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Frasi su Coronavirus e Pandemia di COVID-19

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul Coronavirus SARS-CoV-2 (sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2), e sulla Pandemia di COVID-19, iniziata nel 2019 a Wuhan, in Cina, e poi diffusasi in tutto il mondo.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sui virus, il contagio, l'epidemia e il vaccino. [I link sono in fondo alla pagina].
Ho girato il mondo, ma credo che soltanto in Italia poteva
venire un'idea come questa: suonare dai balconi, aprire
le finestre e intonare una canzone durante la crisi
del Coronavirus. (Renzo Arbore)
Il virus non deve essere associato a un Paese o a una nazionalità. In una comunità globale, ciascuno di noi deve essere il custode dell'altro. Non permettiamo alla paura di derubarci della nostra umanità.
Abiy Ahmed Ali [1]

Proprio come il virus non conosce confini, anche le nostre risposte non dovrebbero averne. 
Abiy Ahmed Ali [1]

Questo è un virus mortale. Non si può dover chiedere "per favore, mettete le mascherine". Quelli che non le usano sono degli untori, soprattutto se sono stati ben informati.
Piero Angela, su Il Messaggero, 2020

Ho girato il mondo, ma credo che soltanto in Italia poteva venire un'idea come questa: suonare dai balconi, aprire le finestre e intonare una canzone durante la crisi del Coronavirus. 
Renzo Arbore, su la Repubblica, 2020

Il SARS-CoV-2 fa parte della famiglia dei coronavirus, una vasta famiglia che causa malattie che vanno dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria acuta grave. È un organismo a base Rna. Significa che, all’interno, ogni virus ha un filamento Rna simile al nostro Dna: quello è il genoma, il suo stampo. Che si compone di 29.000 mattoncini, 29.000 lettere diverse che parlano di lui. Si traduce in catene di lettere dell’alfabeto colorate. Il fatto che sia un organismo a base Rna non indica nulla di buono: muta e si moltiplica velocemente, oltre ad avere un’ottima adattabilità.
Matteo Bassetti, Una lezione da non dimenticare, 2020

Il SARS-CoV-2 è un nemico pubblico ancora per molti versi misterioso. Ed è questa la sua vera forza.
Matteo Bassetti, ibidem

Il SARS-CoV-2 ha un temperamento dispotico e imprevedibile. Sappiamo che non gli piacciono rame e cartone, che sembra percepire come i materiali più inospitali. Sui quali mantiene comunque una carica virale: due ore sul primo, e cinque sul secondo. Ma il corpo umano è una dimora ben più confortevole. Almeno quanto la paglia per il coniglio.
Matteo Bassetti, ibidem

Il Covid-19, il nostro nemico, è una malattia che può degenerare fino ad arrivare alle sindromi respiratorie più acute. La famosa «fame d’aria», tre parole che solo a pronunciarle tolgono il fiato.
Matteo Bassetti, ibidem

Il Covid-19 è una lezione da non dimenticare
Matteo Bassetti, ibidem

Il SARS-CoV-2 è un virus infido. Ma si può affrontare. Non credo che il mondo finirà per il Covid-19 né che sia la più terribile delle malattie.
Matteo Bassetti, ibidem

Il SARS-CoV-2 entra nell’organismo, si diffonde velocemente e, se provoca una polmonite interstiziale, si traduce in un quadro clinico molto impegnativo, in alcuni casi devastante.
Matteo Bassetti, ibidem

Il SARSCoV-2 è un gran bastardo, perché camaleontico, decisamente veloce, e spesso si camuffa, rendendo difficile individuarlo. Ma anche lui si è trovato davanti una variabile impazzita con cui fare i conti: la nostra forza di volontà, impagabile e incalcolabile.
Matteo Bassetti, ibidem

Soprattutto se si hanno patologie pregresse, il SARS-CoV-2 divora il corpo di chi lo ospita. Per questo ha la fama del mostro. Quando si guarda una lastra al torace, ha l’aspetto di una nuvoletta nel polmone, come un vetro smerigliato. Ma ogni volta che si respira, diventa pesante come piombo.
Matteo Bassetti, ibidem

Il SARS-CoV-2 potrebbe diventare un nostro compagno di viaggio, un parente stretto del comune virus dell’influenza.
Matteo Bassetti, ibidem

