Le migliori citazioni di William Shakespeare dalle Tragedie

Selezione dei migliori citazioni dalle tragedie di William Shakespeare (Stratford-upon-Avon 1564-1616) drammaturgo e poeta inglese.
Riguardo alla straordinaria capacità di Shakespeare di rivelare l'umano nella sua essenza, Søren Kierkegaard ha affermato: "La mia anima si rifugia sempre nel Vecchio Testamento e in Shakespeare. Là almeno si sente qualche cosa: là son uomini che parlano. Là si odia! là si ama, si uccide il nemico, si maledice ai posteri per tutte le generazioni; là si pecca".
Le citazioni presenti in questa pagina sono tratte dalle seguenti tragedie di ShakespeareRomeo e Giulietta, Giulio Cesare, Amleto, Otello, Macbeth, Antonio e Cleopatra, Timone d'Atene, Re Lear, Tito Andronico. Coriolano, Troilo e Cressida, Cimbelino.
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Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e tuttavia ritenermi Re
di uno spazio infinito, se non fosse che faccio brutti sogni.
(William Shakespeare)
Romeo e Giulietta
The Most Excellent and Lamentable Tragedy of Romeo and Juliet, ca. 1596
Selezione Aforismario

Amore è un fumo levato col fiato dei sospiri; purgato, è fuoco scintillante negli occhi degli amanti; turbato, un mare alimentato dalle loro lacrime. Che altro è esso? Una follia discreta quanto mai, fiele che strangola e dolcezza che sana.

Agli spergiuri degli amanti, Giove, dicono, ride.

Buona notte, buona notte! Lasciarti è dolore così dolce che direi buona notte fino a giorno.

Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, sembrerebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.

Chi sei tu che difeso dalla notte entri nel mio chiuso pensiero?

Con le ali dell'amore ho volato oltre le mura, perché non si possono mettere limiti all'amore e ciò che amor vuole amore osa.

Due persone possono serbare un segreto se soltanto una sola lo conosce.

È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.

Finché sei vivo tieni su il collo.

Gioie violente hanno fini violente. Muoiono nel loro trionfo, come la polvere da sparo e il fuoco che si consumano al primo bacio. Il miele più dolce diventa insopportabile per la sua eccessiva dolcezza: assaggiato una volta, ne passa per sempre la voglia. Amatevi dunque moderatamente, così dura l'amore.

Gli piace sentirsi parlare; parla più in un'ora di quanto ascolti in un mese.

Guarda come appoggia la guancia alla sua mano: Oh, potessi essere io il guanto di quella mano e poter così sfiorare quella guancia!
[See how she leans her cheek upon her hand. O, that I were a glove upon that hand That I might touch that cheek!].

Il miele più dolce diventa insopportabile per la sua eccessiva dolcezza: assaggiato una volta, ne passa per sempre la voglia. Amatevi dunque moderatamente, così dura l'amore.
[The sweetest honey Is loathsome in his own deliciousness, And in the taste confounds the appetite. Therefore love moderately; long love doth so].

L'amore corre a incontrar l'amore con la gioia con cui gli scolaretti fuggono dai loro libri; ma l'amore che deve separarsi dall'amore ha il volto triste degli scolaretti quando tornano a scuola.

L'amore è forse una cosa delicata? Direi piuttosto che sia troppo rude e aspra, e infine troppo violenta: e punge come uno spino.

L'amore corre ad incontrar l'amore con la gioia con cui gli scolaretti fuggon dai loro libri; ma l'amore che deve separarsi dall'amore ha il volto triste degli scolaretti quando tornano a scuola.

Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, e rifiuta il tuo nome! O, se non lo vuoi, tienilo pure e giura di amarmi, ed io non sarò più una Capuleti.

Se l'amore è cieco, tanto meglio si accorda con la notte.

Ride delle cicatrici altrui chi non ebbe a soffrir giammai ferita.
[It's easy for someone to joke about scars if they've never been cut].

Vieni, dolce notte; vieni, amorosa e accigliata notte, dammi il mio Romeo; e quando morirà prendilo e ritaglialo in tante stelline perché allora il cielo diverrà così lucente che tutti s’innamoreranno della notte e non adoreranno più lo sfacciato sole.

Oh, pugnale felice, questa è la tua guaina! Arrugginisci qui dentro e fammi morire.

Giulio Cesare
The Life and Death of Julius Caesar, ca. 1599 - Selezione Aforismario

C’è una marea nelle cose degli uomini che, colta al flusso, mena alla fortuna; negletta, tutto il viaggio della vita s’incaglia su fondali di miserie.

