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Frasi e citazioni sulla Secolarizzazione

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulla secolarizzazione e sul secolarismo, termini impiegati frequentemente come sinonimo di laicizzazione, per indicare la perdita del carattere religioso o confessionale di una società.

"Con secolarismo (dal latino saeculum, che indicava tutto ciò che non appartiene alla religione) si intende una serie di trasformazioni sociali, che portano un Paese ad adottare una cultura più laica, tale che lo Stato abbia scarsa o nessuna ingerenza nella sfera religiosa e viceversa, garantendo la libertà da leggi e insegnamenti religiosi". [...] "La secolarizzazione è "il processo di progressiva autonomia delle istituzioni politico-sociali e della vita culturale dal controllo e/o dall'influenza della religione e della Chiesa. In questa accezione, che fa della secolarizzazione uno dei tratti salienti della modernità, il termine ha perso la sua originaria neutralità e si è caricato di connotazioni di valori di segno opposto, designando per alcuni un positivo processo di emancipazione, per altri un processo degenerativo di desacralizzazione che apre la strada al nichilismo". [Wikipedia].

Come nota Roberto Giovanni Timossi: "Insieme con la modernizzazione tecnologica, tanto il sapere scientifico quanto la propensione antimetafisica e antireligiosa di molta filosofia contemporanea hanno avuto rilevanti riflessi sui costumi e sugli stili di vita occidentali, dove l’espansione del consumismo accompagnato da una certa dose di egoismo edonistico ha contribuito all’affermarsi di quella che di recente il filosofo cattolico canadese Charles Taylor ha chiamato «età secolare»; vale a dire una rappresentazione dell’esistenza sostanzialmente immanentistica, che fa dell’istanza religiosa una questione secondaria o addirittura indifferente rispetto alla dimensione dei valori e dei comportamenti individuali, con gli spazi pubblici «svuotati di Dio o di qualsiasi riferimento alla realtà ultima»". [Nel segno del nulla, 2015].

Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sull'ateismo, l'incredulità, il laicismo, il nichilismo e l'anticlericalismo. [I link sono in fondo alla pagina].
Nel mondo secolarizzato è accaduto che la gente dimenticasse
le risposte alle principali domande sulla vita. Ma il peggio
è che sono state dimenticate anche le domande.
(Charles Taylor)
Il grande innamoramento è una delle ultime vere esperienze religiose che l’uomo moderno riesca ancora a vivere. Una delle poche zone dello spirito in cui non si è ancora diffusa la secolarizzazione profana. Forse è per questo che viene così spesso deriso, descritto come una forma di regressione infantile.
Francesco Alberoni, Valori, 1993

A fronte della complessità sociale e culturale oggi in atto che determina il diffondersi del secolarismo, l'Evangelizzazione va intesa come prima evangelizzazione e in termini di catechesi, cioè di una fede pensata, sia per quanto riguarda le ragioni della fede sia per quanto riguarda i contenuti della fede perché esiste una grande ignoranza religiosa assolutamente da colmare per resistere alle sfide della secolarizzazione.
Angelo Bagnasco [1]

Il fastidio che si avverte nel sentir dire che l'opinione personale non è la norma oggettiva della verità e dell'agire, è segno di una mentalità secolarizzata.
Angelo Bagnasco [1]

La secolarizzazione è il processo attraverso il quale settori della società e della cultura diventano estranei al dominio delle istituzioni e dei simboli religiosi.
Peter Ludwig Berger [1]

A livello fenomenologico, per secolarizzazione s'intende un processo che caratterizza soprattutto le società occidentali ed è marcato dall'abbandono degli schemi religiosi e di un comportamento di tipo sacrale. Storicamente tale processo è collegato a quello di emancipazione della sfera politica da quella religiosa e ha inteso se stesso come ristabilimento della ragione e di ciò che è ragionevole.
Tarciso Bertone, Cristianesimo e secolarizzazione, congresso, Università Europea di Roma, 2007

La visione secolaristica, immanente e chiusa ai valori trascendenti, non ha potuto più nascondere la propria inumanità, proprio perché l'apertura a Dio costituisce una dimensione fondamentale dell'uomo. Con il tempo, infatti, la verità è stata surrogata dall'ideologia, oppure dallo scetticismo e dal nichilismo.
Tarciso Bertone, ibidem

