Frasi e citazioni sulla Psicopatologia e i Disturbi Psichici

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulla psicopatologia, i disturbi psichici e quella che, impropriamente, è chiamata "malattia mentale".
Secondo la definizione di Umberto Galimberti, la psicopatologia è una "disciplina psicologica che indaga nella prospettiva dello sviluppo psichico, anziché delle cause organiche, il funzionamento anormale dell'attività psichica mirando a individuarne, in forma sistematica, le cause specifiche. Nell'Ottocento la psicopatologia era una branca della psichiatria e quindi apparteneva alla medicina piuttosto che alla psicologia, allora caratterizzata da un'impronta ancora filosofica. Le sue ricerche erano eminentemente rivolte alle cause, reperite prevalentemente nell'organismo, e alle tecniche per curare i sintomi. La sua emancipazione dalla psichiatria avvenne gradatamente grazie al contributo fornito dalla teoria dei livelli di organizzazione di H. Jackson, dalla considerazione temporale del sintomo di S. Freud, dalla distinzione tra comprensione e spiegazione di K. Jaspers, dalla relazione intuizione e tempo di E. Minkowski e dal criterio distintivo tra anormalità e norma fissato da L. Binswangen Questi contributi, per quanto eterogenei, hanno consentito alla psicopatologia di costituirsi come scienza autonoma che, a differenza della psichiatria che si esprime nella classificazione sistematica dei sintomi in base a quadri costruiti sul modello: sintomo = disturbo = deviazione di una funzione, guarda al sintomo come a un segno che indica un diverso modo di elaborare l'esperienza, quindi in un orizzonte di lettura non più psichiatrico, ma propriamente psicologico, dove normalità e patologia non riproducono più la «norma» e la «devianza», ma esprimono due diversi modi di fare esperienza che danno risposte diverse pur obbedendo alle medesime leggi che governano la vita psichica". [Dizionario di psicologia, UTET, 1992].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla salute mentale, la psichiatria e i vari disturbi psichici (ansia, depressione, fobie, panico, ecc.).
Le statistiche sanitarie dicono che un una persona su quattro soffre
di qualche disturbo mentale. Pensa ai tuoi tre migliori amici, se loro
sono a posto, quella persona sei tu.
(Rita Mae Brown - Foto: Jack Nicholson, Shining, 1980)
Se il disagio in sé è un evento che si consuma e si esaurisce, tuttavia può cronicizzarsi sino a trasformare la personalità di chi ne è colpito. Il funzionamento della mente si inceppa e si rivive il disagio che, ripetendosi, diventa sintomo. Un sintomo che spesso non rimane isolato, ma si associa ad altri sintomi. Così il disagio mostra la sua potenziale natura di premessa a un disturbo, parola che definisce ciò che in un passato nemmeno troppo remoto si chiamava malattia, a indicare un modo di pensare, di relazionarsi e persino un comportamento anomali e slegati dall'esperienza.
Vittorino Andreoli, I segreti della mente, 2013

I vecchi saggi raccontano che il corpo umano si tiene in equilibrio con la felicità e ogni volta che questa viene a mancare insorgono i disturbi, le malattie: la felicità è l'equilibrio dell'universo.
Romano Battaglia, Il fiume della vita, 1992

Alienato. Termine legale che indica la condizione di infermità mentale in cui ci si trova il momento prima di commettere un delitto.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Probabilmente oggi siamo tutti consapevoli dell'angoscia e del profondo turbamento che possono essere procurati dalla separazione da figure amate, del profondo e prolungato dolore che può seguire a una perdita e degli effetti dannosi che tali eventi possono avere per la salute mentale. Una volta aperti gli occhi, si è visto che molti dei disturbi che siamo chiamati a curare nei nostri pazienti sono riferibili, almeno in parte, a una separazione o perdita verificatasi recentemente o in qualche periodo precedente. L'angoscia cronica, la depressione ciclica, i tentati suicidi e i suicidi sono alcuni dei disturbi più comuni che siamo oggi in grado di riferire a tali esperienze.
John Bowlby, Costruzione e rottura dei legami affettivi, 1979

