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Frasi e citazioni sulla Teoria del Gender

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulla teoria del genere (in inglese: gender theory), locuzione coniata verso la fine del XX secolo per riferirsi in modo critico agli studi scientifici di genere. Secondo questa "teoria", che molti denominano "ideologia del gender", in quanto priva di alcuna validità scientifica, l'identità sessuale non dipenderebbe da fattori biologici, ma da condizionamenti culturali, per cui ognuno sarebbe libero di scegliere se essere maschio o femmina secondo le proprie preferenze. Come sottolinea il filosofo francese Alain de Benoist:
"L’ideologia del genere argomenta a partire dal genere, ma dandogli un senso nuovo. Dissociando radicalmente il genere dal sesso biologico, sostiene che l’identità sessuale non dipende affatto da quest’ultimo, ma da ruoli sociali attribuiti agli individui dall’educazione o dalla cultura. L’identità sarebbe il risultato di una costruzione sociale che non sarebbe assolutamente condizionata dal sesso biologico o dall’appartenenza sessuata. I comportamenti differenziati dei due sessi non sarebbero dunque in alcun modo innati o «programmati». L’esistenza dei sessi non è necessariamente negata, ma non è più considerata come un determinante essenziale dell’identità sessuale". [I demoni del bene, 2013].
L'ideologia gender è spesso utilizzata (a volte per ignoranza o malafede) per criticare gli studi scientifici di genere, visti, soprattutto in ambienti conservatori di stampo cattolico, come un modo per distruggere la famiglia tradizionale, legittimare l'omosessualità e sovvertire i ruoli sociali di maschio e femmina. Come si legge in modo chiaro ed esaustivo su Wikipedia, tale costrutto "mescola elementi propri della sociologia costruzionista (il genere e i ruoli sociali come costrutti della società), della teoria queer (il superamento del binarismo di genere), del femminismo (l'uguaglianza tra uomo e donna), e degli studi sul transessualismo (la differenza tra identità di genere e sesso biologico), finendo per disegnare un sistema di pensiero unitario che non appartiene né è propugnato da alcuno degli ambiti culturali e di ricerca citati".

Nel 2015 il Consiglio nazionale dell'Ordine nazionale degli psicologi ha preso ufficialmente posizione, appoggiando pienamente la posizione dell'Associazione Italiana di Psicologia, ribadendo «l'inconsistenza scientifica del concetto di "ideologia del gender":
"Favorire l'educazione sessuale nelle scuole e inserire nei progetti didattico‐formativi contenuti riguardanti il genere e l'orientamento sessuale non significa promuovere un'inesistente "ideologia del gender", ma fare chiarezza sulle dimensioni costitutive della sessualità e dell'affettività, favorendo una cultura delle differenze e del rispetto della persona umana in tutte le sue dimensioni e mettendo in atto strategie preventive adeguate ed efficaci capaci di contrastare fenomeni come il bullismo omofobico, la discriminazione di genere, il cyberbullismo".
Nelle seguenti citazioni si riportano sia pareri favorevoli sia contrari alla teoria del gender. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sull'identità di genere, le persone transgender, la bisessualità, l'omosessualità, l'omofobia e l'eterosessualità. [I link sono in fondo alla pagina].
Non è falso definire il genere come quella parte della differenza sessuale
che dipende fondamentalmente dal sociale. Il problema inizia
quando ci si immagina che il sociale non abbia strettamente
più alcun rapporto con la differenza biologica d’origine.
(Alain de Benoist)
Ben lungi dallo sfuggire ai vecchi dualismi che oppongono natura e cultura, il costruttivismo [dell’ideologia del genere] presuppone che la cultura possa integralmente assorbire la natura, come se le culture cadessero dal cielo e non avessero niente a che vedere né a che fare con la nostra condizione di viventi (dunque con il bisogno, la nascita e la morte, e ovviamente la condizione sessuata)
Sylviane Agacinski, Metamorfosi della differenza sessuale, intervento alle Settimane sociali della Francia, 2012

La diversità degli orientamenti sessuali non sopprime la dualità dei sessi: al contrario, la conferma. Infatti, si può parlare di orientamenti – eterosessuali, omosessuali o bisessuali – solo se si suppone fin dall’inizio che esistono almeno due sessi.
Sylviane Agacinski, ibidem

