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Citazioni Bibliche dal Siracide

Per la serie delle "Citazioni Bibliche", presentiamo una selezione di massime e citazioni tratte dal Siracide, libro sapienziale dell'Antico Testamento risalente al II sec. a.e.c. "Siracide" o Ben Sirach è il nome dell’autore di questo libro ricco di insegnamenti e di saggi consigli, il cui testo originale in ebraico andò perduto, ma di cui esiste una sua traduzione in greco. Con queste parole si conclude il libro di Siracide:
"Un insegnamento di sapienza e di scienza ha condensato in questo libro Gesù, figlio di Sirach, figlio di Eleazaro, di Gerusalemme, che ha effuso la saggezza dal suo cuore. Beato chi si occuperà di queste cose; ponendole nel suo cuore, diventerà saggio. Se le metterà in pratica, sarà forte in tutto, perché suo sentiero è il timore del Signore".
Non abbandonarti alla tristezza e non tormentarti nei tuoi pensieri.
La gioia del cuore è vita per l’uomo, la contentezza
gli moltiplica i giorni. (Siracide)
Guai ai cuori deboli e alle mani fiacche, al peccatore che cammina su due sentieri. Guai al cuore meschino che non crede, perché non avrà protezione.

La collera ingiusta non sarà scusata, perciò l’eccesso della sua ira sarà causa della sua caduta.

L’uomo paziente si domina in tempo, ma poi avrà soddisfazione. Per un certo tempo nasconde i suoi pensieri, ma le labbra di molti celebreranno la sua prudenza.

Non fare l’ipocrita davanti agli uomini, ma controlla le tue parole.

Accetta tutto quello che s’abbatte su di te e nelle vicende più umilianti sii paziente: come l’oro si purifica nel fuoco così gli eletti nel crogiuolo del dolore.

Quanto più sei grande, tanto più umiliati, così troverai grazia al cospetto del Signore.

L’acqua spegne il fuoco che divampa, così l’elemosina espia i peccati.

Chi ricambia con il bene viene ricordato anche dopo, e al momento della sua caduta troverà sostegno.

Non defraudare il povero di quanto gli è necessario per vivere e non essere insensibile allo sguardo di chi è nel bisogno.

Non inasprire il cuore di chi è esasperato e non rifiutare un dono a chi chiede.

Non sviare l’occhio dal bisognoso, per non dargli motivo di maledirti: se ti maledice nell’amarezza del suo cuore, colui che l’ha creato esaudirà la sua preghiera.

Pondera le circostanze e temi il male, ma non vergognarti di te stesso: perché c’è una vergogna che conduce al peccato e c’è una vergogna che porta gloria e grazia.

Non rinnegare te stesso per riguardo agli altri, non essere timido quando rischi la rovina.

Non trattenere la parola quando è necessaria e non nascondere la tua sapienza, perché nella parola si riconosce la sapienza, e l’intelligenza nella risposta della lingua.

Non contrastare la verità, ma vergognati della tua ignoranza.

Non sottometterti allo stolto e non aver soggezione del potente. Lotta per la verità sino alla morte e il Signore Dio combatterà al tuo fianco.

Non essere temerario con la lingua e poi pigro e inerte nel tuo lavoro.

Non essere come un leone nella tua casa e non fare l’eroe davanti ai tuoi servi.

Non sia la tua mano tesa per prendere e chiusa nel dare.

Sii costante in quello che pensi e sia una sola la tua parola.

Sii pronto nell’ascoltare e ponderato nel rispondere.

Se puoi, rispondi al tuo prossimo, se non puoi, poni la mano sulla bocca. Gloria e disonore sono in potere di colui che parla: la lingua dell’uomo è la sua rovina.

Non farti la fama di uomo doppio e non calunniare con la tua lingua, perché se c’è vergogna per il ladro, c’è amara condanna per l’uomo falso.

Non sbagliare nelle grandi cose come nelle piccole, e non mutarti da amico in nemico.

La passione sfrenata rovina chi la possiede e lo rende ridicolo ai suoi nemici.

Siano molti coloro che vivono in pace con te, ma i tuoi consiglieri uno su mille.

Prima di farti un amico mettilo alla prova, non confidarti subito con lui. C’è chi è amico quando gli conviene, ma non resiste nel giorno della tua disgrazia.

Tieniti lontano dai nemici, sii circospetto anche con gli amici. L’amico fedele è solido rifugio: chi lo trova, trova un tesoro.

Non fare il male e il male non ti prenderà. Allontanati dall’ingiustizia ed essa starà lontana da te.

Onora tuo padre con tutto il cuore e non dimenticare le doglie di tua madre. Ricordati che da loro fosti generato; potrai ricambiarli per quanto hanno fatto?

Non perdere l’occasione d’una moglie saggia e buona, perché la sua grazia vale più dell’oro.

