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Aforismi, frasi e citazioni sull'Occidente

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sull'Occidente e sugli occidentali. Il termine "occidente" deriva dal latino occĭdens, da occĭdĕre, cioè "cadere", "tramontare", e indica una delle quattro direzioni cardinali, quella nella quale tramonta il sole; è dunque sinonimo di ponente e di ovest. In senso geografico indica una zona localizzata a ovest rispetto a un punto dato, oppure, con la maiuscola, l'insieme delle popolazioni, la civiltà, la cultura dei paesi dell'Europa occidentale e del Nord America. Diverse riflessioni di questa raccolta fanno riferimento, in particolare, al cosiddetto tramonto dell'Occidente, cioè al declino della civiltà occidentale. Come sottolinea Stefano Zecchi:

"Quasi un secolo fa venne pubblicato Il tramonto dell’Occidente di Oswald Spengler. La grande fortuna del libro, nonostante le immediate, aspre e irriverenti critiche degli storici di professione, prevalentemente accademici, era dovuta al fatto che esso interpretava, già nel titolo, il sentimento diffuso della perdita di centralità politica ed economica dell’Occidente, provocata da una lenta, inarrestabile decadenza culturale. Nonostante l’Europa in quegli anni Venti del XX secolo fosse ancora l’insostituibile motore di sviluppo del mondo, i segni della crisi apparivano evidenti a chi non si fermava a celebrarne le conquiste della scienza, della tecnologia e del potere economico e militare". [Paradiso Occidente, 2016].

Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sull'Europa, gli Stati Uniti d'America, sull'Oriente e sul confronto tra la civiltà orientale e quella occidentale. [I link sono in fondo alla pagina].
Cosa muove la Storia? La fame e la speranza. L’Occidente
non sa più cosa sia la fame e ha paura di sperare.
(Stefano Zecchi)
Hai capito perché tutto l'Occidente vive in un'area di beneficio? Perché sta rubando otto decimi dei beni del resto del Mondo. 
Silvano Agosti [1]

L'occidentale autentico è colui che della nostra civiltà accetta totalmente soltanto la libertà che gli viene data di criticarla e la possibilità che gli viene offerta di migliorarla. 
Raymond Aron, Saggio sulle libertà, 1965

L'ellenismo e il cristianesimo hanno fatto dell'Occidente ciò che è oggi: uno spazio di libertà dove Fede e Ragione possono convivere in armonia, arricchendosi vicendevolmente e alimentando un dialogo fecondo. 
José María Aznar [1]

Il «jazz moderno», la «letteratura rivoluzionaria», il cinema «nouvel vague», la pittura, la scultura «moderne» testimoniano l'indebolimento della ragione dell'Occidente, la sua angoscia metafisica e la sciocchezza del pubblico intellettuale.
Alexandre Barivault, Aforismi di un credente, 1966

L'occidente ha perduto la fede ma non la sapienza e la speranza della fede [...], le radici cristiane dell'occidente appaiono proprio quando esse non sono più riconosciute. 
Gianni Baget Bozzo [1]

Popoli nomadi, pastori, cacciatori, agricoltori, perfino antropofagi, tutti possono essere superiori, in energia, in dignità personali, alle nostre razze d’Occidente. Queste saranno forse distrutte.
Charles Baudelaire, Il mio cuore messo a nudo, 1859-1866 (postumo)

L'Africa ha l'Aids − L'America del Sud ha la droga − l'Islam ha il terrorismo − il Terzo mondo ha il debito. Gli unici successi occidentali sono i virus elettronici e il crack della borsa.
Jean Baudrillard, Cool memories II 1987-1990, 1990
 
Se il mondo diventasse occidentale, dove andrebbe a nascere il sole?
Jean Baudrillard, ibidem

Allora l'Occidente è in cocci...i cocci portano fortuna ...
Roberto Bazlen, Note senza testo, 1970 (postumo)

