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Frasi e citazioni di Pëtr Uspenskij

Selezione di frasi e citazioni di Pëtr Uspenskij, trascritto anche Uspensky e Ouspensky (Mosca,  1878 - Lyne Place, 1947), filosofo russo. La maggior parte delle seguenti riflessioni di Pëtr Ouspensky sono tratte dai libri: Tertium Organum (1912), Un nuovo modello dell'universo (1931), Frammenti di un insegnamento sconosciuto (postumo, 1947), La quarta via (postumo, 1957).
Sotto la superficie della vita da noi conosciuta c’è qualcosa
di molto più grande e importante, e finché non conosciamo meglio
ciò che le sta dietro, tutta la nostra conoscenza della vita
e di noi stessi è in realtà trascurabile. (Pëtr Uspenskij)
Tertium Organum
1912 - Selezione Aforismario

Non è possibile esprimere la verità; se ne può soltanto far cenno, spingere a pensarci. Ma ognuno deve scoprire la verità da sé. "La verità altrui" è peggiore di una menzogna, perché si tratta di due menzogne.

La logica superiore esisteva prima che si formulasse la logica deduttiva e induttiva. La logica superiore si può chiamare logica intuitiva, cioè la logica dell'infinito, la logica dell'estasi.

Una cosa particolare è semplicemente una definizione artificiosa da parte dei nostri sensi di una causa indefinibile che supera all'infinito quella cosa.

La materia, cioè ogni cosa finita, è un'illusione in un mondo infinito. 

In natura non ci sono grandezze finite e costanti, esattamente come non ci sono concetti.

Non esiste tirannia più feroce di quella della moralità. Tutto gli viene sacrificato.

Il simbolismo dei Tarocchi
The Symbolism of the Tarot, 1913

Cerca la via, non cercare la meta, cerca la via dentro te stesso. Non aspettarti di sentire la verità dagli altri, né di vederla, né di leggerla nei libri. Cerca la verità in te stesso, non senza te stesso.

La strana vita di Ivan Osokin
Strange Life of Ivan Osokin, 1915

C'è qualcosa in noi che ci mantiene dove ci troviamo. Penso che questa sia la cosa più terribile di tutte.

Un nuovo modello dell'universo
A New Model of the Universe, 1931 - Selezione Aforismario

La vita interiore della società moderna, i suoi gusti e i suoi interessi, sono pieni di tratti barbari. Passione per spettacoli e divertimenti, passione per competizioni, sport, giochi d'azzardo, grossa suggestionabilità, propensione a sottomettersi ad ogni genere di influenza, al panico, alla paura, ai sospetti. Tutte queste sono caratteristiche di barbarie. 

La causa radicale dell'evoluzione della barbarie risiede nell'uomo stesso; in lui sono innati i principi che promuovono la crescita della barbarie. 

La civiltà del nostro tempo è pallida, mal cresciuta, e può difficilmente mantenersi in vita nell'oscurità di una profonda barbarie. Invenzioni tecniche, mezzi di comunicazione e metodi di produzione migliori, crescenti poteri nella lotta contro la natura tolgono alla civiltà probabilmente più di quanto possano dare. 

La vera civiltà esiste soltanto nell'esoterismo. È il cerchio interno che è, infatti, la porzione di umanità realmente civilizzata, e i membri del cerchio interno sono uomini civili che vivono in un paese di barbari, tra i selvaggi.

In una vita governata dai principi del Karma-Yoga un uomo non cerca di evitare le cose spiacevoli o i disagi. Al contrario, dà loro il benvenuto, poiché gli offrono una possibilità per superarli. 

Frammenti di un insegnamento sconosciuto
Fragments of an Unknown Teaching, 1947 (postumo) - Selezione Aforismario

Le masse non si preoccupano della conoscenza, non vogliono saperne, e i loro capi politici, nel proprio interesse, non lavorano che a rafforzarne l'avversione, la paura del nuovo e dell'ignoto. La schiavitù nella quale vive l'umanità è basata su questa paura.

Guardate dove va a finire il denaro della società colta dei nostri tempi; a parte la guerra, considerate ciò che impone i prezzi più alti, dove si riversano le grandi folle. Se si riflette un momento intorno a questi fatti, diventa chiaro che l'umanità, così com'è ora, con gli interessi di cui vive, non può aspettarsi niente di diverso da ciò che ha.

La conoscenza non può essere data con la forza a coloro che non la vogliono.

Quando un uomo comincia a conoscersi un po', vede in se stesso delle cose che lo fanno inorridire. Fintanto che un uomo non si fa orrore, non sa niente di se stesso.

La conoscenza non può venire agli uomini senza che essi facciano degli sforzi.

