Aforismi inediti di Massimo Lo Pilato

Selezione dei migliori aforismi e delle frasi più significative di Massimo Lo Pilato (Atripalda, 1975), poeta e aforista italiano.

Massimo Lo Pilato si interessa di poesia, narrativa e pittura, ha composto numerose opere in prosa e in versi, ottenendo innumerevoli riconoscimenti in concorsi letterari nazionali ed internazionali. Tra i premi vinti, ricordiamo: Concorso Nazionale “Andrea da Pontedera”, Premio Internazionale “Giovanni Gronchi”, Premio Nazionale “Franco Bargagna”, Concorso Internazionale di Rivalto, Premio “Tifernum” di Città  di Castello, Premio “Talent Scout” di Firenze, Premio Noukria di Nocera Umbra, Premio “San Benedetto” di Norcia, Premio Biancospino di Gualdo Tadino, Premio “Novello Bosone” di Gubbio, Premio “Iacopone da Todi”, Premio “Giuseppe Piermarini” di Foligno. Nel 2000 ha conseguito il Premio Speciale Unico per la Regione Campania all’Histonium di Vasto.

È stato insignito della medaglia d’oro e nominato socio di merito a vita dell’Associazione “Amici dell’Umbria” per meriti artistici e letterari. Nelle edizioni del 1997, 2003 e 2011 ha ottenuto il primo premio per la narrativa del Concorso Nazionale “Il Portone” di Pisa, con la pubblicazione delle opere vincitrici nei volumi di narrativa, editi in occasione dei concorsi.

Innumerevoli sue opere in prosa e in versi sono state pubblicate in antologie di Premi letterari, tra le quali  V Edizione Premio Città di Empoli “Domenico Rea” (Ibiskos Ed.), “Auspici di luce” (Pagine Ed.), “La casa sul fiume” (Cannarsa Ed.), “Tempi moderni” (Libroitaliano Ed.), “Pensieri d’autore” (Ibiskos Ed.), “Sabba Duemila” (Ape Ed.) redatta in occasione del Giubileo e presentata a sua Santità Giovanni Paolo II.

Massimo Lo Pilato ha pubblicato i seguenti volumi: Le vie del bosco (Ibiskos Editrice, 1995); Frammenti di cielo (Ibiskos Editrice, 1996); Le voci della notte (Libroitaliano, 1997); Racconti (Collana Il Portone letteraria, 1997); Cinque storie (Collana Il Portone letteraria, 2003); Quando me ne andai sulla luna (Libri, 2007); Soltanto parole (Ilmiolibro.it, 2009); I colori della solitudine (Collana Il Portone letteraria, 2011).

Nel 2017 ha ottenuto il secondo posto nel concorso online “Frammenti inesplorati”, indetto dall'AIPLA, che gli è valsa l’iscrizione di diritto all'Associazione Nazionale per L’Aforisma di Torino. Sempre nel 2017 la sua opera “Un futuro disarmato” è stata selezionata per la Mostra “L’arte per costruire la Pace” organizzata da “Amici del Mdao” di Avellino, ottenendo il Primo Premio Assoluto.

Nel 2019 ha ottenuto il primo premio assoluto al concorso internazionale “Premio San Valentino” di Atripalda, per la sezione Baci d’Amore, Aforismi, con la pubblicazione dell’opera vincitrice.
Il cervello ha una memoria di ferro ma il cuore possiede ricordi d’oro.
(Massimo Lo Pilato)
Aforismi inediti
© Massimo Lo Pilato - Selezione Aforismario

Ormai è tutto virtuale... tranne la solitudine.

Questa vita è pura magia e noi la trascorriamo, cercandone il trucco.

Se non ci fosse un domani... quanti oggi non andrebbero sprecati.

C'è più poesia in un tramonto che in tutte le biblioteche del mondo.

Il tempo è un liquore che, invecchiando, ci ubriaca di ricordi.

Mia nonna spegneva la luce dell'abat-jour e sussurrava la buonanotte a mio nonno, che si era addormentato dieci anni prima... con questo semplice gesto mi ha insegnato l'amore.

Ti riconoscerei, nel mezzo di un temporale, anche se tu fossi una goccia d'acqua... tutto il resto sarebbe soltanto pioggia.

