Poesie Brevi ma Intense (Autori A-L)

Grande raccolta di poesie brevi ma intense di poeti di tutto il mondo e di tutte le epoche. La bellezza di queste piccole poesie di grandi autori sta soprattutto nella capacità di contenere ed esprimere una grande ricchezza di significato in pochi semplici versi. Volendo fare un confronto con l'aforisma (genere letterario breve per eccellenza), si potrebbe dire che mentre questo si rivolge prima di tutto all'intelletto, la poesia breve mira principalmente, e in modo più diretto, al cuore. Non fate però l'errore di chiamare queste poesie "corte", perché il termine "corto", a differenza di "breve", indica mancanza, incompletezza, mentre queste poesie sono complete così come sono e non necessitano di un solo verso in più.
Le seguenti poesie, la maggior parte delle quali con non più di dieci versi, sono disposte in ordine alfabetico secondo il nome dell'autore (dalla A alla L). [In fondo alla pagina trovi il link alla raccolta di poesie brevi dalla M alla Z].
Emily Dickinson - L'amore è tutto
Montserrat Abelló i Soler
(Tarragona 1918 -  Barcellona 2014) poetessa e traduttrice spagnola

Ti ho amato
con troppe parole.
Mi piacerebbe
poter tornare
ad amarti
con una sola
parola.

Anna Achmatova
(Bol'soj Fontan 1889 - Mosca 1966) poetessa russa.

Sentirai il tuono
e mi ricorderai,
pensando: lei voleva la tempesta.
L’orlo del cielo
avrà il colore del rosso intenso,
e il tuo cuore,
come allora, sarà in fiamme.

Eugénio de Andrade
(Fundão 1923 - Porto 2005) poeta e scrittore portoghese.

Quasi Niente
L'amore
è un uccello tremante
nelle mani di un bambino.
Si serve di parole
perché ignora
che le mattine più limpide
non hanno voce.

Wystan Hugh Auden
(York 1907 - Vienna 1973) poeta britannico.

Legati a noi stessi per la vita,
dobbiamo imparare il modo di
sopportarci l’un l’altro.

*****
Un’ebbrezza che sa di essere
ebbra può dire verità cui la
logica è sorda.

Vannuccio Barbaro
(Pentedattilo 1919 - Reggio Calabria 1999) poeta e aforista italiano.

Dovrei dire
Dovrei dire
della tua mano tesa,
dei tuoi occhi
in cerca dei miei,
delle tue labbra in attesa,
delle tue parole che non sento.
Dovrei dire
delle tue lacrime nascoste,
del tuo silenzioso dolore
e della mia, triste, indifferenza.

Notte bianca
Nel vasto silenzio notturno
il pianto innocente di un bimbo,
il mesto ululato del vento;
se soltanto potessero
anche questi muri piangerebbero
nella loro bianca tristezza.

Samuel Beckett
(Dublino 1906 - Parigi 1989) scrittore, drammaturgo e poeta irlandese.

Seguo questo corso di sabbia
Seguo questo corso di sabbia che scorre
tra i ciottoli e la duna
la pioggia d'estate piove sulla mia vita
su me la mia vita che mi sfugge mi insegue
e finirà il giorno del suo inizio
caro istante ti vedo
in questa tenda di bruma che indietreggia
dove non dovrò più calpestare quelle lunghe soglie mobili
e vivrò il tempo di una porta
che si apre e si richiude

Donatella Bisutti
(Milano 1948) poetessa, scrittrice e giornalista italiana.

Una briciola contiene il pane.
Una goccia
l’acqua della ciotola.
Non
viceversa.

William Blake
(Londra 1757- 1827) poeta, incisore e pittore inglese.

Eternità
Chi lega a sé una Gioia
Distrugge la vita alata;
Ma chi bacia la Gioia in volo
Vive nell'alba dell’Eternità.

***
Vedere un Mondo in un granello di sabbia,
e un Cielo in un fiore selvatico,
tenere l'Infinito nel cavo della mano
e l'Eternità in un'ora.

Jorge Luis Borges
(Buenos Aires 1899 - Ginevra 1986) scrittore e poeta argentino

Con ogni addio impari.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci non sono contratti
e i doni non sono promesse.

I giusti
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere un'etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina, che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Queste persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

Anna Buoninsegni
(Gubbio ...) poetessa, scrittrice e giornalista italiana.

Te l’avevo detto
non spostarti troppo
su questo lato della mia vita
adesso l’hai fatta ribaltare
e ti guardo da sotto in su
da un rovesciato mare

Dino Buzzati
(San Pellegrino di Belluno 1906 - Milano 1972) scrittore, giornalista e poeta italiano.

Vorrei che tu venissi da me in una sera d'inverno e,
stretti assieme dietro ai vetri,
guardando la solitudine delle strade buie e gelate,
ricordassimo gli inverni delle favole,
dove si visse insieme senza saperlo.