Cosa rappresenta il Covid-19 nella medicina? Da una parte c’è quello che abbiamo imparato, dall’altra c’è quello che abbiamo perso. A partire da tutti coloro che ci hanno lasciato, i caduti di questa guerra.
Matteo Bassetti, ibidem

Il Covid-19 ci ha fulminati perché ci ha colpiti alle spalle. Ha fatto irruzione in un mondo dove nessuno parlava mai di malattie infettive. 
Matteo Bassetti, ibidem

Il SARS-CoV-2 non ci deve spaventare. Era in un certo senso qualcosa di atteso. Questa epidemia non è la prima e non sarà nemmeno l’ultima. Ne arriveranno altre. Sono corsi e ricorsi storici che io chiamo never ending , «senza fine».
Matteo Bassetti, Una lezione da non dimenticare, 2020

L’avvento di un virus sconosciuto diffuso su scala globale viene accolto quasi come fosse un segnale messianico, tanto che alcuni parlano addirittura dell’inizio di una nuova era, con l’adozione di un calendario che prenda come anno zero quello della diffusione del coronavirus.
Ilaria Bifarini, Il Grande Reset. Dalla pandemia alla nuova normalità, 2020

Di fronte all’atavica paura della morte, materializzata da un virus nuovo che rappresenta l’ignoto, l’umanità si è dimostrata pronta a rinunciare a tutto, alla vita così come l’avevamo conosciuta sinora.
Ilaria Bifarini, ibidem

Il coronavirus sembra aver colto tutti di sorpresa, eppure lo sapevamo già, era un disastro annunciato. Ricerche pubblicate nei mesi precedenti la sua diffusione annunciavano chiaramente quello che sarebbe successo: il propagarsi di un’epidemia su scala globale e l’inadeguatezza della risposta dei vari sistemi sanitari nazionali.
Ilaria Bifarini, ibidem

Il concetto di salute è stato ridotto al mero evitamento del contagio dal Covid-19, mettendo da parte la prevenzione e le misure di screening per patologie ben più letali, e soppiantando ogni altro valore della vita umana.
Ilaria Bifarini, ibidem

Il paradigma securitario in chiave sanitaria è divenuto improvvisamente un dogma indiscusso su scala universale. Da sempre l’uomo è disposto a barattare un po’ di libertà in cambio della promessa di sicurezza, ma mai si era assistito, in assenza di un conflitto bellico, a tanta remissiva accondiscendenza da parte dell’intero mondo occidentale a una tale erosione del concetto stesso di democrazia.
Ilaria Bifarini, ibidem

Intere popolazioni sono state soggiogate da una promessa vaga di protezione dal virus, non comprovata scientificamente in alcun modo, ma perseguita attraverso l’imposizione dell’isolamento, un metodo arcaico e grossolano, capace però di sollecitare quell’innato spirito di sacrificio umano che tanto condiziona le nostre vite.
Ilaria Bifarini, ibidem

Il benessere psico-fisico dell’individuo dipende da un insieme articolato di fattori, in cui l’aspetto relazionale, che durante il lockdown è stato troncato, e quello della stabilità economica e lavorativa rivestono un ruolo fondamentale. È sconvolgente come, a dimostrazione della ristrettezza di vedute e della mancanza di una visione olistica d’insieme, i virologi della vulgata dominante e i politici che hanno imposto simili restrizioni abbiano manifestato una totale incapacità di afferrare tale aspetto, trattando la popolazione come se non fosse costituita da essere umani, con bisogni e comportamenti che vanno oltre la pura sopravvivenza biologica, bensì da automi.
Ilaria Bifarini, ibidem

Il lockdown ovunque applicato è stato uno tsunami, che si è abbattuto sulle economie dei Paesi, spazzando via tutte quelle attività produttive e lavorative che non avessero la stazza dei giganti.
Ilaria Bifarini, ibidem

La corrente predominante di virologi, opinionisti, vip, giornalisti e politici, sotto l’egida a più tratti contradditoria dell’OMS, ha sposato una linea ortodossa e inflessibile, che durante il lockdown è stata sintetizzata nel perentorio slogan “restate a casa”. Non che ci volesse un concistoro di luminari della scienza per arrivare a una simile e spartana risoluzione!
Ilaria Bifarini, ibidem

