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Frasi e citazioni di Rossella Calabrò

Selezione di frasi e battute umoristiche di Rossella Calabrò (Milano, 1959), scrittrice, copywriter e blogger. Le seguenti citazioni sono tratte dai libri di Rossella Calabrò: Perché le donne sposano gli opossum? (2010), Cinquanta sbavature di Gigio (2012), Cinquanta smagliature di Gina (2012), Il bistrò dei libri e dei sogni (2018).
Passiamo la vita a farci apprezzare per la personalità e non per
l’aspetto fisico. Quando finalmente ci apprezzano per la
personalità e non per l’aspetto fisico, ci girano i coglioni.
(Rossella Calabrò)
Perché le donne sposano gli opossum?
© Emma Books, 2010

Avete mai notato nel vostro uomo una strana tendenza a eclissarsi quando c’è bisogno di lui? A fingere di dormire mentre voi state ancora litigando come ossesse? Ad assumere un’espressione totalmente rintronata, della serie: non c’ero, e se c’ero dormivo, quando gli chiedete un’opinione?

L’Opossum sapiens, a differenza dello struzzo, non nasconde la testa sotto la sabbia, né sotto il tappeto persiano. Il nostro paraculide, se annusa un conflitto familiare o una posizione netta da prendere, si finge inesorabilmente morto.

Cinquanta sbavature di Gigio
Il lato B della trilogia più hot dell'anno © Sperling e Kupfer, 2012 - Selezione Aforismario

Mr Grey è bellissimo. Occhi: grigi come il cielo prima di una tempesta ormonale. Mani: grandi come l’amico single che sta sotto la cintura. Capelli: da farci un nido. 
E il Gigio? Occhi: due. Mani: anche. Capelli: eroici. Si possono ammirare presso il monumento dei Caduti eretto in loro onore.

Mr Grey è un uomo decisamente misterioso. 
Ma anche il Gigio è un uomo decisamente misterioso. Non ha mai rivelato il motivo per cui è incapace di azionare il tasto ON della lavatrice.

Mr Grey è il mago delle maialate sotto le lenzuola. Anche il Gigio. Il guaio è quando sventola le lenzuola per disperdere i gas. Mr Grey coinvolge la sua bella in situazioni estreme, intrise di pericolo e di colpi di scena da brivido. 
Anche il Gigio: alle riunioni di condominio ci manda sempre la Gina.

«Oh, sì, lasciati andare», esorta Mr Grey con occhi liquidi in cui nuotano ormoni grossi come trote.
«Oh, ma non è che ti stai lasciando un po’ andare?» chiede il Gigio osservando il piccolo marsupio di adipe che sovrasta il pube della Gina.

Mr Grey giura che, prima di incontrare Anastasia, non ha mai dormito con una donna. 
Anche il Gigio giura che non hai mai dormito mentre andava a letto con una donna. 

Durante l’amplesso Mr Grey rassicura ed eccita la sua amata sussurrandole in continuazione che è bellissima.
Durante l’amplesso il Gigio rassicura se stesso elencando mentalmente una serie di epiteti irripetibili, al fine di eccitarsi come un babbuino.

Durante il sesso probabilmente Mr Grey trae ispirazione dai grandi dominatori della Storia. 
Al Gigetto, invece, lo ispira un casino Pipino il Breve.

Mr Grey guida i giochi erotici per regalare orgasmi multipli alla sua donna. Il Gigio guida la Multipla.

Si racconta che Mr Grey balli divinamente. Il Gigio racconta balle divinamente.

Cinquanta smagliature di Gina
© Sperling e Kupfer, 2012 - Selezione Aforismario

In ogni donna ci sono almeno cinquanta (mila) sfumature, sbavature, smagliature, che la rendono tanto ricca interiormente quanto incomprensibile all’altra metà del cielo.

Un rimedio naturale al cento per cento, efficacissimo contro le smagliature interiori. Si chiama autoironia. Che, combinazione, oltre a far più bella la pelle come ogni sorriso, è l’arma di seduzione più potente che ci sia. Meglio del botox.

La perfezione, diciamocelo, è un po’ una cazzata.

Lo shopping è l’unica attività al mondo che non ha secondi fini. Una Gina fa shopping per fare shopping. Stupisce la grossolana superficialità di chi pensa che i capi acquistati si debbano anche indossare.

La bilancia? È quel fottuto parallelepipedo sul quale ogni Gina sale mestamente con l’espressione di chi si accosti al patibolo. Il boia è lì, nascosto nel display, pronto a far scattare la ghigliottina.

La palestra? Intanto, occorre ricordare che l’atto di iscriversi non è sufficiente. Tocca anche andarci. Ma in ogni caso, se la pelle ha ceduto, ha ceduto, e anche il pilates, detto Ponzio, se ne lava la mani.

Non affermate di essere più razionali di lei. È una mossa assolutamente irrazionale.

Dopo diciotto ore in un reggiseno a balconcino, viene solo voglia di buttarsi giù dal cornicione.