Giorgio Caproni
(Livorno 1912 - Roma 1990) poeta, critico letterario e traduttore italiano.

Biglietto lasciato prima di non andar via
Se non dovessi tornare,
sappiate che non sono mai
partito.
Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai.

Falsa indicazione
Confine, diceva il cartello.
Cercai la dogana. Non c’era.
Non vidi, dietro il cancello,
ombra di terra straniera.

Vincenzo Cardarelli
(Corneto Tarquinia, 1887 - Roma 1959) poeta, scrittore e giornalista italiano.

Gabbiani
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

Gaio Valerio Catullo
Verona 84 a.e.c. - Roma 54 a.e.c.) poeta romano.

Odio e amo. Forse ti chiedi perché io lo faccia.
Non so. Ma sento che accade, e mi tormento.
[Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior].

*****
Solo con te farei l'amore, dice la donna mia,
solo con te, anche se mi volesse Giove.
Dice: ma ciò che dice una donna a un amante impazzito
devi scriverlo sul vento, sull'acqua che scorre.

Patrizia Cavalli
(Todi 1947) poetessa italiana.

Qualcuno mi ha detto
Qualcuno mi ha detto
che certo le mie poesie
non cambieranno il mondo.
Io rispondo che certo sì
le mie poesie
non cambieranno il mondo.

Raymond Carver
(Clatskanie 1938 - Port Angeles 1988) poeta e saggista statunitense.

Si esce e si chiude la porta
senza pensarci. E quando ci si volta
a vedere quel che si è combinato
è troppo tardi. Se vi sembra
la storia di una vita, d'accordo.

Velimir Chlebnikov
(Oblast' di Astrachan' 1885 - Santalovo 1922)poeta russo

Poco mi serve
Poco mi serve.
Una crosta di pane,
un ditale di latte,
e questo cielo
e queste nuvole.

Wendy Cope
(Erith 1945) poetessa inglese.

Due cure per l'amore
Prima: Non vederlo. Non chiamarlo, non scrivergli.
Seconda: Più semplice. Impara a conoscerlo meglio.

Definendo il problema
Non posso perdonarti. E se anche lo potessi
non mi perdoneresti tu d'averti visto dentro.
Ma non posso nemmeno guarire dall'amore
per ciò che mi sembravi prima di smascherarti.

Marina Cvetaeva
(Mosca 1892 - Elabuga 1941) poetessa e scrittrice russa.

Alla fiera − la tana,
Al pellegrino — la strada,
Al morto −  il carro.
A ciascuno − il suo.
Alla donna − fingere,
Allo zar − governare,
A me − glorificare
Il nome tuo.

Roque Dalton García
(San Salvador 1935 - Quezaltepeque 1975) poeta, giornalista e rivoluzionario salvadoregno.

Arte Poetica
Poesia perdonami per averti aiutato a capire
che non sei fatta solo di parole.

Grazia Deledda
(Nuoro 1871 - Roma 1936) scrittrice italiana

Cade una foglia
Cade una foglia che pare
tinta di sole, che nel cadere
ha l’iridescenza di una farfalla;
ma appena giunta a terra
si confonde con l’ombra, già morta.

Emily Dickinson
(Amherst 1830 - Amherst 1886) poetessa statunitense.
Traduzione dall'inglese a cura di Aforismario

C'è una solitudine dello spazio
una solitudine di mare
una solitudine di Morte, ma queste
son compagnia
rispetto a quel luogo profondo
quell'intimità polare
un'anima dinanzi a sé stessa −
Infinità Finita.

*****
Che l'Amore è tutto
è tutto ciò che sappiamo dell'Amore,
è abbastanza, il carico dev'essere
proporzionato al solco.

*****
Chi non ha trovato il Paradiso − quaggiù −
lo mancherà lassù −
perché gli Angeli prendono Casa
accanto alla nostra,
ovunque ci spostiamo −

*****
Ho preso un Sorso di Vita −
vi dirò quanto l'ho pagato −
precisamente un'esistenza −
il prezzo di mercato, dicono.
M'hanno pesata, Granello per Granello −
bilanciata Fibra con Fibra,
poi m'han dato il valore del mio Essere −
un solo Grammo di Cielo!

*****
Mi nascondo nel mio fiore,
Cosicché appassendo nel tuo Vaso −
Tu − senza saperlo − senta per me −
Quasi − un che di nostalgia −

*****
Non avessi visto il Sole
avrei sopportato l'oscurità
Ma la Luce un rinnovato Deserto
del mio Deserto ha fatto −

*****
Per fare un prato occorrono un trifoglio e un'ape,
un trifoglio e un'ape,
e immaginazione.
L'immaginazione da sola basterà,
se le api sono poche.

