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Frasi e citazioni sull'Identità di Genere

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sull'identità di genere (in inglese: gender identity), cioè il senso di appartenenza di una persona a un genere (maschile, femminile, non binario), con cui detta persona si identifica. L'ordinamento italiano riconosce "il diritto all'identità di genere quale elemento costitutivo del diritto all'identità personale, rientrante a pieno titolo nell'ambito dei diritti fondamentali della persona".

Comunemente si pensa che la differenziazione dei ruoli maschile e femminile sia determinata biologicamente e in maniera inalterabile. Quanto sia errata questa proposizione lo si può notare quando a causa di un'errata attribuzione di sesso alla nascita, dovuta al fatto che il sesso fenotipico non corrisponde a quello genotipico, per cui ad esempio i genitali esterni non si accordano con il corredo cromosomico per una disfunzione ormonale, l'individuo tende a comportarsi coerentemente con l'identità sessuale che gli è stata riconosciuta. Ciò dimostra quanto sia importante oltre alla componente biologica, quella psicologica e culturale per la formazione dell'identità di genere, che possiamo definire come la percezione sessuata di sé stessi, la consapevolezza, quindi, della propria individualità maschile, femminile o "sfumata", non binaria. Come sottolinea la sociologa Elisabetta Ruspini:
"Con identità di genere intendiamo la percezione sessuata di sé e del proprio comportamento, acquisita attraverso l'esperienza personale e collettiva, che rende gli individui capaci di relazionarsi agli altri. In altre parole, è il riconoscimento delle implicanze della propria appartenenza a un sesso in termini di sviluppo di atteggiamenti, comportamenti, desideri più o meno conformi alle aspettative culturali e sociali. Lo sviluppo dell'identità di genere si trova in diretto rapporto con la fisiologia, essendo vincolata dalla naturale bipolarità sessuale dell'essere umano, cioè dalle caratteristiche dei corpi femminile e maschile; ciononostante, non è immutabile, e ciò sia per gli uomini sia per le donne. Può infatti tramutarsi in un senso di appartenenza al genere maschile, a quello femminile oppure a particolari sfumature tra i due generi sessuali". [Le identità di genere, 2003].
Come specifica Lorenzo Bernini, l'identità di genere è 
"il sentimento di appartenere a una categoria di persone socialmente riconoscibile, l’identificazione del soggetto come uomo o donna cisgender (che si riconosce nel genere corrispondente al suo sesso biologico), oppure come persona transgender (che si riconosce nel genere opposto al suo sesso biologico, oppure in un genere intermedio tra il maschile e il femminile), gender fluid (che si sente a volte maschio, a volte femmina), gender questioning (incert*, che sta interrogando la propria identità di genere), agender (né maschio, né femmina), genderqueer o genderfuck (consapevolmente e provocatoriamente ostile agli standard del maschile e del femminile)". [Le teorie queer, 2017].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sull'identità considerata in generale, sulla teoria del genere, l'omosessualità, la transessualità e le persone transgender. [I link sono in fondo alla pagina].
Le nostre identità non sono valide se fuori dal concetto di norma.
È difficile decostruire qualcosa in cui siamo immersə dalla nascita.
(Daphne Bohémien)
Le possibilità di espressione del genere sono varie, tante quante risultano dalle molteplici combinazioni possibili tra identità di genere, ruolo di genere e genere anagrafico. Esse possono inoltre restare invariate nel tempo, oppure cambiare nel corso della vita di un soggetto. Ma pur sapendo tutto questo, la psicologia contemporanea continua a utilizzare in prima battuta il genere come un concetto binario che, riflettendo la differenza tra i sessi, si esaurisce nell’alternativa tra il maschile e il femminile.
Lorenzo Bernini, Le teorie queer, 2017

Le nostre identità non sono valide se fuori dal concetto di norma. È difficile decostruire qualcosa in cui siamo immersə dalla nascita: la nostra cultura patriarcale, sessista, omolesbotransfobica, abilista, grassofobica, razzista, capitalistica e violenta.
Daphne Bohémien, Trauma, 2023

L'erotismo non riguarda la massa ma i singoli. La parola chiave qui è “identità”. Ma cosa vuol dire questa parola? [non lo sa nessuno] e non lo so nemmeno io. Per il semplice fatto che questa parola non significa niente. È solo il rovesciamento della differenza. 
Tinto Brass [1]

