Le frasi più belle di William Shakespeare dalle Commedie

Selezione delle frasi più belle tratte dalle commedie di William Shakespeare (Stratford-upon-Avon 1564-1616), drammaturgo e poeta inglese. Una divertente battuta di Alphonse Allais dice: "Shakespeare non è mai esistito. Tutte le sue opere sono state scritte da uno sconosciuto che aveva il suo stesso nome". In effetti, la vita e la personalità di Shakespeare è stata per molto tempo avvolta nel mistero. George Steevens, uno studioso del Settecento, scriveva: "Tutto ciò che con certezza sappiamo di Shakespeare è l'uomo che nacque a Stratford sull'Avon, vi si sposò, vi ebbe figli, andò a Londra dove fece l'attore e scrisse opere di poesia e di teatro, tornò a Stratford, vi fece testamento, vi morì e vi fu seppellito".

Da allora molti documenti esterni, anagrafici, legali, sono stati scoperti sull'uomo, sulla sua famiglia e sui rapporti che egli ebbe a Londra e a Stratford, tant'è che Samuel Schoenbaum, tra i più eminenti studiosi della vita e dell'opera di Shakespeare, nel 1977 ha affermato: "Si sa più di lui, che di ogni altro drammaturgo dell'epoca, e siamo lontani dai tempi in cui si potevano attribuire le sue opere a personalità più colte». Rimane tuttavia il fatto che "la massa di notizie forma una cornice all'interno della quale la persona dell'artista è poco più che un'ombra indistinta. E d'altra parte quasi ogni parola che Shakespeare scrisse appartiene anzitutto all'io e al mondo dei suoi personaggi teatrali, o al personaggio dei Sonetti, c nulla sappiamo delle idee e della vita interiore del poeta". [Nemo D'Agostino: Shakespeare, Macbeth, Garzanti, 1989].

La ricchezza inesauribile delle situazioni e la profondità dell'introspezione e dell'analisi psicologica caratteristiche dell'opera shakespeariana sembrano rimandare necessariamente a un'esperienza di vita vissuta impossibile per un uomo solo. È questo in fondo il grande mistero di Shakespeare, questa la ragione di tanto almanaccare su di lui. Ma il suo segreto sta probabilmente nella sua geniale curiosità nei confronti di tutto quello che la realtà gli offriva e nella capacità di rendere il tutto in una lingua così efficace e penetrante da suonare sorprendentemente nuova, come creata dal nulla. Le grandi, sublimi verità che ci svela e che fa agire su sfondi di cartapesta appartengono all'essenza dell'uomo, ieri e sempre, e non richiedono un'erudizione sottile e accademica, ma piuttosto la capacità straordinaria di osservare la vita e di ascoltarne la voce. [Anna Golinelli, Monica Magri e Valerio Vittorini, Percorsi leterari, Paravia, 1991].

Le frasi presenti in questa pagina sono tratte dalle seguenti commedie di ShakespeareLa bisbetica domata, Pene d'amor perdute, Il ratto di Lucrezia, La commedia degli errori, Sogno di una notte di mezza estate, Il mercante di Venezia, I due gentiluomini di Verona, Molto rumore per nulla, Come vi piace, La dodicesima notte, Le allegre comari di Windsor, Tutto è bene quel che finisce bene, Misura per misura, Pericle, il principe di Tiro, Il racconto d'inverno, La Tempesta.

Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni di Shakespeare tratte dalle tragedie, dai drammi storici e dai sonetti d'amore. [I link sono in fondo alla pagina].
Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio
e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita.
(William Shakespeare)
La bisbetica domata
The Taming of the Shrew, 1593

C'è poco da scegliere frammezzo alle mele marce.

Pene d'amor perdute
Love's Labour's Lost, 1593/96

L'afflizione potrebbe anche sorridere un giorno; fino allora, mio dolore, stattene in un cantuccio zitto e buono.

Il buon successo di un'arguzia si trova tutto nell'orecchio di colui che l'ascolta, e non nella lingua di colui che la proferisce.

Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d’ogni cosa mi piace che maturi quand'è la sua stagione.

Quale autore al mondo potrà insegnarvi la bellezza come uno sguardo di donna?
[For where is any author in the world. Teaches such beauty as a woman's eye?].

Troppo è duro il dardo di Cupido anche al confronto della clava di Ercole.

Una donna è come un orologio tedesco, sempre in riparazione, sempre fuori sesto, che non segna mai l’ora giusta a guardia giusta e che va anzi guardato da noi perché vada giusto!

Il ratto di Lucrezia
The Rape of Lucrece, 1594

La bellezza da sola persuade gli occhi degli uomini senza aver bisogno d'avvocati.
[Beauty itself doth of itself persuade the eyes of men without an orator].

La commedia degli errori
The Comedy of Errors, 1594

Ah quante donne sciocche innamorate non soggiogò la matta gelosia!

I clamori avvelenati di una donna gelosa sono più micidiali dei denti di un cane idrofobo.

