Frasi di Osho su meditazione e consapevolezza

Selezione delle frasi più sagge di Osho su meditazione e consapevolezza tratte dai suoi discorsi. Osho Rajneesh (soprannome di Chandra Mohan Jain - Kuchwada 1931 - Pune 1990), è stato un mistico e maestro spirituale indiano. "I miei genitori mi chiamarono Rajnish: raj significa re e nish significa notte, re della notte o anche signore della luna piena". Il nome "Osho" deriva dalla pronuncia del termine inglese "osheanic", cioè: "oceanico" "nel senso di ampio, vasto, infinito, eterno, immortale. L’oceano è sempre lì... continuano a formarsi onde dopo onde. Proprio come nell'oceano normale questo succede anche nell'oceano della consapevolezza: onda dopo onda, una gioia infinita, albe senza fine, una continua celebrazione".

Personalità carismatica, abile oratore e uomo di vasta cultura, con conoscenze di filosofia Orientale e Occidentale, Osho è stato un maestro spirituale abbastanza atipico rispetto ai soliti guru indiani. Contrario a ogni religione organizzata, non mirava tanto all'indottrinamento, ma alla liberazione da ogni condizionamento sociale o religioso, al fine di raggiungere la propria autorealizzazione e una maggiore consapevolezza di sé: "Il mio insegnamento è semplicissimo, dritto al punto essenziale: vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro. Godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento". "Se non elimini gli schemi mentali, se non ti de-strutturi, se non annulli il tuo condizionamento e ti de-condizioni, non conoscerai la realtà, ma solo interpretazioni".

Per Osho, le religioni tradizionali, coi loro dogmi e i loro precetti, hanno la grave colpa di reprimere lo sviluppo naturale dell'essere umano: "È arrivato il momento di mettere al rogo tutte le vecchie religioni ormai logore e di lasciar emergere un nuovo concetto di religiosità che affermi la vita, una religione basata sull'amore non sulle leggi, una religione della natura non della disciplina, una religione della totalità non della perfezione, una religione del sentire non del pensare. Il cuore dovrebbe essere il capo, allora tutto si sistemerebbe spontaneamente. Se riesci a fidarti della natura, a poco a poco diventerai quieto, silenzioso, felice, gioioso, festoso, perché la natura è in festa. La natura è una festa".

Osho non credeva nemmeno nell'esistenza di un dio personale, così come descritto dalle religioni tradizionali, ma in un'essenza divina, una sorta di energia allo stato puro, impersonale, eterna e creativa, in perenne espansione: "Dio è energia. Dio è assoluta consapevolezza. Dio è beatitudine, estasi; è indefinibile, illimitato; non c’è inizio, non c’è fine; è eterno, senza tempo, oltre lo spazio, perché Dio significa l’assoluto".

Altra caratteristica che distingue Osho dalla maggior parte dei maestri spirituali (non soltanto indiani) è il suo frequente ricorso all'umorismo, sottolineando l'importanza della gioia e i benefici della risata, in opposizione alla serietà, o alla seriosità, considerata come "un cancro dell’anima" capace di soffocare la vita: "È un peccato che nessuna religione al mondo abbia accettato il senso dell’umorismo come una delle qualità fondamentali dell’uomo religioso. Voglio che comprendiate che il senso dell’umorismo, la giocosità, dovrebbe essere una qualità di base. Non prendete le cose troppo sul serio".

Le citazioni riportate in questa pagina sono tratte dai numerosissimi discorsi pronunciati da Osho nei suoi ultimi quarant'anni di vita. Non tutti sanno, infatti, che quasi tutti i libri di Osho che si trovano in commercio (oltre 650 di cui oltre 200 tradotti in italiano) sono trascrizioni dei suoi discorsi, di cui esistono anche le registrazioni audio e video originali.

Prima di cominciare la lettura dei pensieri di Osho, tenere sempre bene in mente questa sua raccomandazione: "Qualsiasi cosa io dica, non trasformarla in una verità assoluta. Qualsiasi cosa io dica, non trasformarla in un credo, non usarla per chiudertici dentro. E qualsiasi cosa io dica, ricorda che anche l’opposto è vero".