Continuo a sperare in una coalizione di minoranze sessuali che vada oltre le semplici categorie dell’identità, che rifiuti la cancellazione della bisessualità, che si contrapponga e dissipi la violenza imposta da norme restrittive relative al corpo. 
Judith Butler, Questione di genere, 1990

Certi tipi di «identità di genere», proprio perché non riescono a conformarsi a tali norme di intelligibilità culturale, appaiono solo come difetti dello sviluppo o come impossibilità logiche intrinseche.
Judith Butler, ibidem

Non esiste nessuna identità di genere dietro le espressioni del genere; tale identità è costituita performativamente dalle espressioni stesse che si dice siano i suoi risultati.
Judith Butler, ibidem

L’«unità» del genere è l’effetto di una pratica regolativa che vuole uniformare l’identità di genere attraverso un’eterosessualità obbligatoria. 
Judith Butler, Questione di genere, 1990

Tutti coloro che non si conformano alla divisione dicotomica di genere sono oggetto di valutazione morale: sono incompetenti, criminali, malati 0 peccatori (travestiti, omosessuali o transessuali). Chi del resto possiede entrambe le insegne di appartenenza sessuale specifica di un genere e dell'altro, contemporaneamente, nello stesso tempo, è visto come un freak, come un essere inusuale, bizzarro.
Giolo Fele, Etnometodologia, 2002
 
I genitori, con la loro presenza attenta ed affettuosa, accompagnano ogni figlio, a volte con piacere e altre volte con frustrazione e fatica, lungo il cammino che lo porta alla definizione della sua identità maschile o femminile. Il cammino da percorrere però non è affatto scontato, non vi è nulla di automatico ed anche il punto di arrivo non può essere previsto a priori.
Marina Jovon e ‎Marino Losavio, Maschi e femmine, 1999

L'idea che una data società si forma del maschio può essere del tutto adeguata al temperamento di qualche tipo di maschio. L'idea della femmina può essere conforme alla femmina che appartiene allo stesso tipo del maschio [...]. Si verificherà allora che quelli che non appartengono a questi tipi prescelti saranno condannati per tutta la vita a vivere tra gli altri membri del loro sesso, sentendosi meno uomo o meno donna, soltanto perché il tipo umano ideale della loro civiltà è basato su una serie di caratteristiche diverse.
Margaret Mead, Maschio e femmina, 1949

Ottenere un certificato di disturbo di identità di genere per procedere alla transizione potrebbe essere l’unica occasione per un ragazzo o una ragazza con disforia di genere di parlarne a fondo. 
Laura Pigozzi, Amori tossici, 2023

Il sesso è un dato biologico su cui la società ha costruito un potente sistema di ruoli e di rappresentazione delle differenze: il genere, appunto.
Elisabetta Ruspini, Le identità di genere, 2003

Il genere [...] ha a che fare con le differenze socialmente costruite fra i due sessi e con i rapporti che si instaurano tra essi in termini di comportamenti distintivi e "appropriati".
Elisabetta Ruspini, ibidem

Genere non è un sinonimo di sesso, sebbene i due concetti siano strettamente interrelati: il genere, in quanto processo, trasforma le differenze biologiche in differenze sociali che definisce "donna" e "uomo". Si tratta, perciò, di una sorta di "rivestimento sociale", il modo in cui la base sessuale viene elaborata e riconosciuta socialmente, storicamente e culturalmente.
Elisabetta Ruspini, ibidem

Non basta l'appartenenza sessuale in quanto tale a definire l'essere donna o l'essere uomo. Nella specie umana, femminilità e maschilità non sono rigidamente determinate dalla dimensione fisica e biologica.
Elisabetta Ruspini, ibidem

Il genere (in quanto socialmente definito) è un prodotto della cultura umana (come il linguaggio, la parentela, la religione). Ciascuno di noi "crea quotidianamente il genere" senza pensarci.
Elisabetta Ruspini, ibidem

Il processo di acquisizione dell'identità di genere inizia prima della nascita: il bambino/a, infatti, esiste già nell'immaginario dei genitori che si domandano di che sesso sarà, se assomiglierà al padre o alla madre, che cosa diventerà "da grande".
Elisabetta Ruspini, ibidem

Il genere non è un concetto di contrapposizione, ma semmai di unione, sintesi e confronto.
Elisabetta Ruspini, ibidem

