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Aforismi, frasi e citazioni sui Ruffiani e sui Cortigiani

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sui ruffiani e sui cortigiani. Il termine "ruffiano" indica chi, per denaro o interesse personale, agevola o combina incontri amorosi per altre persone (in tal senso, è sinonimo di mezzano e lenone). Nella maggior parte delle seguenti citazioni, il termine "ruffiano" è usato in senso figurato per riferirsi a chi cerca di acquistarsi il favore altrui con l’adulazione, la compiacenza e il servilismo.

Come sottolinea Carlo Lapucci, il termine ruffiano "indica propriamente colui che agisce come mediatore di intese amorose illecite, per lo più traendone un profitto, come fa la mezzana (detta anche ruffiana). Per questo ricorre spesso a coinvolgimenti personali o fatti per procura, quali ammicchi, complimenti, galanterie, doni e tutta la serie di segni d’intesa che si usano tra amanti. Da ciò il significato oggi più usato di persona untuosa che serve, lusinga, adula, asseconda, blandisce senza alcun convincimento, ma ricorrendo all'ipocrisia, come il ruffiano ‘‘autentico’’, per conseguire un suo scopo pratico, un vantaggio economico. In questo senso si usa anche come aggettivo, e vi sono anche arruffianamento e arruffianarsi". [Dizionario dei proverbi italiani © Mondadori 2007].

Il termine "cortigiano" indica chi sta a corte con un grado onorifico o con qualche incarico di fiducia, o semplicemente chi frequenta assiduamente una corte. Da notare che il termine al femminile "cortigiana" è usato anche come sinonimo di donna di facili costumi o prostituta. Nella maggior parte delle seguenti citazioni, il termine "cortigiano" è utilizzato in senso spregiativo per indicare chi si mostra servile verso i potenti, chi li adula in modo opportunistico per ricavarne vantaggi personali.

Come osserva il sociologo Francesco Alberoni: "La corte era la casa del sovrano. Dove abitavano i suoi familiari, i collaboratori più stretti e poi i domestici, i giullari, i cortigiani. Anche oggi, là dove c'è un potere, si costituisce sempre una corte, anche se in miniatura. Vi troverete alcuni consanguinei, pochissimi intimi e, purtroppo, sempre anche un certo numero di cortigiani. Sono questi i più dannosi, perché hanno rinunciato a pensare, ammesso che sapessero farlo. Sono interessati solo alla loro posizione, alla loro tranquilla sinecura. Anche se lo vedono sbagliare, si guardano bene dall'opporsi al parere del loro signore, dal contraddirlo. Dicono sempre di sì". [L'ottimismo, 1994].

Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sugli adulatori, i lecchini, gli ipocriti e le lusinghe. [I link sono in fondo alla pagina].
Io divido l'umanità in cinque categorie: ci sono gli uomini veri,
i mezzi uomini, gli ominicchi, poi, mi scusi, i ruffiani e in ultimo,
come se non ci fossero, i quaquaraquà. (Don Mariano Arena / Lee J. Cobb)
© Damiano Damiani, Il giorno della civetta, 1968
Io divido l'umanità in cinque categorie: ci sono gli uomini veri, i mezzi uomini, gli ominicchi, poi − mi scusi − i ruffiani e in ultimo, come se non ci fossero, i quaquaraquà. Sono pochissimi gli uomini, i mezzi uomini pochi, già molti di più gli ominicchi: sono come bambini che si credono grandi. Quanto ai ruffiani, stanno diventando un vero esercito! E infine i quaquaraquà, il branco di oche.
Don Mariano Arena (Lee J. Cobb), in Damiano Damiani, Il giorno della civetta, 1968

Regola numero uno, non perdete tempo a fare i ruffiani.
Miranda Bailey (Chandra Wilson), in Grey's Anatomy, 2005-2013

Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani / e quelli che rubavano un salario / i falsi che si fanno una carriera / con certe prestazioni fuori orario.
Pierangelo Bertoli, A muso duro, 1979

Chi è nato ruffiano, ruffiano resta.
Alberto Bevilacqua, Una scandalosa giovinezza, 1978

I ruffiani avevano differenti denominazioni a seconda dei posti: in Toscana li chiamavano «i mangia», a Milano «el Carlet», a Roma «i papponi», a Torino «el ganzo»; adesso sono diventati i protettori, e le «donne perdute» sono «mondane», «squillo», «accompagnatrici», «estetiste», «massaggiatrici». «Sempre puttane sono» diceva il protagonista di Divorzio all'italiana.
Enzo Biagi, Senza dire arrivederci, 1985

Sii mite con il mite, astuto con l'astuto, confidente con l'onesto, rude coil ruffiano e una folgore col bugiardo. Ma in tutto questo, non dimenticare mai la tua dignità.
John Brown [1]

