Aforismi, frasi e citazioni sul Melograno e la Melagrana

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul melograno, altro nome del granato, pianta appartenente della famiglia delle punicacee, e sulla melagrana (dal latino malum granatum, "mela granata", cioè ("mela con semi"), il frutto del melograno, di forma sferica, con buccia coriacea di colore giallo che diventa rossastro a maturità, e che contiene numerosi semi trasparenti, di color rosso rubino e di sapore acidulo.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla frutta, le arance, le mele e le pere. [I link sono in fondo alla pagina].
È la melagrana profumata / un cielo cristallizzato. / Ogni grana è una stella
ogni velo è un tramonto. (Federico Garcia Lorca)
E importante scegliere con cura il momento per cogliere le melagrane perché una volta spiccate dal ramo non continuano la loro maturazione. I grani possono essere consumati in vari modi, crudi e in diverse preparazioni culinarie, ma è anche possibile piluccarli uno alla volta. In questo caso sarà comunque possibile scorgerne il sapore, ma è la quantità che permette di apprezzarlo più compiutamente.
Carlo Bisio e ‎Renata Borgato, La forza della melagrana, 2011

La melagrana, da sempre simbolo di fertilità e di coesione, ci sembra un'efficace metafora del gruppo e delle sue caratteristiche: la buccia, che evoca il contenitore organizzativo in cui il gruppo si sviluppa, l'attenzione alle fasi di vita del gruppo, in modo che le attività prodotte non siano forzate e anticipate, ma proposte al momento giusto, l'equilibrio delicato tra caratteristiche personali e caratteristiche collettive.
Carlo Bisio e ‎Renata Borgato, La forza della melagrana, 2011

La melagrana è fantastica in cucina. Per aprire la sua buccia coriacea è meglio eliminare la parte dove sta iniziando ad aprirsi, dividerla a spicchi senza staccarli e immergerla dieci minuti in acqua. Poi si pulisce facilmente a mano nell'acqua stessa: i chicchi vanno a fondo, membrane e buccia galleggiano. Chicchi lucenti e d'un bel colore rosso acceso, dolci e un po' aciduli, piccoli gioielli che sono validi come decorazione di un piatto ma hanno tanta sostanza.
Carlo Bogliotti, Elogio della melagrana, su La Stampa, 2011

Il coreografico frutto [del melagrano] si coglie prima che si apra per lasciar cadere i semi.
Carlo Bogliotti, ibidem

Il succo di melagrana pare sia un toccasana; confetture e ricette per dolci sono altamente consigliate.
Carlo Bogliotti, ibidem

In Europa esistono alcune coltivazioni intensive, che danno le melagrane che poi si trovano più facilmente nei nostri supermarket. In particolare, la zona di Elche in Spagna ha sviluppato una monocoltura redditizia che, con tonnellate di prodotto, monopolizza quasi tutta la grande distribuzione europea. Ma ora, in stagione, al mercato non è difficile trovarne di autoctone, che non saranno soltanto più sane ma anche molto più buone, perché le varietà italiane (su tutte la «Dolce nostrana») sono le più gustose. È dunque strano che non ci siano piccole economie di territorio basate sulla melagrana nel nostro Paese: potrebbe essere un'idea interessante.
Carlo Bogliotti, Elogio della melagrana, su La Stampa, 2011

L’albero a cui tendevi / La pargoletta mano, / Il verde melograno / Da’ bei vermigli fior, / Nel muto orto solingo / Rinverdí tutto or ora / E giugno lo ristora / Di luce e di calor. / Tu fior de la mia pianta / Percossa e inaridita, / Tu de l’inutil vita / Estremo unico fior, / Sei ne la terra fredda, / Sei ne la terra negra; / Né il sol piú ti rallegra / Né ti risveglia amor.
Giosuè Carducci, Pianto antico, Rime nuove, 1887

