Aforismi, frasi e citazioni sulla Disabilità

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulla disabilità e sull'handicap, termine, quest'ultimo, oggi sempre meno usato, contrariamente a quanto accade, invece, per la locuzione "diversamente abili". La disabilità si può definire come la condizione di svantaggio dovuta a minorazioni o difetti più o meno gravi, di tipo intellettivo, motorio o sensoriale, che riducono l'autonomia di una persona nello svolgimento delle sue attività quotidiane e ne rendono difficile il normale inserimento nella vita sociale.

Secondo l'articolo 38 della Costituzione della Repubblica Italiana: "Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale".
Si ricorda che il 3 dicembre di ogni anno si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità, proclamata nel 1981 con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili.

Quanto siano importanti le componenti psicologiche e sociali nel condizionare il modo in cui si affronta la disabilità, è sottolineato dalla seguente osservazione di Umberto Galimberti: "Solitamente l'handicappato compensa la limitazione della funzione compromessa con lo sviluppo di altre funzioni che risultano potenziate rispetto alla media. La fenomenologia [...] legge questo potenziamento come una prova che il corpo non è leggibile solo come organismo, ma prima di tutto come risposta al mondo. Questo rilievo fenomenologico ha indotto a considerare l'handicap in relazione non solo ai fattori biologico-costituzionali, ma soprattutto all'interazione, sempre presente, fra questi e le componenti ambientali. Infatti, anche nelle forme di handicap aventi una chiara origine fisiologica, gli influssi psicologici, affettivi e sociali rivestono un ruolo di fondamentale importanza nel determinare, oltre che lo sviluppo globale dell'individuo, il suo specifico modo di vivere il proprio handicap. Risulta così evidente che l'emarginazione sociale del soggetto portatore di handicap, quale diverso e scarsamente produttivo, impedisce allo stesso il recupero di alcune capacità compromesse ο compensatorie, costringendolo a identificarsi con le proprie limitazioni". [Dizionario di psicologia, 1992].

Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul Ritardo Mentale e la Sindrome di Down, sulla cecità e la sordità, sull'uguaglianza e la diversità. [I link sono in fondo alla pagina].
Proporrei più delicatezza con l'handicap, più riguardo. Ci ricambierà.
(Giuseppe Pontiggia - Foto: Kim Rossi Stuart e Andrea Rossi
Le chiavi di casa © Gianni Amelio, 2004
La carità verso gli altri, la bontà, la solidarietà, crea profonde gratificazioni. Come avviene, del resto, non solo in ambito religioso, ma anche laico. Ci sono, per esempio, volontari che prestano la loro opera in attività assistenziali: si occupano di bambini minorati, di malati terminali, di persone handicappate, di infermi che si recano a Lourdes con i treni della speranza. Ebbene, la cosa che colpisce è la risposta comune che questi volontari danno a chi li interroga sui sacrifici che comporta questa attività: «è molto più quello che loro danno a me di quello che io do a loro!».
Piero Angela, Premi e punizioni, 2000

C'è un piano, uno scopo, un valore per ogni vita, indipendentemente dalla sua posizione, età, sesso o disabilità.
Sharron Angle [1]

Disabilità non significa inabilità. Significa semplicemente adattabilità.
Chris Bradford, Giovane Samurai. La via della spada, 2009

La vita di una persona disabile è dieci volte più complicata. Devi affrontare moltissime difficoltà che ti deprimono, sono i piccoli insulti della vita quotidiana.
Mario Calabresi, La fortuna non esiste, 2009

La domanda da porsi è questa: che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? È una domanda rivoluzionaria, un cambio drastico di cultura e immagine. 
Candido Cannavò, E li chiamano disabili, 2005

Penso che talvolta i veri limiti esistano in chi ci guarda. 
Candido Cannavò, E li chiamano disabili, 2005