È impossibile liberarsi da un'influenza senza assoggettarsi ad un'altra. Tutta la difficoltà, tutto il lavoro su di sé, consiste nello scegliere l'influenza alla quale ci si vuole sottomettere ed a mettersi effettivamente sotto quest'influenza. E per questo è necessario saper prevedere qual è l'influenza più vantaggiosa.

È relativamente raro che le persone dicano una bugia deliberatamente. Nella maggior parte dei casi pensano di dire la verità. Mentono continuamente, sia a se stessi che agli altri. Di conseguenza nessuno comprende gli altri, né se stesso.

Per dire la verità, bisogna essere diventati capaci di conoscere cosa è la verità e cos'è una menzogna; e prima di tutto in se stessi. E questo nessuno lo vuol conoscere.

Pensateci: potrebbero esserci tante discordie, profondi malintesi e tanto odio verso il punto di vista o l'opinione altrui, se le persone fossero capaci di comprendersi l'un l'altro? Ma non possono comprendersi perché non possono non mentire. Dire la verità è la cosa più difficile del mondo; si deve studiare molto, e per molto tempo, per poter un giorno dire la verità.

Niente di tutto quello che l'uomo ha fatto ieri potrebbe servirgli di scusa oggi. Al contrario, se un uomo non ha fatto niente ieri, non gli si può domandare nulla oggi; se ha fatto qualcosa ieri, significa che può fare qualcosa di più oggi. Questo non significa certamente che sia meglio non fare nulla. Colui che non fa nulla, non riceve nulla.

Avevo riconosciuto come un fatto innegabile che, al di là della sottile pellicola di falsa realtà, esisteva un'altra realtà, dalla quale, per una qualche ragione, qualcosa ci separava. Il 'miracoloso' era la penetrazione in quella realtà sconosciuta.

Essere delusi dalla filosofia significa avere compreso che la filosofia ordinaria è semplicemente, come dice il proverbio russo, 'versare del vuoto nel nulla', e che le persone non sanno nemmeno che cosa sia la filosofia, anche se una vera filosofia può e deve esistere.

Essere delusi dall'occultismo non significa aver perso la fede nel miracoloso, è soltanto essersi convinti che l'occultismo, quello ordinario, accessibile, e persino quello 'dotto' sotto qualunque nome si presenti, non è che ciarlataneria e inganno. 

Non si tratta di rinunciare all'idea che qualcosa esista da qualche parte; ma aver compreso che tutto ciò che l'uomo attualmente conosce o è capace d'apprendere seguendo le vie abituali, non è assolutamente ciò di cui ha bisogno.

Le persone si dicono Cristiane, ma senza comprendere che non solo non vogliono, ma che non possono esserlo, perché, per essere Cristiani, non basta desiderarlo, bisogna anche esserne capaci.

La grande maggioranza delle persone che si dicono cristiane non hanno diritto alcuno a questo titolo, perché non soltanto non seguono i comandamenti della propria religione, ma pare che non suppongano nemmeno che questi comandamenti debbano essere seguiti.

Nessuno ha il diritto di chiamarsi Cristiano, se non adempie nella sua vita i precetti del Cristo. Un uomo può dire che desidera essere Cristiano, se si sforza di osservare questi precetti. Se non ci pensa neppure, o se ne ride, se li rimpiazza con qualcosa di sua invenzione, o semplicemente li dimentica, non ha alcun diritto di dirsi Cristiano.

La schiavitù dell'uomo non fa che aumentare. L'uomo sta diventando uno schiavo volontario. Non ha più bisogno di catene: incomincia ad amare la sua schiavitù, a esserne fiero. E nulla di più terribile potrebbe accadere ad un uomo.

La civiltà contemporanea vuole degli automi. E le persone sono certamente sul punto di perdere le proprie abitudini di indipendenza, diventando sempre più simili ad automi, a pezzi di macchine. 

La psicologia della possibile evoluzione dell'Uomo
The Psychology of Man's Possible Evolution. 1950

La più grande barriera verso la consapevolezza è la convinzione di essere già consapevoli.

La quarta via
The Fourth Way, 1957 (postumo) - Selezione Aforismario

Sotto la superficie della vita da noi conosciuta c’è qualcosa di molto più grande e importante, e finché non conosciamo maggiormente ciò che le sta dietro, tutta la nostra conoscenza della vita e di noi stessi è in realtà trascurabile.

Noi non conosciamo abbastanza la psicologia ordinaria; non possiamo studiare la psicologia supernormale perché non conosciamo la psicologia normale.

Noi non usiamo nemmeno una piccola parte dei nostri poteri e delle nostre forze. Abbiamo in noi, per così dire, un’organizzazione grandissima ed efficientissima, ma non sappiamo come usarla.

L’evoluzione dell’uomo, se avviene, può essere soltanto il risultato di conoscenza e sforzo; finché l’uomo sa soltanto ciò che può sapere in maniera comune, per lui non c’è, e non c’è mai stata, evoluzione.