L’adozione di misure di confinamento e di restrizione stanno producendo effetti così devastanti sulla salute pubblica – dovuti ad esempio alla riduzione degli screening per il cancro, agli interventi per i problemi cardiovascolari, al peggioramento della salute mentale – che negli anni a venire si registrerà un aumento della mortalità, con la classe operaia e i membri più giovani della società come principali vittime.
Ilaria Bifarini, ibidem

Non è certo la prima pandemia di cui abbiamo conoscenza, senza scomodare la peste del XIV secolo o la terribile Spagnola, alla fine degli anni Cinquanta l’influenza asiatica ha ucciso circa due milioni di persone, eppure non si è mai reagito con un simile allarmismo biosicuritario. Nessuno in passato di fronte ad epidemie ben più gravi aveva mai dichiarato uno stato di emergenza come quello proclamato per il coronavirus.
Ilaria Bifarini, ibidem

Con un atteggiamento fobico di tipo ipocondriaco, la protezione dal virus e dal suo rischio di mortalità, sebbene i dati ufficiali confermino essere molto contenuto, è divenuta l’unica ragione di vita di milioni di cittadini, indifferenti all’attentato alla democrazia e all’economicidio in corso, i cui effetti saranno devastanti per il presente e ancor più per il futuro delle nuove generazioni, le più danneggiate da questa dissennata gestione epidemica.
Ilaria Bifarini, ibidem

I risvolti sociali e antropologici della gestione del coronavirus sono del tutto inediti nella storia moderna. A differenza di un conflitto bellico, il nemico non è più identificabile e tangibile, ma invisibile e ubiquo, occorre dunque diffidare dell’Altro, ognuno è un potenziale nemico.
Ilaria Bifarini, Il Grande Reset. Dalla pandemia alla nuova normalità, 2020

Sembra possibile l'esistenza di pazienti asintomatici, che stanno bene, non hanno febbre, ma possono diffondere il coronavirus. Il che significa che la misurazione della temperatura agli aeroporti potrebbe non essere sufficiente per bloccare la diffusione della malattia. La lotta contro quest'infezione sarà più difficile del previsto.
Roberto Burioni, su MedicalFacts.it, 2020

Qualcuno, da tempo, ripete una scemenza di dimensioni gigantesche: la malattia causata dal coronavirus sarebbe poco più di un'influenza. Ebbene, questo purtroppo non è vero.
Roberto Burioni, ibidem

L'origine del coronavirus da un errore di laboratorio è da dimostrare, ma deve essere esclusa da una rigorosa investigazione da parte di scienziati indipendenti e con la piena collaborazione della Cina. Omettere questa indagine potrebbe indirettamente causare un'altra pandemia.
Roberto Burioni, su Twitter, 2021

In questa guerra chi non si vaccina non è neutrale: sta dalla parte del virus. È un fatto, non un’opinione.
Roberto Burioni, su Twitter, 2021

Vedo in continuazione previsioni funebri sul futuro. Per valutarne l'affidabilità quando le leggete andate a controllare se chi le sta scrivendo ha mai avuto a che fare con i virus nella sua vita professionale. Se non ha ci mai avuto a che fare (99% dei casi) state tranquilli.
Roberto Burioni, su Twitter, 2021

Non siamo una specie privilegiata. L'uomo è un animale tra gli altri. Questo coronavirus ci arriva forse dai pangolini, Il Mers dai dromedrari, la Sars dagli zibeti. Il problema della salute minacciata è globale. Tante componenti vanno considerate fattori di un quadro d'insieme: l'essere umano, gli animali appunto, l'ambiente, le esportazioni, i viaggi. E quindi medici, veterinari, sociologi, economisti: soltanto attraverso l'incrocio di competenze, lo sforzo collettivo di tutti questi saperi, potremo sperare di sconfiggere quest'ultima pandemia e di garantire una vera salute al mondo.
Maria Rosaria Capobianchi, su Corriere della Sera, 2020

Il Paese ha bisogno della responsabilità di ognuno di voi, ha bisogno di 60 milioni di piccoli grandi sacrifici. Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore e per correre insieme più veloci domani. Tutti insieme ce la faremo
Giuseppe Conte, su Twitter, 2020

L'epidemia da Coronavirus non si sarebbe mai diffusa se 17 anni fa, dopo la SARS, i cinesi avessero chiuso i mercati di animali selvatici vivi. Le soluzioni migliori sono quelle sociali.
Jared Diamond [1]