Il significato della legge [che ha consentito l'integrazione nelle scuole normali di bambini con handicap] va al di là del semplice riconoscimento di un diritto civile troppo spesso negato, ovvero quello di consentire a persone "diverse", per condizione fisica o mentale, di sperimentare la condivisione di opportunità comuni. L'importanza fondamentale di tale legge, pur nei limiti applicativi che spesso l'hanno caratterizzata, resta infatti il suo valore pedagogico. Crescere insieme, sperimentare i propri e gli altrui limiti, scoprire le ricchezze di ciascuno, educa da una parte alla tolleranza e alla solidarietà, valori fondamentali di ogni società civile e, dall'altra mette in luce le diversità di ognuno facendo sperimentare percorsi diversi e più creativi per vivere, apprendere, lavorare meglio.
Anna Contardi e Stefano Vicari, Le persone down: aspetti neuropsicologici, educativi e sociali, 1994

Ci sono così tante opportunità nella vita che la perdita di due o tre capacità non è necessariamente debilitante. Un handicap può darti l'opportunità di concentrarti maggiormente sull'arte, sulla scrittura o sulla musica.
Jim Davis [1]

Il mondo si preoccupa della disabilità più delle persone disabili.
[The world worries about disability more than disabled people do].
Warwick Davis [1]

Spesso un handicap, proprio perché impedisce ai sensi d’intromettersi, finisce col dare più spazio all'immaginazione. Valgono per tutti gli esempi di cantanti non vedenti quali Ray Charles o Steevie Wonder, o di musicisti immensi, come Beethoven, che era addirittura sordo quando si accinse a comporre la Nona sinfonia.
Luciano De Crescenzo, Ordine e disordine, 1996

Attaccare le persone disabili è la più bassa dimostrazione di potere cui riesco a pensare.
Morgan Freeman [1]

Senza sociale non si può gestire l'handicap.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Tra religione, famiglia e scuola, una lezione sulla fraternità può venire solo dalla scuola. E quando dico "scuola" intendo la "scuola pubblica" che, per il solo fatto di accogliere sia gli italiani sia quelli provenienti da altri paesi, i ricchi e insieme i poveri, i bianchi e quelli di colore, gli abili e i disabili, è la più idonea a diventare quel "laboratorio" in cui può nascere e fiorire quella cultura della fraternità a cui solamente gli uomini possono riferirsi, non solo per un loro salto di qualità nel regime della convivenza, ma addirittura per scorgere la condizione stessa della loro convivenza, in un mondo che i mezzi di comunicazione e di trasporto hanno trasformato in un unico vicinato.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Se sei un perdente, mentalmente o fisicamente disabile, se non ti adatti, se non sei bello come gli altri, puoi ancora essere un eroe.
Steve Guttenberg [1]

Per me, la disabilità è un modo per affrontare qualche ostacolo in più, una sorta di situazione molto difficile, che getta una luce interessante sulle persone.
Mark Haddon (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La tua disabilità è la tua opportunità.
Kurt Hahn [1]

L'unica disabilità nella vita è un cattivo atteggiamento.
[The only disability in life is a bad attitude].
Scott Hamilton [1]

La mia disabilità è che non posso usare le gambe. Il mio handicap è la tua percezione negativa di quella disabilità, e quindi di me.
Rick Hansen [1]

La disabilità non deve essere un ostacolo al successo.
Stephen Hawking [1]

La disabilità non può essere un handicap.
[Disability can be no handicap].
Stephen Hawking [1]

Come disabile, lascia che la mia vita rifletta l'infinita quantità di abilità che esiste in ognuno di noi.
Robert M. Hensel [1]

Ho scelto di non aggiungere "dis-" alle mie abilità.
Robert M. Hensel [1]

La mia disabilità mi ha aperto gli occhi per vedere le mie vere abilità.
Robert M. Hensel [1]

Non ho una disabilità, ho una diversa abilità.
Robert M. Hensel [1]

Riconoscimi per le mie capacità, non per la mia disabilità.
Robert M. Hensel [1]

