Aforismi, frasi e citazioni sulla Loquacità e la Logorrea

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulla loquacità e sulla logorrea, tratti, questi, che caratterizzano le persone che si dilungano molto nel parlare o nello scrivere. Si dice "loquace" (dal latino loqui, "parlare") chi parla molto ed è solitamente ciarliero. Quando la loquacità diventa eccessiva, si parla di "logorrea", cioè verbosità irrefrenabile. Il logorroico è, infatti, chi si compiace di parlare in continuazione, dilungandosi in modo noioso e inopportuno.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla prolissità, l'eloquenza, l'oratoria e la retorica. [I link sono in fondo alla pagina].
La stupidità assume due forme, loquace o silenziosa:
la seconda è sopportabile. (Bruce Lee)
Ciò che si "tace saggiamente" è più artistico di ciò che si "esprime loquacemente". No? Sì, io amo il "metodo abbreviato" lo "stile telegrafico dell'anima"! Vorrei descrivere un uomo in una frase, un'esperienza dell'anima in una pagina, un paesaggio in una parola! 
Peter Altenberg, Ciò che mi porta il giorno, 1901

Non c’è salvezza se non nell'imitazione del silenzio. Ma la nostra loquacità è prenatale. Razza di parolai, di spermatozoi verbosi, noi siamo chimicamente legati alla parola.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Niente è più irritante di un pensatore che si crede in dovere di chiarire ogni sua affermazione, che sommerge di parole ogni problema. La loquacità - peccato contro lo spirito. Non vi sono sfuggiti i più grandi.
Emil Cioran, Quaderni, 1957/72 (postumo 1997)

Per natura sono loquace, eppure tutto ciò che posso avere di buono lo devo al silenzio.
Emil Cioran, ibidem

Le persone di classe non sono particolarmente inventive in fatto di linguaggio. In questo mostrano attitudini e originalità le persone loquaci, che rasentano la volgarità, o che per lo meno spingono la vivacità fino alla millanteria, o alla spiacevolezza leggermente delirante.
Emil Cioran, Quaderni, 1957/72 (postumo 1997)

La loquacità è l'indice dell'ignoranza, la porta della maldicenza, il battistrada della scurrilità, il manutengolo della menzogna.
Giovanni Climaco, V sec. [1]

La maggior parte della gente crede di pensare perché ignora il significato dei termini che adopera. Basta presentare una definizione al più loquace di loro perché ammutolisca.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Com'è degli uomini, è delle bestie. Le più loquaci (p. es. i pappagalli) sono le meno intelligenti. Il quasi muto elefante è invece intelligentissimo.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Certo, certo sarò un logorroico, un innocuo e fastidioso logorroico, come tutti noi. Ma che fare se la prima e unica destinazione dell'uomo intelligente è la chiacchiera, cioè il meditato travasamento di un vuoto in un vuoto più grande?
Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo, 1864

Beato l'uomo che, non avendo nulla da dire, si astiene dal darci prove verbose del fatto.
George Eliot, Impressions of Theophrastus Such, 1879

Loquacità: non aver nulla da dire, e dirlo lo stesso.
Federico Fellini [1]

Alcuni pensano di interessare con lo sfoggio d'eloquenza, e invece tormentano l'anima altrui con la loro loquacità.
Baltasar Gracián y Morales, Oracolo manuale e arte della prudenza, 1647

Le donne sono tanto discrete intorno all'amore che esse hanno contraccambiato, quanto sono loquaci intorno a quello a cui non hanno corrisposto.
Alphonse Karr [1]

Raramente ci vien fatto di pentirci del silenzio, spessissimo della loquacità: questa è una massima vecchia e volgare, che tutti sanno e che nessuno pratica.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

La stupidità assume due forme, loquace o silenziosa: la seconda è sopportabile.
Bruce Lee, Pensieri che colpiscono, 2000 (postumo)

La gioia è loquace.
[Die Freude ist schwatzhaft].
Gotthold Ephraim Lessing [1]

Gli uomini non sono mai loquaci quando non hanno più nulla da chiedere.
Prosper Mérimée, La camera blu, 1872

Ciò che rimproveriamo ai loquaci è che ci impediscono di parlare.
Robert Sabatier, Il libro dell'irragionevolezza sorridente, 1991

La vanità rende loquaci, l'orgoglio invece silenziosi.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Le persone taciturne andrebbero distinte da quelle loquaci non tanto dal fatto di parlare meno, quanto dal fatto di trovare assai più agevole parlare con sé stesse piuttosto che con gli altri.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