Che dobbiamo morire, lo sappiamo; non è che l’ora e i residui giorni che gli uomini si curano di sapere.

Chi toglie vent'anni alla sua vita, altrettanti ne toglie alla paura sua della morte.

Cogli alberi possono ingannarsi gli unicorni, cogli specchietti gli orsi, con le buche per terra gli elefanti, con le reti i leoni, mentre gli uomini basta, a ingannarli, un po’ d’adulazione.

Del potere si abusa facilmente, quando non sia congiunto alla pietà.

È provato che l’umiltà servì sempre da scala all'ambizione, quando questa è giovane, e chi sale le volge sempre il volto; ma poi, raggiunto l’ultimo gradino, volta il dorso alla scala, e guarda in alto sdegnoso ormai degli umili gradini grazie ai quali è salito fin lassù.

Gli uomini, in certi momenti, sono padroni del loro destino. La colpa non è delle nostre stelle, ma di noi stessi, che siamo degli schiavi.

I codardi muoiono molte volte prima di morire, mentre i valorosi provano il gusto della morte una volta sola.
[Cowards die many times before their deaths, the valiant never taste of death but once].

Il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa.

La più strana di tutte le stranezze finora da me udite, m’è sembrata quella che l’uomo debba aver paura della morte, sapendo che la morte, un fine necessario e inderogabile, verrà quando verrà.

Non si vedono comete quando muoiono poveri mendichi; i cieli stessi annunciano col fuoco la morte dei potenti.
[When beggars die, there are no comets seen; the heavens themselves blaze forth the death of princes].

Amleto
The Tragedy of Hamlet, Prince of Denmark, ca. 1602 - Selezione Aforismario

Accogli sempre l’opinione altrui, ma pensa a modo tuo.

Ama tutti, credi a pochi e non far del male a nessuno.

Basta una stilla di male per gettare un'ombra infamante su qualunque virtù.

Bisogna guardare la verità nel bianco degli occhi, senza fremere e senza tremare.

C'è del marcio in Danimarca.
[Something is rotten in the state of Denmark].

Ci son più cose in cielo e in terra [...] che non sogni la tua filosofia.
[There are more things in heaven and earth, Horatio, than are dreamt of in your philosophy].

Essere o non essere, questo è il problema.
[To be, or not to be, that is the question].

Essere o non essere, è questo che mi chiedo: se è più grande l’animo che sopporta i colpi di fionda e i dardi della fortuna insensata, o quello che si arma contro un mare di guai e opponendosi li annienta.

Fragilità, il tuo nome è donna.
[Frailty, thy name is woman].

Guardati dal mischiarti in tafferugli, ma se t’accada d’esservi coinvolto, agisci in modo che il tuo contendente abbia a guardarsi bene dai tuoi colpi.

I commedianti non son capaci di tener segreti; dicono tutto.

Il tuo vestire, per quanto può permetterti la borsa, sia di buon prezzo, ma non stravagante; ricercato, ma non troppo fastoso, ché l’abito rivela spesso l’uomo.

L'abbigliamento spesso rivela l'uomo.

La brevità è l'anima del senno, e il parlar troppo un fronzolo esteriore.

La coscienza ci rende tutti codardi, e così il colore naturale della risolutezza è reso malsano dalla pallida cera del pensiero, e imprese di grande altezza e momento per questa ragione deviano dal loro corso e perdono il nome di azione.

La tipica follia d’amore, la cui cieca irruenza, tante volte, non solo può distruggere sé stessa, ma trascinare a gesti disperati come ogni altro violento sentimento che opprime l’uomo sotto questo cielo.

Niente è buono o cattivo se non è tale nel nostro pensiero.

Non chiedere né dar danaro in prestito: col prestito si perde, molto spesso, il danaro e l’amico, e il fare debiti ottunde il senso della parsimonia.
[Neither a borrower nor a lender be, for loan oft loses both itself and friend, and borrowing dulls the edge of husbandry].

O Vergogna, dov'è il tuo rossore?

Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e tuttavia ritenermi Re di uno spazio infinito, se non fosse che faccio brutti sogni.
[I could be bounded in a nutshell and count myself a king of infinite space, were it not that I have bad dreams].

Presta a tutti il tuo orecchio, a pochi la tua voce.

