Aforismi, massime e riflessioni di Goethe

Selezione dei migliori aforismi di Johann Wolfgang Goethe (Francoforte sul Meno 1749 - Weimar 1832) poeta, scrittore e drammaturgo tedesco, tratti da quella "miniera" di piccole e grandi saggezze che è il libro, pubblicato postumo, di Massime e riflessioni.

Come scrive Sossio Giametta (che ha curato l'edizione italiana edita da Rizzoli nel 1992): "Coi loro nuclei di concentrata esperienza e saggezza, le massime di Goethe, molte di esse, forniscono appigli e appoggi meravigliosi, provvidenziali a coloro che ratione materiae o per qualsiasi altro motivo ne hanno bisogno o utilità. «Dalle massime di Goethe si ricava più insegnamento che da tutte le università tedesche messe insieme», ha detto nel Libro degli amici Hugo von Hofmannsthal. È un detto, questo, il cui stesso tono iperbolico dice, a proposito di quel che si può trarre dalle massime di Goethe, ancor più che non dicano le parole medesime. Tuttavia l'insegnamento che viene da tali massime non è tanto di tipo universitario, teorico e per così dire propedeutico all'esperienza quanto del tipo che si ricava dall'esperienza stessa quando il pensiero si sviluppa con lo svilupparsi dell'esperienza e senza mai allontanarsi da essa. Dunque è il ricavato del pensiero più pregnante, del pensiero nell'esercizio della sua funzione fondamentale di illuminazione e guida dell'esperienza. «In montagna» ha detto Nietzsche «la via più breve è quella di vetta in vetta.» Ebbene, le massime di Goethe sono tali vette, tali punti sopraelevati, che consentono di abbracciare e dominare immensi tratti della gran selva dell'esperienza".

Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni di Goethe tratte dalle sue opere principali. [Il link è in fondo alla pagina].
Un grande errore: credersi più di quel che si è
e stimarsi da meno di quel che si vale. (Goethe)
Immagine: Il giovane Goethe con una silhouette, Georg Kraus, 1775
Massime e riflessioni
Maximen und Reflexionen, 1833 (postumo) - Selezione Aforismario

All'uomo, nella sua fragile barchetta, è dato il remo in mano proprio perché segua non il capriccio delle onde ma la volontà della sua intelligenza.

C'è chi dà ripetute martellate contro il muro e crede ogni volta di colpire il chiodo.

Chi avrebbe dovuto aver pazienza per me, se non l'avessi avuta io stesso?

Chi sbaglia la prima asola non si corregge abbottonandosi.

Chi non sente amore deve imparare ad adulare, altrimenti non può cavarsela nel mondo.

Ci sono persone che non sbagliano mai perché non si propongono mai niente di ragionevole.

Ciò che non si capisce non si possiede.

Come si può conoscere sé stessi? Non mai attraverso la contemplazione, bensì attraverso l'agire.

Di ciò che ci appartiene non ci liberiamo neanche buttandolo via.

Dove si perde l'interesse si perde anche la memoria.

È già come se si sapesse far da sé, quando si ricorre a un buon consiglio.

È meglio ingannarsi sul conto dei propri amici che ingannare i propri amici.

È tutt'uno che si dica il vero o il falso: sia l'uno sia l'altro vengono contraddetti.

È tutt'uno essere un signore o un popolano: dell'umano bisognerà comunque far le spese.

Gli anni sono come i libri sibillini: più se ne consuma, più diventano preziosi.

Gli errori dell'uomo sono in realtà ciò che lo rende amabile.

Gli indù del deserto fanno voto di non mangiare pesce.

I misteri non sono ancora miracoli.

Il comportamento è uno specchio in cui ognuno rivela la propria immagine.

Il vero oscurantismo non consiste nell'impedire la diffusione di ciò che è vero, chiaro e utile, ma nel mettere in circolazione ciò che è falso.

La dipendenza volontaria è la condizione più bella, e come sarebbe essa possibile senza amore?