Oh giardino di spessi / aromi, carco di cera e di miele, / carco di gomma e d'ambra, / ove s'udìa scoppiar la melagrana / come un riso che scrosci e quasi mosto / si liquefaccia in una bocca d'oro!
Gabriele D'Annunzio, Laudi del cielo, del mare, del la terra e degli eroi, 1903-1935

Certe volte mi chiedo se noi che cantiamo insieme al pubblico non siamo rimasti per caso un "club" di signorine romantiche che giocano a "palla a mano" fra le mura di un giardino di melograni mentre fuori la gente si sbrana.
Fabrizio De André, in Guido Harari, Una goccia di splendore. 2007

Autunno / Tempio d'oro / dove albergano gli idoli bambini / e canta a piena voce il melograno / impudico i segreti dell'amore.
Abu 'Ali Farrokhi, Autunno, Poesie, XI sec.

C’era una volta un uomo che aveva molti melograni nel suo frutteto. E, un autunno dopo l’altro, collocava le sue melagrane su vassoi d’argento fuori della sua casa; e sui vassoi metteva dei cartelli su cui aveva egli stesso scritto: «Prendetene una in dono. Siate i benvenuti». Ma la gente passava e non prendeva neanche uno di quei frutti. Infine l’uomo rifletté tra sé, e un autunno non espose le melagrane sui vassoi d’argento fuori della sua casa, ma collocò bene in vista questo cartello a grandi caratteri: «Qui abbiamo le melagrane migliori di tutta la regione, e le vendiamo a prezzo più caro rispetto alle altre». Ed ecco, tutti, uomini e donne del vicinato, accorrevano a comprarle.
Kahlil Gibran, Il vagabondo, 1932 (postumo)

Una volta, quando vivevo nel cuore di una melagrana, sentii un seme che diceva: «Un giorno diventerò un albero, e il vento canterà tra i miei rami, e il sole danzerà sulle mie foglie, e io sarò forte e bello lungo tutte le stagioni». Allora un altro seme parlò e disse: «Quand'ero giovane come te, anch'io vedevo le cose allo stesso modo; ma ora che le cose so ben pesarle e misurarle, vedo che quelle mie speranze erano vane». E anche un terzo seme parlò: «Non vedo in noi nulla che prometta un così grande futuro». E un quarto disse: «Ma che beffa sarebbe la nostra vita senza un grande futuro!». E un quinto: «Perché disputare su ciò che saremo, quando non sappiamo neanche quel che siamo ora?». Ma rispose un sesto: «Qualunque cosa siamo, quello continueremo ad essere». E un settimo disse: «Io ho un’idea abbastanza chiara di come sarà ogni cosa, ma non riesco ad esprimerla con parole». Parlò poi un ottavo - e un nono - e un decimo - e molti altri - finché tutti ebbero parlato, e io non distinsi più nulla, a causa delle tante voci. E così volli passare quel giorno stesso nel cuore di una mela cotogna, che contiene pochi semi e quasi tutti silenziosi.
Kahlil Gibran, Il folle, 1918

Le avversità sono come le prime o le ultime piogge: fredde, sgradevoli, ostili agli uomini e agli animali. Eppure, è proprio da questa stagione che nascono fiori e frutti, il dattero, la rosa e il melograno.
Bruce Lee, Pensieri che colpiscono, 2000 (postumo)

È la melagrana profumata / un cielo cristallizzato. / (Ogni grana è una stella / ogni velo è un tramonto.) / Cielo secco e compresso / dalle unghie del tempo.
Federico Garcia Lorca, Ode alla melagrana, 1920

La melagrana è come un seno / vecchio di pergamena, / e il capezzolo si è fatto stella / per illuminare il campo. / È un’arnia minuscola / col favo insanguinato, / e le api l’hanno formata / con bocche di donne. / Per questo scoppiando ride / con porpore di mille labbra…
Federico Garcia Lorca, Ode alla melagrana, 1920

La melagrana è un cuore / che batte sul seminato, / un cuore sdegnoso / dove non beccano gli uccelli, / un cuore che fuori / è duro come il cuore umano / ma dà a chi lo trafigge / odore e sangue di maggio.
Federico Garcia Lorca, ibidem