Il maggior errore che facciamo riguardo a noi stessi è quello di considerarci come uno; parliamo di noi stessi come ‘io’, e supponiamo di riferirci sempre alla stessa cosa, mentre in realtà siamo divisi in centinaia e centinaia di ‘io’ differenti.

La psicologia dell’uomo qualunque potrebbe addirittura essere chiamata lo studio del mentire, perché l’uomo mente più di qualsiasi altra cosa; in realtà, egli non può dire la verità. Non è tanto facile dire la verità; bisogna apprendere a farlo, e a volte ciò richiede moltissimo tempo.

Mentire è pensare o parlare di cose che non si conoscono; questo è l’inizio del mentire.

L’uomo non si conosce, non conosce nulla, tuttavia ha teorie su quasi tutto. La maggior parte di queste teorie è menzogna.

Le nostre emozioni negative sono in noi stessi e sono prodotte da noi stessi. Non esiste assolutamente una sola ragione inevitabile per cui l’azione di qualcun altro o qualche circostanza debba produrre un’emozione negativa in me. È soltanto la mia debolezza. 

Nessuna emozione negativa può essere prodotta da cause esteriori se noi non lo vogliamo. Abbiamo emozioni negative perché le permettiamo, le giustifichiamo, le spieghiamo con cause esterne, e in tal modo non lottiamo contro di esse.

È una gran liberazione quando cominciamo a comprendere che non esistono emozioni negative obbligatorie. Siamo nati senza di esse, ma per qualche ignota ragione insegniamo a noi stessi emozioni negative.

In tutta questa strana combinazione che è l’uomo, l’unica cosa che può essere cambiata è la consapevolezza. Ma prima egli deve rendersi conto di essere una macchina, in modo da essere capace di stringere alcune viti, di allentarne altre, e così di seguito.

Il desiderio è quando fate quello che volete; la volontà è quando fate ciò che non volete.

Il raggiungere la consapevolezza è collegato con la graduale liberazione dalla meccanicità, perché l’uomo, così com’è, è interamente e completamente sotto leggi meccaniche. 

Più un uomo arriva alla consapevolezza, più egli abbandona la meccanicità, il che significa che egli si fa libero dalle accidentali leggi meccaniche.

Le cose nella vita ordinaria accadono meccanicamente, accidentalmente; in esse non c’è ragione. E, proprio come la vita esterna dell’uomo è controllata da influenze esterne accidentali, così la sua vita interiore è anch’essa controllata da influenze sia interne che esterne che sono ugualmente accidentali.

Tutto ‘accade’. La gente non può ‘fare’ nulla. Dal momento in cui nasciamo al momento in cui moriamo le cose accadono, accadono, accadono, e noi pensiamo di star facendo. Questo è il nostro stato normale nella vita, e persino la più piccola possibilità di fare qualcosa viene soltanto tramite il lavoro, e prima solamente in noi stessi, non esternamente.

Noi ci riteniamo importantissimi, ma in realtà non siamo affatto importanti. Al fine di divenire importanti dobbiamo cominciare col divenire qualcosa, perché così come siamo, siamo praticamente nulla.

Se uno non si sviluppa, decade.

Tutte le capacità non possono svilupparsi senza l’aiuto di una scuola, in quanto sono necessari sistema e metodo.

‘Fare’ spessissimo comincia dal non fare. Prima che possiate fare qualcosa che non potete fare, dovete non fare parecchie cose che facevate prima. Per esempio, non potete svegliarvi soltanto desiderando di svegliarvi, ma potete impedirvi di dormire troppo profondamente e troppo a lungo.

Dobbiamo renderci conto di quanto siamo governati e controllati non dalle cose stesse ma dalle nostre idee delle cose, dalle nostre visioni delle cose, dalle nostre immagini delle cose.

Se non facciamo qualcosa oggi come possiamo aspettarci di farlo domani? Se possiamo farlo oggi, dobbiamo farlo; nessuno può rimandarlo al domani, perché domani possiamo essere qualcosa d’altro. Riteniamo sempre di aver tempo.

Citazioni con fonte sconosciuta
Selezione Aforismario

È solo quando ci rendiamo conto che la vita non ci porta da nessuna parte che essa inizia ad avere un significato.

È superando gli ostacoli che l'uomo sviluppa le qualità di cui ha bisogno.

L'amore è il fuoco eternamente ardente in cui l'umanità e tutto il mondo vengono purificati.

Quando ci si accorge di dormire, in quel momento si è già mezzi svegli.

Una religione che contraddice la scienza e una scienza che contraddice la religione sono ugualmente false.

Note
Leggi anche le citazioni degli autori: Omraam Mikhaël Aïvanhov - Georges Gurdjieff

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