Frasi di Giovanni Soriano da Malomondo

Selezione delle frasi più significative di Giovanni Soriano (Vibo Valentia, 1969), tratte dal libro Malomondo (2013).

Riguardo alla passione per la scrittura, Giovanni Soriano ha affermato: "Scrivere, per quanto mi riguarda, è un atto di violenza, è tirar sassi contro mulini a vento; è condurre, in fiera e completa solitudine, un’estenuante guerriglia contro nemici invisibili con l’intima consapevolezza d’essere, comunque, perdente". (Malomondo, 2013).

Su Aforismario trovi anche aforismi di Giovanni Soriano tratti dai libri: Maldetti (2007) e Finché c'è vita non c'è speranza (2010). [I link sono in fondo alla pagina].
Attraversare il mondo in consapevole leggerezza. (G. Soriano)
Malomondo
In lode della stupidità
© Fazi 2013 - Selezione Aforismario

A lavorare sono capaci tutti, è per non far niente che bisogna essere attrezzati.

Anche il successo di un genio è fatto dell’ammirazione di migliaia d’imbecilli. Ciò dovrebbe indurre a una maggior modestia tutti quelli che l’hanno raggiunto.

Anche quando tutto sembra non andare per il verso giusto, non bisogna scoraggiarsi piú di tanto, né
smettere di pensare a una possibile svolta del destino capace di tramutare tutto il nostro male in peggio. Mai abbandonare, cioè, il proprio pessimistico ottimismo.

Certe persone sono come le zanzare, sembrano fatte apposta per infastidirci.

Come si spiega il successo di tanti cattivi scrittori? Semplice, con l’esistenza di una moltitudine di cattivi lettori.

Dietro un successo immeritato c’è sempre un pubblico che non merita di meglio.

Dio è talmente poco interessato all'umanità, da lasciarle persino credere di esistere.

Dopo secoli di filosofia e di elucubrazioni religiose, un bel culo, in fin dei conti, rimane ancora la risposta piú convincente all'eterna domanda sul senso della vita.

È piú facile lottare per un ideale che metterlo in pratica.

Il cretino ha le sue ragioni che l’assennato non conosce.
La felicità – come si dice giustamente – è fatta di tante piccole cose,
la piú importante delle quali è avere un piccolo cervello. (G. Soriano)
Il mondo è davvero un bel posto – se sei un minerale.

Il politico, per definizione, non conosce vergogna; la conoscesse, non farebbe il politico.

In fin dei conti, si può definire felice chi ha la fortuna di avere soltanto motivi banali per non esserlo.

In politica, l’unica cosa davvero pulita è tenersene fuori, e un politico onesto è un politico che non è stato ancora beccato – o un semplice principiante.

La felicità – come si dice giustamente – è fatta di tante piccole cose, la piú importante delle quali è avere un piccolo cervello.

La felicità è fatta di attimi – mancati.

La legge è uguale per tutti, ma è sempre meglio procurarsi un buon avvocato – come sa bene soprattutto chi non può permettersene uno.

La morte è la meritata fine riservata a tutti coloro i quali hanno avuto la presunzione di nascere.

La ridicola presunzione dell’umano che si considera l’incontrastato dominatore di tutti gli esseri della terra perché tiene il cane al guinzaglio e il leone in gabbia, dimenticando che virus e batteri tengono lui per le palle.

La stupidità è come il culo: di solito, si nota solo quella degli altri.

Laddove c’è un gregge, c’è sempre un pastore nei paraggi.

Le teste vuote – ciò è ormai acclarato – sono quelle che fanno piú rumore.

Mai, nella storia dell’umanità, era accaduto che il progresso ci portasse tanto indietro quanto oggi.

Nel vedere cosa legge certa gente, non si può non provare rispetto per tutti coloro che si tengono dignitosamente lontano dai libri come da cosa che non li riguarda.

Non ogni pecora smarrita è una pecora che si è persa.
Quale sia la nostra strada lo sapremo soltanto dopo averla percorsa.
(Giovanni Soriano)
Per trovare piacevole la vita è sufficiente essere dotati di gusti alquanto grossolani. Agli sfortunati dal palato fine, invece, non resta che imparare a convivere con la nausea e fare l’abitudine al disgusto.

Quanto piú conosco gli umani, tanto meno mi fido dei libri.

Rare sono le volte in cui ci capita d’incontrare delle persone davvero ragionevoli; il che accade, di solito, quando troviamo qualcuno che la pensa come noi.

Si nasce tutti un po’ stupidi; alcuni lo rimangono tutta la vita, altri lo diventano ogni giorno di piú.

Stare al mondo significa stare con i piedi perennemente immersi in un pantano. È inutile, dunque, fare troppo gli schizzinosi: bisogna imparare a camminare nella melma.

Una cosa è chiara: ci vuole del genio per riuscire a far credere di averne.

Vedo un futuro roseo per l’umanità – sí, roseo come la pelle di un maiale all'entrata di un mattatoio.

Libro di Giovanni Soriano
Malomondo
In lode della stupidità
Editore: Fazi, Roma, 2013

Società, cultura, politica, religione: nulla sfugge all'incontrastabile dominio della Stupidità, e volerne saggiare anche solo alcuni aspetti, significa rischiare di rimanere disgustati per sempre del mondo, degli altri, di sé stessi. "Gli unici libri che vale davvero la pena leggere – ovviamente qui non si sta parlando di ricettari o di guide turistiche – sono quei rari libri in cui si sente che l’autore non avrebbe potuto fare a meno di scrivere, e che lo ha fatto sulla propria pelle e col proprio sangue. Libri in cui ogni singola frase ha il suo valore e la sua ragion d’essere, in cui persino ogni parola sembra sia stata ben vagliata e soppesata prima di essere scritta. Gli altri, i libri scribacchiati per vanità, per mestiere, per denaro, persino per ignoranza, i libri, insomma, scritti cosí, tanto per scrivere, gettiamoli nel fuoco".

Note
Di Giovanni Soriano vedi anche: Pensieri acidi da Maldetti - Aforismi da Finché c'è vita non c'è speranza - Aforismi sull'Aforisma

Nessun commento: