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Aforismi, fasi e citazioni sulla Siberia

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulla Siberia, vastissimo territorio dell'Asia settentrionale che comprende parte della Russia e del Kazakistan, in cui vivono circa 30 milioni di persone. Come nota Colin Thubron:
"Se la Siberia si staccasse dalla Russia, rimarrebbe di gran lunga il Paese più grande del mondo. Con i suoi quasi tredici milioni di chilometri quadrati, è più grande degli Stati Uniti (Alaska compresa) e dell’Europa occidentale messi insieme". [In Siberia, 1999].
Su Aforismario trovi anche una raccolta di citazioni sulla Russia e una raccolta di proverbi russi. [I link sono in fondo alla pagina].
La Siberia è talmente grande che è quasi più
un'idea che un luogo. (Ian Frazier)
Vivere l'inverno nella taigà significa viverlo veramente, non come passare giorni o mesi nelle città e nei paesi della Siberia, dove ai primi sintomi del freddo è sempre possibile rifugiarsi in un bar, in un negozio o in una casa e riprendersi dall'assalto gelido dell'aria. 
Daniele Castiglioni, Siberia al 120%, 2017

È nella taigà che si fa sul serio, in mezzo agli alberi e ai fiumi, là dove, lasciandosi alle spalle ogni cosa superflua, ogni possibilità "antropica" di lenire gli effetti del gelo svanisce e si può affermare sinceramente di vivere ogni minuto confrontandosi e mettendosi alla prova con il micidiale inverno siberiano.
Daniele Castiglioni, ibidem

In Siberia la taigà è la vita, è maestra e legge, nutre e circonda, protegge e cresce chi ci si avventura con rispetto e devozione. Copre migliaia di chilometri quadrati, lambisce i territori che vanno dalla ferrovia alle tundre settentrionali, dagli Urali al Pacifico, inghiotte città e villaggi, custodisce ancora, sebbene ferita e indebolita dalla mano dell'uomo, segreti e miti primordiali.
Daniele Castiglioni, Siberia al 120%, 2017

Anche in Siberia c’è la felicità.
Anton Čechov [1]

Lei è comunista, io sono aristocratico, dunque tutti e due odiamo il popolo; la differenza è che lei riesce a mandarlo in Siberia
Ennio Flaiano, Frasario essenziale per passare inosservati in società, 1959/72 (postumo, 1986)

La Siberia è così grande che è quasi più un'idea che un luogo.
[Siberia is so big, it’s almost more an idea than a place].
Ian Frazier, Viaggio in Siberia, 2010

È la realtà! Sono in Siberia... Rivedrò questa smisurata terra coi suoi segreti, le sue bellezze, le sue ricchezze, questa terra, la cui storia oggi ancora è inesplorata come le incommensurabili regioni entro i suoi confini, come i fiabeschi tesori che il suo suolo nasconde.
Theodor Kröger, Il villaggio sepolto nell'oblio, 1934

La Siberia... È un concetto d'una gravità fatale quasi inconcepibile, che nella sua potenza schiacciante si presenta a noi più attuale che mai. 
Theodor Kröger, ibidem

Non v'è paese che conosca alture più vaste o più profonde di abissi dell'anima umana. L'eternità della sapienza incomprensibile vi toglie ogni limite anche alla natura, che senza freno dona e uccide, sia alla magica luce delle ardenti "notti bianche", sia nella perduta oscurità di furiose tormente di neve.
Theodor Kröger, Il villaggio sepolto nell'oblio, 1934

La Siberia è una giungla di ghiaccio. 
Ivan Kuchenko, in Ai confini della realtà, 1959

La Siberia ha da sempre fatto gola ai russi perché è una terra molto ricca di risorse naturali: oltre agli animali da pelliccia, che in Russia erano considerati un tesoro nazionale, la Siberia aveva tanto oro, diamanti, carbone; piú tardi hanno scoperto pure petrolio e gas. Tutti i governi hanno tentato di sfruttare il piú possibile la regione, naturalmente senza fare i conti con la popolazione.
Nicolai Lilin, Educazione siberiana, 2009