Hai figli? Pensa alla loro educazione e piegali alla sottomissione fin da bambini. Hai figlie? Veglia sul loro corpo, e con loro non mostrarti troppo indulgente.

Chi ama il proprio figlio usa spesso la sferza, per gioire di lui quando è grande.

Non voltare le spalle a chi è nel pianto e soffri con coloro che soffrono.

Non sgridare chi si ravvede dal peccato; ricordati che tutti siamo colpevoli.

Non gioire per la morte di qualcuno; ricordati che tutti moriremo.

Con un temerario non metterti in viaggio, per non aggravare i tuoi guai; egli agirà a suo capriccio e la sua stoltezza rovinerà entrambi.

Non essere geloso con la donna che ami, per non insegnarle a fare il male a tuo danno.

Non avvicinare una donna licenziosa, per non cadere nei suoi lacci.

Allontana l’occhio dalla donna avvenente e non fissare le bellezze d’una estranea: molti ha sedotto la bellezza d’una donna, il suo amore brucia come un fuoco.

Non sederti insieme con la moglie d’un altro, in sua compagnia non bere ad una festa, perché la tua anima non le corra dietro e tu cada, insanguinato, nella perdizione.

Non lasciare il vecchio amico, perché quello nuovo non è uguale a lui. L’amico nuovo è come il vino nuovo: lo bevi con piacere quando è invecchiato.

Non invidiare il successo del peccatore, perché non sai quale sarà la sua fine.

Sii modesto, ma pensa al tuo onore; fatti valere secondo il tuo merito.

Non lodare un uomo per la sua bellezza e non condannarlo per la sua apparenza. Piccola è l’ape tra i volatili, ma il suo frutto è il più dolce di tutti.

Non condannare senza previo esame, prima rifletti e poi giudica. Non rispondere prima d’aver ascoltato, non interrompere il discorso di un altro. Non t’infervorare in ciò che non ti riguarda, non t’immischiare nelle liti dei peccatori.

Non elogiare nessuno prima che muoia, perché l’uomo si conosce veramente dalla sua fine.

Non introdurre chiunque nella tua casa, perché sono molti gli agguati dell’imbroglione.

Se aiuti un uomo pio, avrai la ricompensa, se non da lui, certo dall’Altissimo.

L’amico non si rivela nella prosperità né il nemico si nasconde nell’avversità. La prosperità rende tristi i nemici, ma l’avversità allontana anche gli amici.

Non confidarti mai con il tuo nemico, perché la sua cattiveria fa ruggine come il metallo. Anche se si umilia e fa tanti inchini, fa’ attenzione e guàrdati da lui.

Chi si commuove per un incantatore morso da un serpente, o di quanti s’accostano alle bestie feroci? Così è per chi frequenta il peccatore e si associa ai suoi peccati.

Il nemico ha parole dolci sulle labbra, ma nel cuore medita di gettarti nella fossa; potrà anche lacrimare con gli occhi, ma, all’occasione, neppure il sangue lo tratterrà.

Il ricco che vacilla è sostenuto dagli amici, ma il povero che cade è respinto anche dagli amici. Il ricco che sbaglia ha molti difensori; se dice sciocchezze, lo scusano. Se sbaglia il povero, lo condannano; se parla con senno, non l’ascoltano. Parla il ricco e tutti tacciono, innalzano il suo dire fino al cielo. Parla il povero e dicono: «Chi è costui?». Se inciampa, lo spingono a terra.

All’uomo gretto non si addice la ricchezza e a che cosa servono i tesori all’invidioso? Chi accumula a forza di privazioni accumula per gli altri; costoro potranno sperperare i suoi beni.

Non privarti dei giorni lieti e non ti sfugga nulla di ogni buon desiderio. Non lascerai ad altri il frutto delle tue fatiche e non passerà agli eredi il frutto dei tuoi sacrifici? Da’ e prendi, goditi la vita, perché negli inferi non si cerca l’allegria.

Quando aiuti qualcuno non rimproverarlo e quando doni non avere parole amare. La rugiada non calma la calura? Così la buona parola vale più del dono che si fa. La parola non è accetta più del dono stesso? Nell’uomo generoso si trovano l’una e l’altro. Lo stolto rimprovera senza cortesia, e il dono dell’avaro non rallegra gli occhi.

Prima di parlare istruisciti; e cùrati prima di ammalarti.

Ricorda la fame quando c’è l’abbondanza, la povertà e il bisogno quando sei nel tempo della ricchezza.

Non seguire le tue passioni e trattieniti di fronte ai desideri. Quando ti concedi la soddisfazione della passione, essa ti renderà oggetto di scherno ai tuoi nemici.

Non divertirti con troppi piaceri, per non impoverirti con i loro costi. Non ridurti in miseria per i debiti dei banchetti, quando non hai denaro nella borsa.

