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Frasi e citazioni di Julia Kristeva

Selezione di frasi e citazioni di Julia Kristeva (Sliven, 1941), linguista, psicoanalista, filosofa e scrittrice francese di origine bulgara, considerata una delle maggiori esponenti del femminismo francese.
Non basta avere un programma. Servono uomini e donne con
esperienze interiori singolari, dubbiose, intransigenti e solo a
queste condizioni riformatrici. Uomini e donne che sappiano
trasmettere e condividere una parola in rivolta e solo
a questo prezzo innovativa. (Julia Kristeva)
Poteri dell'orrore
Pouvoirs de l'horreur, 1980

Il rifiuto come il cadavere mi indicano quel che io scanso continuamente per vivere. Gli umori, la sozzura, l'escremento sono quanto della morte la vita sopporta a stento a fatica.

I rifiuti cadono perché io viva finché di perdita in perdita non mi resti nulla e il mio corpo cada intero al di là del limite, cadere, cadavere.

Stranieri a sé stessi
Étrangers à nous même, 1988

Una ferita segreta, che egli stesso sovente ignora, spinge lo straniero all'erranza. Eppure questo disamato non la riconosce: la sfida fa tacere in lui il lamento.

Lo straniero è uno scorticato sotto il suo carapace di attivista o di infaticabile "lavoratore immigrato". Sanguina nel corpo e nell'anima.

L'indifferenza è il carapace dello straniero: insensibile, distante, egli sembra, in fondo, inaccessibile agli attacchi e alle ripulse che pure sente con la vulnerabilità di una medusa.

Libero da legami con i suoi, lo straniero si sente "completamente libero". L'assoluto di questa libertà si chiama però solitudine.

Lo straniero è colui che lavora. Mentre gli indigeni del mondo civilizzato, dei paesi sviluppati, trovano la fatica volgare e assumono l'aria aristocratica della disinvoltura e del capriccio (quando possono... ), lo straniero potete riconoscerlo dal fatto che considera ancora il lavoro come un valore.

Lo straniero è dentro di noi. E quando fuggiamo o combattiamo lo straniero, lottiamo contro il nostro inconscio, questo "improprio" del nostro impossibile "proprio".

I samurai
Les Samouraïs, 1990

La felicità è un presente compiuto. Nessuna attesa. Tutto, qui e ora. Il cerchio perfetto, grande o piccolo che sia, è felice perché è giusto: come quello che disegnò Giotto quando gli fu chiesta una prova della sua arte.

Le nuove malattie dell'anima
Les Nouvelles maladies de l'âme, 1993

Schiacciati dallo stress, impazienti di guadagnare e di spendere, di godere e di morire, gli uomini e le donne di oggi fanno a meno di questa rappresentazione della loro esperienza che chiamiamo vita psichica.

L'avvenire di una rivolta
L'Avenir d'une révolte, 1998

Gli uomini in rivolta della nuova specie sono gli individui arrabbiati che non hanno perso il senso decisivo e specifico della rivolta. Tutti e tutte sono impegnati in un'esistenza difficile, spesso dolorosa, e portano avanti lotte rischiose.

Non ci sono risposte alle impasse  sociali, storiche, politiche, senza un'esperienza interiore radicale, esigente, singolare, capace di appropriarsi della complessità del prima per decidere dell'adesso e del poi.

Non basta avere un programma. Servono uomini e donne con esperienze interiori singolari, dubbiose, intransigenti e solo a queste condizioni riformatrici. Uomini e donne che sappiano trasmettere e condividere una parola in rivolta e solo a questo prezzo innovativa.

In contrappunto a certezze e credenze, la rivolta permanente consiste nel rimettere in discussione il sé, il tutto e il nulla, che chiaramente non hanno più ragione di essere.

Scommettiamo sull'avvenire della rivolta. Mi rivolto, dunque siamo (Albert Camus). O meglio: mi rivolto, dunque saremo.