[Per l'ideologia del gender], il genere risulterebbe esclusivamente o da una libera scelta, o, più spesso, dall’interiorizzazione sociale di un certo numero di condizionamenti, di «pregiudizi» o «stereotipi» acquisiti per effetto delle pressioni culturali o sociali, delle tradizioni, dell’educazione, della famiglia, ecc.
Alain de Benoist, I demoni del bene, 2013

Poiché [per l'ideologia del genere] l’identità sessuale non è altro che una costruzione sociale, la mascolinità e la femminilità si fondano solo sulla percezione soggettiva che ogni individuo si fa di questa identità. 
Alain de Benoist, ibidem

[Per l'ideologia del genere], le differenze di comportamento che osserviamo tra ragazzi e ragazze, e poi tra uomini e donne, si spiegherebbero unicamente mediante l’interiorizzazione di questi stereotipi inculcati sin dall’infanzia; essi non sarebbero altro che artefatti culturali, trasmessi e rafforzati col succedersi delle generazioni attraverso l’educazione e l’ambiente sociale. Se si educassero i bambini come bambine, si comporterebbero dunque come bambine.
Alain de Benoist, ibidem

La decostruzione del genere permette di «ricostruirlo» sulla base di desideri di cui gli individui sarebbero interamente i padroni. Se ne deduce che ognuno può, a partire dalle sue pulsioni o dai suoi capricci, costruire liberamente la sua identità sessuale, o cambiarla, ciascuna di queste costruzioni costituendo una norma uguale a qualunque altra.
Alain de Benoist, ibidem

[Per l'ideologia del genere], l’eterosessualità non è una pratica comune, determinata in maggioranza dalla natura, ma l’effetto di un determinismo culturale che ha imposto le sue norme oppressive, binarie e gerarchiche.
Alain de Benoist, ibidem

Ci sono solo due sessi, ma esiste una pluralità di pratiche, orientamenti o preferenze sessuali. A partire da questa osservazione, tutto sommato banale, l’ideologia del genere cerca di far credere che ci sia una molteplicità di «generi» o di «sessi» e che si potrebbe permanentemente passare da un’identità sessuale a un’altra
Alain de Benoist, ibidem

Non essendo più determinante il sesso biologico, ogni individuo può, almeno in teoria, determinare liberamente la sua identità sessuale. Se le differenze sessuali sono socialmente «fabbricate», niente impedisce infatti di «rifabbricarle» diversamente.
Alain de Benoist, ibidem

Nella prospettiva aperta dall’ideologia del genere, l’eterosessualità è stata costruita come norma solo per consolidare rapporti coniugali codificati e fare della famiglia il polo più attivo della sessualità. 
Alain de Benoist, ibidem

Sbaglierebbe chi vedesse nell’ideologia del genere, come si fa normalmente negli ambienti cattolici, solo una dottrina mirante semplicemente a legittimare l’omosessualità attribuendole lo stesso valore normativo dell’eterosessualità. La sua caratteristica fondamentale è piuttosto di negare la realtà dei sessi e di ogni identità fondata sul sesso.
Alain de Benoist, ibidem

L’idea fondamentale che tende ad accreditare [l'ideologia del genere] è che, nell’uomo, niente è dato o normato in anticipo, che tutto è costruito, e dunque modificabile a volontà in funzione dei nostri desideri.
Alain de Benoist, ibidem

È il trionfo della soggettività: si presume che ognuno si costruisca secondo i suoi desideri indipendentemente dalla dualità dei sessi, persino indipendentemente dal sociale, a partire da niente e nell’autosufficienza. 
Alain de Benoist, ibidem

L’antinaturalismo dell’ideologia del genere assume la forma di un «costruzionismo» classico, ostile alla nozione di innato e che pretende che non ci sia una natura umana, che il cervello sia alla nascita una cera vergine, una «tabula rasa» (blank slate) dove l’ambiente sociale può scrivere ciò che vuole. 
Alain de Benoist, ibidem

I teorici del genere non hanno alcuna idea del modo in cui la selezione naturale e la selezione sessuale hanno nel corso dell’evoluzione modellato differentemente la natura di ogni sesso, in un modo che va ben oltre la loro semplice anatomia o fisiologia. Non vedono che i ragazzi si comportano da ragazzi e le ragazze da ragazze non per rispondere a un’«attesa sociale» della loro cerchia, ma perché la loro identità sessuale li porta ad adottare spontaneamente degli schemi di comportamenti che si sono rivelati adattativi in tutta la storia delle società umane.
Alain de Benoist, ibidem