Il vino e le donne fanno perdere il senno, ma è più pericoloso frequentare le prostitute.

Chi fa il peccato danneggia se stesso.

Appura con l’amico quello che spesso è solo una calunnia, e non credere a tutto ciò che senti. Si può scivolare, ma senza volerlo, e chi non ha sbagliato con la lingua?

Chi tace sarà riconosciuto saggio, ma è odiato chi parla troppo. C’è chi tace perché non sa rispondere, e c’è chi tace in attesa del momento propizio. L’uomo saggio tace fino al tempo giusto, il fanfarone e lo sciocco non sanno aspettare.

Sapienza nascosta e tesoro invisibile, non sono entrambi inutili? Vale più l’uomo che nasconde la stoltezza che l’uomo che nasconde la sapienza.

L’intimo dello stolto è come un vaso frantumato, non trattiene alcuna conoscenza. Se un uomo saggio ascolta una parola sensata, la loda e vi aggiunge del suo; se l’ascolta il dissoluto, se ne dispiace e se la butta dietro le spalle.

Il cuore degli stolti è nella loro bocca, ma la bocca dei saggi è nel loro cuore.

Insegnare allo stolto è come incollare cocci o svegliare chi dorme un sonno profondo. Parlare allo stolto è come parlare a chi dorme: alla fine dirà: «Di che si tratta?».

Piangi sul morto, perché ha perso la luce, ma compiangi lo stolto, perché ha perso il giudizio: è meno triste piangere il morto che ora riposa, ma la vita dello stolto è peggio della morte.

La travatura ben connessa che stringe le mura non si scompagina durante un terremoto, così un cuore saldo nella decisione ben maturata non si scoraggia nel momento del pericolo.

Un cuore sorretto da intelligenza e riflessione è un fregio intarsiato su muro intonacato. I ciottoli posti in alto non resistono al vento, così il cuore dello stolto, basato sulle sue fantasie, non resiste di fronte a qualsiasi paura.

Conquistati la fiducia del prossimo quando ha bisogno, per averne profitto quando sta bene.

Se non hai raccolto nella giovinezza, che cosa pensi di trovare nella vecchiaia?

Quanto è grande chi trova la sapienza, ma nessuno è più grande di chi teme il Signore!

Dal frutto si apprezza chi coltiva l’albero, così la parola rivela l’intimo dell’uomo. Non lodare l’uomo prima di averlo sentito ragionare: solo così, infatti, si prova il suo valore.

Chi svela i segreti perde la fiducia e più non trova per sé un amico.

Si può fasciare una ferita e perdonare un insulto, ma chi tradisce i segreti non ha più speranza.

Il colpo di frusta produce le lividure, il colpo della lingua spezza le ossa. Molti sono caduti colpiti dalla spada, ma non quanti sono caduti per colpa della lingua.

Recinta pure il tuo orto con le spine e metti sotto chiave l’argento e l’oro, ma pesa anche sulla bilancia le tue parole e metti sulla tua bocca una porta sprangata.

Chi tira in alto la pietra, questa gli ricade in testa, così un colpo a tradimento ferisce chi lo vibra; chi scava una fossa vi cade dentro e chi tende una trappola v’incappa; chi fa il male, questo gli si riverserà addosso, senza che egli sappia da dove gli viene.

Questo basta per vivere: acqua, pane, mantello e una casa che copra la propria intimità. È meglio vivere da povero al riparo di pochi legni che mangiare sontuosamente in casa d’altri.

Meglio il povero sano e forte nel corpo che il ricco tribolato nella salute. Salute e vigore sono meglio di tutto l’oro, la buona salute val più che un’immensa ricchezza. Non c’è miglior ricchezza della salute del corpo, né migliore allegrezza della gioia del cuore.

Non abbandonarti alla tristezza e non tormentarti nei tuoi pensieri. La gioia del cuore è vita per l’uomo, la contentezza gli moltiplica i giorni.

Chi ama l’oro non vivrà nella giustizia, chi insegue il denaro vi trova l’inganno.

Come afferrare l’ombra e inseguire il vento così è il confidare nei sogni.

La bellezza d’una donna rallegra il volto, supera ogni altro desiderio dell’uomo. Se poi ha sulla sua lingua bontà e gentilezza, suo marito non è come gli altri uomini. 

Non vivere da mendicante, è meglio morire che mendicare. Per l’uomo che guarda alla tavola altrui l’esistenza non merita il nome di vita.

Abbi cura del tuo buon nome: esso ti rimarrà più di mille grandi tesori d’oro. I giorni di una vita felice sono limitati, invece il buon nome resta per sempre.

Note
Per la serie delle Citazioni Bibliche vedi anche: Libro dei Proverbi - Citazioni Evangeliche

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