Frasi e citazioni di Carlo Dossi

Selezione delle migliori citazioni e delle frasi più significative di Carlo Dossi (Zenevredo 1849 - Cardina 1910) nome d'arte di Carlo Alberto Pisani Dossi, archeologo, scrittore, e aforista italiano. Un quadro poco esaltante ma sincero di Carlo Dossi lo diede egli stesso, che nei sui diari scrisse: "L’incompleto. Se descrivessi questo tipo, farei la mia autobiografia. Io non riuscii a condurre a perfetta fine, nulla. In letteratura cominciai arditamente; scrissi scrissi, dovevo essere un innovatore, mille progetti, tutti saggi, essays, nessuna opera e, tanto meno, conclusione. L’oeuvre non fu compiuta. In diplomazia, mille cose iniziate e bene, ma tutto troncato e disfatto. La riforma del Ministero, le scuole all'estero, l’espansione in Africa, Tripoli, il Marocco, la politica in Oriente ecc. – In Arte; mosso dall'illusione d’incoraggiare i giovani promettenti, mi disgustai con tutti, colpa certamente più di loro che mia. In ricchezza, ereditato, non saputo mantenere un patrimonio. In architettura posto i fondamenti ad un palazzo, dovuto lasciare a metà, simbolo della mia vita, che persino, nascendo, pronosticava perché settimestre".
Su Aforismario trovi anche una raccolta di aforismi di Carlo Dossi tratti da Note azzurre. [Il link è in fondo alla pagina].
Filosofia, dammi se non il sorriso, l'indifferenza almeno del saggio.
Menti, ma consolami. (Carlo Dossi)
La colonia felice 
Utopia lirica, 1874 - Selezione Aforismario

Che è un matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?

È meglio non comandare del non venire obbediti.

L'animo del malvagio è impervio all'alfabeto di Dio.

Per quanto stolta una donna, un uomo c'è sempre che la vince in stoltizia – il suo amante.

Tutto al bene fluisce: dove non può la virtù, giova il vizio.

Un uomo io lo stimo quanto insaccoccia. L'anima umana sta nella borsa. Vuota la borsa, addio anima!

Una colpa non è cancellata finché si rammenta.

La desinenza in A 
1878 - Selezione Aforismario

Grassa cucina, malanno e medicina.

Il vino, quanto più si fa vecchio, tanto più si fa buono, mentre, se lo si beve, più non diventa né l'uno né l'altro.

L'originalità in arte ha più spesso radice in difetti che non in virtù.

Oh fuori dalle ipocrisie! Tutte le donne sono una stessa sonata.

Oh il primo amore pàlpita bene, ma quanto più l'ùltimo! Delle sole due volte in cui si ama davvero, l'una all'A della vita, l'altra alla Zeta, se il primo amore può dirsi il paradiso di Adamo, cioè dell'inscienza, l'altro lo è della scienza; è il paradiso di Epicuro e Gorini. [...] Il primo amore ci apre insomma una via; l'ùltimo ce la chiude; il primo sottintende un secondo, l'ùltimo... nulla. Ed è perciò che ci attacchiamo a quest'ùltimo come alla tàvola estrema il nàufrago.

Per quanto cupa una vita, rado è che non abbia due luminosi momenti, come appunto succede nel matrimonio, cioè l'entrata e l'uscita.

Uniche gioie del matrimonio, ch'egli conosca, son quelle che gli vendette, salate, l'orefice.

Uomo e donna complètansi vicendevolmente, come il bottone e l'occhiello, come il violino e l'archetto, come il seme e la terra.

Gocce d'inchiostro 
1880 - Selezione Aforismario

Che è dunque colle sue piccine passioni l'umanità? anzi – «fra il lampo di vita e il tuono di morte» ov'è l'uomo?

Chi non procede per una sol via, di nessuna va a capo; chi l'arco non tende del proprio intelletto ad un unico scopo, nulla colpisce.

Di desiderio più che di soddisfazione cibasi Amore. Eternamente si amano gli ideali perché non raggiungonsi mai.

Filosofia, dammi se non il sorriso, l'indifferenza almeno del saggio. Menti, ma consolami.

L'amore o a dir meglio l'abitudine all'isolamento noi l'acquistiamo e si accentua in noi invecchiando. 

Vi ha un giorno nell'anno in cui il vae soli [2] della Bibbia ci è in viso buttato, come ingiuria, dalla rossa vampa del caminetto e ci soffia gelato alle orecchie, come minaccia, dalla terra nevata. È il Natale.

Note
  1. L'immagine all'inizio della pagina è tratta da un ritratto di Carlo Dossi del 1867, fatto dal pittore Tranquillo Cremona.
  2. Vae soli: guai a chi vive solo.
  3. Vedi anche: Aforismi di Carlo Dossi

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