Dura un secondo la giovinezza e una vita il suo ricordo.

I tuoi occhi compivano il miracolo di farmi amare qualunque cosa guardassero... persino me.

Alzate lo sguardo, spalancate la mente, il cielo non è il tetto del mondo, è il pavimento dell'universo.

Osserviamo il tempo come il paesaggio fuori dal finestrino, diciamo che corre ma siamo noi a passare.

La vita è una partita a carte truccate con un baro chiamato destino.

Amerò sempre gli alberi, con le radici trattengono il mondo, con i rami agguantano l'azzurro... sono il ricamo che cuce cielo e terra.

Il tempo è geloso della nostra felicità... inizia a correre quando dovrebbe fermarsi.

Ci vogliono pochi anni per crescere... e il resto della vita per tornare bambini.

E la morte guardò terrorizzata l'amore e disse: "Tu sarai la mia fine!".

Voler scegliere chi amare è come addormentarsi, pretendendo di decidere cosa sognare.

Il prezzo dell'alba è il sacrificio delle stelle.

L'autunno è talmente innamorato dei tramonti da dipingerne uno su ogni singola foglia.

Diventeremo cenere comunque... tanto vale ardere!

Una notte di pioggia è il turno di riposo delle stelle.

Le chiamano connessioni senza fili eppure siamo tutti burattini nelle grinfie della tecnologia.

Stiamo diventando patinate copertine di libri, che non legge più nessuno.

Piangersi addosso serve soltanto ad annaffiare rimpianti.

Un giorno ci racconteranno come se fossimo fiabe, come se non fossimo esistiti mai.

I ricordi sono cicche di sigarette spente che continuano a toglierci il fiato.

Quante perle di saggezza… in menti chiuse come ostriche.

Le poesie sono le uniche amiche alle quali confidiamo i nostri segreti con la speranza che li raccontino al mondo.

La pioggia lo sa… non c’è ombrello impermeabile alla nostalgia.

“È acqua passata” disse l’arcobaleno all'orizzonte.

Le vere poesie non sono adagiate su carta, fluttuano in un profumo, in uno sguardo, in un silenzio, non si possono scrivere… il cuore usa un vocabolario di battiti.

L'infinito non è un luogo,  è uno sguardo.

Il cuore non ha una razza, una lingua, una religione… fin quando lo dimenticheremo ogni giornata della memoria sarà vana.

In questo mondo wi-fi, la realtà è appesa a un filo.

Sprechiamo decenni a ricordare attimi per poi lamentarci che la vita è breve.

Bei tempi, quelli in cui i "like" ce li scambiavamo con gli occhi.

Possiamo insegnare qualunque cosa ai bimbi, tranne i sentimenti... in quelli saranno sempre i nostri maestri.

Voler bene non ha un fine né una fine.

Leggere è la crema antirughe del cervello.

Dove i libri si impolverano, le menti marciscono.

Prego per la maggior parte dei religiosi che Dio non esista.

"È troppo tardi" dissero le stelle cadenti, infrangendosi alle frontiere dell'aurora.

Si leggono i libri per migliorarsi, non per sentirsi migliori.

L'anima è una piccola camera con vista... sull'universo.

I sogni sono gli antenati dei successi.

Tutti strateghi ed eroi nelle battaglie… vissute dagli altri.

Siamo tutti destinati a divenire un ricordo e ce ne dimentichiamo ogni giorno.

Ammirate la luna, vive nell'oscurità da sempre e ha ancora il coraggio di splendere, mi rammenta l'eterna luce della speranza.

Gli addii non esistono, sono solo un altro modo per dirsi ci rivedremo nei ricordi.

I sogni non si uccidono, si possono sotterrare e saranno i semi dei rimpianti nel campo dell'infelicità.

Vorrei portarti a vedere il tramonto per ammirare il sole fermarsi nei tuoi occhi e trattenere il giorno... per sempre.

Non mi dedicheranno strade o piazze ma in fondo cosa importa, a me basterebbe che un vicoletto della tua anima ricordasse il mio nome.

Ci vorrebbe un black friday della gentilezza... così la riacquisterebbero tutti.

Scandiamo il tempo in giorni, stagioni, anni, ricorrenze perché, se non lo frazionassimo, vedremmo la vita per quello che è in realtà, un fugace e unico attimo, un batter di ciglia delle stelle.