Su Aforismario trovi anche una raccolta di aforismi di Osho su amore, sessualità, vita e morte. [Il link è in fondo alla pagina].
Tu sei già ciò che vuoi realizzare. Il fine della tua aspirazione esiste già,
presente in te. Qui e ora, in questo preciso istante, tu sei ciò
che è noto come divino. (Osho)
Discorsi su vari argomenti
1953-1990 - Selezione Aforismario

Fa' di ogni passo una tua scelta. Crea te stesso e assumetene l'intera responsabilità.

Fate un passo. E poi un altro: dovete sempre fare solo un passo. Ma chiunque vada avanti facendo un passo alla volta percorre distanze infinite. E chiunque non feccia un singolo passo, perché pensa che non possano accadere grandi cose facendo un passo alla volta, non arriverà mai da nessuna parte. Pertanto, io vi invito a fare quel singolo passo.

Bastano piccole cose per distruggere un rapporto e piccole cose per renderlo bellissimo. A volte basta un sorriso, e il cuore dell'altro si apre a te; a volte uno sguardo sbagliato nei tuoi occhi, e l'altro si chiude: è un fenomeno delicato.

Se hai il coraggio di fare un passo al buio, di avere fiducia, tutto diventa possibile.

Dio non esiste, ma ognuno è Dio, ogni cosa è divina.

Il divino non è solo in te, ricorda: è in tutti gli animali. E non solo negli animali: è in ogni albero e nelle rocce. Il divino è il centro fondamentale di ogni cosa. Puoi perderlo solo diventando falso, e puoi ottenerlo solo tornando a essere autentico.

Il mondo non è triste, il mondo è una canzone, ed è incredibilmente bella, è una danza ininterrotta. Diventa parte di questa danza e fidati della tua natura.

L’uomo che ha realizzato il Sé è a suo agio: la vita e la morte sono la stessa cosa, beatitudine e infelicità sono la stessa cosa. Nulla lo turba; nulla lo rimuove da casa sua, dal suo essere centrato. A un uomo simile non puoi aggiungere nulla. Non puoi togliere nulla, e non puoi aggiungergli nulla. E’ realizzato.

L’uomo conosce solo un modo per vincere: lottare. La donna conosce invece un’altra via: arrendersi. Un uomo può essere sconfitto anche quando vince, una donna vince anche nella sua sconfitta. Tale è la differenza tra loro, ed è bellissima. Essi vanno in direzioni opposte, e allo stesso tempo c’è una grande armonia tra loro.

La beatitudine è il risultato di un’unità organica con l’universo e l’angoscia quello di un’ostilità.

La beatitudine è la tua stessa natura. Quando si è radicati nel proprio centro, essere beati è naturale.

La depressione indica che in te, da qualche parte, c'è rabbia in uno stato negativo. La depressione è lo stato negativo della rabbia; il termine stesso è eloquente: dice che c'è qualcosa di compresso, è questo il significato di depresso. Stai comprimendo qualcosa dentro di te e, quando la rabbia è troppo repressa, diventa tristezza: la tristezza è un modo negativo di essere arrabbiati.

La gente ha imparato a essere fredda, a toccare senza toccare, a guardare senza guardare, a sfiorare senza sfiorare. Si vive di cliché.

La gente non si guarda negli occhi, non si tiene per mano, non cerca di sentire l'energia dell'altro. Non si permette di scorrere liberamente. Tira avanti in qualche modo, piena di paura, fredda e smorta, dentro una camicia di forza.

La gioia non è piacere, il piacere è qualcosa che nasce da qualcos'altro. La gioia è il semplice essere sé stessi: vivi, vibranti, nella piena vitalità.

La maggioranza è formata da sciocchi, da veri sciocchi Guardati dalla maggioranza. Se tante persone seguono qualcosa, è una prova sufficiente che è una cosa sbagliata. La verità accade agli individui, non alle masse.

