Pensieri di Oscar Wilde tratti dai suoi Saggi

Selezione dei pensieri più significativi e delle riflessioni più originali di Oscar Wilde (Dublino 1854 - Parigi 1900) tratti dai suoi saggi: La decadenza della menzogna (The Decay of Lying, 1889); Il critico come artista (The Critic as Artist, 1889); Intenzioni (Intentions, 1891); L'anima dell'uomo sotto il socialismo (The Soul of Man under Socialism, 1891). In conclusione è riportata anche la famosa lettera dal carcere intitolata De Profundis (1897).
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni di Oscar Wilde tratte dalle sue commedie, dal suo capolavoro Il Ritratto di Dorian Grey e dalle sue antologie di aforismi. [I link sono in fondo alla pagina].
Un po' di sincerità è una cosa pericolosa,
e molta sincerità è assolutamente fatale. (Oscar Wilde)
La decadenza della menzogna
The Decay of Lying, 1889 - Selezione Aforismario

Benché sembri un paradosso − e i paradossi sono sempre pericolosi − è pur vero che la vita imita l'arte assai più di quanto l'arte non imiti la vita.

I tramonti sono decisamente fuori moda. Appartengono a un’epoca in cui l’ultima moda era Turner, per l’arte. Ammirarli denota provincialismo di carattere.

L'arte è la nostra vigorosa protesta, il nostro coraggioso tentativo di insegnare alla natura il proprio ruolo.

L'imitazione è l'insulto più sincero.

L'uomo può credere nell'impossibile, ma non crederà mai nell'improbabile.
[Man can believe the impossible, but can never believe the improbable].

L’Arte non esprime mai nulla se non sé stessa.

L’unica forma di menzogna che sia assolutamente al di là di ogni critica è la menzogna per amore della menzogna, e la sua più sublime espressione è la Menzogna in Arte.

Nessun grande artista vede mai le cose come realmente sono. Se lo facesse, cesserebbe di essere un artista.

Noi guardiamo alle epoche passate soltanto tramite l’arte, e l’arte, per fortuna, non una sola volta ci ha detto la verità.

Quanto più l’Arte è imitativa, tanto meno ci raffigura lo spirito del suo tempo.

Se un libro non dà piacere a rileggerlo infinite volte, tanto vale non leggerlo affatto.

Tutti coloro che sono incapaci di imparare si sono messi ad insegnare.
Siamo nati in un’epoca in cui solo le ottusità sono trattate seriamente,
e io vivo nel terrore di non essere frainteso. (Oscar Wilde)
Il critico come artista
The Critic as Artist, 1889 - Selezione Aforismario

C’è molto da dire a favore del giornalismo moderno. Offrendoci le opinioni degli incolti ci tiene in contatto con l’ignoranza della comunità. Facendo la cronaca meticolosa degli avvenimenti correnti della vita contemporanea, ci dimostra quanto poca importanza abbiano in realtà tali avvenimenti.

Che cos’è la Verità? In materia di religione, è semplicemente l’opinione che è sopravvissuta. In materia di scienza, è l’ultima sensazione. In materia d’arte è l’ultimo umore di un singolo.

Che differenza c'è tra la letteratura e il giornalismo? Il giornalismo è illeggibile, e la letteratura non viene letta. Tutto qui.
[What is the difference between literature and journalism? ...Journalism is unreadable and literature is not read. That is all].

Chiunque può fare la storia. Solo un grande uomo può scriverla.

Chiunque può scrivere un romanzo in tre volumi. Occorre solamente un’ignoranza completa sia della vita sia della letteratura.

Ci sono due modi di non amare l'arte. Uno è di non amarla. L'altro di amarla razionalmente.

Come la creazione artistica implica il lavoro della facoltà critica, tanto che senza di essa non si può dire neppure che esista, così la critica è creativa nel più alto senso della parola.

È facile convertire gli altri. Difficile è convertire sé stessi.

È per non fare niente che esistono gli eletti.

È perché l’Umanità non ha mai saputo dove stesse andando che è stata in grado di trovare la sua strada.