La melagrana è il tesoro / del vecchio gnomo del prato, / quello che parlò con la piccola Rosa, / nel bosco solitario. / Quello con la barba bianca / e il vestito rosso. / È il tesoro che ancora conservano / le verdi foglie dell’albero. / Arca di pietre preziose / in visceri di oro vago.
Federico Garcia Lorca, Ode alla melagrana, 1920

La melagrana è il sangue, / sangue sacro del cielo, / sangue di terra ferita / dall'ago del torrente. / Sangue del vento che viene / dal rude monte graffiato. / Sangue del mare tranquillo, / sangue del lago dormiente. 
Federico Garcia Lorca, Ode alla melagrana, 1920

La melagrana è la preistoria / del sangue che portiamo, / l’idea di sangue, chiuso / in globuli duri e acidi, / che ha una vaga forma / di cuore e di cranio.
Federico Garcia Lorca, ibidem

O melagrana aperta, tu sei / una fiamma sopra l’albero, / sorella carnale di Venere, / riso dell’orto ventoso. / Ti circondano le farfalle / credendoti un sole fermo / e per paura di bruciarsi / ti sfuggono i vermi. / Perché sei la luce della vita, / femmina dei frutti. Chiara / stella della foresta / del ruscello innamorato. / Potessi essere come sei tu, frutto, / passione sulla campagna! 
Federico Garcia Lorca, Ode alla melagrana, 1920

La pazienza è come una melagrana, la sua scorza è amara, ma il frutto è succulento.
Mohamed Meziane  (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Arrossa il pomo in cima / in cima al melograno, / ché non v’aggiunse prima / il coglitor villano, / o il vider sì, ma invano, / gli audaci ladroncelli.
Giovanni Pascoli, Poesie, XIX sec.

Le farfalle purpuree volteggiavano qua e là con le ali spruzzate di polvere d’oro facendo visita a un fiore dopo l’altro; le piccole lucertole guizzavano fuori dai crepacci del muro e restavano a crogiolarsi nel bianco bagliore; e le melagrane si spaccavano e si screpolavano nel torrido calore mostrando i loro rossi cuori sanguinanti.
Oscar Wilde, Una casa di melograni, 1891

La tua bocca è come una ghirlanda di scarlatto sopra una torre d’avorio. È come una melagrana tagliata con una lama d’avorio. I fiori del melograno, che sbocciano nei giardini di Tiro e sono più rossi delle rose, non son così rossi.
Oscar Wilde, Salomé, 1896

Dentro la melagrana | ingranaggi d'orologeria | atomi d'istanti acerbi | e da fuori scatola da semi. 
Valentino Zeichen, Aforismi d'autunno, 2010

È Lui che ha creato giardini con pergolati e senza pergolati, palme e piante dai diversi frutti, l'olivo e il melograno, simili ma dissimili; mangiatene i frutti e versatene quanto dovuto nel giorno stesso della raccolta, senza eccessi, ché Allah non ama chi eccede.
Corano, VII sec. a.e.c.

Vieni, mio diletto, andiamo nei campi, / passiamo la notte nei villaggi. / Di buon mattino andremo alle vigne; / vedremo se mette gemme la vite, / se sbocciano i fiori, / se fioriscono i melograni: / là ti darò le mie carezze!
Cantico dei Cantici, Antico Testamento, IV sec a.e.c.

Oh se tu fossi un mio fratello, / allattato al seno di mia madre! / Trovandoti fuori ti potrei baciare / e nessuno potrebbe disprezzarmi. / Ti condurrei, ti introdurrei nella casa di mia madre; / m'insegneresti l'arte dell'amore. / Ti farei bere vino aromatico, / del succo del mio melograno.
Cantico dei Cantici, Antico Testamento, IV sec a.e.c.

Per san Francesco la melagrana nel canestro.
Proverbio

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Frutta - Arance - Mele e Pere

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