Frasi di Francesco Alberoni su innamoramento e amore

Selezione delle frasi più significative di Francesco Alberoni (Borgonovo Val Tidone 1929), sociologo, giornalista e saggista italiano, tratte dai suoi saggi che hanno per argomento l'amore: Innamoramento e amore (Garzanti, 1979); L'erotismo (Garzanti, 1986); Il mistero dell'innamoramento (Rizzoli, 2003); Sesso e amore (Rizzoli, 2005); Lezioni d'amore (Rizzoli, 2008).
Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni di Francesco Alberoni tratte da altri suoi saggi. [Il link è in fondo alla pagina].
Che cos'è l'innamoramento? È lo stato nascente
di un movimento collettivo a due. (Francesco Alberoni)
Innamoramento e amore
© Garzanti, 1979 - Selezione Aforismario

Che cos'è l'innamoramento? È lo stato nascente di un movimento collettivo a due.

Con l'innamoramento nasce una forza terribile che tende alla nostra fusione e rende ciascuno di noi insostituibile, unico per l'altro. L'altro, l'amato, diventa colui che non può essere che lui, l'assolutamente particolare.

È possibile amare due persone? Certamente. Amarne una ed innamorarsi di un'altra? Certamente. Essere innamorato di due? No.

Il rapporto che c'è fra innamoramento e amore, fra stato nascente e istituzione è sul tipo del rapporto che c'è fra lo spiccare il volo, il volare e l'essere arrivato, fra l'essere nel cielo sopra le nubi e l'aver poggiato di nuovo stabilmente i piedi al suolo.

L'amore dà un enorme potere su chi ama e questo enorme potere può far piacere perché lusinga la vanità, perché rende l'altro schiavo, disponibile, pronto a ogni cenno ed ogni desiderio.

L'innamoramento non è un fenomeno quotidiano, una sublimazione della sessualità o un capriccio dell'immaginazione. Ma non è neppure un fenomeno sui generis ineffabile, divino o diabolico. È un fenomeno che può essere collocato in una classe di fenomeni già noti, i movimenti collettivi.

L'innamoramento è una esperienza che abbiamo tutti, ciascuno è un buon testimone di ciò che ha vissuto; può raccontare, può dire.

L'innamoramento è un processo in cui l'altra persona, quella che abbiamo incontrato e ci ha risposto, ci si impone come oggetto pieno del desiderio. E questo fatto ci impone di riorganizzare tutto, di ripensare tutto e per prima cosa il nostro passato. In realtà non è un ripensare, è un rifare. Infatti è una rinascita.

L'innamoramento sfida le istituzioni sul piano dei loro fondamenti di valore. La sua natura sta proprio in questo, di non essere un desiderio, un capriccio personale, ma un movimento portatore di progetto e creatore di istituzioni.

La fenomenologia dell'innamoramento omosessuale è in tutto identica a quella dell'innamoramento eterosessuale. Le categorie dello stato nascente, infatti, sono le stesse. Leggendo uno scritto d'amore, perciò, non si può sapere se è omosessuale o eterosessuale, perché identica è la natura dell'innamoramento.

La persona trascinata nell'innamoramento sente i problemi come problemi dell'altro, non come drammi comuni; in sostanza gli dice: arrangiati. Nell'innamoramento bilaterale invece ciascuno tende ad invadere il territorio dell'altro, a considerarlo un problema del "noi" e che soltanto il "noi" può risolvere.

La vita quotidiana è un eterno purgatorio. Nell'innamoramento c'è solo o il paradiso o l'inferno; o siamo salvi o siamo dannati.

Nell'innamoramento la persona più semplice e sprovveduta è costretta, per esprimersi, ad usare il linguaggio della poesia, della sacralità e del mito.

Nella vita l'innamoramento, come ogni trasformazione radicale, può comparire solo qualche volta o addirittura mai.

Non esiste movimento senza una differenza, non esiste innamoramento senza la trasgressione di una differenza.

Un gesto, uno sguardo, un movimento della persona amata ci parla in profondità, ci dice di lei, del suo passato, di come era bambino o bambina; comprendiamo i suoi sentimenti, comprendiamo i nostri.

Vogliamo essere vissuti come unici, straordinari, indispensabili da chi è unico, straordinario ed indispensabile. Per questo l'innamoramento è monogamico e non può che essere monogamico.

La sessualità ordinaria, quella come il mangiare ed il bere, ci accompagna quando la nostra vita procede omogenea come il tempo lineare dell'orologio. La sessualità straordinaria appare invece nei momenti in cui lo slancio vitale cerca nuove e diverse strade. Allora la sessualità diventa il mezzo in cui la vita esplora le frontiere del possibile, gli orizzonti dell'immaginario e della natura: lo stato nascente.

