Aforismi, frasi e frammenti di Biante

Raccolta di aforismi, frasi e frammenti di Biante (Priene ca. 600 a.e.c. - ca. 530 a.e.c.), filosofo greco, considerato uno dei Sette savi, autorevoli personaggi dell'antica Grecia vissuti tra il VII e il VI sec. a.e.c. Su Aforismario trovi anche una raccolta di massime e sentenze dei sette savi. [Il link è in fondo alla pagina].
Chi è ricco? Chi nulla desidera. Chi è povero? L’avaro. (Biante)
Apprestati lentamente al lavoro, ma ciò che cominci, portalo a termine.

Ascolta molto.

Bisogna amare come se si dovesse odiare o odiare come se si dovesse amare. 

Bisogna amare gli amici come se un giorno si dovessero odiare.

Cerca di vincere i tuoi nemici con la persuasione, non con la forza. 

Chi è casta? Colei, di cui le voci si guardano dal calunniare.

Chi è ricco? Chi nulla desidera. Chi è povero? L’avaro.

Ciò che possiedi di buono, ascrivilo agli dèi, non a te.

Cos'è invece proprio dello sciocco? Voler nuocere, e non poterlo fare.

Cos'è proprio del sapiente? quando può nuocere, non volerlo.

Guardati allo specchio: se ti appari bello, devi anche fare belle cose; se ti appari brutto, devi colmare la mancanza della natura con il tuo nobile agire.

I cambiamenti di luogo non rendono intelligente chi è stupido. 

I più sono cattivi.

Il più disgraziato degli uomini è colui che non sa sopportar la disgrazia.

Il potere rivela gli uomini.

Non essere né benevolo, né mal disposto.

Non lodare un indegno solo per la sua ricchezza.

Parla al momento giusto.

Qual è il bene maggiore? Una mente sempre consapevole del giusto.

Qual è la dote più bella di una sposa? La verecondia.

Qual è la massima sciagura per un uomo? Un altro uomo.

Qual è l'animale più pericoloso? Tra gli animali feroci il tiranno; tra gli animali domestici l'adulatore. 

Sugli dèi, dì solo: sono.

Veramente infelice è chi non sa sopportare l'infelicità.

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