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Frasi e Opinioni su Schopenhauer

Raccolta di frasi e opinioni su Schopenhauer e giudizi sul suo pensiero filosofico da parte di autori più o meno celebri. Arthur Schopenhauer (Danzica 1788 - Francoforte sul Meno 1860), filosofo tedesco noto per il suo pessimismo e la sua misantropia. come sottolinea Raffaele Cardone:
"Arthur Schopenhauer è, a modo suo, un figlio del suo tempo, non certo un anacoreta; ha un carattere spigoloso, difficile, piuttosto depresso e incline agli scatti d’ira e poco disposto ai compromessi, ma è anche una mente superiore alla media in un periodo di grande inquietudine generalizzata; non vuole essere il burattino di niente e di nessuno, né del pensiero dominante né delle convenzioni e convinzioni della classe sociale a cui appartiene: cerca la propria strada, come tanti altri filosofi, scienziati e artisti che hanno segnato il cammino della cultura occidentale, ed è un percorso che pochi potevano capire". [Finalmente ho capito la filosofia di Schopenhauer, 2020].
Schopenhauer non l'hai da confondere con quei ciarlatani, che pare
si facciano ogni giorno una conversazione con Domeneddio, e ne
scoprano tutti i segreti. Ti dá una filosofia modesta e seria.
(Francesco De Sanctis)
Misantropo, piuttosto misogino, ed etichettato come inguaribile pessimista, Schopenhauer ama non solo i cani, ma anche tutti gli animali e la natura intera molto più degli uomini.
Raffaele Cardone, Finalmente ho capito la filosofia di Schopenhauer, 2020

Fra tutti i filosofi che lo hanno preceduto e gli sono succeduti, Schopenhauer è ancora unico e originale. 
Raffaele Cardone, ibidem

L’incontro con il pensiero di Schopenhauer è inevitabilmente anche un incontro umano, contraddittorio, stimolante, autorevole, nevrotico a modo suo, ma vivo, vibrante di un’umanità che non si è mai appannata.
Raffaele Cardone, ibidem

Probabilmente [Schopenhauer] non pensava che sarebbe diventato un maestro, ma è così che dobbiamo considerarlo ancora oggi. Un maestro di vita che non dispensa precetti, ma prospettive, riflessioni, metodi e, in ultima analisi, un esempio di pensiero che ci dà gli strumenti per costruire una nostra, personale idea della vita. 
Raffaele Cardone, ibidem

Il pessimismo cosmico di Schopenhauer, tanto in sintonia con le malinconie romantiche, ha un bersaglio ben preciso: la sostanziale incapacità dell’umanità a evolvere.
Raffaele Cardone, Finalmente ho capito la filosofia di Schopenhauer, 2020

Arturo Schopenhauer. Chi è costui? Il filosofo dell'avvenire. In Germania ci sono i grandi uomini del presente e i grandi uomini dell'avvenire, gl'incompresi. Fra questi è Schopenhauer.
Francesco De Sanctis, Schopenhauer e Leopardi, 1858

Schopenhauer, avendo fatti frequenti viaggi, e tenutosi lontano dall'insegnamento, non ha niente di professorale e scolastico. Scrive alla buona, bandite le formole ed ogni apparato scientifico, con linguaggio corrente e popolare. 
Francesco De Sanctis, ibidem

Schopenhauer non l'hai da confondere con quei ciarlatani, che pare si facciano ogni giorno una conversazione con Domeneddio, e ne scoprano tutti i segreti. Ti dá una filosofia modesta e seria.
Francesco De Sanctis, ibidem

Leopardi e Schopenhauer sono una cosa. Quasi nello stesso tempo l'uno creava la metafisica e l'altro la poesia del dolore. 
Francesco De Sanctis, ibidem

Schopenhauer da questo inferno, che chiamasi vita, ha saputo cavar fuori il paradiso: e qui è veramente che spicca un volo d'aquila.
Francesco De Sanctis, ibidem

Leopardi s'incontra ne' punti sostanziali della sua dottrina con Schopenhauer; ma gli sta di sotto per molti rispetti. Primamente Leopardi è poeta; e gli uomini comunemente non prestano fede ad una dottrina esposta in versi; ché i poeti hanno voce di mentitori.
Francesco De Sanctis, ibidem

Schopenhauer è un ingegno fuori del comune; lucido, rapido, caldo e spesso acuto; aggiungi una non ordinaria dottrina. E se non puoi approvare tutt'i suoi giudizii, ti abbatti qua e là in molte cose peregrine, acquisti svariate conoscenze, e passi il tempo con tuo grande diletto: ché è piacevolissimo a leggere. 
Francesco De Sanctis, Schopenhauer e Leopardi, 1858

Nessun filosofo di mia conoscenza è di lettura così immediatamente piacevole e confortante come Arthur Schopenhauer. 
Michel Houellebecq, In presenza di Schopenhauer, 2017

Povero Nietzsche; ha avuto la sfortuna di arrivare dopo Schopenhauer.
Michel Houellebecq, ibidem

Nella filosofia cupa e lucida di Schopenhauer non c’è posto per la candida allegria. Tuttavia, gli capita di constatare l’esistenza di certi piccoli momenti di imprevista felicità, di certi piccoli miracoli.
Michel Houellebecq, In presenza di Schopenhauer, 2017

Schopenhauer è per la mente quel che il risveglio è per il corpo.
Gabriele Martufi (Aforismi inediti su Aforismario)

Il nostro Schopenhauer; gli mancò ogni speranza, ma volle la verità. Non esiste il suo pari.
Friedrich Nietzsche, La nascita della tragedia, 1872