L’ideologia del genere riposa su due errori fondamentali. Il primo è di credere che il sesso biologico non abbia alcun rapporto con l’identità sessuale né con la personalità, e che il genere si costruisca senza avere altra relazione con il sesso che le «convenzioni» alimentate dalla cultura, le tradizioni, l’educazione o l’ambiente sociale. Il secondo è di confondere sistematicamente il genere, nel senso esatto del termine, le preferenze o gli orientamenti sessuali, e infine il «sesso psicologico» o «bisessualità psichica», ossia il grado di mascolinità o femminilità presente in ciascuno di noi.
Alain de Benoist, ibidem

Nell’immensa maggioranza dei casi, il sesso fa prevedere il genere, non certo nel senso di un rigido determinismo, ma di una predisposizione. Ciò che il sesso biologico non determina non è il «genere», ma la preferenza sessuale. 
Alain de Benoist, ibidem

La molteplicità delle preferenze sessuali non fa sparire i sessi biologici, e non ne aumenta nemmeno il numero.
Alain de Benoist, ibidem

Il genere rappresenta la dimensione storico-sociale, culturale e simbolica dell’appartenenza al sesso biologico. È il sesso assunto nella sua accezione culturale, nella molteplicità delle sue costruzioni sociali, delle sue rappresentazioni immaginarie e simboliche.
Alain de Benoist, ibidem

Le costruzioni sociali di genere si innestano sulla tematica della polarizzazione sessuale: non aboliscono la sessuazione, ma la interpretano e la modulano. 
Alain de Benoist, ibidem

Non è falso definire il genere come quella parte della differenza sessuale che dipende fondamentalmente dal sociale. Il problema inizia quando ci si immagina che il sociale non abbia strettamente più alcun rapporto con la differenza biologica d’origine.
Alain de Benoist, ibidem

La costruzione sociale del genere non è univoca, ma non è nemmeno totalmente arbitraria, nel senso che rinvia sempre all’uno o all’altro sesso. 
Alain de Benoist, ibidem

L’umanità unisex è un non senso per definizione. Si appartiene alla specie umana solo in quanto uomo o donna, e questa differenza è acquisita sin dai primi istanti di vita. Battersi contro la distinzione dei sessi è, a questo riguardo, battersi contro la differenza fondatrice dell’umanità. 
Alain de Benoist, ibidem

Quando vengono contraddetti, le femminucce piangono, i maschietti danno calci. I maschietti si battono, le femminucce discutono. Sin dalla più tenera età, in tutte le culture del mondo, le bambine preferiscono le bambole, gli utensili di cucina o gli astucci per il trucco, mentre i ragazzi preferiscono le auto e i palloni. La moda attuale dei giocattoli gender-neutral non cambierà le cose.
Alain de Benoist, I demoni del bene, 2013

Io mi domando, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione. 
Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco), Udienza Generale. Città del Vaticano 2015

L'ideologia del gender è pericolosa, perché è astratta rispetto alla vita concreta di una persona, come se una persona potesse decidere astrattamente a piacimento se e quando essere uomo o donna.
Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco) [1]

Originariamente intesa come ciò che avrebbe messo in discussione l’idea che la biologia sia un destino, la distinzione tra sesso e genere serve a sostenere la tesi che, mentre il sesso dal punto di vista biologico è variamente resistente, il genere è costruito culturalmente: di conseguenza il genere non è il risultato causale del sesso, né ha, pare, la stessa fissità.
Judith Butler, Questione di genere, 1990

Il sesso non è la causa del genere, e il genere non può essere compreso come il riflesso o l’espressione del sesso.
Judith Butler, ibidem

In certe condizioni di eterosessualità normativa, il fatto di tenere sotto controllo il genere a volte viene usato come un mezzo per assicurare l’eterosessualità.
Judith Butler, ibidem

Esiste un qualcosa di comune tra le «donne» che pre-esiste alla loro oppressione oppure le donne hanno un legame tra loro solo in virtù della comune oppressione?
Judith Butler, ibidem

Se il genere consiste nei significati culturali assunti dal corpo sessuato, allora non si può dire che un genere derivi univocamente da un sesso.
Judith Butler, ibidem