*****
Se potrò impedire a un Cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano
Se potrò alleviare il Dolore di una Vita
o lenire una Pena
o aiutare un Pettirosso caduto
a rientrare nel suo nido
non avrò vissuto invano.

*****
Una parola muore
quando è detta
dice qualcuno −
Io dico che proprio
quel giorno
comincia a vivere.

*****
Uno più Uno − fa Uno −
due − si finisca d'usarlo −
va bene per le scuole −
ma non per la Scelta interiore −
Vita – soltanto – O Morte −
o l’Eternità −
di più – sarebbe troppo vasto
per la Capacità di un'Anima −

Blaga Dimitrova
(Bjala Slatina 1922 - Sofia 2003) poetessa bulgara.

Erba 
Nessuna paura
che mi calpestino.
Calpestata, l'erba
diventa un sentiero.

Felicità
Nel fondo di questa notte
la tenebra mi potrebbe soffocare
se accanto a me non ci fosse lui −
finestra aperta, illuminata
da cui prendere il respiro.

Testamento
Cercami nelle parole
che non ho trovato.

Thomas Stearns Eliot
(Saint Louis 1888 - Londra 1965) poeta, saggista, critico letterario e drammaturgo statunitense.

La terra desolata
Aprile è il mese più crudele, genera
Lillà dalla terra morta, mescola
Memoria e desiderio, stimola
Le sopite radici con la pioggia di primavera.

Paul Éluard
(Saint-Denis 1895 - Charenton-le-Pont 1952) poeta francese.
Traduzione dal francese a cura di Aforismario

A due a due
Non andremo più alla meta a uno a uno
ma a due a due. Conoscendoci
a due a due noi ci conosceremo
tutti, noi ci ameremo tutti e i nostri figli
rideranno della leggenda nera dove
piange un solitario.

Ugo Foscolo
(Zante 1778 - Turnham Green 1827) poeta e scrittore italiano.

Alla sera
Forse perché della fatal quïete
Tu sei l'imago a me sì cara vieni
O sera! E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zeffiri sereni,
E quando dal nevoso aere inquïete
Tenebre e lunghe all'universo meni
Sempre scendi invocata, e le secrete
Vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
Delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

Khalil Gibran
(Bsharre 1883 - New York 1931) poeta, pittore e filosofo libanese.

Benché l'onda
delle parole
ci sovrasti sempre,
le nostre profondità
sono sempre silenti.

Leah Goldberg
(Königsberg 1911 - Gerusalemme 1970) poetessa, traduttrice e scrittrice israeliana in ebraico.

Di memorie d'amore
Di memorie d'amore
gli anni hanno adornato il mio viso
segnandomi i capelli di lievi filigrane grigie:
son diventata così bella.

Ángel González
(Oviedo 1925 - Madrid 2008) poeta spagnolo.

Il cosiddetto crepuscolo
non sarà il rossore – effimero – del giorno
che si sente colpevole
di tutto ciò che è stato
– e non è stato?
Questo giorno fugace
che, proprio come un delinquente,
approfitta dell’ombra per andarsene.

Corrado Govoni
(Tàmara 1884 - Lido dei Pini 1965) poeta italiano.

Bellezze 
Il campo di frumento è così bello
solo perché ci sono dentro i fiori di papavero e di veccia;
ed il tuo volto pallido perché
è tirato un poco indietro dal peso della lunga treccia.

Tonino Guerra
(Santarcangelo di Romagna 1920-2012) poeta, scrittore e sceneggiatore italiano.

L'aria
L'aria è quella roba leggera
che ti gira attorno alla testa
e diventa più chiara quando ridi.

Margherita Guidacci
(Firenze 1921 - Roma 1992) poetessa e traduttrice italiana.

Lascia sia il vento
Lascia sia il vento a completar le parole
che la tua voce non sa articolare.
Non ci occorrono più le parole.
Siamo entrambi il medesimo silenzio.
Come due specchi, svuotati d' ogni immagine,
che l'uno all'altro rendono
un semplice raggio. E ci basta.

Heinrich Heine
(Düsseldorf 1797 - Parigi 1856) poeta tedesco.

Caro amico, ci sei cascato
E ti tormenta un nuovo dolore.
Tutto è più torbido nella tua testa,
Tutto è più limpido dentro il tuo cuore.
Caro amico, ci sei cascato
Ed ancora non sai perché:
Però si vede il tuo cuore rovente
Che splende rosso attraverso il gilè.

*****
Sono tornato nella camera
dove lei mi giurò amore ardente.
C'erano i segni delle sue lacrime
e da ognuno è sgusciato un serpente.

Nazım Hikmet
(Salonicco 1901- Mosca 1963) poeta, drammaturgo e scrittore turco naturalizzato polacco.