Quel che il tempo lesina agli uomini in fatto di capelli glielo risarcisce in fatto di spirito.

Sogno di una notte di mezza estate
A Midsummer Night's Dream, 1596

Gli innamorati sono come i pazzi: hanno sempre il cervello in gran bollore, e una fantasia così feconda da riuscire a concepir più cose di quante la ragione loro, a freddo, si mostra poi disposta ad accettare.

L'amore può dar forma e dignità a cose basse e vili, e senza pregio; ché non per gli occhi Amore guarda il mondo, ma per sua propria rappresentazione, ed è per ciò che l'alato Cupido viene dipinto col volto bendato

L'amore guarda non con gli occhi ma con l'anima.
[Love looks not with the eyes, but with the mind].

La strada del vero amore non è mai piana.
[The course of true love never did run smooth].

La tua virtù mi rassicura: non è mai notte quando vedo il tuo volto; perciò ora a me non sembra che sia notte, né che il bosco sia spopolato e solitario, perché tu per me sei il mondo intero; chi potrà dunque dire che io sono sola se il mondo è qui a guardarmi?

Pazzo, amante, poeta: tutti e tre sono composti solo di fantasia.
[The lunatic, the lover, and the poet are of imagination all compact].

Può ben dire la sua un leone, quando a dir la loro ci sono tanti asini in giro.

Vana corsa, quando la vigliaccheria ci insegue e la prodezza fugge.

Il mercante di Venezia
The Merchant of Venice, 1594/97

Colui che non può contare su alcuna musica dentro di sé, e non si lascia intenerire dall'armonia concorde di suoni dolcemente modulati, è pronto al tradimento, agli inganni e alla rapina: i moti dell'animo suo sono oscuri come la notte, e i suoi affetti tenebrosi come l'Erebo. Nessuno fidi mai in un uomo simile.

Come sparge lontano il suo chiarore una piccola candela, così splende una buona azione in un mondo malvagio.

Considero il mondo per quello che è [...]: un palcoscenico sul quale ciascuno recita la propria parte.
[I hold the world but as the world [...] − a stage where every man must play a part].

Il diavolo non si fa scrupolo, per i suoi disegni, di citar le Scritture.

Ne conosco di gente [...] che s’è acquistata fama di saggezza solo col rimanere sempre zitta.

Se fare fosse facile quanto sapere ciò che va fatto, le cappelle sarebbero chiese e le catapecchie dei poveri palazzi principeschi.

I due gentiluomini di Verona
The Two Gentlemen of Verona, 1598

Ama meno chi l’amore suo sciorina ai quattro venti!

Amore è gelosia.

Dannato momento quando scopri che il tuo migliore amico si rivela il tuo peggior nemico!

Fiamma compressa cova più calore.

La ferita nell'intimo è quella ch'è di tutte più profonda.

Non sa amare chi amor non sa mostrare.

Sempre più mi capacito di questo: che un individuo non è mai finito finché non è impiccato.

Un vero amore non sa parlare.

Molto rumore per nulla
Much Ado about Nothing, ca. 1599

C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata.
[There was a star danced, and under that was I born].

Noi non apprezziamo il valore di ciò che abbiamo mentre lo godiamo; ma quando ci manca o lo abbiamo perduto, allora ne spremiamo il valore.

Non c'è mai stato un filosofo che potesse sopportare pazientemente il mal di denti. 
[For there was never yet philosopher that could endure the toothache patiently].

Il silenzio è l'araldo più perfetto della gioia: sarei ben poco felice se fossi capace di dire quanto.

L'amicizia è fedele in tutto, tranne che nei servigi e nelle faccende d'amore.

Tutti son buoni a farsi forti al dolore degli altri, eccetto chi lo deve sopportare.

Come vi piace
As You Like It, ca. 1600 - Selezione Aforismario

Ah! Com'è amaro guardare la felicità attraverso gli occhi di un altro!

Al mondo gli uomini son sempre morti e se li son mangiati sempre i vermi, ma nessuno di loro per amore.

[Amare] è esser tutto fantasia, passione, e tutto desiderio, adorazione, esser dovere, rispetto, umiltà, esser pazienza ed impazienza insieme, castità, sofferenza, obbedienza.

Aver visto molto e non avere niente, è avere gli occhi ricchi e le mani povere.

Che peccato che ai matti non sia permesso di parlare saggio di ciò che i saggi fanno pazzamente! 

Chi non ha denaro, mezzi e pace manca di tre buoni amici.
[He that wants money, means, and content, is without three good friends].

Credo sì e no, come uno che ha paura di sperare e che sperando sa di aver paura.

Così come si beccano i colombi si vorrebbero mordicchiar gli sposi.

La bellezza tenta i ladri più dell'oro.
[Beauty provoketh thieves sooner than gold].

Lo sciocco crede d'esser saggio, ma il saggio sa anche troppo bene d'essere uno sciocco.