In un certo modo, il Covid-19 assomiglia alla peste, ma oggi popoli e genti diverse soffrono in maniera diversa non perché hanno geni ed anticorpi diversi, bensì perché hanno diverse condizioni generali di salute e diversi sistemi sanitari.
Jared Diamond [1]

Il pianeta è grande e se controlleremo il virus qui, ma non in altri Paesi, quando abrogheremo le misure restrittive il rischio di una ripresa della pandemia sarà concreto.
Anthony Fauci [1]

Non tutti i mali vengono per nuocere. Il Coronavirus se dilaga in Africa finalmente sarà possibile in Italia chiudere i porti per motivi sanitari senza scomodare il razzismo. 
Vittorio Feltri, su Twitter, 2020

Causa Coronavirus la stretta di mano è abolita. Torniamo al saluto romano.
Vittorio Feltri, su Twitter, 2020

La trama del Malato immaginario di Molière risulta addirittura meno paradossale rispetto all’emergenza sanitaria del SARS-CoV-2, se si considera che il protagonista, Argante, credeva di essere malato senza esserlo: gli abitatori del nuovo capitalismo pandemico, per parte loro, si illudono di non essere malati, ma invece debbono essere trattati come se lo fossero.
Diego Fusaro, Golpe globale, 2021

Ci sono stati due errori gravi e ripetuti nella gestione italiana della pandemia: la mancanza di una comunicazione scientifica governativa e l’aver abdicato al criterio di età e di fragilità nella campagna vaccinale. 
Silvio Garattini [1]

Quanto sarà letale questo virus dipende non solo dal virus stesso, ma da come noi rispondiamo ad esso. Il Coronavirus è una malattia grave: non è mortale per la maggior parte delle persone, ma può uccidere. Siamo tutti responsabili della riduzione del nostro rischio di infezione e, se siamo infetti, della riduzione del rischio di infezione di altri.
Tedros Adhanom Ghebreyesus, discorso, 2020

La lotta contro la disinformazione è una parte vitale della battaglia contro questo virus.
Tedros Adhanom Ghebreyesus, discorso, 2020

Il mondo ha affrontato altre pandemie prima. Questa è la prima causata dal coronavirus. È un nemico pericoloso, con una combinazione pericolosa di fattori: efficiente, veloce e fatale. Agisce nel buio, si diffonde in maniera silenziosa se non prestiamo attenzione e poi esplode se non siamo pronti e divampa come un incendio.
Tedros Adhanom Ghebreyesus [1]

La pandemia ha tirato fuori il meglio e il peggio dell'umanità, la forza e la paura, la solidarietà e il sospetto. Questo contagio ha esposto le disuguaglianze, le ingiustizie e le contraddizioni e ci ha insegnato l'umiltà.
Tedros Adhanom Ghebreyesus [1]

L'immunità di gregge è un concetto utilizzato per la vaccinazione, in cui una popolazione può essere protetta da un certo virus se viene raggiunta una soglia di vaccinazione. [...] Mai nella storia della sanità pubblica è stata usata come strategia per sconfiggere un'epidemia. Tanto meno per una pandemia. È scientificamente ed eticamente problematico. Non è una strategia che si persegue esponendo la popolazione all'agente infettivo. Consentire a un virus pericoloso che non conosciamo pienamente di circolare liberamente è semplicemente immorale. Non è un'opzione. 
Tedros Adhanom Ghebreyesus [1]

Il virus del Covid-19 aveva già in partenza un grande vantaggio su di noi: quello di partire a fari spenti. La sua invisibilità ai nostri occhi, cui ha contribuito inizialmente anche l’elevata possibilità di essere confuso con le influenze stagionali, gli ha permesso di circolare indisturbato per mesi nelle nostre comunità prima di essere individuato.
Ranieri Guerra, Controstoria della pandemia, 2021

Tutti bardati con guanti e mascherine. Un colpo di tosse e ci assale la paura. 
Stephen King, su Corriere della Sera, 2020

Siamo dentro una vicenda che non ha precedenti. Il fatto inedito è che questo virus ci ha incarcerati, serrati nelle nostre case, senza nemmeno poter uscire per prendere un caffè, vedere un amico, chiusi dentro una vita che non è la nostra. 
Emanuele Macaluso, su la Repubblica, 2020

Potrebbe essere questo uno dei primi effetti del coronavirus e della quarantena. Restando chiusa, bloccata, ferma, la gente ha avuto occasione di riflettere. E il desiderio di cambiamento si è accresciuto.
Maaza Mengiste [1]

