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Frasi e citazioni sulla Dislessia

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulla dislessia, disturbo dell'apprendimento caratterizzato da difficoltà con la lettura, indipendentemente dall’intelligenza del soggetto dislessico.

La dislessia fa parte di un gruppo di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) che la legge 170 del 2010 definisce così: «Dislessia: un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura. Disgrafia: un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica. Disortografia: un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica. Discalculia: un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri. La dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia possono sussistere separatamente o insieme. Nell’interpretazione delle definizioni [...] si tiene conto dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche in materia».

Secondo il DSM-5, l’ultima versione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, «dislessia è un termine alternativo usato per riferirsi a un pattern di difficoltà di apprendimento caratterizzato da problemi con il riconoscimento accurato o fluente delle parole, con scarse abilità di decodifica e di spelling».

Secondo la definizione dell’ICD-10: "La principale caratteristica di questo disturbo è una specifica e significativa compromissione nello sviluppo della capacità di lettura, che non è solamente spiegata dalla età mentale, da problemi di acutezza visiva o da inadeguata istruzione scolastica. [...] I bambini con disturbo specifico della lettura frequentemente hanno una storia di disturbi evolutivi specifici dell’eloquio e del linguaggio e la valutazione accurata delle attuali capacità linguistiche spesso rivela lievi difficoltà".

Secondo la Orton Dyslexia Society "La dislessia è uno specifico disturbo linguistico, di natura costituzionale, caratterizzato da difficoltà in decodificazione delle singole parole, usualmente susseguente ad una insufficiente abilità fonologica. Tali difficoltà non sono spiegabili né in relazione all’età del soggetto, né rispetto all’insieme delle abilità cognitive e di apprendimento, non sono il risultato di disturbi generalizzati di sviluppo o di deficit sensoriali".

"La dislessia evolutiva ovviamente esordisce con l’alfabetizzazione e la scuola, manifestandosi con difficoltà a compiere le necessarie operazioni di analisi/sintesi fonologica e concretandosi in tre ordini prevalenti di difficoltà: – l’impreciso riconoscimento delle lettere (specialmente di quelle che nella scrittura a stampa sono speculari: b/d, p/q, n/u); – la lentezza della transcodificazione segno/suono; – la difficoltà a realizzare la sintesi fonemica. La dislessia inoltre si presenta, in elevata percentuale, associata a disturbi della scrittura e meno di frequente del calcolo". [Paolo Pancheri e Giovanni B. Cassano (a cura di), Trattato italiano di psichiatria © Masson 1992-2003].

Come introduzione a questa raccolta di riflessioni, riportiamo un brano tratto dal libro di Francesca Magni Il bambino che disegnava parole (Giunti, 2017), che è un po' un manifesto dei diritti del dislessico, il quale: "Ha il diritto di essere capito, di essere considerato normale. E non per buonismo. Perché lui è normale. Ha il diritto di imparare nei modi che gli sono più congeniali e di esprimersi nei modi che gli sono più congeniali; ha il diritto di non essere sottoposto a fatiche improduttive e frustranti; ha il diritto di dimostrare le sue capacità e ha il diritto di non sapere quando ancora non ha imparato; ha il diritto di vedere accettati i suoi tempi e le sue modalità, senza che lo si paragoni agli altri. E infine, ma non meno importante, ha il diritto di esprimere le sue originalità, di considerare le cose da un punto di vista diverso. Di guardare il buco al posto della ciambella".

Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul ritardo mentale, l'autismo, la sindrome di Down, la balbuzie e la lettura. [I link sono in fondo alla pagina].
La dislessia non è altro che non-conformismo,
l'essenza stessa della diversità. (Philip Schultz)
La dislessia non è una porta murata, ma una porta chiusa a doppia mandata. Per aprirla bisogna trovare la chiave giusta.
Filippo Barbera [1]

La dislessia è una opportunità e una possibilità per imparare in modo diverso. Hai un cervello magico, semplicemente funziona in modo diverso da quello degli altri. Non lasciarti fermare da questo.
Beatrice di York [1]

La dislessia non è dovuta a una mancanza di intelligenza, è una mancanza di accesso. È come se hai tutte le informazioni di cui hai bisogno, ma trovi più difficile elaborarle.
Orlando Bloom [1]

Non lasciare che ti dicano che, siccome sei dislessico, non combinerai mai niente nella vita, perché semplicemente non è vero.
Orlando Bloom [1]

Se hai dei figli che stanno lottando con la dislessia, il più grande dono che puoi dare loro è la sensazione che nulla sia irraggiungibile. Con la dislessia arriva anche un dono molto grande, che è il modo in cui la tua mente può pensare in modo creativo.
Orlando Bloom [1]

Essere dislessici può effettivamente aiutare nel mondo esterno. Vedo le cose in modo più chiaro di quanto non facciano le altre persone perché devo semplificare le cose per aiutare me e questo ha aiutato gli altri.
Richard Branson [1]

I miei problemi con la dislessia mi hanno reso più intuitivo. Quando qualcuno mi manda una proposta scritta, piuttosto che combattere con numeri e grafici, la mia immaginazione si aggancia a ciò che leggo e poi espande.
Richard Branson [1]

Se non fossi dislessico probabilmente non avrei raggiunto la posizione che ho. Questa condizione mi ha permesso di vedere le cose in modo diverso dagli altri e di sperimentare, lanciandomi in diverse avventure.
Richard Branson [1]

La mia soluzione per far fronte alla mia dislessia è stata quella di usare l'arguzia e l'umorismo.
Max Brooks [1]

La dislessia è un disturbo frequente nei bambini e riuscire a diagnosticarla in tempo è estremamente importante, perché permette di evitare che essa comporti ulteriori difficoltà nell'apprendimento.
Chiara De Grandis, La dislessia: Interventi della scuola e della famiglia, 2007

La scoperta [di essere dislessica] ha coinciso con la felicità perché finalmente ho potuto capire che non era colpa mia, che ero intelligente e capivo le cose bastava solo spiegarmele con un altro metodo. 
Andrea Delogu, intervista, 2019

Sono dislessica in un'Italia che non sa nemmeno come si pronuncia il nome di questo disturbo.
Andrea Delogu, ibidem

La dislessia non è stata un ostacolo alla mia carriera, anzi mi ha dato la possibilità di essere un po' diversa: non uso gobbi e quando parlo ho un ritmo tutto mio che mi è servito e mi serve.
Andrea Delogu, ibidem

Fin da piccola ho dovuto costruirmi una corazza, per non dare peso a tutte quelle persone che mi davano della stupida. Se oggi non mi faccio intimidire dalle critiche, è solo perché sono cresciuta in un contesto molto duro, simile a un campo minato.
Andrea Delogu, ibidem

[Cosa manca a un dislessico?] L'automatismo. Quando si impara a guidare bisogna fare mente locale per tirare la frizione, ingranare la marcia, accendere la macchina. Tutte cose che si mettono in fila piano piano, ma una volta che lo si fa cinque, sei, sette, mille volte entra in automatismo. Quell'automatismo che manca al dislessico.
Andrea Delogu, ibidem

La mente di un dislessico è più "artistica" e va molto a interpretazione. I disegni, quindi, sono più facili, anche grazie ai colori.
Andrea Delogu, ibidem

Per me, che sono dislessica, una "A" può girarsi in mille modi e diventa una figura, non un simbolo per forza immobile. Le lettere, un po', volano perché la mia mente elabora.
Andrea Delogu, ibidem

Quando gli haters mi attaccavano se sbagliavo a scrivere, per via della dislessia, leggevo quello che avevo scritto e lo correggevo. Il loro livore non mi ha ferito, ma lo uso per capire dove sbaglio.
Andrea Delogu, ibidem

