Aforismi di Aforismario dal Taccuino Elettronico

Selezione di aforismi di Aforismario. Di tanto in tanto, nella sua attività di cacciatore di citazioni, ad Aforismario viene in mente qualche aforisma che annota nel suo Taccuino Elettronico, riportato in questa pagina.
A volte basta un minuto per perdersi e non basta una vita per ritrovarsi.
(Aforismario)
Taccuino Elettronico
Gli aforismi di Aforismario, 2009/...

A furia di affinare il proprio gusto, si rischia di arrivare a non apprezzare più niente.

A volte basta un minuto per perdersi e non basta una vita per ritrovarsi.

A volte si può anche perdere la testa, quel che conta è non perdere mai la faccia.

A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che ha avuto culo.

Ad malora!

Aforista: un impressionista della scrittura.

Al mondo d’oggi non ci sono più certezze. Forse.

Anche la morte ha i suoi lati positivi, come diceva un vecchio impresario di pompe funebri.

Appendice: piccolo tratto dell’intestino la cui funzione principale ormai accertata è quella di provocare un’appendicite.

Benpensante: uno che la pensa abbastanza male su tutto.

Buon senso: il senso di cui sono privi gli altri.

C’è chi, pur di pubblicare un libro, non bada a spese editoriali, e chi, invece, considererebbe un’onta sborsare anche un solo centesimo per farlo. Chi, dei due, pecca maggiormente di vanità?

Carrieristi in lotta per un posto di comando: assalto alla dirigenza.

Chi fa da sé è perché evidentemente non ha trovato nessun fesso disposto ad aiutarlo.

Chi non la fa l’aspetti.

Ci sono più pagliacci per strada che nei circhi.

Ciò che è razionale è irreale, e ciò che è reale è irrazionale.

Cogito, ergo?

Colse l’attimo, ma lo gettò subito via schifato.

Come definire un mondo in cui ogni anno milioni di persone muoiono di sete, mentre altrettante usano l’acqua potabile per lo scarico del cesso?

Comincio ad avere il terribile sospetto che le “mezze stagioni” non siano mai esistite.

Coniuge: un convivente a contratto.

Dirigente cui si affibbiano tutte le responsabilità quando le cose vanno male: capo espiatorio.

Era talmente egoista che ogni volta che compiva una buona azione era assalito dai sensi di colpa.

Era un fervente cristiano: a furia di porgere l’altra guancia, aveva la faccia gonfia come un pallone.

Essere famosi significa non dover mai dire: “Lei non sa chi sono io!”.

“Fermate il mondo! Voglio salire”.

Il congiuntivo è gratis. Usalo.

Il denaro non renderà felici, ma consente, se non altro, di affrontare molto più comodamente l'infelicità. E non è poco.

Il passo più difficile è sempre il primo, e quando non lo è, è perché non si è consapevoli di averlo fatto.

Il plagiario, piuttosto che riflettere sulle cose, preferisce limitarsi a rifletterle.

Il razzista è un tipo talmente fazioso da essere poco credibile: non ne ho mai visto uno, infatti, che lo fosse anche nei confronti del gruppo di appartenenza.

Il tutto è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro a un enigma.

In tutta la sua vita non aveva mai voluto troppo, eppure, alla fine, non gli rimase ugualmente nulla da stringere.

Io e te: due rette parallele che sperano di incontrarsi un giorno all'infinito.

L'Amore ha messo un lucchetto ai nostri cuori e ha gettato via la chiave.

La disperazione è l’ultima a morire.

La donna che non ti uccide ti rende uno straccio.

La fragilità rende preziosi gli esseri umani. Nasconderla non ci rende migliori.

La nostalgia del disilluso per gli anni della belle époque della propria vita.

La poesia è morta. Lunga vita all'aforisma.

La politica fa l'uomo ladro.

La vita non è già di per sé abbastanza amara perché ci si debba privare anche dello zucchero nel caffè?

Nella moglie ubriaca c’è il vino buono.

Non basta essere bravi, bisogna che gli altri lo riconoscano.

Non basta essere bravi, bisogna anche essere fortunati.

Non c’è donna che potendo, e dovendo, scegliere tra la convivenza con uno squattrinato genio incompreso e quella con un ricco e volgare uomo d’affari, non preferirebbe, a parità di altre condizioni, convivere con quest’ultimo. E forse a ragione.

Non imprecare, bestemmia!

Non lasciare il tempo che trovi, potrebbe servirti in futuro.

Ogni giorno porta con sé l'effimero.

Ogni scemo ha il suo villaggio.

Per capire se qualcuno è esperto nel suo campo, bisogna consultare un altro esperto in quello stesso campo.

Per potersi permettere di non fare niente tutto il giorno, bisogna saperlo fare, e bene.

Plagiario: un dritto d’autore.

Possono esserci casi in cui la tua probabilità di successo è molto bassa, ma se non tenti, la probabilità diventa uguale a zero.

Prima il piacere, poi il dovere. E solo se resta tempo.

Pur di raggiungere i propri scopi, c'è chi sarebbe disposto a fare anche un patto col diavolo, se solo avesse un'anima da vendere.

Quando un matrimonio dura troppo a lungo, è fin troppo evidente che c’è qualcosa che non va.

"Sarò breve”: locuzione usata di solito dagli oratori come introduzione a un discorso interminabile.

Se a quarantanni vedi ancora il mondo come lo vedevi a venti, significa che la tua vista non è granché peggiorata.

Sii ciò che vorresti essere.

Sono vivo – e vegeto.

Sopporta il prossimo tuo come te stesso.

Sui disgusti non si discute.

Troppo bella per essere vera.

Trova la soluzione, non cercare scuse.

Un burocrate senza più pratiche da sbrigare: "Il mio ufficio per un cavillo!".

Un idiota è per uno stupido ciò che oggi la televisione è per un idiota: nient'altro che uno strumento utile per sentirsi un po’ più intelligenti.

Un’affinità elettiva di tipo linguistico accomuna, oggi, una coraggiosa quanto sparuta minoranza d’italiani, la quale, contro l’iniquo uso comune, continua imperterrita a scrivere il pronome riflessivo “sé” con l’accento anche davanti ai rafforzativi “stesso” e “medesimo”.

Uniti per sempre in martiriomonio.

Quando anche voltare pagina è inutile, conviene cambiare libro.

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