Fortunatamente il coronavirus non ha un tasso di mortalità elevato: non è l'Ebola né la peste. Ma la reazione irrazionale del mondo intero lo rende tanto pericoloso quanto queste malattie. Ma perché non si è detto subito che era un nuovo virus influenzale poco pericoloso per le persone in buona salute?
Loretta Napoleoni, su Il Fatto Quotidiano, 2020

Ho solo riportato le parole di scienziati che da anni studiano questi fenomeni. Mi dicevano che la prossima pandemia sarebbe stata causata da un virus trasmesso da un animale, probabile un pipistrello; che sarebbe stato un coronavirus perché questi si evolvono e adattano rapidamente; e che il salto di specie – lo spillover – sarebbe avvenuto in una ambiente in cui esseri umani e animali selvatici sono prossimi. Dove? Verosimilmente, in un wet market cinese. Tutto prevedibile.
David Quammen, su il Fatto Quotidiano, 2020

Il fatto che il genoma del Sars-CoV-2, e che altri genomi molto simili di altri Coronavirus, esistano fra i pipistrelli cinesi in natura, mostra che non si tratta di un virus costruito in laboratorio. È stato costruito in natura.
David Quammen, su Il Giornale, 2020

È importante ricordare che il virus SARS-CoV-2 non è semplicemente “qualcosa che è capitato”: è parte di un percorso. È frutto di un sentiero che riflette il cammino che noi umani abbiamo fatto andando a distruggere la natura, entrando in contatto con animali selvatici che trasportano il virus e dando a quest’ultimo l'opportunità di entrare dentro di noi.
David Quammen, su Kodami, 2021

Sars-CoV-2 non scomparirà mai. La pandemia sarà controllata con una vaccinazione più completa della popolazione ma continueranno ad apparire focolai sporadici e singoli casi. 
David Quammen, su La Stampa, 2021

La mia percezione non è cambiata, la violenza iniziale è stata compiuta dall'uomo, ahinoi, nei wet market cinesi, a quanto pare – ciò dimostra come la Natura non sia un mondo disneyano fatto di fiorellini, ma sia "rossa di zanne e artigli" come dice Alfred Tennyson. Spero che da questo periodo si esca anche con la consapevolezza di un maggiore rispetto della Natura (che io scrivo rigorosamente con la N maiuscola). 
Flavio Santi [1]

Se il Coronavirus ci insegnerà qualcosa, magari addirittura a rimappare tutta la nostra esistenza in nome del buon senso e della propensione alla continua meraviglia, allora – e solo allora – tutto questo dolore non sarà vano.
Andrea Scanzi, I cazzari del virus, 2020

L'insostenibile pesantezza del Male [pandemia COVID-19] non può averla vinta sulla nostra sublime, vincente superficialità. Se siamo ancora vivi, cari ragazzi e care ragazze, è solo perché siamo superficiali. C'è chi ha reagito al dolore e alla costrizione cucinando, chi coltivando salvia e basilico, chi guardando su Sky Sport le vecchie partite di repertorio. Appartengo a tutte e tre le categorie. Embé? Voi invece siete tutti sopravvissuti leggendo Kierkegaard? 
Michele Serra, su L'Amaca, 2020

Da quando è cominciata questa pandemia, ci siamo accorti del ruolo cruciale giocato dal sistema immunitario nella malattia COVID-19. Se funziona in modo appropriato, il sistema avvia la produzione di molecole antivirali e anticorpi neutralizzanti che bloccano il virus e gli impediscono di moltiplicarsi; ma se questo tipo di immunità protettiva fallisce, il virus si replica, danneggia i nostri tessuti e scatena una risposta infiammatoria che, invece di essere protettiva, può condurci addirittura alla morte.
Antonella Viola, Danzare nella tempesta, 2021

Chi l'avrebbe mai detto che un giorno avremmo salvato il mondo restando a casa in pigiama?
Anonimo

Mangiare aglio non servirà a prevenire il coronavirus, ma terrà tutti a distanza.
Anonimo

Niente paura il coronavirus non durerà a lungo. È stato fatto in Cina…
Anonimo

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Per informazioni dal sito del Governo Italiano: Coronavirus Covid-19
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Virus - Contagio - Epidemia - Vaccino

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