Molti non sapevano dell'esistenza di un font particolare, ad alta leggibilità [l'easy reading]. Tra l'altro è una scoperta italiana [...], un modo di leggere più facile per i dislessici, ma molto più comodo anche per i non dislessici.
Andrea Delogu, ibidem

L'assistenza a chi è dislessico non può essere lasciata alla sensibilità e al buon cuore personali. Serve proprio una formazione didattica specifica. E qui in Italia su questo siamo indietro.
Andrea Delogu, intervista, 2019

Quando ero piccola non la chiamavano neppure dislessia. Eri lento, o eri ritardato. Quello che non puoi cambiare è l’effetto che le parole «tonto» o «stupido» hanno sui bambini. Sapevo di non essere stupida e sapevo di non essere tonta.
Whoopi Goldberg [1]

Cos’hanno in comune Leonardo da Vinci, Steven Spielberg, Albert Einstein e George Clooney? La loro dislessia o, per meglio dire, la tenacia con la quale sono riusciti a superare le difficoltà legate a questo disturbo dell’apprendimento.
Rossella Grenci, Le aquile sono nate per volare, 2015

La dislessia non è una malattia, ma un problema di apprendimento legato a una particolarità del funzionamento di alcune zone del cervello. Secondo alcuni studiosi potrebbe essere proprio questa particolarità a rendere i dislessici delle persone capaci di vedere il mondo con occhi nuovi.
Rossella Grenci e ‎Daniele Zanoni, Storie di straordinaria dislessia, 2015

La persona dislessica apprende, ma lo fa in modo diverso. Proprio per questo motivo incontra difficoltà, perché i metodi di insegnamento sono stati creati per persone non dislessiche. 
Rossella Grenci e ‎Daniele Zanoni, ibidem

Lo Scarabeo è un gioco inventato dai nazisti per far incazzare i bambini con dislessia.
Eddie Izzard [1]

Il problema più grande per un bambino dislessico non è il problema percettivo, ma la percezione che si ha di sé stessi. Questo è stato il mio più grande problema; pensavo che chiunque avrebbe potuto fare meglio di me. Mi giravo intorno e vedevo che i miei compagni potevano leggere, ma io non ne ero capace.
Bruce Jenner [1]

La dislessia è un problema solo se pensi che i figli nascano perfetti, se pensi che ognuno di noi lo sia o debba esserlo.
Carlotta Jesi, I miei bambini hanno i superpoteri, 2017

Terapie per la dislessia ce ne sono tante, ricette pratiche per conviverci, invece, zero.
Carlotta Jesi, ibidem

La dislessia è come un muro... è molto difficile vedere oltre.
Keira Knightley [1]

A scuola ero dislessico, ma non esisteva ancora questa parola, così per tutti ero ritardato. 
Greg Louganis, intervista, 2013

Chi è il dislessico, uno che non impara a leggere?, uno che legge male?, uno che va male a scuola perché ha qualche ruota spostata nel cervello? Chi non ci incappa, in genere non perde tempo a cercare la risposta esatta. 
Francesca Magni, Il bambino che disegnava parole, 2017

La dislessia è una non-malattia, un disturbo funzionale, una neurovarietà; si esprime con declinazioni individuali e nessuna definizione finora riesce ad abbracciarla in modo esaustivo.
Francesca Magni, ibidem

E se la dislessia non esistesse? Se non riuscissimo a infilarla in una definizione esaustiva semplicemente perché è una varietà talmente ampia e variegata che non ha senso definire come tale ma ha solo senso gestire?
Francesca Magni, ibidem

Sapere che un dislessico fatica a trasformare il codice scrittura in suono significa guardare le manifestazioni senza conoscere le cause, e sono sempre le cause che fanno la differenza.
Francesca Magni, ibidem