L'erotismo
© Garzanti, 1986 - Selezione Aforismario

Anche nella persona più stanca l'amore è come un risveglio. Il mondo si rivela stupefacente. Chi ha sperimentato questo stato non riesce più a tornare a vivere nel grigiore inerte del passato.

Gli uomini restano colpiti vedendo una bella donna, si voltano per strada. Ma questo succede anche alle donne. Anzi le donne sono molto più capaci di valutare l'aspetto estetico della bellezza femminile, ne colgono la terribile potenza di attrazione. Sono orgogliose quando si sentono belle, sono prese da un morso di gelosia vedendo un'altra più bella e più elegante.

Il bacio è un modo di cominciare ad offrire qualcosa del proprio corpo, e di prendere qualcosa.

Il corrispondente femminile del potere è la grande bellezza. Anche in questa è celata una carica competitiva terribile.

Il grande seduttore fa sentire la donna come si senta davanti allo specchio, quando si ammira, quando si scopre, quando fantastica. La fa cadere in adorazione della propria bellezza e del proprio fascino.

Il senso ultimo del corteggiamento maschile, la fantasia che si affaccia al di là del gioco, è fare all'amore. E, quando il corteggiamento produce un incontro erotico, questa fantasia diventa desiderio. Riuscire a fare all'amore è per l'uomo il punto di arrivo, la conclusione. Se una donna accetta la relazione erotica, ma gli rifiuta la sessualità, gli rifiuta l'essenziale.

L'amore è cieco perché noi non vediamo più i difetti della persona amata. Ma, nello stesso tempo, vede più degli altri, perché nota le qualità e le bellezze che gli altri non colgono.

L'amore è un continuo domandare, ma è anche trepida attesa. 

L'ammirazione dell'uomo per la bella donna vista occasionalmente è, in genere, effimera. Lo sguardo erotico è facilmente eccitabile, però è altrettanto volubile.

L'erotismo femminile è profondamente influenzato dal successo, dal riconoscimento sociale, dall'applauso, dal ruolo. L'uomo vuol fare all'amore con una donna bella e sensuale. La donna vuol fare all'amore con un divo, con un capo, con chi è amato dalle altre donne, con chi è al centro della società.

L'osservazione obbiettiva e spregiudicata della realtà ci mostra che vi sono alcune categorie di uomini che hanno donne bellissime: i capi carismatici, i miliardari, i divi, i grandi attori, i grandi registi e i gangsters. La Bellezza, la grande bellezza, è attratta inesorabilmente dal potere ed il potere tende, inesorabilmente, a monopolizzarla.

L'uomo famoso, il politico potente, il divo amato da milioni di donne, a sua volta è diffidente verso questo tipo di amore. Chi ama, in realtà, questa donna: il suo successo, la sua gloria o la sua persona? Succede un po' come nel caso della ricca ereditiera o del  miliardario che non sanno mai se sono  amati per loro stessi o per il loro denaro. Vi è, perciò, in queste relazioni, un elemento di ambiguità.

L'uomo innamorato ha uno sguardo che brucia.

La Bellezza, la grande bellezza, è attratta inesorabilmente dal potere ed il potere tende, inesorabilmente, a monopolizzarla.

La donna che ama eroticamente può stare delle ore accovacciata contro il corpo del suo uomo. Ad ascoltarne il battito del cuore, il respiro, il russare. Può stare delle ore a guardarlo, ad accarezzarlo, a studiare la sua pelle, a respirare il suo odore.

La donna può decidere di darsi sessualmente facendosi coinvolgere con intensità molto diverse. Ora pochissimo, un po' di più, ora molto, ora moltissimo. Il caso limite è la prostituta che si concede non dando nulla, e simbolizza la sua chiusura totale non baciando mai l'uomo sulla bocca.

Le donne, spesso, hanno notato, con stupore ed inquietudine, che gli uomini sembrano temere, aver paura della bellezza femminile. La donna bellissima suscita desiderio, ma anche diffidenza e timore.

Le innumerevoli fantasie amorose della donna ci mostrano chiaramente che essa è sempre alla ricerca dell'eletto. Se fa fantasie è perché ciò che possiede non la soddisfa appieno. Le storie amorose che vive per procura nei romanzi rosa sono altrettanti adulteri come le masturbazioni solitarie dell'uomo davanti alle fotografie pornografiche.