La giustizia, come la democrazia, è un'utopia che va perseguita senza sosta. Una società ingiusta crea squilibri anche nei singoli. Il problema è che il mondo occidentale ha messo al centro del proprio interesse il denaro, relegando l'uomo e i suoi bisogni più profondi in un ruolo secondario. Ci vengono offerti oggetti di consumo al posto di sentimenti. Solitudine al posto di solidarietà, sesso al posto di amore. Il disagio crea rabbia, la rabbia si sfoga nella violenza. Il singolo operatore della giustizia può fare ben poco. Bisogna affrontare il problema alla fonte. Cominciando da una distribuzione più equa delle risorse del pianeta.
Giancarlo Berardi, intervista, su Fucinemute, 2013

Siamo sicuri, noi occidentali, di vivere in un mondo prossimo alla rovina. In effetti il nostro è un giudizio immaturo: la parola decisiva potrà essere detta solo dopo la caduta.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Nel ricco Occidente la vita che passa è diventata una malattia ansiogena, perché dipende tutto dal guadagno che fai e dalle grandi spese che ti puoi permettere.
Gianni Celati, in Diol Kadd, 2010

Tutti noi abbiamo assaporato il male dell’Occidente. L’arte, l’amore, la religione, la guerra − ne sappiamo troppo per crederci ancora. E poi tanti secoli vi si sono logorati... L’epoca del finito nella sua pienezza è ormai trascorsa; la materia dei poemi? Estenuata. − Amare? Persino la marmaglia ripudia il «sentimento». − La pietà? Frugate le cattedrali: solo gli sciocchi continuano a inginocchiarvisi. Chi vuole ancora combattere? L’eroe è sorpassato; non esiste altro orinai che la carneficina impersonale. Siamo fantocci chiaroveggenti, capaci giusto di fare moine davanti all’irrimediabile. L’Occidente? Un possibile senza domani.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Invano l'Occidente cerca per sé una forma di agonia degna del proprio passato.
Emil Cioran, ibidem
 
Mille anni di guerra hanno consolidato l’Occidente; un secolo di «psicologia» lo ha ridotto allo stremo.
Emil Cioran, ibidem
 
Ogni occidentale tormentato fa pensare a un eroe dostoevskiano con un conto in banca.
Emil Cioran, ibidem
 
Le verità dell’umanesimo, la fiducia nell’uomo e tutto il resto, ormai non hanno che un vigore di finzioni, una prosperità di ombre. L’Occidente era queste verità; adesso non è altro che queste finzioni e queste ombre.
Emil Cioran, ibidem

L’Occidente fa progressi, sfoggia timidamente il suo rimbecillimento − e già invidio meno quelli che, avendo visto Roma sprofondare, credevano di godere di una desolazione unica, non trasmissibile.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Così com'è, l'Occidente non sussisterà indefinitamente: si prepara alla propria fine, non senza conoscere un periodo di sorprese... Pensiamo a quel che fu tra il quinto e il decimo secolo. Una crisi ben più grave lo attende; un altro stile si delineerà, popoli nuovi si formeranno. Per il momento raffiguriamoci il caos.
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

All'Occidente invidio la destrezza con la quale sa morire.
Emil Cioran, ibidem

Se apro una storia di Francia, d'Inghilterra, di Spagna o di Germania, il contrasto tra quel che furono e quel che sono mi dà, oltre la vertigine, la fierezza di aver finalmente scoperto gli assiomi del crepuscolo.
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

L'Occidente, un marciume che sa di buono, un cadavere profumato.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973
 
Dopo aver dettato legge ai due emisferi, gli occidentali sono sul punto di diventarne lo zimbello: spettri inconsistenti, sopravvissuti nel vero senso della parola, votati a una condizione di paria, di schiavi deboli e fiacchi, alla quale sfuggiranno forse i russi, questi ultimi bianchi.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