Il cervello di un dislessico è leggermente diverso funzionalmente e pare lo sia anche anatomicamente, e può essere diverso in più modi, e dunque ogni dislessico è un caso a sé. Ci sono quelli con un disturbo fonologico, qualcosa si inceppa tra l’ascolto di una parola, la registrazione del suono e la sua ripetizione; ci sono quelli in cui il disturbo sembra avere a che fare con la percezione visiva, anche se questa teoria ultimamente sembra aver perso credito.
Francesca Magni, ibidem

I disturbi del linguaggio protratti oltre i quattro, cinque anni sono un possibile segnale predittivo della dislessia.
Francesca Magni, ibidem

Se sei dislessico a scuola ti trattano come un pigro che non vuole studiare o come un cretino. Possibile che le cose si debbano imparare per stereotipi? I dislessici usano il cervello in modo diverso, hanno, in alcune aree, delle reti neurali differenti dai cosiddetti normolettori; e questo spesso li porta a un pensiero laterale e a capacità creative e di analisi e sintesi particolari. È così difficile acquisire un’informazione vera anziché una frase fatta?
Francesca Magni, ibidem

Girano in rete dei video che pretendono di mostrare cosa vede un dislessico quando legge, ci sono le lettere che prendono il volo e si scambiano di posto. Ma chi può dire se abbiano ragione. Quello che so di certo è che, a un dislessico, decifrare le parole richiede tempo, enorme fatica, e uno sforzo che rischia di distoglierlo dal significato.
Francesca Magni, ibidem

Lanciare il cibo in mensa è una cosa di cui vergognarsi. Essere dislessici non è una cosa di cui vergognarsi.
Francesca Magni, ibidem

Quanti degli studenti che per noi professori sono un enigma, che non riescono come ci aspetteremmo da loro, erano o sono dislessici? Quanto, sapendolo, avremmo potuto fare, possiamo fare per loro?
Francesca Magni, ibidem

Da una cattiva conoscenza di cosa sia la dislessia a volte nascono discriminazioni gravi, emarginazioni, bullismo; e poiché chiamiamo dislessia uno dei possibili approcci all’apprendimento, possiamo dire che il modo in cui la scuola tratta i dislessici non è lontano da come nel Medioevo si consideravano le streghe.
Francesca Magni, ibidem

Nel Medioevo si scambiavano per stregoneria caratteristiche fisiche, abilità o attitudini considerate bizzarre e fuori dalla norma; oggi si bolla come disturbo, deficit, un modo di imparare diverso da quello che la scuola ha deciso che sia la norma. Si considera anomalo un fatto neurobiologico che tocca tantissime persone. Togli i roghi e la similitudine regge.
Francesca Magni, Il bambino che disegnava parole, 2017

Essere dislessico non è una scusa per non migliorare ed emergere. È solo che non sarai bravo nelle solite cose prevedibili.
Jamie Oliver [1]

Nessun problema specifico di apprendimento (dislessia, discalculia, difficoltà di orientamento spaziale, ecc.) lascia indenne la competenza adattiva, l’immagine del Sé, le relazioni con gli altri. Nessun problema psicopatologico rilevante lascia indenne le capacità di apprendimento.
Paolo Pancheri e Giovanni B. Cassano (a cura di), Trattato italiano di psichiatria, 1992-2003

Il trattamento della dislessia e della discalculia rappresenta un problema metodologico ancor prima che terapeutico: i metodi ed i sistemi sono moltissimi, ma nessuno risulta completamente convincente: le strategie sono spesso maldefinite ed i risultati raramente sono replicabili in una misura attendibile.
Paolo Pancheri e Giovanni B. Cassano (a cura di), ibidem

La dislessia è un problema neurologico, non un difetto caratteriale.
[Dyslexia is a neurological issue, not a character flaw].
James Redford [1]

I bambini dislessici sono creativi e capaci di pensare fuori dagli schemi. Devono esserlo, perché non vedono e non risolvono i problemi come fanno gli altri bambini. A scuola, purtroppo, capita che vengano bollati come pigri, demotivati, maleducati e perfino stupidi. Ma non lo sono. 
Rick Riordan [1]