Si dice spesso che la nostra società tende sempre più a secolarizzarsi, ma anche in una società fortemente secolarizzata il senso del sacro non è andato perduto totalmente, e talvolta quasi per niente, anche se non tutti ci fanno caso, pure negli ambienti più avvertiti.
Edoardo Boncinelli, Contro il sacro, 2016

La dottrina del peccato è servita a farci essere migliori? E serve ancora oggi in una società certamente non razionale, ma secolarizzata e aperta a molte più informazioni e conoscenze che nel passato?
Edoardo Boncinelli, ibidem

Con gli anni, soprattutto in Occidente, si è andati secolarizzando la maggior parte delle norme morali, così che oggi ci troviamo spesso in presenza di un codice doppio, o almeno doppio: quello della morale sociale corrente, oggetto dell’etica e della politica, e quello della morale conforme all’insegnamento religioso.
Edoardo Boncinelli, ibidem

Le chiese sono vuote quando i pastori invece di essere tali sono burocrati, funzionari, impiegati. Il problema della Chiesa odierna è che difetta troppo spesso di pastori, di persone che amano Cristo e condividono la vita di coloro che sono loro affidati. La secolarizzazione rappresenta, da questo punto di vista, l’alibi che nasconde il vuoto di fede e di tenerezza, la distanza tra le parole, spesso altisonanti e melliflue delle omelie, e la prossimità reale capace di saluti e di gesti. Là dove il pastore è un uomo di Dio che si fa tutto a tutti lì le chiese tornano, miracolosamente piene. L’uomo odierno, il giovane di oggi, non ha perso il senso dell’amore divino.
Massimo Borghesi, Le chiese vuote e l’alibi della secolarizzazione, su L'Osservatore Romano, 2021

Mentre la società si secolarizza, la Chiesa perde il suo potere e la nuova religione imperante diventa il Capitalismo. Forse faranno una società per azioni.
Carl William Brown, Aforismi contro il potere e l'autorità della stupidità, 2015

Ai tempi in cui il Diavolo prosperava, il panico, il terrore, i disordini erano mali che godevano di una protezione soprannaturale: si sapeva chi li provocava, chi presiedeva alla loro manifestazione; ora, abbandonati a se stessi, sì trasformano in «drammi interiori» o degenerano in «psicosi», in patologia secolarizzata.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

La religione è un’arte di consolare. Quando il prete dice, a voi afflitti, che Dio si interessa al vostro sconforto, offre una consolazione che, in fatto di efficacia, non potrà mai trovare equivalenti in dottrine secolari. Ci si chiede come si comporteranno gli uomini nelle prove della vita, una volta liquidato il cristianesimo. Forse in avvenire il bisogno di consolazione si farà sentire di meno, e con il diminuire della speranza diminuirà anche il contrario.
Emil Cioran, Quaderni, 1957/72 (postumo 1997)

Da quando la religione si secolarizza, come ultimo testimone di Dio rimane Satana.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Le architravi secolari poggiano su spalle solitarie.
Nicolás Gómez Dávila, ibidem

Il secolarismo che vuole conquistare il mondo pone la comunità di Cristo dinanzi a un nuovo immane compito. Tutte le forze dell’Anticristo si compattano in un fronte unitario. I simboli della Chiesa sono nella tempesta. Si prepara un’ultima battaglia spirituale. È venuta una grande ora, forse l’ultima. Possa questa grande ora trovare una stirpe che riconosca il segno dei tempi e sia pronta ad opporsi al nemico, e a soffrire con Cristo, a morire e morendo a vincere.
Karl Heim, Der Kampf gegen den Säkularismus, in Die Furche, 1930

Insieme alla comparsa della mentalità scientifica moderna, il secolarismo, nel suo significato più convenzionale, è divenuto la visione del mondo dominante nella cultura occidentale. Ciò coincide con la diagnosi fatta da Max Weber sul “disincanto” (Entzauberung) della società contemporanea, prodotto da una combinazione di fattori: la rivoluzione industriale, l’avvento del capitalismo, il dominio meccanico e tecnologico della natura, l’illuminismo razionalista e le varie rivoluzioni borghesi avvenute in Europa e nel Nuovo Mondo. In questa prospettiva positivista, la religione viene considerata il ricordo di un passato primitivo, una forma di superstizione istituzionalizzata destinata sicuramente a scomparire nell’età della ragione secolare.
Richard Kearney, Ana-teismo, 2009