La saggezza non ha nulla a che fare con la conoscenza, proprio per nulla; ha qualcosa a che fare con l'innocenza. E necessaria una certa purezza del cuore, è necessario un certo spazio dell'essere perché la saggezza possa crescere.

La solitudine diventa lo specchio. La società è l'inganno. Ecco perché hai sempre paura di stare da solo: sarai costretto a conoscerti nella tua nudità.

La solitudine è un fiore, un loto che sboccia nel tuo cuore. Essere soli è positivo, è salutare. È la gioia di essere sé stessi.

Lascia che la terra intera sia la tua chiesa, lascia che l’intera esistenza sia il tuo tempio.

Le corde del tuo cuore dovrebbero essere un po' più' tese, in modo che in te possa scaturire l'amore; e le corde della tua mente dovrebbero essere un po' più allentate, in modo che in te possa scaturire un'intelligenza vigile e non la pazzia. Se queste corde del tuo essere fossero entrambe equilibrate, in te potrebbe nascere la musica della vita.

Le persone controllate sono sempre ansiose, perché in profondità si cela ancora il tormento. Se sei privo di controllo, se sei fluido e vivo, non sei nervoso. È impossibile: qualsiasi cosa accade

L'uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.

Metti radici nella terra così potrai ergerti alto nel cielo; metti radici nel mondo visibile così da poter raggiungere l'invisibile.

Frasi di Osho selezionate da Aforismario.

Mostrare i propri sentimenti ed essere sé stessi è difficile perché per migliaia di anni ti è stato detto di reprimere i sentimenti. La cosa è entrata a far parte dell'inconscio collettivo. Per migliaia di anni ti hanno detto di non essere te stesso: diventa come Gesù, come il Buddha, come Krishna, ma non essere mai te stesso. Sii qualcun altro. Te l'hanno insegnato continuamente, per secoli, e con tanta insistenza che ti è penetrato nel sangue, nelle ossa, fino al midollo. Un profondo rifiuto di te stesso è diventato parte di te.

Nell'arco di settant'anni la morte arriverà a compimento. In ogni istante continui a morire, e alla fine morirai davvero.

Nessuna rivoluzione è davvero necessaria. Il mondo è già una rivoluzione, in perenne mutamento.

Nessuno può farti sorgere dei dubbi se questi non si nascondono già dentro di te.

Non costruire intorno a te stesso una cornice rigida, continua a muoverti e a fluire. A volte è necessario anche abbandonare la propria disciplina. La vita è più vasta di qualsiasi disciplina, e a volte è necessario infrangere completamente le regole.

Non lasciarti mai sfuggire l'ignoto. Sceglilo sempre e tuffatici a capofitto. Anche se soffri, ne vale la pena, ripaga sempre. Ne esci sempre più adulto, più maturo, più intelligente.

Nulla inizia mai, né finisce. E ciò che può avere un inizio o una fine sarà inevitabilmente artificiale. La natura permane sempre, è imperitura. Esiste sempre.

Ogni bambino, quando nasce, respira nella pancia. Osserva un bambino che dorme: la pancia va su e giù, non il torace. Nessun bambino respira nel torace, respirano tutti nella pancia: sono ancora completamente liberi, nulla è stato represso. I loro stomaci sono privi di repressioni, e quel vuoto è una bellezza nel corpo.

Ogni paura è fondamentalmente orientata verso la morte. Qualunque sia la sua forma, la sua modalità, qualunque sia il suo aspetto, il suo nome, ogni paura è orientata verso la morte. Se vai in profondità, scoprirai di aver paura della morte.

Osserva gli occhi di un bambino, la loro freschezza, la loro radiosa vitalità, la loro vivacità. Assomigliano a uno specchio, silenzioso ma penetrante: solo occhi simili possono raggiungere le profondità del mondo interiore.

Osserva la vita: dovunque ci sono contraddizioni, ma nelle contraddizioni non c’è nulla di male; sono semplicemente insopportabili per la tua mente logica. Diventeranno splendide se raggiungerai una visione interiore mistica. Di fatto, la bellezza non esiste senza contraddizioni.

Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell'uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto? Quel segreto è anche il mio. Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l'aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. È qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro. E qualsiasi cosa fa, la fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa.

Per essere sani mentalmente si devono attraversare molte follie.

Per i preti, per la gente religiosa, per i moralisti, tu sei naturalmente cattivo. La bontà sarà una disciplina imposta dall'esterno. Tu sei un caos e l'ordine deve essere instaurato da loro; saranno loro a portare l'ordine. E hanno fatto del mondo intero un pasticcio, una confusione, un manicomio, perché hanno continuato a fare ordine per secoli e secoli, a disciplinare per secoli e secoli. Hanno insegnato così tanto che coloro cui è stato insegnato sono impazziti.

Per quanto tu cammini e percorri ogni strada, non potrai raggiungere i confini dell’anima, tanto profonda è l’espressione che le appartiene.

Possiedi tante cose, ma non possiedi te stesso. Hai tutto ciò che ti può rendere felice ma non sei felice, perché la felicità non potrà mai essere frutto dei possessi La felicità è un tuo affiorare interiore, è un risveglio delle tue energie, è un risveglio della tua anima.

Puoi tuffarti nella realizzazione in questo preciso istante. Non c’è alcuna barriera, non c’è mai stata alcuna barriera. Tu sei già quella realizzazione, puoi tuffartici in questo preciso istante.

Quando accetti la natura e ti dissolvi, la segui: il canto del Tutto è la tua canzone, la danza del Tutto è la tua danza.

Quando lascerai perdere il tentativo di migliorarti, la vita ti migliorerà. In quel rilassamento, in quella accettazione di te stesso, la vita inizierà ad accarezzarti e a fluire attraverso di te.

Quando prendi molto sul serio il mondo, non puoi sapere cosa sia la felicità. La felicità accade unicamente quando hai messo radici in una visione del mondo secondo la quale tutto non è altro che un gioco.

Quando un uomo è religioso, non è né cristiano, né hindù e neppure maomettano. Perché non puoi semplicemente essere? Che bisogno c’è di portarsi addosso l’etichetta di una setta? Se ti senti bene amando Gesù, è meraviglioso. Se ami Buddha, è meraviglioso. Ma perché diventare bigotti? Perché essere pieni di pregiudizi?

Quando una persona realizza sé stessa, raggiunge un culmine, una vetta di beatitudine. Allora non c’è più smania di nulla: è totalmente appagata da sé stessa.

Questa è la differenza tra un uomo ignorante e un saggio. Un ignorante cerca sempre di spingere il fiume a seguire il corso delle sue idee. Un saggio non ha idee personali. Osserva semplicemente in quale direzione fluisce la natura, e la segue.

Riempi te stesso di fiducia. Fai vibrare il tuo cuore di fiducia. Canta, danza, prega, con cuore fiducioso, e presto vedrai che, alla fine, l’unica cosa che conta è la fiducia. La fiducia è vita. E con il crescere della fiducia, una vita più abbondante si rende disponibile a te.

Se definisci santo un uomo, hai creato il peccatore. Adesso, da qualche parte, dovrai condannare qualcuno, perché il santo non può esistere senza il peccatore.

Se pensi alla strada che devi percorrere, ti trovi tremendamente a disagio, e la vita diventa troppo complicata. Se smetti di pensare e cominci invece a camminare, il tuo fardello si alleggerisce e inizi a intuire il tuo percorso, a scoprire una tua “visione”.

Se riesci a diventare di nuovo un bambino, hai raggiunto tutto. Se non riesci a diventare di nuovo un bambino, ti è sfuggito tutto. Un saggio è un bambino nato due volte. I bambini nati una volta sola non sono realmente bambini, perché dovranno crescere.

Se sai sentire, ogni momento è divino e tutto è divino; tutto ciò che esiste è sacro. Se non sai sentire, vai pure nei templi, nelle moschee e nelle chiese, ma neppure là troverai qualcosa - poiché sei tu che hai bisogno di una trasformazione, non la situazione.