È solo su cose che non interessano che si può dare un’opinione veramente senza preconcetti, che è indubbiamente il motivo per cui un’opinione senza preconcetti è sempre assolutamente priva di valore.

Fornire una descrizione accurata di ciò che non è mai accaduto non è soltanto l’occupazione che spetta allo storico, ma il privilegio inalienabile di ogni uomo di talento e di cultura.

Il critico ci mostrerà sempre l’opera d’arte in una qualche nuova relazione con la nostra epoca. Lui ci ricorderà sempre che le grandi opere d’arte sono cose vive − sono, infatti, le sole cose vive.

Il pubblico è meravigliosamente tollerante. Perdona tutto fuorché il genio.

L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell'esigere che gli altri vivano come pare a noi.

L'uomo è meno se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera, e vi dirà la verità.

L’istruzione è una cosa ammirevole, ma è bene ogni tanto rammentare che niente che sia degno d’esser appreso può essere insegnato.

L’ottusità è sempre una irresistibile tentazione per l’ingegno arguto, e la stupidità è la permanente Bestia Trionfans che chiama fuori la saggezza dalla sua caverna.

L’unica persona più illusa del sognatore è l’uomo d’azione. Egli, davvero, non conosce né l’origine di ciò che fa né i suoi risultati.

La Bellezza ha tanti significati quanti umori ha l’uomo. La bellezza è il simbolo dei simboli. La bellezza rivela tutto perché non esprime niente.

La musica mi sembra sempre produrre questo effetto. Ti crea un passato del quale eri ignaro, e ti colma con un senso di sofferenze che erano state nascoste alle tue lacrime.

La persona che vede entrambi i lati di una questione non vede assolutamente niente.

La società spesso perdona il criminale; non perdona mai il sognatore.

Noi non siamo mai più fedeli a noi stessi di quando siamo incoerenti.

Non esiste altro peccato che la stupidità.

Non v’è Arte là dove non v’è stile.

Più difficile fare una cosa che parlarne? Per nulla. Questo è un volgare errore della massa. È molto, molto più difficile parlare di una cosa che farla.

Più si studia la vita e la letteratura, più si sente con forza che dietro ogni cosa meravigliosa c’è l’individuo, e che non è il momento che fa l’uomo, ma l’uomo che crea l’epoca.

Quali sono le due supreme e somme arti? La Vita e la Letteratura, la vita e la perfetta espressione della vita.

Quando l’uomo agisce è una marionetta. Quando descrive è un poeta. Tutto il segreto sta in questo.

Quando le persone ci parlano degli altri sono di solito monotone. Ma quando ci parlano di sé sono quasi sempre interessanti, e se si potesse zittirle quando diventano noiose così facilmente come si può chiudere un libro che ci ha tediato, sarebbero assolutamente perfette.

Se si ama l’arte, la si deve amare al di là di ogni altra cosa al mondo, e contro questo amore la ragione, se le porgessimo ascolto, griderebbe forte.

Si è tentati di definire l'uomo un animale razionale che perde le staffe ogniqualvolta sia chiamato ad agire secondo i dettami della ragione.

Siamo nati in un’epoca in cui solo le ottusità sono trattate seriamente, e io vivo nel terrore di non essere frainteso.

Tutta l’arte è immorale. Perché scopo dell’arte è l’emozione per l’emozione; l’emozione per l’azione è lo scopo della vita.

Un po' di sincerità è una cosa pericolosa, e molta sincerità è assolutamente fatale.

Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea.

Un’epoca che non possiede critica è anche un’epoca in cui l’Arte è immobile, ieratica, e confinata alla riproduzione di tipi formali, o un’epoca che non possiede Arte del tutto.

Intenzioni 
Intentions, 1891

Il caso è semplicemente un sinonimo della nostra ignoranza
L'autorità è sempre degradante: degrada sia coloro che la esercitano,
sia coloro che la subiscono. (Oscar Wilde)
L'anima dell'uomo sotto il socialismo
The Soul of Man under Socialism, 1891 - Selezione Aforismario

C'è una sola classe, nella società, che pensa al denaro più dei ricchi, ed è quella dei poveri. I poveri non riescono a pensare ad altro.

