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Frasi e citazioni sul Mobbing

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul mobbing o mobbismo (dall'inglese to mob "assalire in massa"), forma di abuso psicologico esercitato da una persona o da un gruppo di persone nei confronti di uno o più soggetti. Sebbene il termine "mobbing" sia utilizzato soprattutto per riferirsi a violenze di tipo psicologico esercitate nel mondo del lavoro, esso riguarda comportamenti violenti che un gruppo (sociale o familiare) rivolge a un suo membro. 
Secondo lo psicologo svedese Heinz Leymann, che per primo, negli anni '80, studiò il fenomeno mutuando il termine dagli studi etologici di Konrad Lorenz:
"Il terrore psicologico sul posto di lavoro o mobbing consiste in una comunicazione ostile e contraria ai principi etici, perpetrata in modo sistematico da una o più persone principalmente contro un singolo individuo; questi per mezzo di persistenti attività di mobbing, è spinto in una posizione di impotenza e impossibilità di difesa, e qui costretto a restare da continue attività ostili. Queste azioni sono effettuate con un'alta frequenza (definizione statistica: almeno una volta la settimana) e per un lungo periodo di tempo (definizione statistica: per almeno sei mesi). A causa dell'alta frequenza e della lunga durata, il comportamento ostile dà luogo a seri disagi psicologici, psicosomatici e sociali". [Mobbing e terrore psicologico nei luoghi di lavoro, 1990].
Secondo la definizione di Luca Figus Diaz, il fenomeno di mobbing:
"è costituito da quell'insieme di atti e comportamenti, assunti sia dai datori di lavoro che dai colleghi, posti in essere con atteggiamenti vessatori, in evidente univoca determinazione, tali da arrecare danni rilevanti alla salute psicofisica dei lavoratori che li subiscono, i quali rimangono colpiti sia sotto il profilo psicologico che umano, con forme depressive gravi e conseguente compromissione, talvolta irreversibile, della idoneità lavorativa, della autostima, nonché della quotidiana capacità di vita e di relazione sociale". [Mobbing, 2017].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla violenza psicologica, il maltrattamento, il bullismo, il sopruso, la persecuzione e contro il lavoro. [I link sono in fondo alla pagina].
Il mobbing dileggia il fondamento stesso e la precondizione
necessaria a qualsiasi discorso sui diritti del lavoratore:
la dignità della persona. (Luigi Bobba)
Torture psicologiche, conflitti esasperati, prevaricazioni, vessazioni, molestie morali, stigmatizzazioni, esercitate ed agite sistematicamente nei luoghi di lavoro possono provocare conseguenze molto nocive che si riverberano negativamente su tutti: sulle malcapitate vittime e sulle loro famiglie, sulle organizzazioni di lavoro e sull'intera società.
Fabio Bernardi, Introduzione a Giovanni Sprini, Mobbing, 2007

È difficile rendere evidente il Mobbing perché per definizione non si tratta di un singolo atto, bensì di una sequenza di dozzine, centinaia o addirittura migliaia di dispetti. Come atti singoli, potrebbero essere classificati come fastidiosi od offensivi piuttosto che come minacce, in quanto è la serie estenuante degli atti del Mobbing che produce delle conseguenze sulla persona colpita.
Christoph Bisel, Diario sul Mobbing, 2020

Il mobbing dileggia il fondamento stesso e la precondizione necessaria a qualsiasi discorso sui diritti del lavoratore: la dignità della persona.
Luigi Bobba, in AA. VV., Il mobbing questo (s)conosciuto, 2004

Il mobbing non si esplica con atti aperti e leali, si nasconde dietro azioni che singolarmente analizzate possono apparire lecite o innocue (tanto che i singoli atti raramente raggiungono la soglia del reato e non devono essere necessariamente illeciti) ma che, nel loro insieme, possono avere l'effetto di danneggiare la salute fisica e mentale di chi le subisce.
Federica De Stefani, Danno da mobbing, 2012

Il gruppo formato dai colleghi di lavoro costituisce una delle reti sociali più importanti della vita adulta, la scarsa qualità di queste relazioni depriva la persona di un importante fattore antistress. Se l'ambiente di lavoro viene vissuto come insicuro ed ostile, ecco che l'esperienza lavorativa perde la sua funzione di integrazione sociale e di realizzazione del Sé, tornando a rappresentare un fattore di rischio per la qualità della vita dei lavoratori.
Marco Depolo. Mobbing: quando la prevenzione è intervento, 2023

Il mobbing è un processo vessatorio attuato sul posto di lavoro, luogo in cui le relazioni interpersonali sono primariamente regolate da rapporti di potere gerarchico. Per questo, qualora il persecutore ricopra una posizione gerarchica superiore rispetto alla vittima, può essere molto difficile per quest'ultima reagire e trovare canali formalmente adeguati e legittimi per difendersi
Marco Depolo. ibidem

Il Mobbing si manifesta come un'azione, o una serie di azioni, che si ripete per un lungo periodo di tempo, di solito in modo sistematico e con uno scopo preciso. La vittima, attaccata da colleghi e superiori, viene relegata in una situazione di debolezza e aggredita, con lo scopo e/o la conseguenza del suo isolamento nell'ambiente lavorativo.
Luca Figus Diaz, Mobbing: Vittime e carnefici di un posto di lavoro, 2017

La menomazione dell'opportunità di realizzazione e sviluppo dell'essere umano a causa sia di conflitti interni e interpersonali sul luogo di lavoro, che di unilaterali decisioni e strategie aziendali, costituisce un fatto grave per la tutela individuale della dignità e integrità della persona.
Luca Figus Diaz, ibidem