L'Occidente è in declino perché è composto da vecchie nazioni che hanno creato qualcosa e ora avvertono una sorta di fatica storica. È un fenomeno fatale nella storia, una sorta di agonia che può durare a lungo. Non è una stanchezza passeggera. È una lunga usura delle civiltà.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Per molto tempo mi sono interessato alla caduta dell’impero romano, la cui fine disperata, totale, vergognosa è un modello per tutte le civiltà. E se oggi mi interesso tanto all’Occidente, all’Occidente contemporaneo, è perché ricorda il crepuscolo delle grandi civiltà del passato.
Emil Cioran, ibidem

Se odio gli occidentali è perché amano essere odiati. Che incredibile brama di distruzione! Il paradiso in mezzo ai cadaveri!
Emil Cioran, Quaderni, 1957-1972 (postumo 1997)

Tutte queste nazioni occidentali - cadaveri opulenti.
Emil Cioran, ibidem

L'ora di chiusura è suonata nei giardini dell'Occidente.
[It is closing time in the gardens of the West].
Cyril Connolly, su Horizon, 1949

In contrasto con le propensioni dei suoi avversari per l'assolutismo, la cultura «occidentale» o «democratica» o «pluralista» possiede tra le sue caratteristiche quella di non ritenersi perfetta ed essere costantemente immersa in un processo segnato da discussioni e correzioni di tiro, e spesso da indecisione e disorientamento. 
Robert Conquest, Il secolo delle idee assassine, 2001

Quando smetterà di essere la presenza della Grecia nell'anima cristiana, l'Occidente sarà morto.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

La civiltà occidentale è un coacervo di articoli di lusso, elaborati da parassiti, per il consumo di oziosi.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

La civiltà dell'Occidente è il risultato di un'alleanza tra latifondisti e vescovi.
Nicolás Gómez Dávila, ibidem

L’Occidente può solo tramontare, lo vuole il nome.
Diego De Silva, Superficie, 2018

L'occidente ha perso il senso dell'ozio. Fra le tante cose che è difficile fare, l'ozio, in occidente, è diventata la più difficile.
Antonio Delfini, Piccolo libro denso, 1957

Il tramonto dell'occidente procede irrepugnabilmente dal tramonto dell'individuo come tale.
Julius Evola, Imperialismo pagano, 1928

Potrebbe salvare l’Occidente soltanto un ritorno allo spirito tradizionale in una nuova coscienza unitaria europea.
Julius Evola, Rivolta contro il mondo moderno, 1969

L'Europa vive nella paura e il terrorismo islamico ha un obbiettivo molto preciso: distruggere l'Occidente ossia cancellare i nostri principii, i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra civiltà.
Oriana Fallaci, Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse, 2004

Il destino dell'Occidente sembra quello di essere condannato a capovolgere, in un doloroso contrappasso, la battuta che Goethe nel Faust mette in bocca a Mefistofele: «Io sono lo spirito che vuole eternamente il male e opera eternamente il bene». Il paradosso dell'Occidente è credersi il Bene, di volere eternamente il Bene e di operare eternamente, in una sorta di eterogenesi dei fini, il Male. 
Massimo Fini, Il vizio oscuro dell'Occidente, 2002

L'Occidente industriale si è cacciato in una fourchette irrisolvibile, che esso stesso ha creato. Se, infatti, apre indiscriminatamente all'immigrazione rischia di esserne corroso dall'interno, ma se non lo fa creerà sempre più masse di disperati che premeranno alle frontiere e che saranno facile preda delle lusinghe del terrorismo.
Massimo Fini, ibidem

Il libro è l'oppio dell'Occidente.
Anatole France, La vita letteraria, 1888/92
 
Sul destino della civiltà occidentale, giunta a questo alto grado di saturazione, mi verrebbe voglia di scrivere una poesia che comincia così: Signore, mandaci sùbito i barbari! Non farceli meritare di più!
Joan Fuster, Giudizi finali, 1960/68