Nel mondo moderno, l'equivalente del dongiovanni è il playboy, l'uomo ricco, famoso, affascinante che passa il suo tempo a conquistare le donne e le donne lo cercano attratte da lui come le falene dalla luce.

Nella donna esiste una strana contraddizione. Vuole un uomo forte fisicamente e teme la sua forza nel rapporto erotico. Questa è una delle ragioni che spinge la donna a preferire, finché non ne ha colto il suo corpo nella totalità, l'uomo vestito (il fascino delle uniformi). L'abito nasconde la rudezza fisica, ma ne fa trasparire la forza e, quindi, il senso di sicurezza che tale forza suscita.

Per molte donne la gravidanza è un arricchimento dell'amore verso il marito. Si aspettano che questo ammiri la loro nuova bellezza di gestante e soffrono se non avviene. Per molte donne la nascita del figlio completa il loro amore.

Sedurre, per l'uomo, non vuol dire provocare una emozione erotica indelebile, vuol dire andare a letto insieme, fare all'amore. Questo non significa allora, che all'uomo non piaccia il gioco della seduzione in se stesso, della seduzione senza scopo, come puro desiderio di piacere e di suscitare piacere. Questo bisogno di corteggiamento nell'uomo è anzi fortissimo e, se viene inibito, in genere cade anche la sua capacità di eccitamento erotico e subentra un penoso sentimento di frustrazione e di depressione.

Il mistero dell'innamoramento
© Rizzoli, 2003

Il vero innamoramento è caratterizzato da un continuo scoprire aspetti nuovi e stupefacenti nella stessa persona. Un succedersi di "colpi di fulmine".

Sesso e amore
© Rizzoli, 2005

C'è qualcosa di profondo e terribile nelle potenzialità della sessualità che costringe ogni società a tenerla separata da altre sfere. Il sesso capriccioso, irriverente, sembra ed è puro gioco, ma scatena reazioni che si svolgono sul registro del tutto e del nulla, della vita o della morte. 

L'amicizia è una forma di amore impregnata, intessuta di eticità.

La grande seduttrice fa sentire l'uomo importante, desiderabile, unico. Ma non basta. Lo stimola con l'abbigliamento, i gesti e il sottile gioco dello scoprirsi e del coprirsi. Poiché l'erotismo maschile è visivo, più che comunicargli emozioni, gli evoca immagini.

Nel mondo dello spettacolo attorno ai dirigenti cinematografici, televisivi, produttori, registi, autori si muovono sempre giovani donne che aspirano al successo e, per averlo, sanno che è necessario l'appoggio, il sostegno di uno di loro. Perciò si presentano nel modo più seducente per avere, in cambio del loro sesso, il posto che desiderano.

Lezioni d'amore
© Rizzoli, 2008

L'innamoramento può incominciare con uno sguardo, con un colpo di fulmine, ma è sempre un processo con domande, dubbi, momenti di esaltazione e di incertezza.

Libro di Alberoni consigliato
Innamoramento e amore
Editore BUR Rizzoli, 2009

L'innamoramento viene collocato o nella sfera dell'ineffabile o del disprezzo; su di esso hanno il diritto di parola o i poeti o i terapeuti. Chi, nella sua vita privata lo conosce intimamente, non manca di prenderne le distanze in pubblico, quasi fosse contagioso. Non vi è un solo libro di psicologia o di sociologia sull'argomento. Esiste, è vero, qualche articolo, ma dove l'innamoramento è continuamente trattato insieme all'amore, all'alienazione della coppia, alla follia e a qualcosa d'altro. Vi sono poi, per fortuna, saggi molto belli come quello di Stendhal, di De Rougemont o di Barthes in cui si parla dell'amore-passione. Sono opere di grande chiarezza, rese possibili, forse, perché questi autori si sono inseriti sul registro letterario. Tutta l'arte infatti è ricca di questo tema e, in particolare, tutta la poesia, dalla più grande alla più modesta. Questo è un libro sull'innamoramento che non è inserito sul registro letterario. Esso appartiene alla sociologia, alla psicologia o, se si vuole, alla filosofia contemporanea. L'ho scritto in un linguaggio semplice perché fosse accessibile a tutti. E l'ho fatto breve, limitandomi a dire cose essenziali. Criticando le correnti filosofiche e psicologiche dominanti che riducevano l'innamoramento a una rimozione sessuale o a una regressione infantile, il libro lo colloca nel campo dei processi collettivi in cui due individui si ribellano ai loro legami precedenti e danno origine, attraverso l'entusiasmo dello stato nascente, a una nuova comunità: la coppia innamorata, proiettata sul futuro.

Note
Vedi anche: Citazioni di Francesco Alberoni

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