Le statistiche sanitarie dicono che un una persona su quattro soffre di qualche disturbo mentale. Pensa ai tuoi tre migliori amici, se loro sono a posto, quella persona sei tu.
Rita Mae Brown (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ai tempi in cui il Diavolo prosperava, il panico, il terrore, i disordini erano mali che godevano di una protezione soprannaturale: si sapeva chi li provocava, chi presiedeva alla loro manifestazione; ora, abbandonati a se stessi, sì trasformano in «drammi interiori» o degenerano in «psicosi», in patologia secolarizzata.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

«Sono come una marionetta rotta, con gli occhi caduti al di dentro». Questa frase di un malato mentale conta più dell’insieme delle opere di introspezione.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Vengono ingiustamente detti immaginari mali che sono invece fin troppo reali, dato che procedono dalla nostra mente, unico regolatore del nostro equilibrio e della nostra salute.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Mentre X mi telefona da un manicomio, mi dico che non si può far niente per un cervello, che è impossibile rimetterlo in sesto, che non si sa come agire su miliardi di cellule deteriorate o ribelli, insomma che non si ripara il Caos.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Uccidersi era una buona soluzione nelle epoche in cui il suicidio era rispettato in quanto protesta o ammissione di sconfitta. Oggi non significa niente. Ci si ammazza per disturbi nervosi o per difficoltà finanziarie.
Ennio Flaiano, Taccuino del marziano, 196o (postumo, 1974)

Io non so più se sono sano di mente. Una volta eri un po' triste, un po' giù... eri un po' giù, eri triste... cosa c'era di male a essere tristi? È la vita, anche quello. C'è anche della sofferenza. Eri triste... no! Oggi hai la depressione! Se tiri due bestemmie, hai la depressione con sindromi neurotiche ansiose. Ma cazzo... chi di noi non ha rubacchiato qualcosa al supermercato? Signora, qualche rossetto lo ha acchiappato anche lei. Qualche tintura per i capelli al ferramenta. Voglio dire, non puoi rubacchiare perché in un momento così hai acchiappato. Hai la cleptomania. Se hai paura degli spazi aperti, hai l'agorafobia. Se hai paura degli spazi chiusi, hai la claustrofobia. Se hai paura della morte - chi non ha paura della morte? - hai la tanatofobia. Se hai paura dei ragni - mi fanno schifo! - hai l'aracnofobia. Così per sempre, andavano avanti finché c'erano parole greche. Meno male che siamo ignoranti in greco, se no avremmo avuto milioni di malattie. E quando tu sei malato mentale, sei rovinato. Non puoi più dire niente. Sei un malato mentale.
Beppe Grillo, Tutto il Grillo che conta, 2006

Nella psicopatologia è dannoso credere di dovere semplicemente apprendere la materia; non si deve imparare la psicopatologia, ma si deve imparare ad osservare psicopatologicamente, a porre problemi
psicopatologicamente, ad analizzare e a riflettere psicopatologicamente.
Karl Jaspers, Psicopatologia generale, 1913/59

Lo psichico non è mai percepibile con i sensi in modo diretto, lo è invece nell'espressione. Questo fatto evidente di per sé implica che ogni psicopatologia che si voglia limitare esclusivamente al percepibile con i sensi debba essere necessariamente una psicologia senza anima.
Karl Jaspers, Psicopatologia generale, 1913/59

Per il medico, dal punto di vista del corpo, l'uomo, oggetto dell'anatomia, della fisiologia, della farmacologia, della patologia e del trattamento somatico differisce poco dall'animale. Ma nella psicopatologia, il problema dell'essere umano si può dire che sia costantemente presente, poiché lo spirito e l'anima sono presenti in tutte le malattie psichiche.
Karl Jaspers, Psicopatologia generale, 1913/59

Il disturbo mentale è una condizione di non libertà; è una mancanza di libertà psicologica, nel non riuscire a disporre di sé, ma è altresì una ben concreta mancanza di possibilità di scelta.
Giovanni Jervis, Manuale critico di psichiatria, 1975