Anche se i sessi appaiono aproblematicamente binari nella loro morfologia e costituzione (cosa che discuterò) non c’è ragione di assumere che anche i generi dovrebbero rimanere due.
Judith Butler, ibidem

Presupporre che il sistema del genere sia binario ribadisce implicitamente la convinzione che il genere sia in relazione mimetica con il sesso, e che dunque lo rispecchi o ne sia altrimenti limitato.
Judith Butler, ibidem

Il genere non sta alla cultura come il sesso sta alla natura; il genere è anche il mezzo discorsivo/culturale con cui la «natura sessuata» o «un sesso naturale» vengono prodotti e fissati in quanto «pre-discorsivi», precedenti la cultura, una superficie politicamente neutrale su cui agisce la cultura.
Judith Butler, Questione di genere, 1990

La differenza tra i sessi non è un semplice dato naturale [...] Non si nasce donna o uomo. Questo è il punto di partenza di ogni riflessione sul genere.
Éric Fassin e Véronique Margron, Uomo, donna, quale différenza?, 2011

La teoria del genere come l’omogenitorialità rimettono in discussione quella rappresentazione ancestrale secondo cui le donne e gli uomini disporrebbero di un’essenza propria, che darebbe loro caratteristiche specifiche e soprattutto complementari. Il femminismo e la lotta per il riconoscimento dell’omogenitorialità colpiscono direttamente questo essenzialismo.
Caroline de Haas, su Le Monde, 2011

Da millenni, la differenziazione permanente tra il maschile e il femminile, tra gli uomini e le donne, è sempre servita all’oppressione di queste ultime. Non neghiamo le differenze tra gli esseri, ma diveniamo indifferenti alle differenze: faremo così una grande passo in avanti verso l’uguaglianza.
Caroline de Haas, su Le Monde, 2011

Dire che il sesso biologico non predetermina per niente il genere cui l’individuo appartiene è un non senso, tanto sul piano della biologia quanto dell’antropologia.
Nancy Huston, su Clés, 2012

Tanto è una conquista di potere affermare che non tutto è natura, quanto è un diniego affermare che niente è natura. La differenza tra i sessi è sempre stata inscritta nella nostra specie non perché una metà dell’umanità ha deciso di opprimere l’altra, ma perché quell’altra metà fa dei bambini.
Nancy Huston, su Clés, 2012

Può esserci genere, nell’animale come nell’uomo, solo se c’è sesso. La nozione di genere non è concepibile in un contesto di riproduzione asessuata. Se non si confonde con esso, il genere si sostiene dunque sul sesso.
Michel Kreutzer, Sulla nozione di genere applicata al mondo animale, su La Revue du MAUSS, 2012

Bloccata in quanto attributo della persona, la disuguaglianza sessuale assume la forma del genere; come movimento della relazione tra persone, prende la forma della sessualità. Il genere si rivela come forma irrigidita della sessualizzazione della disuguaglianza tra uomini e donne
Catharine MacKinnon, Feminism Unmodified, 1987

Chi mai potrebbe affermare, senza commettere una fallacia argomentativa evidente, che il “sesso biologico” è “culturale”? È come se si dicesse che “A è non-A”, visto che per definizione ciò che è biologico non è culturale e viceversa.
Michela Marzano, Papà, mamma e gender, 2015

Contrariamente ai fantasmi di chi se la prende con l’insegnamento del gender, l’educazione all’affettività e alla tolleranza nei confronti delle tante differenze non ha come scopo quello di spingere i maschietti a diventare femmine o le femminucce a diventare maschi. Esattamente come non si insegna a un eterosessuale a diventare omosessuale o a un omosessuale a diventare eterosessuale. Lo scopo è favorire il rispetto di chiunque, indipendentemente dalla propria identità e dal proprio orientamento sessuale.
Michela Marzano, ibidem

In verità gli studi sul gender hanno come scopo soprattutto quello di combattere contro le discriminazioni e le violenze subite da chi, donna, omosessuale o trans, viene considerato inferiore solo in ragione del proprio sesso, del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere. 
Michela Marzano, Papà, mamma e gender, 2015

