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Aforismi, frasi e citazioni sul Carciofo

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sui carciofi (dall’arabo kharshūf), ortaggi la cui parte commestibile è costituita dalla base dell’infiorescenza e dalle foglie carnose che l’avvolgono. Queste ultime contengono anche un principio attivo, la cinarina, che ha impiego in farmacologia perché esplica azione diuretica e favorisce la secrezione biliare da parte delle cellule del fegato.
Sulle proprietà benefiche del carciofo, scrivono Luisa Cabrini e ‎Fabrizia Malerba:
"I carciofi, oltre a favorire la diuresi renale, la funzionalità del fegato e dell'intestino, grazie all'elevato contenuto di fibre, e ad avere azione disintossicante, sono un'ottima fonte di vitamine A, B1 e C, di alcuni derivati dell'acido caffeico (cinarina, che è responsabile della stimolazione della secrezione delle cellule del fegato) e di sali minerali − elevata concentrazione di potassio e sodio e buona fonte di azoto, calcio e ferro. Il capolino è ricco di inulina, per cui è un alimento consigliabile per i diabetici. I carciofi piccoli possono essere consumati crudi in insalata, quelli grandi devono invece essere cotti; gli estratti di carciofo sono utilizzati per preparare digestivi". [Frutta e ortaggi in Italia, 2005].
A proposito di digestivi a base di carciofo, non si può non ricordare lo sketch pubblicitario degli anni sessanta (erano i tempi del Carosello) in cui un imperturbabile Ernesto Calindri sorseggia un bicchiere di Cynar seduto a un tavolino nel bel mezzo di una rotatoria, nel caos del traffico cittadino e poi recita lo slogan entrato a far parte dell'immaginario collettivo: "Cynar, contro il logorio della vita moderna". [Cfr. Wikipedia].

Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sugli ortaggi, la verdura e il cavolfiore. [I link sono in fondo alla pagina].
Le donne sono come i carciofi:
solo sfogliandole con cura si arriva al loro cuore.
(Ispettore Clouseau, La Pantera Rosa, 2006) [2]
Tutto quello che si cucina per un amante è sensuale, ma lo è molto di più se entrambi partecipano alla preparazione e approfittano della situazione per svestirsi a poco a poco e con malizia mentre si pelano cipolle e si puliscono carciofi.
Isabel Allende, Afrodita, 1998

[Il carciofo] si mangia con le mani e con lentezza: c'è un che di rituale nel denudare il carciofo privandolo delle foglie a una a una per intingerle in una salsa di olio, limone, sale e pepe, e condividerle poi con l'amante;
Isabel Allende, ibidem

Carciofi e asparagi, due verdure afrodisiache non solo per le sostanze che contengono, ma anche per il loro aspetto erotico e per il piacere che dà il mangiarli con le mani. 
Isabel Allende, ibidem

Di chi sfarfalleggia qua e là, si dice che abbia un "cuore di carciofo", perché distribuisce foglie a destra e a manca. 
Isabel Allende, Afrodita, 1998

Tocchiamo il nostro cibo, sentiamone l’energia, ammiriamone la bellezza, l’eleganza frattale di un broccolo, la tessitura di una foglia, la gotica architettura di un carciofo, di un finocchio, l’art nouveau di una sezione di cavolo cappuccio. Ammiriamone la musica quando lo tagliamo. Amare il cibo, esserne grati, veicola il cambiamento.
Franco Berrino, Il cibo dell'uomo, 2015

Carciofi, melanzane, talvolta i cetrioli e le insalate dal gusto più amaro, rischiano di entrare a fatica nei menu salutari delle mamme. Impariamo a “nasconderli” bene nei piatti finché i bambini non saranno in grado di assaggiarli in preparazioni più apprezzate dagli adulti. 
Marco Bianchi e Lucilla Titta, I cibi che aiutano a crescere, 2013

Un cuore tenero racchiuso in una rosa di spine, il carciofo svela il suo inconfondibile sapore dolce-amaro.
Luisa Cabrini e ‎Fabrizia Malerba, Frutta e ortaggi in Italia, 2005