Abitiamo la tecnica irrimediabilmente e senza scelta. Questo è il nostro destino di occidentali avanzati, e coloro che, pur abitandolo, pensano ancora di rintracciare un’essenza dell’uomo al di là del condizionamento tecnico, come capita di sentire, sono semplicemente degli inconsapevoli.
Umberto Galimberti, Psiche e techne, 1999
 
L'Occidente è appena uscito dalla dimensione simbolica ed è approdato all'uso illuministico della ragione, non grazie al Cristianesimo che parla di pace senza avere le carte in regola, ma grazie alla scristianizzazione dell'Occidente.
Umberto Galimberti, I miti del nostro tempo, 2009

Sta forse giungendo a compimento il senso espresso da più di duemila anni dalla nostra cultura che, come dice il nome, è “occidentale”, cioè “serale”, avviata a un “tramonto”, a una “fine”.
Umberto Galimberti, Il tramonto dell'occidente, 2005

Finisce la fiducia che l’Occidente ha riposto nella sua via, perché, dopo averla percorsa, ne ha avvertito l’essenza nichilistica che fin dall’inizio l’animava.
Umberto Galimberti, ibidem

Il tramonto dell'occidente è il compiersi di un senso racchiuso nella parola che dice: terra della sera, occasum, ultimo bagliore di quella luce che, sorta nell'aurora del mattino, ha signoreggiato il giorno. La parola esprime un destino a cui non non ci si può sottrarre. Il sole non si può fermare. Il tramonto è inevitabile.
Umberto Galimberti, Il tramonto dell'occidente, 2005

Non esiste una civiltà occidentale o europea, ma esiste una civiltà moderna che è puramente materiale. 
Mahatma Gandhi [1]

Per effetto della globalizzazione sono già in atto due mutamenti fondamentali: nei paesi occidentali, non solo le istituzioni pubbliche ma anche la vita quotidiana si stanno liberando dal peso della tradizione, e altre società nel mondo rimaste più tradizionali stanno perdendo questa loro caratteristica.
Anthony Giddens, Il mondo che cambia, 2000
 
La civiltà occidentale nasconde, dietro la facciata, un branco di sciacalli e di iene.
Ernesto Che Guevara [1]

Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
Tenzin Gyatso (Dalai Lama - attribuito - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)
 
In Occidente non esiste una forza religiosa potente quanto il consumismo.
Alan Hirsch [1]

Oggi è ormai incontrovertibile il fatto che le società industriali dell'Occidente non possono più mantenere le loro attuali tendenze di sviluppo senza che noi precipitiamo in un abisso.
Vittorio Hösle, Filosofia della crisi ecologica, 1991

Il tenore di vita dell'Occidente non è morale. 
Vittorio Hösle, ibidem

Il problema principale per l'Occidente non è il fondamentalismo islamico, è l'Islam, una civiltà diversa la cui gente è convinta della superiorità della propria cultura e ossessionata dall'inferiorità del proprio potere.
Samuel P. Huntington [1]

Nel mondo che emerge, un mondo fatto di conflitti etnici e scontri di civiltà, la convinzione occidentale dell'universalità della propria cultura comporta tre problemi: è falsa, è immorale, è pericolosa... l'imperialismo è la conseguenza logica e necessaria dell'universalismo. 
Samuel P. Huntington [1]

L'Occidente saprà rinnovarsi? Oppure un continuo sovvertimento interno finirà semplicemente per accelerare la propria fine e/o la propria subordinazione ad altre civiltà economicamente e demograficamente più dinamiche?
Samuel P. Huntington [1]

Civiltà occidentale: nella qualificazione il suo destino di caduta. Mai compiuto e sempre incombente.
Nunzio La Fauci, Foglie di cactus, 2000

L'aggettivo nell'espressione "civiltà occidentale" non ha valore di sostantivo: ha un valore soltanto geografico e tutto quello che ci permette è di guardare con occhio fisso, ma inespressivo, i punti cardinali. 
Giorgio La Pira [1]

La crisi politica del capitalismo riflette la crisi generale della cultura occidentale, che si manifesta in una diffusa sensazione di incapacità a comprendere il corso della storia o a gestirlo secondo una linea razionale.
Christopher Lasch, La cultura del narcisismo, 1979

Abbiamo sempre bisogno di un tossico: questo paese ha l'oppio, l'Islam ha l'hascisc, l'Occidente ha la donna... L'amore è forse il mezzo che l'Occidentale adotta di preferenza per liberarsi dalla sua condizione di uomo.
André Malraux, La condizione umana, 1933
 
In Occidente noi viviamo in una specie di assurdo millenario compiacimento. Siamo persuasi di essere non solo i pili bravi, i più belli, i più buoni, i più tutto, ma anche i prescelti degli dèi, i possessori delle chiavi del mondo. Pensiamo che il cristianesimo sia talmente superiore a qualsiasi altra forma di vita spirituale che, al suo mero apparire sull'orizzonte, tutti debbano abbracciarne gli insegnamenti con entusiasmo. Questo atteggiamento costerà nel futuro non solo gigantesche delusioni, ma sangue e miseria senza fine. 
Fosco Maraini, Ore giapponesi, 1957

Una deprimente caratteristica del nostro tempo è l'accresciuta crudeltà dovuta a un rapido calo del livello civile e umano. Non più tramonto del solo Occidente, bensì declino inarrestabile di tutta l'umanità.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

La nostra cultura occidentale disprezza le “culture primitive”, ma quei popoli vivono in armonia con la terra, le foreste e gli animali. Essi non costruiscono strumenti di guerra, non distruggono la natura… La nostra società è malata, gravemente malata, e il progresso nasconde questa drammatica verità.
Jim Morrison [1]

I piccoli leader che vanno di moda in occidente si somigliano come gocce d'acqua. Hanno in comune una inconsistenza che traspare dai loro volti incolpevoli. Non hanno stoffa perché non hanno storia e se l'avessero si sentirebbero spaesati. 
Luigi Pintor, Il nespolo, 2001
 
Il nostro mondo, il mondo delle democrazie occidentali, non è certamente il migliore di tutti i mondi pensabili o logicamente possibili, ma è tuttavia il migliore di tutti i mondi politici della cui esistenza storica siamo a conoscenza. 
Karl Popper, Tutta la vita è risolvere problemi, 1994 
 
Abituato a considerarsi il centro del mondo, l’Occidente proietta il suo pessimismo su scala universale. Senza rendersi conto di essere ormai minoranza: chi fa tendenza sono gli altri, il pianeta che cresce.
Federico Rampini, Occidente estremo, 2010

La moda: una prova suppletiva della notoria insicurezza dell'uomo occidentale in fatto di gusto.
Bernard Rudofsky [1]
 
Una "cultura cristiana" è, proprio per la diffamazione di arte e scienza lì imperante, una contraddizione in termini! La nostra cultura occidentale, poggiante sul mondo antico e sul Rinascimento, è nata in asprissimo conflitto contro le forze spiccatamente anticulturali del Cristianesimo! 
Arno Schmidt, in Karlheinz Deschner, Lei cosa pensa del Cristianesimo?, 1957 
 
Quello che chiamiamo civiltà occidentale risulta essenzialmente dalla sintesi del pensiero filosofico greco, dall'esperienza giuridica romana e dalla verità ebraico-cristiana: tutti e tre ne costituiscono l'essenza. 
Michele Federico Sciacca, L'ora di Cristo, 1993

L'Occidente è una nave che affonda, dove tutti ignorano la falla e lavorano assiduamente per rendere sempre più comoda la navigazione, e dove, quindi, non si vuol discutere che di problemi immediati, e si riconosce un senso ai problemi solo se già si intravvedono le specifiche tecniche risolutorie. Ma la vera salute non sopraggiunge forse perché si è capaci di scoprire la vera malattia?
Emanuele Severino, Essenza del nichilismo, 1972