L'intento e il risultato finale del Mobbing è quello di indurre la vittima ad allontanarsi dal luogo di lavoro e lasciare l'azienda, tramite un atto di dimissioni o pensionamento anticipato, a seguito di un habitat degenerato ed esasperato, sino all'insostenibilità psicologica della situazione in essere.
Luca Figus Diaz, ibidem

Il Mobbing è una guerra sul lavoro in cui, tramite violenza psicologica, fisica e/o morale, una o più vittime vengono costrette ad esaudire la volontà di uno o più aggressori. Questa violenza si esprime attraverso attacchi frequenti e duraturi che hanno lo scopo di danneggiare la salute, i canali di comunicazione, il flusso di informazioni, la reputazione e/o la professionalità della vittima. Le conseguenze psico-fisiche di un tale comportamento aggressivo risultano inevitabili per il mobbizzato.
Harald Ege, Mobbing: conoscerlo per vincerlo, 2002

Le persone coinvolte in una vicenda di terrore psicologico sul posto di lavoro si trovano davvero mentalmente in una sorta di trincea, fronteggiandosi con ogni mezzo a disposizione e con tutte le forze tese ad un unico obiettivo: colpire l'avversario ed arrivare alla "vittoria" finale (generalmente le dimissioni o l'allontanamento dell'altro). 
Harald Ege, ibidem

Nel Mobbing il collega diventa un nemico da distruggere e il superiore mobber si trasforma in un potente esercito contro cui la vittima si oppone fieramente e disperatamente.
Harald Ege, ibidem

Nel Mobbing come in guerra ci sono essenzialmente due parti in disaccordo che si fronteggiano. D'altra parte, come in guerra ci sono le spie, le alleanze nascoste, le false neutralità e altre subdole connivenze, lo stesso avviene sul lavoro, dove un ruolo spesso fondamentale è giocato dalle terze persone che assistono al Mobbing, i cosiddetti spettatori.
Harald Ege, ibidem

Generalmente i mobber non si pongono alcun limite morale o materiale nella loro azione ai danni della vittima: cancellano programmi, fanno sparire documenti, fumano in faccia agli asmatici, deridono gli handicap fisici; possono arrivare addirittura alle telefonate minatorie, alle molestie sessuali, alle vere e proprie lesioni personali. Tale sfrenatezza è riscontrabile soprattutto nei casi di Bossing, ossia di Mobbing perpetrato dall'alto come politica aziendale di riduzione del personale.
Harald Ege, ibidem

Non si può pensare di combattere il Mobbing né con la prevenzione né con soluzioni adeguate, se non lo si conosce a fondo e da tutti i punti di vista possibili. Ecco perché un approccio puramente psichiatrico è insufficiente e del tutto inutile: curando la vittima con farmaci antidepressivi le si potranno ridare le notti di sonno perduto, ma la mattina, in ufficio, i problemi restano.
Harald Ege, ibidem

Per combattere il Mobbing e vincerlo davvero, occorre un approccio il più possibile allargato e per tanti versi anche spregiudicato, che sappia individuare e eliminare i conflitti e i problemi sia nelle persone sia nell'ambiente lavorativo.
Harald Ege, Mobbing: conoscerlo per vincerlo, 2002

Il mobbizzato è una persona in qualche modo predisposta a essere coinvolta in un processo di Mobbing, è sensibile al giudizio degli altri e piuttosto riservata. È di norma una persona sola o perché tende volontariamente a non instaurare relazioni o perché è sola nel proprio contesto di riferimento.
Giuseppe Ferrari e ‎Valentina Penati, Il mobbing e le violenze psicologiche, 2011

Il mobbizzato va sempre "in perdita"). Decisionalità, rispetto degli altri, salute, fiducia in se stesso, dignità, amici, entusiasmo per il lavoro sono tutti fattori che via via decrescono nel mobbizzato.
Giuseppe Ferrari e ‎Valentina Penati, ibidem

Gli spettatori sono coloro che fanno parte dell'ambiente di lavoro di mobber e mobbizzato. Pur non agendo né subendo condotte vessatorie, le riconoscono e le percepiscono. Hanno un ruolo fondamentale in quanto possono rafforzare o ridurre il fenomeno stesso a seconda che scelgano di intervenire per interromperlo o di astrarsi da esso rimanendo semplici osservatori esterni.
Giuseppe Ferrari e ‎Valentina Penati, Il mobbing e le violenze psicologiche, 2011

Comincia a farsi strada la convinzione che le patologie o disfunzioni relazionali all'interno delle organizzazioni non sono più un affaire ristretto ai soggetti interessati, ma coinvolgono l'intera organizzazione e sono capaci di influenzarne e inficiarne il funzionamento. Tra questi comportamenti un'importanza notevole ha il mobbing, inteso come modalità comunicativa ostile, contraria ai principi etici, perpetrata in modo sistematico da una o più persone principalmente a danno di un singolo individuo 
Giovanni Sprini, Mobbing: fenomenologia, conseguenze ed ipotesi di prevenzione, 2007

In linea generale, ogni lavoratore può essere "vittima" di mobbing, a prescindere da caratteristiche di personalità, dall'atteggiamento, dal carattere in quanto la causa dei suoi problemi non è nel soggetto bensì nell'ambiente persecutorio e ostile che lo circonda.
Giovanni Sprini, ibidem

Il mobbing era ed è tuttora quasi un tabù; perdurano atteggiamenti di indifferenza a livello politico, di dubbio e sospetto in molti altri verso le manifestazioni di molestia psicologica sul lavoro, fenomeno spesso vissuto come poco plausibile nonostante tocchi sentimenti profondi di inappuntabilità e correttezza, cioè di civiltà sul lavoro.
AA. VV, ‎Le cause organizzative del mobbing, 2010

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Violenza Psicologica - Maltrattamento - Bullismo - Sopruso - PersecuzioneContro il Lavoro

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