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Frasi e citazioni di san Giovanni Bosco

Selezione di frasi e citazioni di Giovanni Bosco (Castelnuovo d'Asti, 1815 - Torino, 1888), presbitero e pedagogo italiano, fondatore delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. È stato canonizzato da papa Pio XI nel 1934.
Non rimandate al domani il bene che potete fare oggi,
perché forse domani non avrete più tempo. (San Giovanni Bosco)
Scritti
1844-1888

L'essere buono non consiste nel non commettere mancanza alcuna: oh no! Purtroppo tutti siamo soggetti a commetterne. L'essere buono consiste in ciò: nello aver volontà di emendarsi.

Il migliore consiglio si è di fare bene quanto possiamo e poi non aspettarci la mercede dal mondo, ma da Dio solo. 

Non mandate al domani il bene che potete fare oggi, perché forse domani non avrete più tempo. 

Se vuoi farti buono, pratica tre sole cose e tutto andrà bene. Eccole: Allegria, Studio, Pietà. È questo il grande programma, il quale praticando, tu potrai vivere felice, e fare molto bene all'anima tua. 

Perdonate a qualche persona che vi abbia offeso, e quanto sarà più grave l'ingiuria che perdonerete al vostro prossimo, altrettanto vi potrete aspettare dalla Misericordia divina. 

Il Cristiano deve trattare col suo prossimo, siccome trattava Gesù Cristo co' suoi seguaci: perciò i suoi trattenimenti devono essere edificanti, caritatevoli, pieni di gravità, di dolcezza e di semplicità.

Due amarissimi effetti produce il peccato nell'anima: la colpa che ci priva della grazia e dell'amicizia di Dio, e la pena che ne consegue e che c'impedisce l'ingresso al Paradiso. 

L'uomo fu creato per conoscere, amare, servire Iddio sopra la terra e per questo mezzo conseguire la sua eterna felicità.

Per pregare con frutto, bisogna prepararsi, bisogna raccogliere lo spirito, l'immaginazione, gli affetti ai piedi del nostro adorabile Salvatore Gesù Cristo, bisogna accendersi d'amore per lui e parlargli con viva fede, tutto sperando dalla sua bontà.

Chi prega si occupa della cosa più importante di tutte.

Con le opere di carità ci chiudiamo le porte dell'inferno e ci apriamo il paradiso.

Tutti dobbiamo portare la croce come Gesù, e la nostra croce sono le sofferenze che tutti incontriamo nella vita!

È quasi impossibile andare a Gesù se non ci si va per mezzo di Maria.

Noi possiamo solamente trovare la vera religione nella Chiesa cattolica, romana, perché essa sola conserva intatta la divina rivelazione, essa sola fu fondata da Gesù Cristo vero Dio e vero uomo, propagata dagli Apostoli, e dai loro successori sino ai nostri giorni; motivo per cui essa sola presenta i caratteri della divinità.

Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo: il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con l'ingratitudine.

Il più grande dono che Dio possa fare ad una famiglia è un figlio sacerdote.

L'orazione al sacerdote è come l'acqua al pesce, l'aria all'uccello, la fonte al cervo.

Niente ti turbi: tutto passa, ciò che non è eterno, è niente!

Tenete a memoria, che la solita parola che usa il demonio quando vuole spingerci al male è: Oh! è niente!

Gesù Cristo è nostro giudice, ma è anche nostro amico.

I due sostegni più forti a reggervi e camminare per la strada del Cielo sono i Sacramenti della Confessione e Comunione. Perciò riguardate come gran nemico dell'anima vostra chiunque cerca di allontanarvi da queste due pratiche di nostra santa religione.

Tutti hanno bisogno della Comunione: i buoni per mantenersi buoni e i cattivi per farsi buoni.

Persuasi, cari figliuoli, che noi siamo tutti creati pel Paradiso, dobbiamo indirizzare ogni nostra azione a questo fine. A questo vi deve muovere specialmente il grande amore che Iddio vi porta.

Se voi comincerete ad esser buoni in gioventù, tali sarete nel resto della vita, la quale sarà coronata con una felicità di gloria. Al contrario la mala vita cominciata in gioventù troppo facilmente sarà tale fino alla morte, e vi condurrà inevitabilmente all'inferno.

Uno sguardo non amorevole sopra taluni produce maggior effetto che non farebbe uno schiaffo.

Siccome una tenera pianta sebbene posta in buon terreno dentro un giardino, tuttavia prende cattiva piega e finisce male, se non è coltivata, e per dir così guidata fino a certa grossezza; così voi, miei cari figliuoli, piegherete sicuramente al male se non vi lasciate piegare da chi ha cura d'indirizzarvi.