Il bisogno di credere
Cet incroyable besoin de croire, 2006

Essere libere è avere il coraggio di ricominciare: questa è la filosofia della maternità.
[Être libre, c'est avoir le courage de recommencer: telle est la philosophie de la maternité].

Il loro sguardo trafigge le nostre ombre
Leur regard perce nos ombres, 2011

È la vergogna che impedisce la scoperta di sé e dei propri valori.

Il disprezzo sopportato per tanti anni lascia pesanti cicatrici nel cuore.
[Le mépris enduré pendant de longues années laisse de lourdes séquelles dans le coeur].

Non è facile amare le persone così come sono!
[Pas facile d'aimer les gens tels qu'ils sont!].

Del matrimonio considerato come un'arte
Du mariage considéré comme un des beaux-arts, 2015

Credo che la sessualità sia stata concepita essenzialmente come una rivolta contro la norma, e che questo modo di pensare sia stato indubbiamente necessario in una società dove i divieti di origine religiosa o puritana pesavano sugli individui.

Nei rapporti uomo-donna è possibile avere delle relazioni sessuali e sensuali «all’esterno» purché esse rispettino il corpo e la sensibilità del partner principale. È questa la fedeltà, che non significa non separarsi mai o non conoscere nessun altro uomo o nessun’altra donna.

Molte coppie che si dichiarano fedeli, e restituiscono un’immagine stereotipata della fedeltà, si sclerotizzano nel transfert materno o nel paternalismo.

Il sentimento di fedeltà risale all’infanzia e al suo desiderio di sicurezza.

L’uomo e la donna sono due stranieri l’uno per l’altro.

Non ci si può permettere un punto di vista libertario sull’infedeltà se non si ha un minimo di sicurezza psichica. 

La rappresentazione mitica della coppia corrisponde a un’esigenza sociale. L’unità del gruppo, specialmente nazionale, si nutre del fantasma dell’unione primordiale, quella dei genitori.

Sentirsi traditi non presuppone alcuna fiducia in se stessi, un narcisismo talmente straziato che il minimo segno di affermazione dell’individualità dell’altro è vissuta in misura devastante. La ben che minima puntura di zanzara è percepita come una deflagrazione atomica.

Le donne continuano a nascondersi per proteggere se stesse. Si guardano bene dal raccontare sulla pubblica piazza le loro infedeltà, cosa che gli uomini fanno molto volentieri.

Resta molto forte l’idea che una donna abbia ottenuto quel che ha ottenuto andando a letto qua e là.

La paura della sessualità delle donne, il rifiuto corrispondono a un’esigenza di protezione. La società ha bisogno di una rappresentazione materna della donna che resta a casa per occuparsi di noi.

Non appena una donna con una forte immagine sociale si concede una vita sessuale libera, ci si sente subito in pericolo. Il bisogno di essere rassicurati da una donna fedele affonda le sue radici nell’Homo sapiens, in un’umanità arcaica. Incominciamo a disfarci di questa immagine, ma dobbiamo ancora fare i conti con essa!

Citazioni varie
(Fonte bibliografica sconosciuta; se la conosci segnalala ad Aforismario)

L'adolescente è un credente e un nichilista. Siamo tutti adolescenti quando siamo innamorati.

La lingua è il corpo e l'anima dello scrittore.
[La langue est le corps et l’âme de l’écrivain].

Siamo liberi perché siamo delle singolarità nate per caso dalla storia e dal desiderio.
[Nous sommes libres parce que nous sommes des singularités nées au hasard de l'histoire et du désir].

Uno dei risultati del femminismo è stato quello di rendere difficili, se non impossibili, i rapporti con gli uomini.
[Un des résultats du féminisme, a été de rendre difficile, voire impossible la relation avec les hommes].

Note
Leggi anche le citazioni delle filosofe francesi: Simone de Beauvoir - Simone Weil

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