Secondo la morale siberiana, la caccia è un processo depurativo che aiuta una persona a tornare al livello in cui si trovava l’uomo quando Dio lo ha creato. I siberiani non cacciano mai per piacere, solamente per sfamarsi, e soltanto quando vanno nel bosco profondo, nella loro patria, in Taiga. Mai in posti dove ci si può procurare il cibo senza ammazzare gli animali selvatici.
Nicolai Lilin, Educazione siberiana, 2009

Chiunque abbia attraversato la Siberia non potrà mai più aspirare ad essere felice.
Kazimir Malevič [1]

Per noi la Siberia è stata la nostra ennesima cura dell’anima, spedizione e stacco indispensabile dal mondo, con gente vera, magari rude e sporca, con i denti d’oro o d’acciaio, ma che brillavano di autenticità e fierezza. Gente che ci ha aiutato a salire sulla vetta dell’essenzialità.
Simone Moro, Siberia –71°, 2018 

La Siberia è veramente una nuova America, come appunto la chiamano, e racchiude immense possibilità. È là il grande avvenire della Russia, la garanzia della nostra democratizzazione, del nostro sviluppo, del nostro risanamento politico.
Boris Pasternak, Il dottor Živago, 1957

La Siberia non e la Russia, e quello che succede qui si ignora a Mosca ed a Pietroburgo, e forse dallo stesso zar.
Emilio Salgari, Gli orrori della Siberia, 1900

Chi ha del genio plana al di sopra del suo tempo. Ma al suo tempo lascia il corpo in ostaggio e inciampa in una coppa di cicuta, in un rogo; in una siberia.
Maria Luisa Spaziani, Aforismi, 1993

Sono andato a stare per sei mesi in una capanna siberiana, sulla sponda del lago Bajkal, all'estrema punta del capo dei Cedri del Nord. Il primo villaggio e a centoventi chilometri di distanza, non ci sono vicini, nessuna strada di accesso. Di tanto in tanto una visita. D’inverno temperature di meno trenta gradi, d’estate gli orsi in riva al lago. Insomma, un paradiso.
Sylvain Tesson, Nelle foreste siberiane, 2011

Cerco di non pensare che mi accingo a passare sei mesi tra queste foreste da requiem. E l’iconografia siberiana della deportazione, gli ingredienti ci sono tutti: l’immensità, la luce livida, il ghiaccio simile a un sudario. Degli innocenti sono stati gettati in questo luogo da incubo per venticinque anni. Io invece ci vado volontariamente. Di che mi lamento?
Sylvain Tesson, ibidem

32° sotto zero. Cielo di cristallo. L’inverno siberiano è simile al soffitto del castello di ghiaccio di Vesaas: sterile e puro.
Sylvain Tesson, ibidem

La taiga siberiana è una giungla fredda. Non mi stupirei se la regina degli elfi apparisse col suo seguito, scostando con la mano il sipario di licheni.
Sylvain Tesson, Nelle foreste siberiane, 2011

La Siberia occupa un dodicesimo delle terre emerse dell’intero pianeta, ma questa è l’unica certezza che ci lascia nella mente. Una bellezza desolata, una paura indelebile.
Colin Thubron, In Siberia, 1999

Nel corso dei secoli la Siberia fu vista come un rifugio di innocenza primordiale e di salvezza, e i contadini la identificavano con la Belovode, la Terra Promessa
Colin Thubron, ibidem

L’avversione per la selvaggia Siberia poteva trasformarsi in plauso per la sua libertà, e i suoi abitanti venivano esaltati come pionieri superuomini, non contaminati dal marciume che imputridiva l’Europa.
Colin Thubron, ibidem

Fu l’isolamento a rendere liberi i siberiani. Al pari dei loro corrispettivi americani, di cui condividevano la mitologia, gli abitanti della Siberia erano coraggiosi, realisti, egalitari, generosi e fiduciosi di sé.
Colin Thubron, ibidem