Quando da una mansarda considero la città, mi pare ugualmente decoroso fare il sacrestano o il ruffiano.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Ogni eccesso della forza è lecito, se vale a impedire che la Patria si perda. Voi dovete impedire che un pugno di ruffiani e di frodatori riesca a imbrattare e a perdere l'Italia.
Gabriele D'Annunzio, arringa al popolo di Roma in tumulto, 1925

Nella vita ho incontrato di tutto, ladri, assassini, preti e preti spretati, ricattatori, ruffiani, perfino qualche uomo onesto, ma uomini soltanto mai.
Henry Fonda, in Il mio nome è Nessuno, 1973

Spesso i ruffiani hanno successo. Ma solitamente è un successo poco durevole.
Ciro Imperato, su Twitter,  2016

Quando gli inquilini vennero a sapere che la padrona di casa era una ruffiana, vollero tutti disdire l'affitto. Poi invece restarono nella casa, dopo che quella li assicurò che aveva cambiato mestiere e ora si dedicava soltanto all'usura.
Karl Kraus, Pro domo et mundo, 1912

Napoli è una città altamente morale dove si possono cercare mille ruffiani prima di trovare una prostituta.
Karl Kraus, ibidem

Una vedova desta sempre fascino, attira. Il povero morto è un ruffiano tremendo.
Leo Longanesi, La sua signora, 1957

Tanto la retorica quanto l'arte culinaria sono branche dell'arte della ruffianeria, in quanto ambedue fanno più appello alle emozioni che alla vera conoscenza.
Robert M. Pirsig, Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta, 1974

Tromboni o ruffiani. Si oscilla spesso, noi giornalisti, tra questi due opposti. A volte si riesce nella difficile impresa di unire questi due difetti apparentemente così distanti.
Ferruccio Sansa, su Il Fatto Quotidiano, 2016

Dante Alighieri li tratta peggio degli assassini e dei tiranni: li sbatte nell'ottavo cerchio dell’Inferno. Li chiama «ruffiani, ingannatori e lusinghieri». E li fa frustare sulla schiena e sulle chiappe da cornutissimi diavolacci. Ma, siccome quel contrappasso ancora non gli basta, li immerge pure fino alla punta dei capelli in un lago di sterco che pare lo scarico di tutte le fogne del mondo. Avete leccato culi per tutta la vita? Allora sguazzate nel loro prodotto tipico per l’eternità.
Marco Travaglio, Slurp, 2015

Lo stambecco è l’unico essere, in Italia, ad avere carattere e indipendenza. E non si arruffiana mai.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Se vuoi fare carriera, devi prendere la tessera, esibire la cimice, il distintivo del partito, passeggiando sotto i portici, arruffianarti il pezzo grosso, formare clan e corporazioni, credere, se puoi farlo, o fingere di credere, se proprio non ci riesci.
Vittorio Zucconi, Il caratteraccio. Come (non) si diventa italiani, 2009
I cortigiani consumati disprezzano l'idolo che sembrano adorare,
e sono sempre pronti a spezzarlo. (Napoleone Bonaparte)
Per il cortigiano, meritare è inutile, è sufficiente piacere.
[Mériter est inutile, plaire suffit au courtisan].
Anne Barratin, De vous à moi, 1892

Un cortigiano non ha patria, è dovunque un cortigiano.
[Un courtisan n'a pas de patrie, il est partout le courtisan].
Anne Barratin, Chemin faisant, 1894 [1]

Il cortigiano può essere un uomo onesto, l'uomo cortigiano è necessariamente un uomo disonesto.
Pierre-Claude-Victor Boiste, Dizionario universale, 1843

I cortigiani consumati disprezzano l'idolo che sembrano adorare, e sono sempre pronti a spezzarlo.
[Les courtisans consommés méprisent l'idole qu'ils semblent adorer, et sont toujours prêts à la briser].
Napoleone Bonaparte, Aforismi e pensieri politici, morali e filosofici, XIX sec.

Si può benissimo con dei nastri decorare i cortigiani ma con ciò non si fanno degli uomini.
Napoleone Bonaparte, ibidem

Solo il geometra trova che la linea retta è la più breve, il cortigiano, la civetta, e il politico trovano che la linea curva conduce più presto ai loro fini.
Matthieu Bonnafous, Riflessioni filosofico-morali, 1816

I cortigiani sono dei poveri, che, strisciando, si sono arricchiti mendicando.
[Les courtisans sont des pauvres qui, en rampant, se sont enrichis par la mendicité].
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

Il filosofo che fa tutto per vanità, ha forse il diritto di disprezzare il cortigiano che fa tutto per interesse? Mi sembra che uno porti con sé il denaro e l'altro si coutenti del suono.
Nicolas de Chamfort, ibidem