Sono solo un uomo in missione, per dimostrare che la mia disabilità non ha vinto.
Robert M. Hensel [1]
La stupidità non è considerata una disabilità. Parcheggia altrove.
Ringrazio Dio per i miei handicap, perché attraverso di essi ho trovato me stessa, la mia occupazione e il mio Dio.
Helen Keller [1]

La disabilità sta nell'incapacità di vedere l'abilità.
Vikas Khanna [1]

Non si nomina mai più volentieri, né più volentieri si sente nominare in altro modo chiunque ha qualche riconosciuto difetto o corporale o morale, che pel nome dello stesso difetto. Il sordo, il zoppo, il gobbo, il matto tale. Anzi queste persone non sono ordinariamente chiamate se non con questi nomi, o chiamandole pel nome loro fuor della loro presenza, è ben raro che non vi si ponga quel tale aggiunto. Chiamandole o udendole chiamar così, pare agli uomini d’esser superiori a questi tali, godono dell’immagine del loro difetto, sentono e si ammoniscono in certo modo della propria superiorità, l’amor proprio n’è lusingato e se ne compiace.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Le persone con disabilità vogliono essere riconosciute per ciò che possono fare, non per ciò che non possono fare.
[People with disabilities want to be recognised for what they can do, not what they can't do].
Karni Liddell [1]

La disabilità è un'arte − un modo ingegnoso di vivere.
[Disability is an art − an ingenious way to live].
Neil Marcus [1]

Chi ha un handicap giustifica sempre i suoi peccati.
Alda Merini, Se gli angeli sono inquieti, 1993

La gente presume che la mia disabilità abbia a che fare con l'essere un amputato, ma non è così; le nostre insicurezze sono le nostre disabilità, e io lotta contro di esse come fanno tutti.
Aimee Mullins [1]

Sono poche le famiglie italiane che non abbiano o non abbiano avuto tra i loro parenti una persona disabile o un anziano non autosufficiente. Perciò non impegnarsi a costruire un habitat giuridico, fisico e culturale amico della disabilità significa ignorare una grande questione di umanità e civiltà.
Giorgio Napolitano, discorso per la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, Roma, 2007

Le persone con disabilità non devono solo superare barriere materiali e pratiche, ma anche barriere di indifferenza e di ignoranza, devono affrontare anche esplicite offese e persino aggressioni fisiche. È importante [...] impegnarci ad abbattere tutte le barriere materiali ed immateriali di questa discriminazione.
Giorgio Napolitano, discorso per la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, Roma, 2007

Si deve anche riflettere sul fatto che condizioni penose e speciali, come quelle che impediscono di muoversi, di parlare, di vedere al pari dei cosiddetti 'normodotati', non costituiscono solo mutilazioni e perdite. Quelle particolari condizioni servono ad acuire altre capacità, altre attenzioni e sensibilità
Giorgio Napolitano, discorso per la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, Roma, 2007

Noi vorremmo mettere in evidenza come la disabilità rappresenti una potenziale ricchezza nella dimensione dell'etica e dei sentimenti; essa può insegnare molto non solo a chi la subisce, non solo ai familiari ma [...] può nutrire moralmente chi si dedica a queste come ad altre fasce più deboli della società.
Giorgio Napolitano, discorso per la Giornata Internazionale delle persone con disabilità, Roma, 2007

La disabilità è una questione di percezione. Se puoi fare anche una sola cosa bene, sei necessario per qualcuno.
Martina Navrátilová [1]

Per i valori etici, conquistati nello sviluppo della nostra civiltà, la persona umana è fonte di diritti primari e inalienabili, per cui tutte le funzioni della vita di relazione (che sono attributi della persona) devono essere sviluppate e preservate e, se colpite da deficit patologici, devono essere riabilitate nei limiti del possibile.
Pietro Pfanner e Mara Marcheschi, Il ritardo mentale, 2005