Il nichilismo è il senso della storia dell’Occidente.
Emanuele Severino, ibidem

L’affermazione della nientità del non-niente è il nichilismo, e il nichilismo è il dio ignoto e supremamente potente della civiltà occidentale.
Emanuele Severino, Essenza del nichilismo, 1972

Dalle scoperte di Cristoforo Colombo in poi, l'Occidente si è trovato a dominare il mondo molto a lungo e una simile supremazia l'ha indotto a sviluppare un forte senso di superiorità. Ma questo non è un buon motivo per mettere in discussione i valori universali che l'Occidente stesso ha consegnato alla modernità. 
Daryush Shayegan, intervista, su Avvenire, 2014

Nei paesi più progrediti del mondo occidentale, di fronte all'impressionante fenomeno del neocapitalismo o, direi meglio, del neofeudalesimo industriale, che differenza c'è ancora tra borghese e proletario?
Mario Soldati, I racconti del maresciallo, 1967
 
Voler arginare il (presunto) decadimento morale dell’Occidente con un ritorno ai “valori cristiani” – come propugnato da tante anime pie – sarebbe come voler guarire un anemico con una massiccia cura a base di salassi.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013
 
Quelli che discettano di declino della civiltà occidentale – i cui prodromi, a quanto dicono, risalirebbero al XIX secolo – mi sembrano, con tutto il rispetto, affetti da una certa miopia intellettuale che li costringe a guardare le cose troppo da vicino. Ciò per due motivi molto semplici: il primo è che limitare la decadenza alla sola civiltà occidentale è quantomeno riduttivo: non esiste, infatti, civiltà che ben osservata non manifesti evidenti segni di decadenza, che pertanto non riguarda questa o quella civiltà, ma l’umanità intera; il secondo motivo è che il declino non è cominciato ieri con l’orrore delle guerre mondiali o ieri l’altro con la “morte di dio” e la disgregazione dei valori morali e religiosi, no, esso risale al momento in cui il primo ominide ha cominciato ad assumere le sembianze di quella specie di mostro cerebraloide che oggi viene chiamato Homo sapiens.
Giovanni Soriano, L'inconveniente umano, 2022

Il «tramonto del mondo antico», lo abbiamo dinanzi agli occhi, mentre già oggi cominciamo a sentire in noi e intorno a noi i primi sintomi di un fenomeno del tutto simile quanto a decorso e a durata, il quale si manifesterà nei primi secoli del prossimo millennio, il «tramonto dell'Occidente».
Oswald Spengler, Il tramonto dell'Occidente, 1918

Il futuro dell’Occidente non sarà un illimitato ascendere e andar avanti nella direzione dei nostri ideali del momento, per spazi fantastici di tempo, bensì un episodio della storia rigorosamente circoscritto e incontrovertibilmente determinato quanto a forma e a durata, episodio che abbraccerà pochi secoli.
Oswald Spengler, ibidem

Due morti hanno plasmato in gran parte la sensibilità occidentale. Due casi di pena capitale, di omicidio giudiziario determinano i nostri riflessi religiosi, filosofici e politici. Sono due morti a governare la percezione metafisica e politica che abbiamo noi stessi: quella di Socrate e quella di Cristo. Siamo tuttora figli di quelle morti.
George Steiner, Nessuna passione spenta, 1996
 
L’Occidente ha raggiunto da oltre cent’anni la «Società Opulenta», e non è mai stato chiaro come che l’uomo non è un essere che si possa accontentare di benessere e comodità... Privato dei significati che oltrepassino la sua esistenza quotidiana, l’uomo si riempie di disgusto e di livore, e in
qualche caso passa alla violenza. E una società che non sappia aprire vie di sfogo alle passioni ideali degli uomini, chiede d’essere ridotta in macerie dalla violenza.
Colin Wilson, La filosofia degli assassini, 1972