Quegli amici che hai, e la cui amicizia hai messo alla prova, agganciali alla tua anima con uncini d'acciaio.
[Those friends thou hast, and their adoption tried, grapple them unto thy soul with hoops of steel],

Sappiamo ciò che siamo, ma non sappiamo ciò che potremmo essere.

Se si trattasse ognuno a seconda del suo merito, chi potrebbe evitare la frusta?

Sii sempre, e resta, fedele a te stesso; ne seguirà, come la notte al giorno, che non sarai sleale con nessuno.

Un uomo può pescare con il verme che ha mangiato un re e mangiare il pesce che ha mangiato quel verme.

Otello
The Tragedy of Othello, the Moor of Venice, ca. 1604 - Selezione Aforismario

Beato vive quel cornuto il quale, conscio della sua sorte, non ama la donna che lo tradisce: ma oh!, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta; sospetta e si strugge d'amore!

Guardatevi dalla gelosia! È un mostro dagli occhi verdi, che odia il cibo di cui si pasce.
[Beware of jealousy, my lord! It's a green-eyed monster that makes fun of the victims it devours].

È meglio essere tradito davvero, che saperlo sì e no.

È tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti.

Gli uomini dovrebbero essere quello che sembrano.

Il nostro corpo è il nostro bel giardino, e la volontà nostra il giardiniere: sta a noi decidere se piantare ortiche o seminar lattuga.
[Our bodies are our gardens, to the which our wills are gardeners: so that if we will plant nettles, or sow lettuce].

Quando i rimedi non servono più, se si riesce a discernere il peggio hanno termine pure le afflizioni che la speranza teneva in sospeso. Piangere sopra un male ormai passato non giova ad altro che a tirarsi addosso nuove afflizioni. 

Quando i diavoli vogliono indurre ai più neri peccati, cominciano appunto col suggerirli su un tono celeste.

Quando la fortuna si prende quel che non si può serbare, solo la tolleranza può riuscire a mutare quel torto in una beffa.

Ruba qualcosa al ladro il derubato che ride al ladro; ruba solo a sé chi s’abbandona ad una pena inutile.

Macbeth
Macbeth, ca.1606 - Selezione Aforismario

Ciò che brami ardentemente tu vorresti ottenerlo santamente: non vuoi barare, ma accetteresti di vincere con l'inganno.

Ciò che l'uomo osa, io oso.

Come avviene che dal punto dove il sole s'irradia sulla terra si scatenano i grossi fortunali che squassano le navi, e balenano i fulmini tremendi, così accadde che proprio dalla fonte donde sembrava venirci sollievo, trabocca lo sconforto.

Domani, e poi domani, e poi domani, il tempo striscia, un giorno dopo l'altro, a passetti, fino all'estrema sillaba del discorso assegnato; e i nostri ieri saranno tutti serviti a rischiarar la via verso la morte a dei pazzi.

L'orrore del reale è nulla contro l'idea dell'orrore.

La vita è un'ombra che cammina, un povero attore che si agita e pavoneggia la sua ora sul palco e poi non se ne sa più niente. È una favola narrata da un idiota, piena di strepiti e furore, significante niente.
[Life's but a walking shadow, a poor player | That struts and frets his hour upon the stage | And then is heard no more. It is a tale | Told by an idiot, full of sound and fury, | Signifying nothing].

Nulla si è ottenuto, tutto è sprecato, quando il nostro desiderio è appagato senza gioia. Meglio essere ciò che distruggiamo, che inseguire con la distruzione una dubbiosa gioia.

Oh, amico, non calarti il cappello sulla fronte! Sfoga con parole il tuo dolore: un dolore che non parla si rivolge contro il cuore troppo oppresso e lo spezza.

Prendi l'aspetto del fiore innocente, ma sii il serpente sotto di esso.

Quando le nostre azioni non fanno di noi dei traditori, ci rendono tali le nostre paure.
[When our actions do not, our fears make us traitors].

Vivi per essere la meraviglia e l'ammirazione del tuo tempo.

Antonio e Cleopatra
Antony and Cleopatra, 1607

Dinnanzi alla rosa sfiorita ora si turano il naso anche quelli che prima ne adoravano in ginocchio i boccioli.

Vi è miseria nell'amore che può essere valutato.

Timone d'Atene
The Life of Timon of Athens, ca. 1605/08

Chi si compiace d'essere adulato è degno dell'adulatore.

L'aiuto prestato ai deboli non val tanto quanto il sostentarli dipoi.

Chi muore senza portare nella propria tomba almeno una pedata ricevuta in dono da un qualche amico?