Una donna è come un carciofo: ci vuole un po' d'impegno prima di arrivare al suo cuore.
[A woman is like a artichoke. You have to do a bit work before you get to her heart].
Ispettore Clouseau (Steve Martin), in La Pantera Rosa, 2006 [3]

La vita è come mangiare i carciofi; ci si mette così tanto per ottenere così poco.
Tad Dorgan [1]

Carciofo, tarassaco e fumaria sono i tre moschettieri della fitoterapia. [4]
Henri Leclerc [1]

I carciofi che preferisco sono quelli piccoli e spinosi, dal sapore profondo, essenziale e amarognolo. Piccolo, però, non è sempre sinonimo di tenero, e anche i carciofi più grandi possono essere teneri: quello che conta non sono le dimensioni ma l'età del carciofo. Più fresco è, meglio è. Osservatene il gambo: dovrebbe avere un colore verde, non tendente al nero.
Giorgio Locatelli, Fatto in casa, 2018

I carciofi sono fantastici anche da soli, ma il loro elegante tocco di amaro conferisce una grande profondità di sapore ad altri piatti. Il risotto con i carciofi è meraviglioso, e nelle mie lasagne di verdure i carciofi non mancano mai perché si sposano benissimo con la besciamella e il formaggio, e creano un bel contrasto di consistenze con le altre verdure.
Giorgio Locatelli, ibidem

Le lotte titaniche con le foglie più coriacee e fibrose del carciofo sono la conclusione incresciosa ma frequente di tanti rustici manicaretti. Fortunatamente, le tecniche escogitate dall’alta cucina ci risparmiano queste fatiche da ruminanti: difatti il fondo, il gambo e la cima del carciofo devono concludere contemporaneamente la cottura. Il carciofo viene sottoposto a una meticolosa toilette, per questo si ha la tendenza a tagliarne le foglie corte o addirittura a utilizzarne soltanto il fondo.
Gualtiero Marchesi, Oltre il fornello, 1986

Non sempre è necessario sacrificare il gambo e le foglie: per esempio, per preparare degli impeccabili carciofi «alla giudìa» si strappano le foglie esterne, si spuntano le altre e si svuota l’interno con uno scavino; i gambi vanno tagliati a metà e pelati con un coltellino; si sbollentano quindi i carciofi in acqua acidulata. Una volta sgocciolati, si premono con la testa rivolta verso il basso, così da far schiudere le foglie a ventaglio. Si immergono infine a metà altezza in olio caldo, sempre con il gambo all’insù: le foglie friggendo perdono la loro consistenza dura, per divenire croccanti e friabili, mentre il fondo, che affiora per metà in superficie, ha giusto il tempo di concludere la cottura.
Gualtiero Marchesi, ibidem

Anche quando sono preparati in umido (per esempio in un guazzetto d’olio e acqua, con uno spicchio d’aglio), i carciofi vanno cucinati «gambi all’aria»: solo le foglie cuociono immerse nel liquido, alle parti più tenere (il fondo e i gambi torniti, se ci sono) bastano i vapori che si formano all’interno della casseruola.
Gualtiero Marchesi, Oltre il fornello, 1986

Sono un carciofino sott'odio.
Leo Longanesi, Parliamo dell'elefante, 1947

Anche la storia del gusto sarebbe più povera senza l'amaro. Il carciofo, il cardo, il radicchio di campo, la cicoria danno più sapore alla nostra tavola, e, in una virtuale tabella di comparazione fra i gusti "nazionali", l'Italia sarebbe ai primi posti nell'apprezzamento dell'amaro.
Massimo Montanari, Il riposo della polpetta, 2009

Il carciofo, addomesticato in Sicilia in età romana, da qui si diffuse nell’alto Medioevo, anche per impulso degli arabi insediati nell’isola; nei secoli successivi conquistò un posto di rilievo nella cucina italiana, «nella sua vera, e tenera perfezione» (celebrata da Tanara a metà Seicento) di cui l’amaro è parte essenziale, non facile da apprezzare – ancora oggi – in paesi di diversa sensibilità gastronomica.
Massimo Montanari, Amaro, 2023