Il disturbo mentale non "colpisce" l'individuo, ma è un modo di vivere e di sentire che appartiene all'individuo in modo più o meno profondo: esso costituisce uno dei suoi possibili modi di essere.
Giovanni Jervis, Manuale critico di psichiatria, 1975

Ciò che chiamiamo disturbo mentale può essere considerato un modo "anormale" di reagire a una situazione normale: ma forse è altrettanto e più giusto considerarlo un modo normale di reagire a una successione di situazioni anormali.
Giovanni Jervis, Manuale critico di psichiatria, 1975

Molto spesso, il disturbo mentale è l'unica libertà rimasta a chi non ha libertà; il modo di capire di chi non è stato messo in grado di capire altrimenti; l'unico potere di chi non ha potere.
Giovanni Jervis, Manuale critico di psichiatria, 1975

Quando dichiaro che un certo paziente è malato di mente, che può essere pericoloso a sé e agli altri, e che ha bisogno di ricovero in ospedale psichiatrico, non intendo equivocare sulle cose che scrivo. Al tempo stesso, però, sono anche cosciente del fatto che a mio avviso vi sono in giro altre persone, considerate sane, la cui mente è altrettanto gravemente ammalata; che possono essere altrettanto pericolose - o anche di più - a sé e agli altri, e che invece la società non considera psicotici da rinchiudere in manicomio.
Ronald Laing, L'Io diviso, 1960

Ho scorso l'elenco delle malattie e non vi ho trovato nominate le preoccupazioni e i tristi pensieri: è molto ingiusto.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)

La malattia mentale non esiste ma esistono gli esaurimenti nervosi, esistono le pene famigliari, la responsabilità dei figli, la fatica di crescerli ed esiste anche la fatica di amare.
Alda Merini, L’altra verità, 1997

Nelle malattie mentali la parte primitiva del nostro essere, la parte strisciante, preistorica, viene a galla e così ci troviamo ad essere rettili, mammiferi, pesci, ma non più esseri umani.
Alda Merini, L’altra verità, 1997

Nella patologia nervosa, un medico che non dica troppe sciocchezze, è un malato guarito per metà
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27

I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913/27

Tra tutti i modi di rapportarsi agli altri che sono tipici dei vari disturbi di personalità, quello dello schizoide mi sembra il più saggio, oltre che il più dignitoso: mentre, infatti, il dipendente non può fare a meno degli altri, l’evitante ne ha timore, il narcisista ne desidera l’ammirazione, il paranoide ne diffida continuamente e l’antisociale non ne ha alcun rispetto, allo schizoide, degli altri, non importa un bel niente.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

La salute non analizza se stessa e neppure si guarda nello specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.
Italo Svevo, La coscienza di Zeno, 1923

In certi periodi storici, concetti esplicativi come le divinità, le streghe e gli istinti apparivano non solo come teorie, ma come cause evidenti di un vasto numero di eventi. Oggi la malattia mentale è largamente considerata in modo analogo, ovvero come causa di un numero infinito di fatti differenti.
Thomas Szasz, Disumanizzazione dell’uomo, 1970

Se anche è vero che mostriamo maggiore compassione e comprensione nei confronti degli alienati mentali di quanta ne hanno mostrata alcuni nostri antenati, la realtà è che la persona diagnosticata come malata mentale è stigmatizzata - specie se è stata reclusa in un ospedale psichiatrico pubblico. Questo stigma non può essere cancellato dall'"educazione" alla salute mentale, poiché alla radice del problema sta la nostra intolleranza a certi tipi di comportamento.
Thomas Szasz, Disumanizzazione dell’uomo, 1970

Il concetto di malattia mentale è analogo a quello di stregoneria. Nel XV secolo, gli uomini credevano che alcune persone fossero streghe e che alcune azioni fossero dovute a stregoneria. Nel XX secolo, gli uomini credono che alcune persone siano malate di mente, e che alcuni atti siano dovuti a infermità mentale.
Thomas Szasz, I manipolatori della pazzia, 1970

Note
  1. Citazione di Thomas Szasz: Se parli a Dio, stai pregando; se Dio parla a te, sei affetto da schizofrenia. (Il secondo peccato, 1973).
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Salute Mentale - Psichiatria - Nevrosi - Psicosi

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