Aforismi e "Nuovi pensieri spettinati" di Stanisław Jerzy Lec

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più ironiche di Stanisław Jerzy Lec (Leopoli 1909 - Varsavia 1966), poeta, scrittore satirico e aforista polacco, tratti dal libro: Nuovi pensieri spettinati (Myśli nieuczesane nowe 1964). Di famiglia ebraica viennese-galiziana, Stanisław Jerzy Lec studiò dapprima a Vienna, quindi a Leopoli, dove si laureò in Legge nel 1933. Nel 1941 fu internato in un campo di concentramento tedesco, da dove riuscì a fuggire travestito da SS grazie a una perfetta conoscenza del tedesco; successivamente si unisce alla resistenza comunista.

Dopo la pubblicazione di alcune raccolte di versi, nel 1957 Lec pubblica il libro che lo ha reso famoso in vari paesi del mondo: Pensieri spettinati (il titolo riprende un pensiero di Heinrich Heine: "Schön gekämmte, frisierte Gedanken"). Come scrive Pietro Marchesani nell'introduzione all'edizione italiana del libro: "Bersaglio di questi aforismi non è questo o quel sistema politico, ma il meccanismo di ogni sistema autoritario, non questa morale, ma ogni morale eretta a sistema, non questa o quella assurdità, ma la stessa assurdità del reale. Nulla si salva dall'impietosa raffica di sentenze di Lec, la cui vena satirica nasce non solo dalla cultura mitteleuropea, ma ha radici profonde nella sapienza biblica e talmudica, tramandata insieme ad allegorie e parabole della tradizione ebraica. L'intelligenza, l'ironia e lo scetticismo racchiusi in questi aforismi sono un distillato assai più ricco di quello che una singola epoca e un singolo paese possano produrre. Occorre un'intera civiltà per produrli".

In Italia il libro viene pubblicato per la prima volta nel 1965 dall'editore Bompiani col titolo di Pensieri proibiti; soltanto dall'edizione del 1984 in poi sarà pubblicato col titolo originale di Pensieri spettinati. In questa occasione, Umberto Eco ha scritto: "Stanisław J. Lec ha scritto altre cose, ma questo Pensieri spettinati ne ha segnato la fama. Perché è un libro di cui qualsiasi persona civile e pensosa dovrebbe leggere almeno tre o quattro righe ogni sera prima di prendere sonno (se potrà ancora). [...] L'esperienza di lettura di questo libro è la seguente: si incomincia a leggere un pensiero o due, poi non si resiste, si cerca un amico, un sodale, una vittima, e gli si leggono tutti gli altri. Di solito la vittima non reagisce, ed è felice. Dunque, un libro che si recensisce (e si raccomanda) leggendolo ad alta voce. [...] Il volume contiene mille cinquecento pensieri. Non tutti sono della stessa qualità, è naturale. Alcuni sono più lunghi e a prima vista non si capiscono bene. Segno che Lec non è un aforista facile, e i suoi pensieri non sono prefabbricati e buoni da usare subito. Alcuni, molti, vanno ripensati. In genere, non si lasciano pettinare così facilmente". Nel 2015 l'editore Bompiani ha pubblicato l'edizione integrale dei Pensieri spettinati e dei Nuovi pensieri spettinati in un unico volume.

Per leggere gli aforismi tratti da Pensieri spettinati vedi il link riportato in fondo alla pagina.
Tutti vogliono il vostro bene. Non fatevelo portar via. (Stanisław Jerzy Lec)
Nuovi pensieri spettinati
Myśli nieuczesane nowe, 1964 © Bompiani - Selezione Aforismario

A volte il Diavolo mi induce nella tentazione di credere in Dio.

Al traguardo non arrivano tutti quelli che hanno preso il via alla partenza. Ma all'arrivo ce ne sono molti di più.

Anch'io sono per la tirannia: costringere a pensare!

Bisogna avere molta pazienza per apprendere a essere pazienti.

C'è chi nasce per dire qualcosa, chi per impedirglielo.

C'è chi salta direttamente dal passato al futuro, sul presente cade solo la sua ombra.

Ci nutrono di menzogne perché la verità non si può mandar giù.

Ci sono troppe aquile, e troppo poco pollame.

E se il morire fosse solo una tradizione?

Esitare, è già prendere una decisione.

Fa' attenzione alla scelta dei sogni. I sogni a volte si realizzano.

Forse le speranze si realizzano. Infatti ce n'è sempre di meno.

Gli stupidi non sono così stupidi, sono sempre in maggioranza.

I manichini si atteggiano a uomini, si fanno comprare.

I vigliacchi devono avere il potere, altrimenti hanno paura.

Il fieno non ha lo stesso odore per i cavalli e per gli amanti.

Immortale è anche chi non è nato.

La maggioranza della gente ha una visione del mondo definita. Dalla minoranza.

La saggezza dovrebbe trovarsi in abbondanza; chi, in effetti, la utilizza?

La speranza è la madre degli stupidi, cosa che non le impedisce di essere l'incantevole amante dei coraggiosi.

Nel livellamento in basso vincono i nani.

Nella lotta fra il cuore e il cervello alla fine vince lo stomaco.

Nessun Dio è sopravvissuto alla perdita dei propri fedeli.

Non bisogna credere agli indovini che si servono di metodi scientifici.

Non ci sono verità eterne? Forse, ma menzogne si.

Non si deve cominciare a risparmiare diminuendo la quantità di buon senso.

Ogni classe sociale ha la sua piccola borghesia.

Ogni secolo ha la sua epoca medievale.

Per essere sé stessi, bisogna essere qualcuno. 

Per molti la cultura è la prima necessità che non è necessario appagare.

Qual è il destino dell'uomo? Essere un uomo.

Quando mi sono trovato sul fondo, ho sentito bussare dal basso.

Ricorda che il paracadute rende difficile spiegare le ali.

Se la Creazione del mondo fosse a spese dello Stato, quanto materiale si sprecherebbe!

Si mette davanti ai primi. Ha ragione. È uno zero.

Siate autodidatti, non aspettate che la vita vi dia delle lezioni.

Spesso il coraggio non basta, ci vuole anche faccia tosta.

Sulle corna del diavolo l'aureola si regge meglio.

Un capolavoro non lecca la mano del suo creatore.

Un cervello limitato contiene una quantità illimitata di idiozie.

Un inchino ai sacerdoti vale di più che cento alla divinità.

Un vero saggio può permettersi anche la stupidità.

Libro di Stanisław Jerzy Lec consigliato
Pensieri spettinati
Curatore: Pietro Marchesani 
Traduzione: Riccardo Landau
Illustrazioni: Roland Topor
Editore: Bompiani, 2015

Capita a tutti gli uomini di ingegno di produrre ogni tanto un gustoso aforisma. Ma uno ogni tanto. A produrli in serie, si finisce sulle carte dei cioccolatini, l’aforisma è una creatura delicata, vive solo in condizioni di eccezionalità. Stanisław Jerzy Lec è un prodigio della natura perché distilla un pensiero al giorno. I giorni passano, i pensieri riempiono le pagine e vengono tradotti in tutte le lingue, capolavori di originalità, arguzia, cattiveria, spietata e profondissima intelligenza. Lec è un umorista nel senso in cui lo furono i grandi saggi, la cui arguzia non è mai puro gioco intellettuale ma, in un modo o nell'altro, illuminazione. Riuniti per la prima volta in forma integrale con le folgoranti illustrazioni di Roland Topor, i Pensieri spettinati sono un distillato di ironia che crea dipendenza.

Note
Di Stanisław Jerzy Lec vedi anche: Pensieri spettinati

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