Il Carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero, / ispida edificò una piccola cupola, / si mantenne all’asciutto sotto le sue squame, / vicino a lui i vegetali impazziti si arricciarono, / divennero viticci, / infiorescenze commoventi rizomi; / sotterranea dormì la carota dai baffi rossi, / la vigna inaridì i tralci dai quali sale il vino, / la verza si mise a provar gonne, / l’origano a profumare il mondo, / e il dolce carciofo lì nell’orto vestito da guerriero, / brunito come una granata, / orgoglioso, / e un bel giorno, / a ranghi serrati, / in grandi ceste di vimini, / marciò verso il mercato a realizzare il suo sogno: / la vita militare. / Nei filari mai fu così marziale come al mercato, / gli uomini in mezzo ai legumi coi bianchi spolverini / erano i generali dei carciofi, / file compatte, / voci di comando e la detonazione di una cassetta che cade. / Ed ecco sul più bello arriva Maria con la sua sporta, / sceglie un carciofo, / non lo teme, / lo esamina, / l’osserva contro luce come se fosse un uovo, / lo compra, / lo confonde nella sua borsa con un paio di scarpe, / con un cavolo e una bottiglia di aceto finché, / entrando in cucina, / lo tuffa nella pentola. / Così finisce in pace la carriera del vegetale armato / che si chiama carciofo, / poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo / la pacifica polpa / del suo cuore verde.
Pablo Neruda, Ode al carciofo, in Odi elementari, 1954

Chi ama le donne lo sa, affascinanti come un fiore di mimosa, pungenti... come un carciofo!
Benedetta Parodi, I menù di Benedetta, 2011

Superbia: il carciofo quando è vuoto è più diritto.
Antonio Pontoriero, Pensieri bizzarri, 2013

L'Italia è come un carciofo che bisogna mangiare foglia per foglia. 
Carlo Emanuele I di Savoia [1]

Lei di sicuro non rischia di essere un ortaggio, perché perfino un carciofo ha un cuore. 
Audrey Tautou, in Il favoloso mondo di Amélie, 

II carciofo è fresco quando risulta duro al tatto e, se premuto, produce il caratteristico rumore simile al fruscio delia seta. La stagione in cui i carciofi sono maggiormente buoni e saporiti è la primavera.
Emilia Valli, Le cento migliori ricette con i carciofi, 2013

I carciofi, sono ottimi cotti: lessati, fritti, al forno, in umido, ripieni ecc.; ma, se freschi, possono anche essere consumati crudi, ben puliti e affettati sottilmente, nel senso della lunghezza, dopo essere stati lasciati a macerare in olio, sale, pepe e succo di limone. I carciofi migliori per questo uso sono quelli romani: per la precisione, i "cimaroli" di Ladispoli.
Emilia Valli, ibidem

Il carciofo è il principe degli ortaggi.
Anonimo

Meglio un carciofo che una rosa; entrambi hanno le spine, ma il carciofo ha anche un cuore. 
Anonimo

Non c'è carciofo senza spine.
Anonimo

Se valgo quanto un carciofo, ti darò il miglior carciofo che posso.
Anonimo

Sii come il carciofo: duro all'esterno e tenero dentro.
Anonimo

Foglia per foglia si mangia il carciofo. [5]
Proverbio

'Nce vo' pacienza a magna' le carcioffole. 
[Ci vuole pazienza a mangiare i carciofi].
Proverbio napoletano

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. L'immagine riportata all'inizio di questa pagina è tratta da una locandina del Festival del Carciofo (Artichoke Festival), che si celebra ogni anno dal 1949 a Castroville in California. La prima "Regina del Carciofo" (Artichoke Queen) fu nientemeno che Marilyn Monroe.
  3. La citazione tratta dal film La Pantera Rosa si trova tradotta in italiano anche così: Le donne sono come i carciofi: solo sfogliandole con cura si arriva al loro cuore.
  4. Fitoterapia: dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura), pratica che prevede l'utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere psicofisico.
  5. Foglia per foglia si mangia il carciofo: poco per volta si riesce a venire a capo di una faccenda complessa, faticosa o contrastata. Le cose difficili vanno fatte gradualmente. [Carlo Lapucci, Dizionario dei proverbi italiani, 2006].
  6. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Ortaggi - Verdura - Cavolo e Cavolfiore 

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