C’è molto più da dire in favore della forza fisica del pubblico che in favore dell’opinione pubblica. La prima può essere buona, la seconda deve essere stupida.

Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico ma solo chi ha un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico.

Coltivare l'ozio è il fine dell'uomo.

I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi.

Il progresso è la realizzazione dell'utopia.

Il pubblico ha un'insaziabile curiosità di conoscere tutto, tranne ciò che vale la pena conoscere.

Il vero artista è uno che crede profondamente in sé stesso, perché è profondamente sé stesso.

L'arte non dovrebbe mai sforzarsi di essere popolare. Il pubblico dovrebbe sforzarsi di diventare artistico.

L'autorità è sempre degradante: degrada sia coloro che la esercitano, sia coloro che la subiscono.

La vera perfezione dell'uomo non sta in ciò che l'uomo ha, ma in ciò che l'uomo è.

Nel passato gli uomini subivano la tortura della ruota, adesso subiscono quello della stampa. Questo si chiama progresso.

Una mappa del mondo che non include Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo paese al quale l’umanità approda di continuo. E quando vi approda, l’umanità si guarda intorno, vede un paese migliore e issa nuovamente le vele.

Una rosa rossa non è egoista perché vuole essere una rosa rossa. Sarebbe orribilmente egoista se volesse che i fiori del giardino fossero tutti rossi e tutti rose.

Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più.

De Profundis
Lettera dal carcere, 1897 (postumo, 1962) - Selezione Aforismario

Colui che può contemplare la bellezza del mondo, sentendone anche la sofferenza, comprendendo entrambe le meraviglie, − colui è in contatto con le cose divine e si è avvicinato al segreto di Dio per quanto è possibile.

Dietro la gioia e il sorriso ci può essere un temperamento ruvido, aspro e scaltro. Ma dietro il dolore non c'è che il dolore. L'angoscia, contrariamente al piacere, non si maschera mai.

Dovunque c'è il dolore qui santa è la terra.

Il dolore è una ferita che sanguina quando una mano la tocca, tranne quella dell'amore, e anche premuta da una carezza buona essa fa sangue, quantunque non la strazi più la sofferenza.

Il male supremo è la superficialità. Tutto ciò di cui ci si rende conto è bene.

L’odio è, considerato intellettualmente, la negazione eterna. Considerato dal punto di vista delle emozioni è una forma di atrofia, e uccide tutto tranne sé stesso.

La prosperità, il piacere e il successo possono essere volgari e refrattari, ma il dolore è la più sensibile di tutte le cose create.

Le grandi passioni sono per coloro che hanno una grande anima e i grandi avvenimenti non possono essere veduti e compresi se non da quelli che sono al loro stesso livello.

Mentre la risoluzione d'essere un uomo migliore è un atto sperimentale ed ipocrita − essere divenuto, invece, più profondamente uomo è il privilegio di coloro che hanno sofferto.

Nessuno, piccolo o grande, non si può rovinare che con le sue proprie mani.

Nulla c'è al mondo che sia vuoto di senso, e il soffrire meno di qualunque altra cosa.

Ogni più piccola azione quotidiana forma o deforma il carattere e, per conseguenza, ciò che si è compiuto nel segreto della propria intimità si sarà poi costretti a proclamarlo al mondo intero.

Poiché il dolore è la suprema emozione di cui è suscettibile l'uomo, esso è a un tempo il tipo e il modello di ogni grande arte.

Preti e gente che adoperano frasi senza misura parlano, alle volte, della sofferenza come d'un mistero. Invece essa é una rivelazione. Fa distinguere delle cose che non si erano mai vedute prima e permette di considerare l'insieme della storia da un punto di vista tutt'affatto diverso.

Quando si desidera con fede l'amore, lo si trova là, che ci attende.

Rammaricarsi delle esperienze fatte, vuol dire arrestare il proprio sviluppo; negarle equivale a mettere una menzogna sulle labbra della nostra vita. Sarebbe come rinnegare l'anima.

Tra l'uomo famoso e l'infame non c'è che un passo, e forse anche meno d'un passo. 

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