Il sesso biologico è rappresentato e incanalato verso ruoli differenti secondo modalità culturalmente variabili: di pari passo con l'evolversi dei costumi, alcune prerogative che contraddistinguono il genere maschile e quello femminile sono andate incontro a numerose variazioni e altrettante ne subiranno in futuro.
Elisabetta Ruspini, ibidem

L'identità di genere è una delle componenti fondamentali del processo di costruzione dell'identità: un processo dinamico, plasmato dalle relazioni sociali.
Elisabetta Ruspini, ibidem

Il processo di acquisizione dell'identità di genere è strettamente connesso alla definizione di ruoli di genere, cioè modelli che includono comportamenti, doveri, responsabilità e aspettative connessi alla condizione femminile e maschile e oggetto di aspettative sociali: ad essi donne e uomini sono chiamati a conformarsi.
Elisabetta Ruspini, ibidem

Il processo di acquisizione dell'identità di genere può essere doloroso, perché può tramutarsi in vissuti e comportamenti pienamente, poco o per nulla concordanti con il sesso biologico e con le aspettative sociali a ciò correlate.
Elisabetta Ruspini, ibidem

La frattura tra il proprio corpo e l'identità di genere, tra la dimensione materiale e quella culturale e appresa può raggiungere elevate intensità e produrre conflitti e ampie dissonanze.
Elisabetta Ruspini, Le identità di genere, 2003

La parola “genere” deriva dal latino genus, che significa tipo, tipologia. Il genere consiste nell’organizzazione sociale dei corpi in diverse categorie di persone.
Susan Stryker, Storia transgender, 2017

L’identità di genere, come del resto la gravità e il respirare, sono fenomeni molto complicati quando si comincia a smontarli e a scomporli.
Susan Stryker, ibidem

Ogni persona sente, in modo soggettivo, di aderire (oppure no) a una particolare categoria di genere: questa è l’identità di genere. 
Susan Stryker, ibidem

In linea di massima, il genere è un aspetto culturale mentre, invece, il sesso è un aspetto biologico. Così come maschio e femmina sono parole usate per riferirsi al sesso, solitamente le parole uomo e donna sono usate per riferirsi al genere.
Susan Stryker, ibidem

Il genere è mutevole: non solo è storico e varia cioè col passare del tempo, ma varia anche a seconda del luogo, a seconda della cultura. Il genere è, in sostanza, imprevedibile: dipende da diversi fattori apparentemente slegati tra loro che si uniscono in modo unico e inatteso.
Susan Stryker, ibidem

Il modo in cui una persona esperisce e fa propria la sua identità di genere, il proprio essere uomo o donna, la propria resistenza a questi termini mescolandoli e rivisitandoli, è una questione personale, idiosincratica, che riguarda e si connette a molte altre caratteristiche delle nostre vite.
Susan Stryker, ibidem

Molte persone credono che l’identità di genere, quel sentire soggettivo che ci fa dire d’essere un uomo, una donna, tutt’e due o nessuno, trovi il suo fondamento nella biologia, sebbene una “causa” biologica dietro all’identità di genere non sia mai stata provata.
Susan Stryker, ibidem

Le persone agender sentono di non aver alcuna identità di genere anziché averne una in contrasto con quella assegnata loro alla nascita. Si possono considerare parte della categoria trans dal momento che le persone in questione si sono distaccate dal sistema dei generi assegnati obbligatoriamente alla nascita.
Susan Stryker, ibidem

Molte persone pensano al genere come se fosse una lingua e non come un mero dato biologico. Queste persone sono consapevoli che la capacità umana di parlare una lingua derivi da una predisposizione biologica ma, al contempo, sottolineano che nessun essere umano nasce con un linguaggio “preinstallato” in testa. Analogamente, sebbene possiedano la capacità biologica di identificarsi e di “esprimersi” partendo da una particolare posizione all’interno di un sistema di genere, le persone non vengono al mondo disponendo di un’identità di genere predeterminata.
Susan Stryker, ibidem

Il modo in cui la società organizza i suoi membri all’interno di categorie basate su differenze fisiche non scelte non è mai stata un’azione politicamente neutrale.
Susan Stryker, Storia transgender, 2017

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Identità - Teoria del Gender - OmosessualitàTransessualità - Transgender

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