Non si dice più mutilato ma disabile o handicappato. Mutilato è una parola che si riferisce a una persona e al suo corpo, a un bambino con le stampelle, a un uomo con un braccio solo, a una donna storpiata, che fanno pensare alla guerra o a un infortunio sul lavoro o a una sventura individuale. Handicappato è invece parola d’importazione che non designa una persona ma segnala una funzionalità ridotta e una categoria fuori dai parametri della produttività. È una variazione lessicale che non ha nulla a che vedere con la filologia e molto con l’ideologia. Anche dire non vedenti e non udenti invece di ciechi e sordi non è un modo rispettoso di esprimersi ma un artificio socialmente rassicurante. Solo i muti restano muti.
Luigi Pintor, Il nespolo, 2001
L'angoscia del futuro, non abbandona mai chi ha un figlio disabile.
(Giuseppe Pontiggia)
Abituati a convivere con la minorazione - e a sopportarla -, i disabili non ne hanno l'immagine insopportabile di chi è sano. E la fede non è una fuga, ma una conquista.
Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

Che da giovani la prospettiva dell'handicap sconcerti è un tributo alla crescita. L'eternità dura fino ai
quarant'anni e le ambizioni si lasciano sobriamente ridurre a una parola: tutto.
Giuseppe Pontiggia, ibidem

È vero che certi handicap mentali fanno anche ridere. Ne sanno qualcosa ubriachi e smemorati. Non ho mai capito perché, forse perché il mondo appare finalmente capovolto. E bene comunque non superare il livello di guardia.
Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

Disturbi particolari con chi soffre di disturbi. È un tratto che ho messo a punto più tardi, osservando le reazioni che i disabili suscitano in una specie ignorata di disabili, quelli normali.
Giuseppe Pontiggia, ibidem

L'area lessicale dell'handicap è ormai in preda alla nevrosi. Molti si chiedono perché cieco sia diventato non vedente e sordo non udente. Forse una spiegazione plausibile è che cieco definisce irreparabilmente una persona, mentre non vedente circoscrive l'assenza di una funzione.
Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

L'handicap, mentale o fisico, è più capillare di quanto appaia: e il limite è più vicino alla nostra condizione che il suo superamento.
Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

L'angoscia del futuro, non abbandona mai chi ha un figlio disabile.
Giuseppe Pontiggia, ibidem

Questi bambini nascono due volte. Devono imparare a muoversi in un mondo che la prima nascita ha reso più difficile. La seconda dipende da voi, da quello che saprete dare. Sono nati due volte e il percorso sarà più tormentato. Ma alla fine anche per voi sarà una rinascita.
Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

L'handicap diventa nel un congiunto, una esperienza familiare, si incarna in modo visibile negli altri, prima di insediarsi in noi stessi.
Giuseppe Pontiggia, ibidem

"Sarebbe difficile anche per noi." Ecco una frase che ricorre di continuo in chi assiste i disabili. Noi come termine perenne di confronto, simbolo di una normalità suprema, traguardo irraggiungibile quanto comune.
Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

La minorazione è sempre una carta ingiuriosa da giocare al momento opportuno.
Giuseppe Pontiggia, ibidem

Se qualcuno usa come epiteto spregiativo "spastico" o "mongoloide", si può essere certi che nessuno della sua famiglia lo è. Le disgrazie, fra i tanti effetti, ne hanno alcuni linguistici immediati, ci rendono sensibili al lessico interessato dal problema.
Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

Proporrei più delicatezza con l'handicap, più riguardo. Ci ricambierà.
Giuseppe Pontiggia, ibidem

Se un bambino disabile viene immesso inaspettatamente in un gruppo di bambini, tutti lo guarderanno dapprima con curiosità o stupore o sgomento, secondo l'inesorabilità dei punti di vista. Gli unici che conserveranno una attenzione concentrata, una partecipazione ambigua e un occhio torbido saranno quelli che cercano in lui uno specchio. Alcuni, avvinti quanto sopraffatti dalla paura di riconoscersi, reagiranno addirittura con la fuga o l'aggressività.
Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