Fare Percy dislessico è il mio modo di rendere onore alle potenzialità di tutti i bambini che lo sono. Non è una brutta cosa essere diversi. A volte, è un indicatore del fatto che si ha molto, molto talento.
Rick Riordan [1]

La vita di un artista è per molti versi simile a quella di un dislessico. È nella natura di entrambi rendere il creatore una vittima, facendone un escluso e un disadattato. Se non fosse stato per la mia lotta con la dislessia, dubito che sarei mai diventato scrittore o che avrei mai saputo insegnare agli altri a scrivere.
Philip Schultz, La mia dislessia, 2015

Lo strumento che ho usato per sfuggire al terrore dell'emarginazione per non essere in grado di imparare alcunché è diventato il mio punto di forza e la porta d'accesso al successo: la mia immaginazione. Il mondo personale di continua fascinazione che avevo forgiato dalla disperazione e dalla paura è diventato in seguito il veicolo principale delle storie che raccontavo con la poesia. 
Philip Schultz, ibidem

Non avrei mai voluto essere fastidioso, distratto, lento, sconvolto, non avrei mai voluto avere l’espressione e il modo di parlare di uno stupido. Non volevo essere preso in giro, né fare arrabbiare i miei insegnati, né ritardare tutta la classe perché non capivo un concetto. Ma è quello che spesso accadeva a causa della mia difficoltà di apprendimento.
Philip Schultz, ibidem

La dislessia suscita disprezzo e repulsione persino in chi ne soffre. Tempio di inefficienza, incapacità e ostinata schiavitù, è una sindrome fatta di continue scuse e spiegazioni.
Philip Schultz, ibidem

Mi piace davvero tutto dei libri, tranne che leggerli. L'atto di tradurre quelli che per me sono i simboli misteriosi della comunicazione in comprensione reale mi è sempre stato difficile. Spesso devo leggere una frase due o tre volte prima di capirla veramente; devo ricostruirne la sintassi e pronunciare le sillabe prima di poterne assorbire il significato e passare alla frase successiva. 
Philip Schultz, ibidem

A dispetto della scienza e della tecnologia contemporanea, ogni dislessico deve inventarsi la propria 'strategia di sopravvivenza'.
Philip Schultz, ibidem

La dislessia non è altro che non-conformismo, l'essenza stessa della diversità. La dislessia è una disabilità che invoca scusa e comprensione, che crea una sua logica alternativa, un mondo a se stante.
Philip Schultz, ibidem

La mente di un dislessico è diversa da quella degli altri. Ho impiegato gran parte della vita per capire che la mia non era stupidità, ma non è stato facile lasciarmi alle spalle l’immagine negativa che avevo di me. È stato come nuotare controcorrente.
Philip Schultz, La mia dislessia, 2015

Possiamo essere estremamente brillanti e avere ancora la dislessia. Devi solo capire come impari e come elabori le informazioni. Quando lo sai, puoi superare molti ostacoli che derivano dalla dislessia. Quando capisci come impari, puoi ottenere quello che vuoi.
Tim Tebow [1]

La dislessia mi ha insegnato la gentilezza. So come ci si sente a essere trattati come se non fossi all’altezza.
Henry Winkler [1]

Ma come fa quella donna a dire che io sono dislessico, se non l'ho mai intervistata?
[The woman who knew that I had dyslexia - I never interviewed her].
George W. Bush [Famosa gaffe, riferendosi alla giornalista Gail Sheehy, che lo aveva definito "dislessico" in un articolo di Vanity Fair del 2000].

Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
[Everybody is a genius. But if you judge a fish by its ability to climb a tree, it will live its whole life believing that it is stupid].
Anonimo (attribuito ad Albert Einstein - vedi "Citazioni errate" su Aforismario)

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Ritardo Mentale - AutismoSindrome di Down - Disabilità - Lettura - Balbuzie