La loquacità è vana, la taciturnità sovente orgogliosa.
Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

C'è chi tace ed è ritenuto saggio, e c'è chi è odiato per la sua loquacità.
Siracide, Antico Testamento, II sec. a.e.c.
La logorrea è la diarrea della lingua. (Roberto Gervaso)
Sapete cos'è un logorroico? È uno che parla in continuo perché ha paura della morte; sentire la sua voce lo rinfranca sul fatto che è vivo. 
Rocco Bruno, Matrix, una parabola moderna, 2002/07

È facile che un logorroico sia anche vanitoso, ma è solo una conseguenza del bisogno d'essere visto, riconosciuto. 
Rocco Bruno, Matrix, una parabola moderna, 2002/07

Il silenzio fa paura solo alle persone che sono compulsivamente logorroiche.
William S. Burroughs [1]

Esistono persone malate di logorrea. Attaccano dei bottoni di ore al telefono a raccontare chissà cosa. E una dispersione di parole, di senso. Dietro quell'invadenza verbale spesso si riscontra la solitudine, l'eco dei propri suoni, il dover colmare dei vuoti. Si riempie tutto con un bla-blabla, come fanno i bambini quando non vogliono ascoltare.
Paolo Crepet, Sull'amore, 2006

Il bavaglio del logorroico è lo sbadiglio dell’ascoltatore. 
Carlo Dante, Minime pervenute, 2010

Certo, certo sarò un logorroico, un innocuo e fastidioso logorroico, come tutti noi. Ma che fare se la prima e unica destinazione dell'uomo intelligente è la chiacchiera, cioè il meditato travasamento di un vuoto in un vuoto più grande?
Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo, 1864

Logorrea. Eccessiva loquacità. Può riscontrarsi in individui normali come sintomo di copertura della propria insicurezza ο di un particolare stato di tensione emotiva, ο in comportamenti patologici dove il flusso accelerato dei processi ideativi si ripercuote in un linguaggio caratterizzato da una proliferazione inconcludente di parole tra loro disarticolate, con scarsa consequenzialità e accompagnate da esuberanza mimica ed eccessiva gestualità.
Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, 1992

La logorrea è la diarrea della lingua.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

La logorrea può rappresentare simbolicamente i movimenti della suzione. Parlando, il carattere orale cerca ammirazione e affetto, "soddisfazioni narcisistiche".
Alexander Lowen, Il linguaggio del corpo, 1958

Chi parla troppo cerca di nascondere qualcosa. Chi tace in modo coerente invece è convinto di qualcosa. 
Sándor Márai, La donna giusta, 1941

Il logorroico parla in primo luogo per se stesso, perché in questo modo copre la percezione della propria angoscia con la continua attività del parlare. Tutti i comportamenti compulsivi, in realtà, rappresentano lo sfogo di una tensione interiore che, non potendo essere tollerata consapevolmente, viene sfogata attraverso l'esecuzione del comportamento stesso. 
Massimo Rodolfi, Corso pratico di meditazione, 2013

Mannaggia a me. A me e alla mia logodiarrea!
Homer Simpson, in Matt Groening, I Simpson, 1989/2013

Si può essere instancabilmente attivi, zelanti sul lavoro, sempre in cerca di compagnia e distrazioni varie, persino logorroici o grandi divoratori di libri, e tutto pur di non pensare, o, meglio, di non pensarsi.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Proverbi sulla Loquacità
  • Bocca verbosa, bocca pericolosa.
  • Chi troppo dice, niente fa.
  • L'uomo loquace sente parlar volentieri se stesso.
  • Il loquace fa due mali: alla propria bocca e alle orecchie altrui.
  • Lingua bordella per sette favella.
  • Loquaci e bugiardi sono cugini.
  • Non lasciar entrare in casa un loquace, se vuoi serbar la pace.
  • Quando tacciono i loquaci, parlano i savi.
  • Semina chi è loquace e raccoglie chi tace.
  • Troppo grattar cuoce, e troppo parlar nuoce.
C'è chi tace ed è ritenuto saggio, e c'è chi è odiato per la sua loquacità.
Libro dei Proverbi, Antico Testamento, V sec. a.e.c.  

In ogni fatica c'è un vantaggio, ma la loquacità produce solo miseria.
Libro dei Proverbi, Antico Testamento, V sec. a.e.c.

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Prolissità - Eloquenza - Oratoria - Retorica

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