Aforismi e pensieri di Luciano De Crescenzo

Selezione dei migliori aforismi di Luciano De Crescenzo (Napoli 1928), scrittore e umorista italiano, tratti dal libro: I pensieri di Bellavista, pubblicato da Mondadori nel 2005. Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni e battute umoristiche di Luciano De Crescenzo tratte dai suoi saggi. [Il link è in fondo alla pagina].
In genere passiamo la gioventù a rovinarci la salute e la vecchiaia a curarla.
(Luciano De Crescenzo)
I pensieri di Bellavista
© Mondadori 2005 - Selezione Aforismario

A Napoli il semaforo rosso non è un divieto, è solo un consiglio.

A volte conviene morire per essere un pochino rivalutati.

Al Niente preferisco l'Inferno, se non altro per la conversazione. 

Che cos'è una carezza?" "E' sentire l'amore che ti passa tra le dita."

Due rette parallele s'incontrano solo all'infinito quando ormai non gliene frega più niente. 

È più bello voler bene che amare.

Fare filosofia vuol dire misurare la vita con il metro della morte.

Il momento più pericoloso di un viaggio in aereo è quando si prende il taxi.

Il passato non esiste perché non è più, il Futuro non esiste perché non è ancora, e il Presente, in quanto separazione tra due cose che non esistono, non ha alcuna possibilità di esistere.

Il segreto della vita è la distrazione, ovvero il dimenticarsi che esiste la morte.

In genere passiamo la gioventù a rovinarci la salute e la vecchiaia a curarla.

In ogni morte il dolore si divide in due parti: una parte se la prende colui che muore, un'altra quelli che restano.

In ogni storia d'amore c'è sempre uno che si annoia e uno che soffre.

L'innamoramento è una forma di esaurimento nervoso.

La gioventù, la maturità e la vecchiaia sono tre periodi della vita che potremmo ribattezzare "rivoluzione, riflessione e televisione".

La mia prima esperienza sessuale è stata bellissima e sarebbe stata ancora più bella se fossimo stati in due.

La migliore auto è il taxi. Ti porta sempre dove devi andare e non ti crea il problema del parcheggio. Oggi solo i poveri hanno l'automobile.

La morte, se somiglia allo spegnersi di una luce non mi spaventa: tutt'al più mi scoccia. L'unica cosa che mi spaventa è il dolore.

Le donne mi piacciono ancora, ma non mi ricordo più il perché.
Le donne mi piacciono ancora, ma non mi ricordo più il perché.
(Luciano De Crescenzo)
Mi dicono che è stato inventato un orologio nucleare che può sbagliare di un secondo ogni tre milioni di anni. Pazienza, dico io, chiederemo scusa per il ritardo.

Molti studiano come allungare la vita quando invece bisognerebbe allargarla.

Nella vita per ogni sorriso che ti risparmi c'è almeno un sorriso che ti perdi.

Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti.

Non bisogna essere superstiziosi. Oltre tutto porta male.

Perfino la bomba atomica ha un suo lato positivo: quello di farci morire tutti insieme in modo che non resti nessuno a piangere.

Siamo angeli con un'ala soltanto e possiamo volare solo restando abbracciati.

"Solo gli imbecilli non hanno dubbi." "Ma ne sei proprio sicuro?" "Non ho alcun dubbio."

Sono affetto dal Dubbio Positivo. Ho sostituito il verbo "credere" con il verbo "sperare".

Tra tutte le moderne invenzioni (la televisione, l'automobile, il telefono, internet e via dicendo) la migliore è l'anestesia.

Tra tutte le posizioni del Kamasutra la migliore è l'amore di gruppo. Ci si mette in un angolino e volendo si può anche dormire.

Tutti vorremmo avere sia l'amore sia la libertà, ma quando otteniamo il primo perdiamo la seconda.

Undicesimo comandamento: "Mettiti sempre nei panni di chi ti sta di fronte".

Libro di Luciano De Crescenzo consigliato
I pensieri di Bellavista 
Editore: Mondadori, Milano, 2005

Istruzioni per l'uso: si va a letto, ci s'infila sotto le coperte, si apre il libro dove capita capita e si legge un pensiero, uno di numero. Poi si spegne la luce, si chiudono gli occhi e si incomincia a riflettere su quel pensiero finché arriva il sonno. Se il pensiero ci prende vuol dire che siamo diventati noi i protagonisti del libro. C'è una filosofia che parte dalla Grecia e passa per Napoli. Una filosofia che ha due principi cardine: l'amore e l'ironia. È la filosofia di Bellavista che Luciano De Crescenzo ha accolto e fatto crescere in tanti anni di discorsi e riflessioni. E che ha condensato in queste pagine di pensieri in forma di aforisma. A quasi trent'anni da «Così parlò Bellavista» l'ex ingegnere dell'IBM è diventato un saggio che non si prende sul serio, un moralista indulgente e innamorato della vita. In questo libro ha raccolto la sua filosofia in 365 pensieri: pillole agrodolci da leggere una al giorno o tutte insieme.

Note
Vedi anche: Citazioni e battute di Luciano De CrescenzoAforisti Contemporanei

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