In questa città globale di superficialità e apparenze, io resterò nel mio minuscolo centro storico di sentimenti ed emozioni, unica dimora di umanità.

La maledizione delle stelle è consumarsi per brillare, per questo guardare il cielo stellato mi commuove sempre, mi ricorda che l'autentica bellezza è la memoria d'un sacrificio.

Mio padre diceva sempre: “La fortuna devi fartela tu!” e io non ho mai avuto il coraggio di dirgli: “Stavolta ti sbagli, non ho fatto nulla per meritarmi te.”

Non scrivo poesie… le incontro.

L’intuito commette un unico errore, dà le risposte troppo in anticipo.

Le cose acquistano valore quando ci mancano gli affetti, un po’ come i giocattoli per i bimbi.

Un aereo, un treno, una nave ci portano in ogni dove ma soltanto un libro è capace di condurci in ogni quando.

La pioggia ha la stessa perseveranza dei ricordi.

La bellezza è l’utopia di qualsiasi estetica.

Per la smania di voler contare qualcosa, siamo diventati tutti dei numeri.

Adoro gli arcobaleni: svaniscono senza avere una fine.

Il bello di avere sempre la testa fra le nuvole è quello di poter ammirare il tramonto anche nelle sere piovose.

L’indifferenza è complice della brutalità, dovremmo chiedere perdono all'infanzia del mondo per la nostra meschina incapacità di essere umani.

Ci è concessa una sola vita… per essere immortali.

Accanto non è un posto, è un pensiero.

Quanti “vorrei” ci riempiono gli occhi di lacrime e le labbra di silenzi.

La differenza non la fanno i sogni che facciamo… ma ciò che facciamo dei nostri sogni.

Detesto i funerali, ho deciso che al mio mancherò.

Il feeling è il bluetooth dell’anima.

Sorrido quando giochi a nascondino tra i miei pensieri, alla fine riesco sempre a trovarti.

Quando avete la luna storta, raddrizzate il cielo.

Gli anni sono come i debiti, si accumulano in fretta e ci seppelliscono.

I giorni ci mettono un istante a diventare decenni nell'acquitrino dell’attesa.

Ogni ricchezza risulta volgare quando viene ostentata,  tranne la bellezza.

Un lago ghiacciato è la disperazione di chi nuota e la gioia di chi pattina… è tutto quel che so di ogni avversità.

Ad ascoltare le note del tramonto, l’armonia è un concetto a portata di cuore.

Arriva un tempo in cui tutte le stagioni hanno un unico nome e lo stesso clima dell’anima.

Rifiorire è il modo in cui la terra emette luce.

Non conta quanto tempo viviamo, conta il profumo dei colori che lasciamo nella memoria del mondo… ce lo insegnano i fiori.

In fondo cerchiamo tutti un luogo in cui i battiti del cuore riescano a coprire il rumore dei pensieri ed il fracasso dei ricordi.

Ogni tanto faccio un sogno meraviglioso, un sogno in cui non devo addormentarmi per riabbracciare i miei cari.

Non dovremmo mai dimenticare che il sole tramonta per risorgere ma il giorno muore.

Mio nonno iniziò a detestare i dolci quando mia nonna divenne diabetica… è tutto quel che so dell’amore.

La tecnologia è come la plastica, sembra semplice, comoda e utile ma ci inquina la vita.

Una gentilezza non costa nulla ma ti ripaga con un sorriso che non ha prezzo.

Il latino sarà anche una lingua morta ma l’italiano è in prognosi riservata.

“Andiamo a dormire” dissero tutte le stelle, “Io resto” rispose il sole… e fu mattino.

In tutte le lingue del mondo "vita" si traduce con mamma.

Il cuore sembra battere in automatico ed invece è un orologio a carica manuale.

Uno scrittore è un collezionista di brevi eternità, un antiquario di emozioni, un archeologo dei sentimenti.

Il cervello ha una memoria di ferro ma il cuore possiede ricordi d’oro.

Ai cani manca la parola ma non la voce del cuore.

Gli alberi danno ossigeno al nostro corpo, poi diventano libri per far respirare la nostra mente.

I ricordi non ci dimenticano mai.

Note
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