Frasi e citazioni di Giuseppe Prezzolini

Selezione di frasi e citazioni di Giuseppe Prezzolini (Perugia 1882 - Lugano 1982) scrittore, giornalista e aforista italiano. Nel 1899, Prezzolini abbandona gli studi liceali e prosegue la propria formazione culturale nella ricca biblioteca paterna. Nel 1903, a soli 21 anni, inizia l'attività di giornalista ed editore: assieme all'amico Giovanni Papini fonda a Firenze la rivista culturale Leonardo, pubblicata fino al 1908. In questo stesso anno fonda La Voce, rivista che si occupava di vari temi (letteratura, politica, società, ecc.) e che ebbe un notevole successo. Negli anni '20 Prezzolini si trasferisce prima a Parigi e poi a New York, dove gli sono affidati dei corsi alla Columbia University, la quale, nel 1948, lo nomina professore emerito di italianistica. Nel 1955 Prezzolini torna in Italia e collabora con diversi quotidiani: Il tempo, La Nazione e il Resto del Carlino. Nel 1968 si trasferisce a Lugano, in Svizzera, dove muore all'età di cento anni.
Su Aforismario trovi anche una raccolta di aforismi di Giuseppe Prezzolini tratti da Codice della vita italiana, con il famoso capitolo Dei furbi e dei fessi. [Il link è in fondo alla pagina].
Ci sono uomini colti persino tra i professori. (Giuseppe Prezzolini)
Vita intima
1903

La bugia non è soltanto una maschera della vita intima, ma anche un moltiplicatore dell'io. Se in poesia la ricerca della rima può suggerire un'immagine, se in scienza un casuale avvicinamento di parole rivelare un'idea, la bugia può essere nella vita il modo di centuplicare la nostra esistenza.

Nell'architettura noi troviamo due o tre creazioni che manifestano i bisogni della vita intima; e sono la casa, la torre, il chiostro; inoltre la chiesa cristiana.

Nella mente di sant'Agostino e di Kant sono state combattute battaglie più importanti e grandiose di quelle di Napoleone e di Alessandro.

Il linguaggio come causa d'errore
1904

Il linguaggio è un impoverimento del pensiero.

Il Centivio
1906

Gli aforismi sono vasi che il lettore riempie con il suo vino. Bisogna perciò farli ornati di immagini, con ricchi festoni di antitesi. Ci piacciono perché li possiamo scegliere, senza guastare l'opera; scrivere aforismi è da grande signore, come è da grande signore regalare bottiglie di vino; sarebbe da contadino regalare una botte.

Cristiani, non tutti possono esserlo: è questione di fede, e diciamo anche, di grazia. Cattolici, tutti possono esserlo: è questione di volontà, di convenzione, di interesse.

Fare sistemi è un segno di povertà; le isole piccole hanno clima unito, i grandi continenti ne hanno parecchi; e così è delle menti.

Io non sono sempre delle mie opinioni, né appartengo sempre alla mia scuola.

La vita troppo lunga per quel che viviamo, è, per quel che potremmo vivere, brevissima.

Quello che mi meraviglia nel mondo è che i cattivi non siano anche contenti.

Una donna che si ama non si sposa; il peggiore insulto che possiate farle è di trasformarla da amante in moglie.

Saggio sulla libertà mistica
1907

Colui che giunge alla coscienza della vita spontanea che si manifesta negli spiriti individuali è un mistico. Sia pure artista, filosofo, uomo di armi, poeta: purché non attribuisca a se stesso la propria creazione, egli è un mistico.

Maccheroni e c.
© Longanesi 1957

Che cos'è la gloria di Dante appresso a quella degli spaghetti?

Ideario
© Edizioni del Borghese, 1967 - Selezione Aforismario

Accanto all'arte della mnemonica (ricordare) occorrerebbe un'arte del dimenticare.

Chi provoca o fa una rivoluzione, appena ha ottenuto il suo scopo, diventa un conservatore.

Ci sono uomini colti persino tra i professori.

Cosa importante non è leggere il giornale, ma il modo di leggerlo.

I mediocri hanno bisogno di società. Il silenzio li spaventa più del rumore. Non comprendon la gioia che in compagnia. Per festeggiar una nascita, per piangere un morto, per ricordare un anniversario occorron loro dei compagni. Esser soli li atterrisce, la prigione li spaventa, e compiangon i frati per il silenzio in cui vivono. 

I nostri desideri han le ali del falco, le nostre possibilità i monconi della tartuca. [1]

Il disprezzo si veste di silenzio, il dispetto se ne traveste.

In fatto di sincerità tutto quello che puoi cercare è di non dir bugie a te stesso.

La Chiesa cattolica può essere definita la risposta che il mondo ha dato al Vangelo.

La fantasia della maggioranza è oggi dominata dalla visione del benessere.

L'amore è il più individualistico e il più antisociale dei sentimenti.

Le invenzioni della natura per torturarci sono infinite e piene di fantasia; non c'è un catalogo che le contenga.

Le masse non domandano la libertà, domandano la sicurezza.

L'improvvisazione è la legge della storia.

L'ordine costa un po' di tempo ma ne fa poi guadagnare.

L'unico obbligo dell'uomo è verso se stesso: quello di perfezionarsi. Alla fine, dopo tutto, il suo miglioramento servirà anche alla vita della società. 

L'uomo è l'unico essere che non voglia essere quello che è.

Meglio aver rimorsi che rammarichi.

Meglio un errore fatto da sé, che una verità fatta dagli altri.

Non ci son "cose piccole". Ci son soltanto "anime piccole".

Ognuno appartiene al tempo che sa vivere.

Scrivere aforismi è da gran signore; un gran signore regala bottiglie di vino pregiato; un villano regala una botte di vino mediocre.

Se dessero sempre risposte veritiere e soddisfacenti non sarebbero uomini politici.

Si è creduti quando si dice una verità che fa comodo a chi l'ascolta.

Soltanto le bestie si contentano del necessario.

Una vera filosofia è sempre una confessione.

Filosofia del Nulla
1980

Ben scrisse un sofista greco, che l'uomo è la misura delle cose: ma si dimenticò che le cose sono misura dell'uomo.

Ogni verità che scopriamo, altrettanti enigmi di più da risolvere. Ogni scoperta migliaia di problemi. Ogni scoperta, superiore ignoranza.

Libro di Prezzolini consigliato
Ideario
Con un «Ritratto» di Indro Montanelli
Editore: Ponte alle Grazie, Milano, 1998

"Ci san tanti manuali, moltissime antologie, parecchie opere eccitanti, delle buone riviste, varie guide eccellenti, e raccolte di classici illustrati con note, ma ricordatevi: il miglior libro del mondo è sempre il proprio cervello". Nell'Ideario di Prezzolini sono raccolti gli avvenimenti, le persone e i fenomeni di una vita, esposti con la fulminante, lucida intelligenza di un intellettuale unico, un osservatore anticonformista e nemico dei compromessi che visse sempre con grande coerenza di coraggio delle proprie idee. Per il lettore di queste sue note, Prezzolini aveva solo un invito: "Io ho finito per pensare così, e non mi importa se tu la pensi altrimenti; se non ti va, scrivi nel margine della pagina un'insolenza, oppure chiudi il libro senza mai tornarci sopra".

Note
  1. Tartuca: variante regionale per indicare la tartaruga.
  2. Vedi anche: Aforismi di Giuseppe Prezzolini

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