Il nostro decadente Occidente ha diffuso nel mondo i suoi modelli di vita, ha colonizzato senza essere colonialista migliaia di persone che vivono in nazioni dove non si riescono a perseguire quei modelli, sia perché troppo arretrate economicamente, sia per i conflitti interni, fuggono per venire a campare da noi, in questa nostra terra decadente.
Stefano Zecchi, Paradiso Occidente, 2016

L’Occidente è visto come un paradiso: sarà anche mediocre, senza quelle tensioni utopiche e quelle energie progettuali che un tempo ha conosciuto, ma chi si guarda intorno non trova di meglio di questo modesto paradiso.
Stefano Zecchi, ibidem

Siamo, come uomini dell’Occidente, destinati all’azione; la nostra vita è un’incessante fuga dalla contemplazione. Il tempo della contemplazione appare insignificante di fronte al tempo dell’azione.
Stefano Zecchi, ibidem

L’Occidente è ossessionato dall’azione, è assediato dal bisogno insopprimibile di agire, e nell’azione si appaga dell’amore per il tempo vissuto finché non viene provocato da quella stessa ossessione per l’azione che, nel momento stesso in cui lo appaga, gli mostra anche il consumarsi del tempo: l’ossessione dell’azione diventa ossessione della fine del tempo.
Stefano Zecchi, ibidem

Noi, uomini d’Occidente, siamo destinati all’azione, un’azione senza capacità di cogliere nelle esperienze del tempo vissuto il significato etico del conoscere: un’azione fine a se stessa, una lode al pragmatismo, un’esaltazione del potere scientifico.
Stefano Zecchi, ibidem

Cosa muove la Storia? La fame e la speranza. L’Occidente non sa più cosa sia la fame e ha paura di sperare. 
Stefano Zecchi, ibidem

Se osserviamo che i poveri della Terra guardano all’Occidente come alla loro salvezza – economica e politica –, di cui sono testimonianza i grandi flussi migratori di questi anni, possiamo constatare che la civiltà del paradiso Occidente non ha più confini
Stefano Zecchi, ibidem

Il mondo intero diventa Occidente, un piccolo paradiso in grado di attutire – nonostante le differenze sociali – le tensioni, garantendo miglioramenti per tutti e senza esagerare nelle promesse. 
Stefano Zecchi, ibidem

Invece di evocare il celebre concetto di fine della storia sostenuto da Francis Fukuyama, sembra più opportuno correggere il concetto spengleriano di «tramonto dell’Occidente» e, rimanendo nella metafora, parlare di un sole di mezzanotte che con la sua luce opaca e soffusa non tramonta mai.
Stefano Zecchi, ibidem

La civiltà occidentale è entrata in una lunga, forse inesauribile, decadenza: né tramonto con la sua scomparsa nel buio della notte, né marcia trionfante verso il sole del progresso. Libertà e democrazia si sono livellate verso il basso, si sono spente le grandi aspirazioni utopiche e i principi assoluti da realizzare, si sono affievoliti gli ideali e i progetti d’emancipazione. Tutto ciò ha consentito alla società occidentale di adagiarsi su un benessere generalizzato che si accompagna a una diffusa insoddisfazione collettiva e a un senso di frustrazione soggettivo.
Stefano Zecchi, Paradiso Occidente, 2016

La «società amministrata» dell'Occidente è pura barbarie celata sotto le spoglie di civiltà.
Slavoj Žižek, Benvenuti in tempi interessanti, 2012

Diffidate di chi è schiavo dei bisogni materiali. C'è più genuinità nell'atteggiamento egoistico del mondo occidentale, che in tanto idealismo nei paesi in via di sviluppo.
Anonimo

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Europa - Stati Uniti d'AmericaOriente

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