Oggi, mentre Mosca soccombe al contagio dell’Occidente, la Siberia diventa un polo di purezza e di «russità» autentica. 
Colin Thubron, ibidem

Qui in Siberia] la società era più flessibile che a Occidente, ma anche più pericolosa. Il paese, permeato da una vigorosa cultura dell’esilio, era sempre stato una discarica per criminali, e ospitava ogni genere di individui: dal brillante uomo di mondo con un passato da dimenticare all’evaso strangolatore di viandanti.
Colin Thubron, ibidem

«Dio è lassù in alto, e lo zar è lontano» dicevano i siberiani, e la loro aristocrazia venne incarnata non dai burocrati corrotti mandati da San Pietroburgo (chiamati con disprezzo «anime d’inchiostro»), bensì dai mercanti-avventurieri, rustici, uomini fattisi da sé e a volte immensamente ricchi.
Colin Thubron, ibidem

I primi siberiani immaginavano che nel mezzo della Creazione questa confusione di terra e di acqua fosse stata dimenticata da Dio. Ma sotto di essa si celano i giacimenti petroliferi più ricchi del mondo.
Colin Thubron, ibidem

Mentre, durante la Seconda guerra mondiale, le città della Russia occidentale furono rase al suolo, quelle siberiane si sono conservate intatte, e spesso possiedono una grandiosità formale o una schietta esuberanza che le fa sembrare più antiche di quanto non siano.
Colin Thubron, ibidem

[In Siberia] ogni cosa sembra distante, inaccessibile.
Colin Thubron, ibidem

Entriamo in un vuoto dorato. È questa la Siberia originaria, penso: la Siberia sfuggente, infinita, che perdurava come un inconscio geografico negli occhi dei primi viaggiatori. Il suo vuoto apparente era una lavagna pulita su cui scrivere.
Colin Thubron, ibidem

È il dono della Siberia. Il vuoto della regione sembra infiltrarsi in ogni città, o permetterle di rarefarsi. I caseggiati proseguono monotoni, chilometro dopo chilometro. Le stazioni ferroviarie, i cui binari si moltiplicano fino a correre a dieci o a quattordici affiancati, sono lontane dai centri cittadini. E i fiumi, enigmaticamente, arrivano serpeggianti dal nulla come laghi colorati di cielo, per poi tornare a srotolarsi nel nulla. Quando li cerchi sulla cartina, può capitarti di trovare soltanto fili azzurri, affluenti di affluenti di qualche gigante lontano. L’occhio incontra un’eterna uniformità e comincia ad appannarsi.
Colin Thubron, ibidem

Molto tempo prima che il comunismo situasse il futuro in un paradiso urbano, la Siberia era un deserto rurale in cui venivano gettati i bacilli che infettavano il corpo dello Stato: criminali, eretici, dissidenti politici.
Colin Thubron, ibidem

Limbo pronto a ricevere tutta la feccia dell’impero: criminali, vagabondi, dissidenti. Per mezzo della Siberia, la Russia si sarebbe purgata. La sua vastità poteva mettere in quarantena il male.
Colin Thubron, ibidem

Già un secolo fa si parlava della Siberia come della terra del futuro, ma nonostante gli immensi giacimenti di petrolio e gas a ovest, e le ricchezze minerarie e forestali a est, la Siberia si è rivelata troppo dura, troppo controllata e troppo inaccessibile per qualsiasi realizzazione.
Colin Thubron, ibidem

La Siberia è più russa della Russia, dice la gente, come se essa fosse la quintessenza della Russia, o il paese ideale che la Russia vorrebbe essere.
Colin Thubron, In Siberia, 1999

− Ho seguito un corso di sopravvivenza in Siberia!
− Come molti dei tuoi compatrioti, credo...
Anja Amasova e James Bond, in 007: La spia che mi amava, 1977 

− Come si chiamano gli abitanti della Siberia? − Dissidenti.
Anonimo

C’è chi si gode la vita, c’è chi la soffre, noi invece la combattiamo.
Detto degli Urca siberiani

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Russia - Proverbi Russi

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