La gente, in faccia al sole che tramonta, chiude l’uscio di casa.

Re Lear
King Lear, ca. 1606

Chi si trova ridotto al peggio, ad esser la cosa più meschina e più avvilita dalla fortuna, sta sempre nella speranza, e non vive nella paura. Il cambiamento doloroso è quello che muove dal meglio: il peggio va a ritroso verso il sorriso.

È un amore che impoverisce il fiato, e che rende incapace la parola: vi amo più di quanto si possa dire quanto.

Finché possiamo dire: "questo è il peggio", vuol dire che il peggio può ancora venire. 

Folle è chi si fida della docilità del lupo, della salute di un cavallo, dell’amore di un ragazzo, del giuramento di una puttana.

Attraverso le vesti stracciate si mostrano i vizi minori: gli abiti da cerimonia e le pellicce li nascondono tutti. 

Il tempo svellerà ciò che l'astuzia nasconde tra le pieghe; il tempo prima copre le colpe ma infine le deride e le svergogna.

Meglio sapere di essere disprezzato, che vedersi disprezzato e adulato a un tempo.

Noi siamo per gli dèi quello che son le mosche pei monelli: ci spiaccicano per divertimento.

Non metterti fra il drago e la sua rabbia.

Quando nasciamo piangiamo perché ci troviamo in questo grande palcoscenico di matti.

Qui sta la stoltezza della gente: quando la nostra fortuna vacilla, per lo più a causa della nostra condotta da ghiottoni, diamo la colpa dei nostri disastri al sole, alla luna, alle stelle...

Sciagurati quei tempi in cui i matti guidano i ciechi!

Tito Andronico
The Most Lamentable Roman Tragedy of Titus Andronicus, ca. 1593

Se ho fatto una sola cosa buona nella mia vita, me ne pento dal profondo del mio cuore.

Coriolano
The Tragedy of Coriolanus, 1608

Ah, per me, dico, datemi la guerra! È meglio cento volte della pace, come il giorno è migliore della notte; la guerra è cosa viva, movimento, è vispa, ha voce, è piena di sorprese. La pace è apoplessia, è letargia: spenta, sorda, insensibile, assonnata, e fa mettere al mondo più bastardi che non uccida uomini la guerra.

lo sarò amato quando si sentirà la mia mancanza.

Troilo e Cressida
The Tragedy of Troilus and Cressida, 1609

Amor si nutre solo di colombe, e questo genera calore al sangue e caldo sangue fa caldi pensieri, caldi pensieri fanno calde azioni, e queste calde azioni son l’amore.
[He eats nothing but doves, love, and that breeds hot blood, and hot blood beget hot thoughts, and hot thoughts beget hot deeds, and hot deeds is love].

Il piacere e la vendetta sono più sordi del serpente alla voce di una decisione equa.

Piacere e vendetta sono più sordi delle bisce alla voce di una decisione giusta.

Cimbelino
The Tragedy of Cymbeline King of Britain, ca. 1610

La fortuna guida dentro il porto anche navi senza guida.

Dormendo non si sente il mal di denti.

Libro di Shakespeare consigliato
Romeo e Giulietta
Traduzione: Salvatore Quasimodo
Editore: Mondadori, 2001

"Romeo e Giulietta" è la tragedia dell'amore giovane in contrapposizione all'amore maturo di Antonio e Cleopatra: è la storia d'amore per eccellenza e lo è diventata proprio perché è molto di più. Odio, amore, nelle sue più diverse espressioni, la vita in famiglia, la vita sociale. L'intenzione stessa di Shakespeare non era quella di scrivere un dramma sentimentale ma una "grande e ricca tragedia di passioni umane", qualunque esse siano. Ispirato alla novellistica italiana, Romeo e Giulietta intreccia numerosi elementi nella vicenda dei due innamorati «nati sotto contraria stella». Dalla «morta viva», che affascinò e ispirò i preromantici e i romantici, al drammatico scontro tra due generazioni – la lotta tra le ragioni dell'odio e le ragioni dell'amore – il dramma si arricchisce di temi la cui complessità va oltre la vicenda d'amore. Tuttavia, è questa a fare di Romeo e Giulietta, scritto tra 1594 e 1596, l'opera forse più celebre e più amata di Shakespeare. Nel contrasto tra la purezza, l'appassionata consapevolezza dell'amore e l'inesorabile concatenarsi delle circostanze funeste va cercata la grandezza del dramma e la chiave della sua autentica dimensione tragica.

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