Segui la tua via e lascia che gli altri seguano la propria. Resta aperto. Se sai restare aperto, se sai aiutare e sai prenderti cura degli altri, senza cercare di imporre loro qualcosa, vedrai che la gente inizierà a bere alla tua fonte, e sarà realmente aiutata da te.

Sei stato un po' troppo serio di recente, seriamente... è tempo di lasciar perdere! Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani Davvero non ne hai bisogno. Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro.

Smetti di preoccuparti Non c'è nulla di cui preoccuparsi viene provveduto a tutto. Vivi con questa fiducia. L'esistenza ti ama, non hai da temere alcun danno, nessun danno può mai accadere: come potrebbe il tutto danneggiare una propria parte? È impossibile. E se a volte ti sembra che un danno ti stia accadendo è un fraintendimento: in realtà si tratta di una benedizione travestita.

Stai con le persone, non in modo inconsapevole ma con grande consapevolezza. Entra in contatto con le persone come se stessi cantando una canzone, o suonando il flauto; pensa a ogni persona come a uno strumento musicale. Rispettali, amali, perché ognuno di loro è un volto del divino.

Tensione significa che vuoi essere qualcosa che non sei.

Tu sei già ciò che vuoi realizzare. Il fine della tua aspirazione esiste già, presente in te. Qui e ora, in questo preciso istante, tu sei ciò che è noto come divino.

Tutta la tua vita, così com'è, così come è approvata dalla società, dallo Stato, dalla Chiesa, si fonda sull'ignoranza di se stessi. Vivi senza conoscere te stesso, perché la società non vuole che tu ti conosca. È pericoloso per la società. Un uomo che conosce se stesso è destinato ad essere un ribelle.

Un poema non potrà mai superare in bellezza la poesia che c’è negli occhi di un bambino.

Vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro.
La meditazione è l'unico tempio in cui, quando entri,
sei davvero all'interno di un tempio. (Osho)
Meditazione e Consapevolezza
Discorsi di Osho - 1953-1990 - Selezione Aforismario

La meditazione è uno stato di pura consapevolezza, priva di contenuti. Di solito la tua consapevolezza è sovraccarica di scorie, assomiglia a uno specchio coperto di polvere. La mente è un traffico continuo, un estenuante flusso di pensieri, di desideri, di ricordi, di ambizioni: è un traffico inarrestabile! Giorno dopo giorno, perfino quando dormi, la mente è sempre in funzione, sogna. Continua a rimuginare, è sempre immersa in ansie e preoccupazioni. Si prepara per il domani: preparativi segreti sono in atto. Questa è una condizione non-meditativa. La meditazione è esattamente l’opposto. Quando il traffico si è dissolto e il pensiero è cessato, quando nessun pensiero si muove più, non vi è più un agitarsi di pensieri e tu sei in totale silenzio: quel silenzio è meditazione. E in quel silenzio si conosce la verità, mai prima.

Ama, e saprai cos'è la meditazione; medita, e saprai cos'è l'amore.

Il problema autentico è risvegliare nell'individuo quel tanto di consapevolezza capace di generare in lui il desiderio di divenire libero, intelligente, autorealizzato e pienamente consapevole.

L'amore senza meditazione è cieco, l'amore senza meditazione è una notte buia.

L’arte della meditazione sta tutta nel fermare il mondo. E vivere nel momento significa vivere nell’eternità. Gustare il momento senza concetti, senza mente, è gustare l’eternità.

Là dove finisce la mente, inizia la meditazione.

La meditazione è l'arte della consapevolezza senza sforzo. La capacità di rimanere calmi e distaccati qualunque cosa succeda intorno.

La meditazione è l'arte di vivere con sé stessi Non è altro che questo: l'arte di essere gioiosamente soli.

La meditazione è l'unico tempio in cui, quando entri, sei davvero all'interno di un tempio.