Quella canaglia di puttino cieco uso a ingannare gli occhi di ciascuno proprio perché i suoi sono bendati,

Se non ricordi la pur minima follia in cui l'amore ti fece incorrere, allora non hai amato.

Ti dimentichi forse che son donna? Devo dir quel che penso.

Tutto il mondo è un palcoscenico sul quale tutti noi, uomini e donne siam solo attori, con le nostre uscite e con le nostre entrate; ove ciascuno, per il tempo che gli è stato assegnato, recita molte parti.
[All the world's a stage, and all the men and women merely players; they have their exits and their entrances, and one man in his time plays many parts].

La dodicesima notte
Twelfth Night, or What You Will, 1602

I viaggi finiscono laddove s'incontrano gli amanti.

Il mondo non è stato mai felice da quando la bassa adulazione fu chiamata complimento.

La follia come il sole se ne va passeggiando per il mondo, e non c'è luogo dove non risplenda.

Se pur sia bello l’amore ch'è implorato, assai più bello è quell'amore che si concede di sua propria volontà

Le allegre comari di Windsor
The Merry Wives of Windsor, ca. 1602

L'amore fugge come un'ombra l'amore reale che l'insegue, inseguendo chi lo fugge, fuggendo chi l'insegue.
[Love like a shadow flies when substance love pursues; pursuing that that flies, and flying what pursues].

Tu, o Giove, ti facesti anche cigno, per amor di Leda! O amore onnipotente! Quanto non s’approssimò quel dio alla natura di un’oca!

Tutto è bene quel che finisce bene
All's well that ends well, ca. 1603

Opportunista. È come la sedia del barbiere, che è adatta per tutte le natiche.

Parlare in favore della verginità significa accusare vostra madre.

Misura per misura
Measure for Measure, ca. 1604

È cosa eccellente possedere la forza d'un gigante, ma usarla da gigante, è tirannia! 

Alcuni si innalzano con il peccato, altri precipitano con la virtù.

È mai possibile che la modestia seduca i nostri sensi più che la leggerezza della donna?

Pericle, il principe di Tiro
Pericles, Prince of Tyre, 1608

Il pensiero della morte è come uno specchio, in cui la vita è apparenza, breve come un sospiro. Fidarsene è errore.

La malinconia dagli oscuri occhi, triste compagna.

Pochi amano sentir parlare dei peccati che amano commettere.

Più bella è l'apparenza e peggiore l'inganno.

O dèi! Perché prima ci date il cielo e poi ce lo togliete? Noi, quaggiù, non rivogliamo indietro i nostri regali, siamo più generosi di voi, noi (miserabili) mortali.

Tutto il mondo è una perpetua tempesta in cui perdi via via le persone che ami.

Una donna disonesta non è una donna.

Vedo così che il tempo è il vero tiranno dei mortali, li genera e li seppellisce, a suo piacimento. A loro, inascoltati, non resta che la fatalità.

Il racconto d'inverno
The Winter's Tale, ca. 1611

Benché l'autorità sia un pesante e massiccio orso, spesso è menata per il naso con l'oro. Mostrate l'interno del vostro borsellino alla parte esterna della sua mano.

Eretico sarà chi accenda il rogo, non già colei che vi brucerà dentro!

Ogni atto che a buon fine sia compiuto e si lasci morire senza lode ne soffoca sul nascere atri mille cui quella lode poteva dar vita.

Dovessero disperarsi tutti quelli che han mogli fuorviate, un buon decimo dell’umanità si dovrebbe impiccare.

La Tempesta
The Tempest, 1611

L'inferno è vuoto e tutti i diavoli son qui.
[Hell is empty and all the devils are here].

La mia biblioteca era per me, pover'uomo, un ducato grande abbastanza.
[Me, poor man, my library Was dukedom large enough].

La disgrazia ci fa conoscere strani compagni di letto. 
[Misery acquaints a man with strange bedfellows].

L'uomo morendo salda tutti i debiti.

Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita.

Libro di Shakespeare consigliato
Sogno di una notte di mezza estate
Editore: Mondadori, 1998

Commedia fantastica, Sogno di una notte di mezz’estate fonde con un’immaginazione sovranamente libera mitologia greca, leggende cavalleresche e folclore celtico, in una vicenda fatta di filtri d’amore, suggestioni della filosofia neoplatonica e farsesche rappresentazioni teatrali. Scritto negli ultimi anni del XVI secolo, questo insolito e fiabesco dramma intreccia le vicende delle nozze di Teseo, duca d’Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni, con quelle di due coppie di innamorati che si perdono e si inseguono in un bosco-labirinto popolato di fate e folletti. In quel luogo, in quella notte, il mondo dei mortali entra in contatto con quello degli spiriti e le due dimensioni finiscono per rispecchiarsi l’una nell'altra, confondendosi, in un’esaltazione del potere dell’immaginazione e della teatralità della vita nella quale è impossibile capire cosa sia sogno e cosa realtà. E se non sia il sogno la vera realtà.

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