Tra quanti sono colpiti dall'handicap la solidarietà non è sempre la dote più ricorrente.
Giuseppe Pontiggia, ibidem

Tutto ha un rapporto indiretto con l'handicap. E, quando diciamo che l'esperienza ci aiuta a capire l'handicap, omettiamo la parte più importante, e cioè che l'handicap ci aiuta a capire noi stessi.
Giuseppe Pontiggia, Nati due volte, 2000

Noi da un punto di vista antropologico siamo certamente disabili a vivere nel mondo e nella società in cui viviamo perché lo confermano medici, psicologi, il nostro corpo, la nostra psiche si è plasmata in un ambiente che è radicalmente diverso da quello in cui noi viviamo e l'evoluzione della società ha proceduto molto più rapidamente dell'evoluzione della specie. Perciò noi, ad esempio, soffriamo di moltissimi disturbi di carattere fisico perché il nostro corpo non è adeguatamente attrezzato a vivere con i ritmi, l’alimentazione, le occupazioni che ci impone la vita di oggi. 
Giuseppe Pontiggia, Disabili dal punto di vista antropologico, intervista su Italialibri, 2000

Molte volte il disabile è commiserato e con ciò discriminato proprio da quelli che hanno paura di riconoscersi in lui, direttamente o indirettamente.
Giuseppe Pontiggia, ibidem

L’occhio che la cultura dovrebbe modificare nei confronti del disabile dovrebbe indurci a considerare il disabile non con commiserazione o come un diverso ma con solidarietà, come un compagno di viaggio, certamente sfortunato in certe forme di handicap, ma non estraneo alla nostra esperienza.
Giuseppe Pontiggia, Disabili dal punto di vista antropologico, intervista su Italialibri, 2000

Tutti abbiamo delle disabilità, solo che alcune sono più visibili di altre. Tutti abbiamo delle sfide, tutti abbiamo degli ostacoli.
Amy Purdy [1]

Sempre più spesso capita di vedere, nelle grandi città d'Italia, auto senza permesso nei parcheggi riservati ai disabili, oppure auto con permesso preso in prestito o ottenuto in modo fraudolento (il proprietario scende saltellando e scompare nel negozio). In questi casi la terapia toccherebbe all'autorità, e dovrebbe essere drastica. Ma l'autorità ha altro da fare: deve trovare un parcheggio, e che sia vicino.
Beppe Severgnini, La testa degli italiani, 2005

Perché sottrarre il posteggio ai disabili – una piccola grande infamia in ogni paese civile – in Italia è una pratica diffusa?
Beppe Severgnini, Italiani di domani, 2012

Quelli che spesso escludiamo dalla normale vita della società, le persone con disabilità, hanno profonde lezioni da insegnarci.
Jean Vanier [1]

La PAURA è la più grande disabilità di tutte. E ti paralizzerà più che stare su una sedia a rotelle.
Nick Vujicic [1]

La paura è una disabilità più grande di quella di non avere né braccia né gambe.
Nick Vujicic [1]

Per ogni disabilità che hai, sei dotato di capacità più che sufficienti per superare le tue sfide.
Nick Vujicic [1]

La mia disabilità non esiste perché mi sposto su una sedia a rotelle, ma perché l'ambiente esterno non è accessibile.
Stella Young [1]

Spero che questi successi convincano qualche ragazzo disabile ad uscire di casa a riprendere a vivere con lo sport. La vita è sempre degna di essere vissuta e lo sport dà possibilità incredibili per migliorare il proprio quotidiano e ritrovare motivazioni. 
Alessandro Zanardi, su La Gazzetta dello Sport, 2010 (Dopo la vittoria in handbike alla Milano City Marathon)

L'unico handicap nella vita è avere un atteggiamento negativo.
Anonimo

La stupidità non è considerata una disabilità. Parcheggia altrove.
Cartelli e avvisi divertenti
    Note
    1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
    2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Ritardo Mentale - Sindrome di Down - Cecità - Sordità e Mutismo - Zoppi e Storpi 

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