Tenere sotto controllo ogni cosa fa perdere il controllo di se stesse.

Ogni Gina vorrebbe abitare in una grande cabina-armadio provvista di piccola casa per riporre ordinatamente i familiari.

«Veda, Gina, questo prodotto rappresenta l’avanguardia tecnologica coniugata a un prezzo abbordabilissimo, dispone di touch screen, processore Intel, Bluetooth, batteria al litio, schermo retroilluminato, due porte USB, un procione di titanio, due babbuini di silicio, 8 gigabyte di memoria...»
«Sì, va be’, ma c’è viola?»

Passiamo la vita a farci apprezzare per la personalità e non per l’aspetto fisico. Quando finalmente ci apprezzano per la personalità e non per l’aspetto fisico, ci girano i coglioni.

Quando con un uomo ci sentiamo libere di essere totalmente noi stesse, quello è l’uomo giusto.

Il bistrò dei libri e dei sogni
© Mondadori, 2018 - Selezione Aforismario

Bisogna imparare ad ascoltare le strane storie che i libri racchiudono in sé mentre se ne stanno lì, stretti stretti l’uno contro l’altro, sugli scaffali, o dentro il tepore dei bit di un e-reader. È necessario imparare che ogni parola intravista sul dorso o sulla copertina non ha solo un suono che ci percorre la mente, ma emana anche odori, sapori, immagini, e ha una consistenza di velluto, di roccia, o di mousse al cioccolato. Esattamente come accade per le persone: nel loro nome, o nel loro aspetto, è racchiusa una storia da svelare.

Questo è il bello dei libri: fanno pensare. E il bello del pensare è che ognuno pensa come vuole.

Oggi i libri non sono fatti solo di carta o di bit, ma anche di autori, di lettori, di persone reali che interagiscono, come storie dentro le storie.

Quando scriviamo, e quando viviamo, dentro di noi diamo un suono alle nostre parole e ai nostri sogni. Ma se manca il ritmo, zoppicano, inciampano, cadono. O quantomeno, non battono in sintonia con il cuore. E siccome raccontare significa sedurre, come possiamo pensare di far innamorare qualcuno se non gli facciamo battere il cuore?

I libri sono degli incredibili, splendidi, stupefacenti contenitori di sogni. I sogni di chi li scrive, e i sogni di chi li legge. Basta aprire il cuore, o il mantice, e i sogni vibrano, vengono soffiati fuori in tutta la loro potenza. E voi, voi, potete diventare, con un po’ di tecnica, dei meravigliosi romanzi viventi.

Non sottovalutate gli errori, mi raccomando, perché anche loro, come i libri chiusi, sono voci del vostro inconscio, che ha molta più voglia di divertirsi del vostro lato conscio. Il quale, detto tra noi, è un gran noioso.

I sogni vanno un po’ aiutati: a volte da soli non ce la fanno, sono debolucci, cagionevoli, anche pigri e appesantiti e indolenti, diciamolo, e non hanno la forza di farsi strada per trasformarsi in realtà.

La fiducia, in se stessi o negli altri o nella vita stessa, è una ricchezza ineguagliabile.

Spesso succede che l’universo, o chi per esso, quando sente vibrare in noi le corde della fiducia, decide di mandare sulla Terra un sacco di cose belle. Quando invece percepisce la sfiducia, si offende un po’.

Gli uomini sono organismi semplici, non gli si possono chiedere troppe cose tutte insieme. Una, o al massimo due se sono particolarmente sagaci. Di più non ce la fanno, gli fonde il cervello. Oppure sono così furbi da aver messo in giro questa leggenda per semplificarsi la vita. In quel caso, chapeau.

Il mio uomo ideale non è perfetto, ma ha un’imperfezione che funziona perfettamente con la mia.

Gli amori tenuti in vita artificialmente non sono sani. Un no a volte è molto più profondo di un sì.

L’amore vive nella pancia, è lì che lo sentiamo, è lì che si allevano farfalle oppure roditori.

Stiamo ancora studiando per capire quali sono i nostri veri sogni, e qual è il vero suono del nostro cuore. Un cuore che certe volte si esprime con note stonate, ma è normale che accada. L’importante è non smettere di ascoltarlo.

La morte è una cosa così immensa che non si riesce mai a guardarla tutta in una volta. Ci vuole tempo per vederla, e non basta la vita di tutta l’umanità per comprenderla.

Il problema è che, quando ci si commuove in assenza di gravità, le lacrime si staccano dagli occhi e se ne vanno in giro a danzare dappertutto, come piccole gocce di luna.

Sia per i viaggi sia per i sogni, l’importante in fondo non è la meta, ma il percorso. Gli incontri, le sorprese, le coincidenze, le piccole magie. Le svolte improvvise, i colpi di scena, le alleanze impreviste, il celebre gancio in mezzo al cielo che spunta così, strada facendo.

Note
Leggi anche le citazioni delle autrici italiane: Michela AndreozziGeppi Cucciari - Luciana Littizzetto

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