Foglie morte
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto, quel giorno, una buona notizia
soprattutto se il cuore, quel giorno, non mi fa male
soprattutto se credo, quel giorno, che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno mi sento d'accordo con gli uomini e con me stesso
veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali dei viali d'ippocastani.

Il più bello dei mari
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro

Henrik Ibsen
 (Skien 1828 - Oslo 1906) scrittore, drammaturgo e poeta norvegese.

In un album
Ti chiamavo la mia fata benefica,
ti dicevo la mia stella.
Buon Dio! Tu fosti tutto questo, è vero:
una fata fuggitiva,
una stella.... una stella cadente
che si è spenta in lontananza.

Karmelo Iribarren
(San Sebastián 1959) poeta spagnolo.

La vita continua, dicono,
ma non sempre è vero.
A volte la vita non continua.
A volte passano solo i giorni.

Edmond Jabès
(Il Cairo 1912 - Parigi 1991) poeta francese.

Eppure, alla domanda: “Per chi scrive?”
aveva spontaneamente risposto:
“Per nessuno; per il silenzio
forse
che è sempre attesa di qualcuno.”

Juan Ramón Jiménez
(Moguer 1881 - San Juano 1958) poeta spagnolo.

Il mio amore era così unico
Il mio amore era così unico
come il cielo iridato di una goccia
di rugiada, in un fiore dell'alba.
Il tuo sole mi colpì nel sangue,
evaporò la rugiada,
e restai senza cielo.

Vita!
Giorno difficile, in cui il sole
e le nuvole combattono
- a tratti aperto, fiore,
a volte chiuso, frutto - ,
per confondersi nella notte!
Vita!
Veglia in cui gli occhi
si aprono e si chiudono,
in un gioco stanco
di verità e menzogna,
per confondersi nel sogno!
Vita!

Konstantinos Kavafis
(Alessandria d'Egitto 1863 - 1933) poeta e giornalista greco.

Per quanto sta in te
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.

Monotonia
Segue a un giorno monotono un nuovo
giorno, monotono, immutabile. Accadranno
le stesse cose, accadranno di nuovo.
Tutti i momenti uguali vengono, se ne vanno.
Un mese passa e un altro mese accompagna.
Ciò che viene s'immagina senza calcoli strani:
è l'ieri, con la nota noia stagna.
E il domani non sembra più domani.

Abbas Kiarostami
(Teheran 1940) regista, sceneggiatore, poeta e pittore iraniano.

In tua assenza
la giornata
è di 24 ore esatte,
in tua presenza
a volte di meno
a volte di più.

Vivian Lamarque
(Tesero 1946) scrittrice, poetessa e traduttrice italiana.

A vacanza conclusa
A vacanza conclusa dal treno vedere
chi ancora sulla spiaggia gioca si bagna
la loro vacanza non è ancora finita:
sarà così sarà così lasciare la vita?

Yvon Le Men
(Tréguier 1953) poeta francese

Regalami libri che finiscano bene
in mancanza di romanzi anche poesie
in mancanza di poesie magari anche una strofa
in mancanza di una strofa
anche un unico verso.

William Leal
(? - attribuzione incerta)

Tutto è in disordine.
I capelli.
Il letto.
Le parole.
La vita.
Il cuore.

Giacomo Leopardi
(Recanati 1798 - Napoli 1837) poeta, filosofo, scrittore e filologo italiano.

A se stesso
Or poserai per sempre,
stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,
ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
in noi di cari inganni,
non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
palpitasti. Non val cosa nessuna
i moti tuoi, né di sospiri è degna
la terra. Amaro e noia
la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T’acqueta omai. Dispera
l’ultima volta. Al gener nostro il fato
non donò che il morire. Omai disprezza
te, la natura, il brutto
poter che, ascoso, a comun danno impera,
e l’infinita vanità del tutto.

Primo Levi
(Torino 1919 - 1987) scrittore, chimico e poeta italiano.

Approdo
Felice l'uomo che ha raggiunto il porto,
Che lascia dietro sé mari e tempeste,
I cui sogni sono morti o mai nati;
E siede e beve all'osteria di Brema,
Presso al camino, ed ha buona pace.
Felice l'uomo come una fiamma spenta,
Felice l'uomo come sabbia d'estuario,
Che ha deposto il carico e si è tersa la fronte
E riposa al margine del cammino.
Non teme né spera né aspetta,
Ma guarda fisso il sole che tramonta.

Federico García Lorca
(Fuente Vaqueros 1898 - Víznar 1936) poeta e drammaturgo spagnolo

Bordone
Ti vedrò?
Non ti vedrò?
A me importa
soltanto il tuo amore.
Hai sempre il riso di allora
e quel cuore?

Il Silenzio
Ascolta, figlio, il silenzio.
È un silenzio ondulato,
un silenzio,
dove scivolano valli ed echi
e che piega le fronti
al suolo.

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