Nel tempo di una piena secolarizzazione e naturalizzazione dell'etica, la riflessione sulla morale non potrà che fare un passo indietro e abbandonare la pretesa di indicare a tutti gli individui ciò che è assolutamente bene o giusto fare. Essa, non potendo più occupare in modo esclusivo il piano della fondazione dei valori, dovrà limitarsi ad affiancare le persone nel processo di realizzazione della consapevolezza di essere individui moralmente responsabili.
Eugenio Lecaldano, Un'etica senza Dio, 2006

Niente religiosi negli affari! Se sono buoni religiosi, non s’intendono di cose secolari. Se invece s’intendono di cose secolari, non sono buoni religiosi.
Charles-Louis de Montesquieu, I miei pensieri, 1716-55  (postumo 1899-01)

Le persone religiose infelici, persino arrabbiate, forniscono argomenti più persuasivi per l'ateismo e il secolarismo di tutti gli argomenti degli atei. 
Dennis Prager [1]

Tanti cristiani - lasciamo perdere la società secolarizzata - non prendono sul serio il cristianesimo con le sue verità e le scelte che esige. Un'infarinatura di preghiere e di qualche opera buona non è una risposta al Discorso della montagna e ai suoi appelli, così come una vaga conoscenza dei Vangeli non copre la richiesta che Cristo avanza di adesione alla sua rivelazione di verità, di amore, di libertà. Le sue parole, se ridotte a dialogo di società, si spengono, perché esse in realtà hanno il fuoco dentro e vorrebbero invece accendersi nelle menti e nelle anime. 
Gianfranco Ravasi, Le parole del mattino, 2011

Il timore di Dio non esiste più. Ma un nuovo timore subentra al suo posto, l’angoscia del mondo. Essa ha già lasciato profondi segni sul volto del nostro tempo, i cui tratti mostrano già una smorfia di disgusto. Il culto della civiltà si capovolge in disprezzo. Il porto oscuro di ogni secolarizzazione è il pessimismo.
Helmuth Schreiner, Die Säkularisierung als Grundproblem der deutschen Kultur, su Kirchlich-sozialer Bund, 1930

La secolarizzazione nasce all’interno dell’Occidente cristiano soprattutto con la Riforma, che afferma una concezione antropocentrica della religione, una visione avversa al magico e attenta ai diritti individuali. È questo il terreno fertile per l’emergere del mondo secolarizzato
Charles Taylor, L'età secolare, 2009

L'epoca della secolarizzazione è una fase storica in cui diventa concepibile l'eclissi di tutti i fini che trascendono la prosperità umana.
Charles Taylor, ibidem

Nel mondo secolarizzato è accaduto che la gente dimenticasse le risposte alle principali domande sulla vita. Ma il peggio è che sono state dimenticate anche le domande. Gli esseri umani – che lo ammettano o no – vivono in uno spazio definito da domande profonde.
Charles Taylor, su Corriere della sera, 2009

L’attuale diffuso atteggiamento ateo è sicuramente uno dei prodotti della secolarizzazione e degli effetti di uno stile di vita disincantato rispetto al trascendente, nonché predisposto dai progressi della tecnologia e dalle banalizzazioni del consumismo a cogliere maggiormente o preferibilmente le esigenze pratiche piuttosto che quelle teoretiche o di valenza superiore. 
Roberto Giovanni Timossi, Nel segno del nulla, 2015

L’ateismo di gran lunga prevalente nell’attuale civiltà secolarizzata resta quello «pratico» e comunque in generale quello dell’indifferenza o di un’incredulità di fondo nei confronti del problema dell’esistenza di Dio e della religione.
Roberto Giovanni Timossi, ibidem

L’individuo secolarizzato è in definitiva un «uomo pratico» che non dà ascolto alle ideologie di nessun genere, tantomeno a quelle politiche, ma neppure alle religioni e alle spiegazioni metafisiche. È un «uomo autarchico», che pensa di poter decidere da solo e in autonomia ciò che è bene e ciò che è male, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. È un «uomo disincantato», che non crede a nessuna visione del mondo, ma ripone nel contempo nella scienza e nella tecnica una fiducia pressoché sconfinata. Questo «uomo pratico» spesso assume pregiudizialmente una posizione contraria al problema di Dio, perché lo ritiene fondato su un’ipotesi inutile, quindi una questione irrilevante rispetto al proprio lifestyle.
Roberto Giovanni Timossi, Nel segno del nulla, 2015

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Ateismo - Incredulità - Laicismo - Nichilismo - Anticlericalismo

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