La meditazione è un’avventura, la più grande avventura che la mente umana possa intraprendere. Meditazione è semplicemente esistere, senza far nulla: nessuna azione, nessun pensiero, nessuna emozione. Esisti semplicemente ed è pura gioia. Dove ha origine questa gioia se tu non fai nulla? Viene dal nulla o, meglio, viene da ogni cosa, dal tutto. Non ha bisogno di una causa perché l’esistenza si compone della sostanza chiamata gioia.

La meditazione è un farmaco: se sei malato è necessaria una medicina. I Buddha non hanno bisogno della meditazione.

La mente è uno splendido meccanismo, usalo, ma non farti usare. È al servizio dei sentimenti: se il pensiero serve i sentimenti, tutto è in equilibrio; nel tuo essere sorgono profonda quiete e gioia.

La mente, se padroneggiata con la meditazione, si trasforma. Diventa la tua migliore amica: nessuno potrà aiutarti altrettanto. La mente è una scala: non vigilata ti porta in basso, vigilata ti porta in cima. La mente è una porta: non vigilata ti conduce all'esterno, vigilata ti conduce all'interno. La stessa mente non vigilata diventa collera, astio, gelosia, se vigilata diventa compassione e amore e luce. Sii vigile, sii sveglio, sii attento, sii privo di giudizi

Lo sforzo è necessario per tutte le cose del mondo. Se vuoi fare qualcosa nel mondo, qualsiasi cosa, è necessario lo sforzo. Ma se vuoi fare qualcosa nella dimensione interiore, non è necessario alcuno sforzo. Il semplice rilassamento è sufficiente. Il non fare è l'arte necessaria in questo contesto, così come il fare lo è nel mondo esterno.

Metti da parte il costante chiacchiericcio della testa; a poco a poco la mente si acquieterà. Dedicati a cose che non richiedono la mente: la danza, per esempio. Balla, e balla sfrenatamente, perché nella danza la mente non serve, ti puoi perdere; e, mentre ti perdi nella danza, il cuore ricomincerà a funzionare.

Non dico che la meditazione risolverà i problemi della vita. Dico solo che se vivi in uno spazio meditativo, i problemi scompariranno. Non verranno risolti, non è necessario risolvere un problema. In realtà il problema è un prodotto di una mente in tensione.

Qualunque cosa tu faccia, abbi come obiettivo di non farla da addormentato. Osserva ogni atto, ogni pensiero, ogni sensazione. Osserva e agisci. Ogni momento è molto prezioso: non sprecarlo dormendo.

Solo una cosa può trasformarti, può operare un mutamento, ed è la consapevolezza.

Tutto ciò che viene chiamato "peccato" non è possibile se tu sei consapevole. Quindi esiste un solo peccato, l’inconsapevolezza.

Un uomo che sa essere felice non ha bisogno di pregare - la preghiera è un misero surrogato. Un uomo felice non ha bisogno di meditare. Un uomo felice sa vivere il momento con felicità, e in questo modo ha fatto tutto ciò che è possibile fare.
Fa' di ogni passo una tua scelta. Crea te stesso
e assumetene l'intera responsabilità. (Osho)
I 10 comandamenti di Osho
Osho era contrario ai dogmi e ai comandamenti, tuttavia, in una lettera a un discepolo, stilò questo elenco semiserio:
  1. Non ubbidire ad alcun ordine all'infuori di quello interiore.
  2. L’unico Dio è la vita stessa.
  3. La verità è dentro di te, non cercarla altrove.
  4. L’amore è preghiera.
  5. Il vuoto è la soglia della verità: è il mezzo, il fine e la realizzazione.
  6. La vita è qui e ora.
  7. Vivi totalmente desto.
  8. Non nuotare, galleggia.
  9. Muori ogni istante, così da poter rinascere ogni istante.
  10. Smetti di cercare. Ciò che è, è: fermati e guarda.
Epitaffio
Mai nato, mai morto. / Ha solo visitato il pianeta Terra / tra l'11 dicembre 1931 e il 19 gennaio 1990.
[Never born, never died:  / only visited this planet earth / between December 11, 1931 and, January 19, 1990].

Note
Vedi anche: Aforismi di Osho su amore, sessualità, vita e morte

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