La massa non può fare a meno di uomini capaci, ma gli uomini capaci le sono sempre di peso.

Le persone intelligenti sono sempre il miglior manuale di conversazione.

L'errore può andar bene finché siamo giovani; solo non bisogna trascinarselo dietro invecchiando.

L'ingratitudine è sempre una forma di debolezza. Non ho mai visto che uomini eccellenti fossero ingrati.

L'uomo non comprenderà mai quanto egli sia antropomorfico.

Nel grande come nel piccolo, il carattere consiste nel perseguire con fermezza l'opera della quale ci si sente capaci.

Nessuno invoca la libertà di stampa se non chi vuole abusarne.

Non ama colui al quale i difetti della persona amata non appaiono virtù.

Non c'è niente di più terribile di un'ignoranza attiva.

Non dire che vuoi dare, ma da'! La speranza non la soddisferai mai.

Non sempre dove c'è acqua ci sono rane, ma là dove si sentono gracidare le rane c'è acqua.

Non si arriva mai tanto lontano come quando non si sa più dove si va.

Non si è mai ingannati, si inganna sé stessi.

Ogni saggezza è già stata pensata. Bisogna solo cercare di pensarla ancora una volta.

Per capire che il cielo è azzurro dappertutto non è necessario fare il giro del mondo.

Propriamente si sa solo quando si sa poco; col sapere cresce anche il dubbio.

Quando dalla gente si pretendono doveri e non le si vogliono riconoscere diritti, bisogna pagarla bene.

Se è vero che la giovinezza è un difetto, ce ne correggiamo in fretta.

Se le scimmie potessero arrivare a provare la noia, potrebbero diventare uomini.

Se si dovessero studiare tutte le leggi, non ci sarebbe più tempo per trasgredirle.

Se uno loda un altro, si mette alla pari con lui.

Si farebbero molte elemosine se si avessero occhi per vedere che bella figura fa una mano che riceve.

Solo raramente riusciamo a soddisfare noi stessi; è quindi tanto più consolante aver soddisfatto gli altri.

Tra gli uomini ce ne sono tanti che vogliono dire anche loro qualcosa di importante, senza però essere creativi, e allora vengono in luce le cose più strampalate.

Tre cose non si conoscono se non in certi momenti: l'eroe nella guerra, il saggio nella collera, l'amico nel bisogno.

Un arcobaleno che dura un quarto d'ora non lo si guarda più.

Un cammello spelacchiato porta pur sempre il carico di molti asini.

Un compagno allegro è una carrozza in un viaggio a piedi.

Un grande errore: credersi più di quel che si è e stimarsi da meno di quel che si vale.

Vivere con qualcuno o vivere in qualcuno fa gran differenza. Ci sono uomini in cui si può vivere senza vivere con loro e viceversa. Unire le due cose è possibile solo all'amore e all'amicizia più puri.

Libro di Goethe consigliato da Aforismario
Massime e riflessioni
Traduttore: Sossio Giametta 
Editore: BUR Biblioteca Universale Rizzoli 2007 

Un sofferto diario di vita, di lavoro e di lotta di un altissimo artista, un moralista che sa consolare, insegnare, incitare. Vette dalle quali si dominano immensi tratti della gran selva dell'esperienza, frammenti unificati dalla personalità goethiana, che fecero dire a un altro grande quale Hofmannsthal: "Dalle massime di Goethe si ricava più insegnamento che da tutte le Università tedesche". Tra i più noti, apprezzati, amati scrittori di aforismi della storia, Goethe sapeva distillare in poche righe, addirittura in poche parole, il succo più profondo delle sue riflessioni sulla vita, sull'arte, sui rapporti, sui vizi, le ambizioni, le debolezze e le virtù degli uomini. Per questo le massime sono una lettura sempre sorprendente, capace di rivelare ogni volta sfaccettature che prima restavano in ombra, ma anche uno dei modi per accostarsi al pensiero di Goethe e iniziare a comprenderne la complessità.

Note
Vedi anche: Citazioni di GoetheAforisti dell'800

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