I cortigiani tutti sciocchi. Necessità di esser tali, perché nessun uomo di valore potrebbe adattarsi a far da domestico, per quanto gallonato. Adulatori smaccati degli uomini in favore, calunniatori di quelli in disgrazia.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Che dirò dei cortigiani più segnalati? Benché nulla vi sia di più strisciante, di più servile, di più sciocco, di più spregevole di loro, vogliono tuttavia essere ovunque al primo posto. In una cosa sola sono modesti all'estremo: paghi di portarsi addosso oro, gemme, porpora ed altre insegne della virtù e della sapienza, lasciano sempre agli altri il privilegio di praticarle. Si ritengono molto fortunati perché possono chiamare "mio signore" il re, perché hanno imparato un saluto di tre parole, perché sanno intercalare titoli onorifici: Serenità, Maestà, Magnificenza; perché sono abilissimi nel deporre ogni pudore quando si tratta di ricorrere a complimenti adulatori.
Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, 1509

Un uomo che conosce la corte domina il proprio gesto, i propri sguardi e il proprio volto; è profondo, impenetrabile; dissimula i cattivi incarichi, sorride ai propri nemici, controlla il proprio temperamento, maschera le proprie passioni, smentisce il proprio cuore, parla, agisce contro i suoi stessi sentimenti. Tutto questo grande raffinamento non è che un vizio chiamato falsità, talvolta altrettanto inutile al cortigiano, per la sua fortuna, quanto la franchezza, la sincerità e la virtù.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Chi è più schiavo di un cortigiano assiduo, se non un cortigiano più assiduo?
Jean de La Bruyère, ibidem

Non c’è nulla che tanto imbruttisca certi cortigiani quanto la presenza del Principe: a malapena ne riconosco i volti; i loro lineamenti sono alterati, e avvilito è il loro portamento. Quelli fieri e superbi sono i più sconfitti, perché è il loro carattere a perdere di più; regge meglio chi è misurato e modesto: non ha nulla da correggere.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

Un saggio s'inchinava davanti al monarca in modo da non dimenticare mai di mostrare il sedere ai cortigiani.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Un cortigiano non può avere né licenza né volontà di parlare e pensare se non favorevolmente di un padrone che fra tante migliaia di altri sudditi lo ha scelto per promuoverlo e innalzarlo di sua mano.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/88

Ormai tutti gli intellettuali sono cortigiani tranne quelli che non hanno trovato un posto a corte.
Davide Morelli (Aforismi inediti su Aforismario)

È un perfetto cortigiano, non ha né umore né onore.
Duca d’Orléans, citato in Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

Cortigiani, vil razza dannata, / per qual prezzo vendeste il mio bene? / A voi nulla per l'oro sconviene.
Francesco Maria Piave (musica di Giuseppe Verdi), Rigoletto, 1851

La vita di un cortigiano, come quella del cristiano, è una costante preghiera per ottenere qualcosa.
[La vie d'un courtisan est, comme celle du chrétien, une prière constante pour obtenir quelque chose].
Jean Paul (pseudonimo di Johann Paul Friedrich Richter), Pensieri, 1829

Solo i cortigiani e i bambini crescono strisciando.
[Il n'y a que les courtisans et les enfants qui grandissent en rampant].
Jean Paul (pseudonimo di Johann Paul Friedrich Richter), ibidem

I cortigiani, la cui fortuna è troppo spesso l'unica divinità, cambiano religione come cambiano padrone.
Louis-Philippe de Ségur, La riconoscenza, 1816

I cortigiani sono sempre nemici del merito che li offende e della superiorità che li umilia.
[Les courtisans sont toujours ennemis du mérite qui les blesse et de la supériorité qui les humilie].
Louis-Philippe de Ségur, Pensieri e massime, 1823 [1]

Un politico corrotto fino al midollo; un tiranno con la bava alla bocca; un prete pedofilo; un burocrate
che puzza di cadavere; un moralista dalla lingua biforcuta; un cortigiano servile e ambizioso; un traditore prezzolato… Fobie escluse, nessun animale – blatta, verme o ragno che sia – è capace di provocarci maggior ripugnanza di certi esseri umani.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

I cortigiani, i furfanti e i lupi fiutano la preda.
Jean-Napoléon Vernier, Favole, pensieri e poesie, 1865

Le brave persone arrivano in paradiso, i ruffiani arrivano dovunque.
Anonimo

Proverbi sui Ruffiani
  • Ferro e specchio sono i primi ruffiani.
  • Il ruffiano unge e punge.
  • Il ruffiano è un tafano.
  • Il regalo è il miglior ruffiano.
  • La mamma è la ruffiana della figlia.
  • Scrisse san Pietro e non iscrisse invano: – Non può entrare in ciel chi fa il ruffiano.
Proverbi sui Cortigiani
  • Fanno meno male i calci di un frate, che le carezze di un cortigiano.
  • I cortigiani hanno le scarpe solate di bucce di cocomero.
  • I cortigiani si mettono l’un l’altro i piselli sotto i piedi.
  • I cortigiani stanno a corte come i merli sul ciliegio.
  • I cortigiani hanno due cuori e due lingue.
  • Il cortigiano è la peggior specie di ribaldo.
Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Ipocriti - Adulatori - Lecchini e Leccapiedi - Lusinghe

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