Io sono uno di quei lettori di Schopenhauer che, dopo averne letto la prima pagina, sanno con certezza che le leggeranno tutte e ascolteranno ogni parola che egli abbia mai detto. 
Friedrich Nietzsche, Schopenhauer come educatore, 1874

Schopenhauer non vuole mai sembrare: egli infatti scrive per sé e nessuno si lascia ingannare volentieri, tanto meno il filosofo che addirittura ha fatto una legge del principio: non ingannare nessuno, neppure te stesso!
Friedrich Nietzsche, ibidem

Qua e là il modo di esprimersi di Schopenhauer mi ricorda un poco Goethe, ma altrimenti nessun altro Tedesco moderno. Perché egli sa dire le cose profonde in modo semplice, le cose commoventi senza retorica, le cose rigorosamente scientifiche senza pedanteria.
Friedrich Nietzsche, ibidem

Conosco soltanto un altro scrittore pari a Schopenhauer per onestà ed anzi superiore: Montaigne. Veramente per il fatto che un tal uomo abbia scritto il piacere di vivere su questa terra è stato aumentato.
Friedrich Nietzsche, ibidem

Schopenhauer ha in comune con Montaigne una seconda qualità oltre l’onestà: una reale serenità rasserenante.
Friedrich Nietzsche, ibidem

Che Schopenhauer può essere un modello, rimane fermo nonostante tutte quelle cicatrici e macchie. Anzi si potrebbe dire: ciò che nel suo essere era imperfetto e troppo umano ci porta proprio, nel senso più umano, vicino a lui, perché noi lo sentiamo come sofferente e compagno di sofferenza e non soltanto nell’altezza orgogliosa del genio.
Friedrich Nietzsche, ibidem

L’uomo di Schopenhauer assume su di sé il dolore volontario della veridicità, e questo dolore gli serve per uccidere la sua volontà personale e per preparare quel completo rovesciamento e quella completa conversione del suo essere, nel cui raggiungimento sta il senso vero e proprio della vita. 
Friedrich Nietzsche, ibidem

Vi è un modo di negare e di distruggere che è proprio l’emanazione di quel possente anelito alla santificazione ed alla salvazione che Schopenhauer per primo con la sua filosofia ha insegnato a noi uomini dissacrati e secolarizzati.
Friedrich Nietzsche, Schopenhauer come educatore, 1874

Nella teoria di un filosofo si percepisce chiaramente l'età in cui egli l'ha trovata − e lui non può impedirlo, per quanto possa sentirsi al di sopra del tempo e dell'ora. Così la filosofia di Schopenhauer rimane l'immagine rispecchiante la giovinezza ardente e melanconica − non è un pensiero per persone adulte.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

In tutte le questioni riguardanti la filosofia schopenhaueriana, non si deve mai trascurare, sia detto incidentalmente, che questa è la concezione di un giovane di ventisei anni; cosicché non partecipa soltanto di quanto è specifico in Schopenhauer, bensì anche di quanto è specifico in quella stagione della sua vita.
Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, 1886

Il pessimismo, pur, vert, si dimostra soltanto mercé l'autoconfutarsi dei signori pessimisti: si deve fare ancora un passo avanti nella propria logica, non limitarsi a negare la vita con la «volontà e rappresentazione», come ha fatto Schopenhauer, si deve negare per primo Schopenhauer...
Friedrich Nietzsche, Il crepuscolo degli idoli, 1888

Schopenhauer fu troppo presto sicuro della propria gloria, e non ebbe abbastanza orgoglio da svilupparsi ulteriormente contro i princìpi che aveva enunciato. Temeva per la propria gloria, e preferi una relativa sterilità alla vergogna di dover contraddire se stesso.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869-1889

Schopenhauer riesce a essere spesso provocatorio e brillante, esibendo una verve polemica incontenibile e spassosa (da puro enfant terrible); altre volte scrive con delicatezza e lirismo; altre ancora raggiunge i vertici dell’asciuttezza concettuale e del rigore logico. La lettura delle sue opere regala perciò un godimento non soltanto intellettuale, ma anche propriamente estetico.
Alessandro Novembre, Un anno con Schopenhauer, 2023

Non ci sono sostanziali differenze tra Dio e Schopenhauer: entrambi spiegano tutto nel migliore dei modi, fuorché la loro rispettiva esistenza.
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

Schopenhauer afferma che la religione è la metafisica del popolo; già! Ma cos’altro è la metafisica se non la religione dei filosofi?
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Schopenhauer ha bisogno più di biografi che di interpreti, perché sa farsi capire benissimo da solo. Scrive in modo così chiaro ed essenziale che il volerlo filtrare sarebbe come voler ridistillare la grappa.
Anacleto Verrecchia, Schopenhauer e la vispa Teresa, 2006 

Se Nietzsche, con l’enfasi abituale, proclama la morte di Dio, Schopenhauer, ora con il suo sarcasmo ora con la sua logica implacabile, quel dio lo uccide davvero, togliendo qualsiasi validità teoretica al teismo.
Anacleto Verrecchia, O si pensa o si crede, 2000

Uno degli aspetti più belli della filosofia di Schopenhauer è il riconoscimento dell’intima parentela fra tutti gli esseri viventi, fenomeni diversi di un’unica esistenza universale. 
Anacleto Verrecchia, ibidem

Schopenhauer ha cambiato per sempre la mappa intellettuale del mondo occidentale e senza di lui avremmo avuto un Freud, un Nietzsche, un Hardy, un Wittgenstein, un Beckett, un Ibsen e un Conrad molto diversi e molto più deboli.
Irvin D. Yalom, La cura Schopenhauer, 2005

Note

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