Onora il tuo padre e la tua madre, e avrai lunga vita sopra la terra, dice il Signore. Ma in che cosa consiste quest'onore? Consiste nell'ubbidienza, nel rispetto e nello assisterli. 

Dite sempre con franchezza la verità; perciocché le bugie oltre l'offesa d'Iddio ci rendono figli del demonio, principe della menzogna, e fanno sì, che conosciuta la verità voi sarete reputati menzogneri, disonorati presso i vostri superiori e presso i compagni.

Siccome poi il nostro corpo senza cibo diviene infermo e muore, lo stesso avviene dell'anima nostra se non le diamo il suo cibo. Nutrimento e cibo dell'anima nostra è la parola cioè le prediche, la spiegazione del Vangelo e il catechismo.

L'ozio è il laccio principale che il demonio tende alla gioventù, sorgente funesta di tutti i vizi. Persuadetevi adunque, o miei cari, che l'uomo è nato pel lavoro, e quando desiste da esso, egli è fuori del suo centro e corre grande rischio di offendere il Signore

Non c'è cosa che tormenti maggiormente i dannati nell'inferno, che l'aver passato in ozio quel tempo, che Dio aveva loro dato per salvarsi. Al contrario non c'è cosa che più consoli i beati in Paradiso, quanto il pensare che un po' di tempo impiegato per Dio loro procacciò un bene eterno.

Mentre state nel giuoco, nella conversazione od in altro passatempo alzate qualche volta la mente al Signore, offrendo quegli stessi, divertimenti a maggior onore e gloria di lui.

Ci sono tre sorta di compagni. Alcuni buoni, altri cattivi; alcuni poi non sono del tutto cattivi, ma nemmeno buoni. Co' primi potete trattenervi, e ne avrete vantaggio; cogli ultimi trattare quando lo richiede il bisogno, senza contrarre famigliarità. I cattivi poi si devono assolutamente fuggire.

Tutti que' figliuoli, i quali in vostra presenza non arrossiscono di fare discorsi osceni, proferir parole equivoche o scandalose, mormorazioni, bugie, spergiuri, imprecazioni, bestemmie, oppure cercano di allontanarvi dalle cose di Chiesa o farvi trasgredire i vostri doveri, sono compagni cattivi, ministri di satanasso, da' quali voi dovete guardarvi più che dalla peste e dal diavolo stesso. 

Considerate i discorsi come il cibo: sia pur buona una pietanza, ma una sola goccia di veleno cadutavi sopra basta per dar la morte a quanti ne mangiano; lo stesso fa il discorso osceno. 

Non mai annoiare né obbligare i giovanetti alla frequenza dei santi sacramenti, ma porgere loro la comodità di approfittarne.

Quando siete burlati perché praticate la vostra religione, voi dovete dispregiare ogni burla e mettere sotto ai piedi ogni diceria mondana. Rispondete poi schiettamente ai derisori, che col Signore non si burla, perciò nemmeno si deve burlare quello che riguarda al suo culto.

La frequente confessione, la frequente comunione, la messa quotidiana sono le colonne che devono reggere un edificio educativo, da cui si vuole tener lontana la minaccia e la sferza.

Si tenga lontano come la peste l'opinione di taluno che vorrebbe differire la prima comunione a un'età troppo inoltrata, quando per lo più il demonio ha preso possesso del cuore di un giovanetto a danno incalcolabile della sua innocenza.

Il percuotere in qualunque modo, il mettere in ginocchio con posizione dolorosa, il tirar le orecchie ed altri castighi simili si devono assolutamente evitare, perché sono proibiti dalle leggi civili, irritano grandemente i giovani ed avviliscono l'educatore.

La gloria di cui un' anima è coronata in Paradiso si misura specialmente da questi tre punti: dall'innocenza della vita, dalla penitenza e dalla carità 

Perdere un Dio, perdere una eternità felice per un vil piacere, che gran pazzia! Essere insensibile a questa perdita, che grande stupidità! Infelice colui che non comprende la grandezza di questa perdita, se non quando l'avrà fatta, e che sarà per lui irreparabile!

Temi grandemente per l'anima tua, e pensa che dal ben vivere dipende una buona morte ed un'eternità di gloria.

Ricordati, o Cristiano, che tu sei uomo di eternità. Ogni momento di tua vita è un passo verso l'eternità.

Note
Vedi anche frasi e citazioni di: Cornelio FabroRomano GuardiniLorenzo Milani