L’essere umano è già fluido [gender fluid], da sempre: per il sapere psicoanalitico il confine tra uomo e donna è poroso e mobile, pensare di fissarlo nella scelta definitiva di un genere potrebbe non solo irrigidire un confine che rigido non è, ma anche immaginare che esista un prototipo di uomo o di donna a cui aspirare. 
Laura Pigozzi, Amori tossici, 2023

Quando si stringe qualcuno tra le braccia non sappiamo prima se psichicamente è un uomo o una donna. Le parole «uomo» e «donna» sono «significanti che prendono funzione a partire dal linguaggio e non sono lì per rispondere della loro biologia
Laura Pigozzi, ibidem

Una persona biologicamente uomo può essere di sesso femminile, cioè esprimersi femminilmente nell’Eros, senza necessità di cambiare genere, così come una donna può esprimere una sessualità schiettamente maschile.
Laura Pigozzi, ibidem

Il genere non è una definizione dell’essere, ma solo una rappresentanza.
Laura Pigozzi, ibidem

Nessuna persona è mai totalmente aderente al proprio sesso biologico, così come nessuno è mai totalmente concorde con il partito politico che vota.
Laura Pigozzi, ibidem

Se il sesso anatomico è dato oggettivamente, è un oggetto del duro reale, il genere non è mai un concetto rigido: ogni soggetto si pone sotto l’egida maschile o femminile a prescindere dal sesso anatomico. 
Laura Pigozzi, ibidem

Il pensiero che possa esistere una coincidenza tra sesso e genere non è un pensiero rivoluzionario ma autoritario.
Laura Pigozzi, ibidem

Non si è maschio o femmina secondo l’anatomia, bensì per il modo soggettivo e singolare di entrare in relazione con l’Altro, sia nel rapporto sessuale con una persona in carne e ossa, sia nella relazione di parola.
Laura Pigozzi, ibidem

È nel modo in cui un soggetto entra nella dinamica della sessuazione, e non a partire dal sesso reale, che l’essere rappresentati da un genere prende senso. 
Laura Pigozzi, Amori tossici, 2023

Possiamo considerare l’ideologia del gender un pericolo? Credo dipenda prima di tutto da quale prospettiva si adotti e cosa si intenda per ideologia del gender: quella che ha agito storicamente per costruire asimmetrie di potere sulla differenza sessuale? O quella galassia di opinioni che in molteplici forme e per bocca di diversi soggetti rivendica la legittimità di vari modi di fare famiglia, di essere e sentirsi uomini e donne, di essere intersessuali o trans, di vivere la sessualità, di vestirsi e vuole la fine delle discriminazioni e dello sfruttamento basati sul sesso e sui corpi? Se l’ideologia del gender è questo, in accordo con la sua originaria formulazione, allora effettivamente potrebbe essere un pericolo. O almeno me lo auguro.
Laura Schettini, L'ideologia gender è pericolosa, 2023

Non si sceglie il proprio sesso e non ce ne sono che due.
Michel Schneider [1]

Credere che le differenze biologiche debbano essere usate come principio per assegnare a ciascun essere umano una propria categoria sociale, credere che queste categorie debbano costituirsi in una gerarchia, ritenere che l’avere una determinata capacità riproduttiva determini necessariamente il resto del corpo di una persona, ritenere che la capacità riproduttiva determini il tipo di persona che diventeremo, sono tutte convinzioni dettate dalla società e non da fatti biologici.
Susan Stryker, Storia transgender, 2017

Quella del gender è una delle sfide più grandi per l’uomo contemporaneo: si tratta di una delle ideologie più perniciose per l’uomo, a causa dell’attacco violento e diretto ai fondamenti dell’antropologia, con la messa in discussione dell’esistenza stessa di una natura umana sulla quale si fondano i principali valori ai quali l’uomo da sempre si ispira.
Giancarlo Tettamanti [1]

La categoria di sesso è la categoria politica che fonda la società come eterosessuale.
Monique Wittig, La Pensée straight, 2001

Si tratta di distruggere il sesso per accedere allo statuto di uomo universale.
Monique Wittig, ibidem

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Queer: termine della lingua inglese che tradizionalmente significava "eccentrico", "insolito", utilizzato per indicare coloro che non sono eterosessuali e/o non sono cisgender (cioè persone la cui identità di genere corrisponde al genere e al sesso biologico alla nascita). 
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Identità di GenereTransgenderBisessualitàOmosessualitàOmofobia - Eterosessualità

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