Perché si Scrivono Aforismi (di Emilio Rega)

Qui di seguito si riportano due brevi saggi di Emilio Rega intitolati: Perché si scrivono aforismi?Perché l'aforisma piuttosto che il romanzo? Su Aforismario trovi anche una raccolta di aforismi di Emilio Rega tratti dai suoi libri. [Il link è in fondo alla pagina].
Emilio Rega
Perché si scrivono aforismi?
Identikit di uno scrittore di aforismi, 1999

Lo scrittore di aforismi è uno che ci tiene alla VERITÀ e che la sa dire. Glielo consente la sua cultura ma soprattutto la sua ricettività (bella l’immagine musiliana riguardo alla poesia: “come se il vento da lungi recasse un messaggio…”). Si tratta quindi di un sapere per illuminazioni, dove la sintesi, folgorante, trovata dallo scrittore di aforismi equivale a quella di una formula o di una definizione.
La particolare capacità che ha lo scrittore di aforismi riguardo alla espressione allegorica, simbolico-sintetica, emblematica, lo rende inoltre partecipe della magia delle lettere e dei numeri. Lo affascina l’esattezza, la simmetria, l’armonia, l’ordine, la misura, la bellezza, la purezza, l’unita’ delle cose, di cui egli istintivamente ed ostinatamente va alla ricerca, anche quando sembrano rendersi improvvisamente irreperibili (ma solo in apparenza). Egli ama infatti andare nel profondo, “sondare gli abissi”, e l’aforisma riuscito è sempre un premio al suo coraggio ed alla sua costanza in questa ricerca, che in fondo non è altro che la ricerca di un senso da dare all'esistenza. La conoscenza che egli è in grado di attingere deriva in effetti dalla più elevata tra le diverse facoltà conoscitive, e cioè quella che rappresenta la comprensione immediata del verbo divino nella meditazione.
Lo scrittore di aforismi infine è colui che attraverso le sue “sentenze” ha il potere di giudicare la società in cui vive, e persino la propria epoca. È, come si diceva all'inizio, il Vero, con la vu maiuscola, ad eleggerlo e ad investirlo di tanta autorità, conferendogli una funzione attiva e d’avanguardia.

Perché l'aforisma piuttosto che il romanzo?
La ricerca della verità ha bisogno di concetti espressi in modo sintetico ed efficace. L'aforisma è un lampo che bisogna essere preparati a cogliere perché giunge improvviso ed accecante per chi non vi è portato. L'Augenblick, la verità colta in una frazione di secondo, questo è l'aforisma. Ma, oltre al talento che è indispensabile, quanto studio occorre per arrivare a scrivere un' apparentemente semplice "battuta"! La gente non se ne rende conto, occorre farglielo notare.
Le "frasette" sono roba da idioti non da aforisti, signori miei! Ma tant'è, si sa, è più facile giudicare che conoscere. L'impresa donchisciottesca e meritoria del Premio Internazionale "Torino in sintesi"  dedicato all'aforisma, è far sì che finalmente ci si renda conto dell'estrema importanza in letteratura del genere aforistico, data l'esagerata importanza conferita improvvidamente al romanzo, un genere, come insegnava Robert Musil, ormai in decadenza per chi è ancora in grado di comprendere la conoscenza e di amarla. Si può dire che ormai l'aforisma è la via maestra verso la saggezza, quella tanto amata da Seneca per intenderci.

Note

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