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Frasi e Opinioni su Berlusconi e sul Berlusconismo

Raccolta di frasi, opinioni, giudizi e battute satiriche su Berlusconi (Milano, 1936-2023), chiamato anche "Silvio" o "il Cavaliere", e sul berlusconismo, cioè l'ideologia politica e il fenomeno sociale e di costume ispirati agli ideali di efficienza, successo e redditività propugnati da Silvio Berlusconi.

Così lo descriveva nel 1978 Roberto Gervaso: "Milanese, quarant'anni, laureato in legge, cavaliere del lavoro, Silvio Berlusconi è un self-made man, e del self-made man ha le astuzie, le ubbìe, gli slanci, le diffidenze. Non è partito dall'ago, ma quasi. E ora progetta e costruisce città. Causier icastico e sanguigno, è un lottatore nato, a suo agio in qualunque lizza. Anche la stampa di sinistra, non certo tenera con gl'imprenditori, lo tratta con rispetto, lo pizzica con garbo. Molti lo considerano «l'uomo nuovo» dell'imprenditoria italiana. Un famoso banchiere ha detto di lui: «Possiede l'umanità di Borghi, la fantasia di Mattei, la grinta di Monti». Certo, è uno che non si ferma mai, e mai fa fermare chi ha la ventura – o la sventura – di stargli accanto. Dove voglia arrivare lo ignoro. E, forse lo ignora anche lui". [Il dito nell'occhio].
Io non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me.
(Gian Piero Alloisio)
Io non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me. 
Gian Piero Alloisio, citato su Corriere della Sera, 2001 [attribuito erroneamente a Giorgio Gaber].

Craxi e Berlusconi sono come re Mida: tutto quello che toccano diventa loro.
Altan [1]

Berlusconi, di per sé, non rappresenterebbe un problema. Il vero pericolo è che ha generato una specie, i berlusconidi, che forse è sempre esistita, ma non ha mai avuto modo di staccarsi dalla propria esistenza sotterranea. Essi vivono, spesso anche a lungo, attenendosi ad un unico principio esistenziale: chi ha più soldi, ha più ragione.
Sergio Angeli, Aforismi, invidia e aceto balsamico, 2005

Berlusconi. L'uomo che possiede tutto, che se compra "La Repubblica" non va in edicola, ma passa direttamente alla direzione e si porta via anche l'"Espresso" e l'intera Mondadori. Sempre con quel doppiopetto anni '30, sembra la parodia di un gangster: Al Cafone.
Roberto Benigni, E l'alluce fu, 1996

La vittoria di Berlusconi sarebbe un pericolo per la cultura ? No, è la cultura un pericolo per Berlusconi.
Roberto Benigni, ibidem

Se Berlusconi avesse le tette farebbe anche l'annunciatrice.
Enzo Biagi, citato in Carlo Macchitella, Il gigante nano, 1985

Considero Berlusconi un politico, come dire, un po' di accatto, un signore che ha fatto la politica perché questo gli ha permesso di attraversare un momento di crisi personale. 
Enzo Biagi, in Citizen Berlusconi, 2003

Berlusconi non ha fatto un colpo di Stato, è stato eletto democraticamente con il voto degli italiani ma certamente lo ha aiutato l'essere proprietario di tre reti televisive e della casa editrice più importante del nostro Paese. È entrato in politica soprattutto per risolvere alcune questioni personali che lo angosciavano.
Enzo Biagi, Era ieri, 2005

Berlusconi governa il Paese dalle sue centoquarantasette stanze di Arcore e parla al popolo come l'erede dei Borboni.
Enzo Biagi, ibidem

Io in Berlusconi credevo con un'osservanza quasi religiosa. Sono una fondamentalista berlusconiana.
Michaela Biancofiore, citata su Huffington Post, 2014

Berlusconi è sempre gagliardo come un leone: c'è gente che ancora si lancia addosso a lui. È un uomo che fa miracoli. È uno e trino e lo ha sempre dimostrato. Tocca una persona e gli dà luce, gli trasmette positività, è la storia della sua vita.
Michaela Biancofiore, alla Zanzara, Radio 24, 2014

Il berlusconismo è sempre stato fondato sul “qui comando io”. 
Rosy Bindi, citato su su La Stampa, 2010

Una parte d'Italia è diventata berlusconiana perché lui le ha dato grandi calciatori, grandi attori, e perfino tette e culi. Il calcio e la TV. Le sue campagne politiche sono state all’insegna del "panem et circenses" e le sue vittorie ottenute al grido di "Quante Coppe dei Campioni hai vinto tu?" [...] E che, a un tipo del genere non gli affidi il governo dell'Italia?»
Fabrizio Bocca, la Repubblica, 2015

Non si può dire che Berlusconi sia un fascista: è qualcosa di peggio, un anarcoide piccolo borghese.
Giorgio Bocca, L'italia l'è malada, 2005

Berlusconi è simpatico, ma governare non è il suo mestiere. È il Wanna Marchi della politica italiana. 
Willer Bordon, intervista su Corriere Magazine, 2005

La mia umana simpatia va più a Berlusconi che a chi l'ha sostenuto, perché lui non aveva scelta che essere se stesso, dichiarativamente e senza mai infingimenti.
Aldo Busi, su Altriabusi.it, 2011

Berlusconi in fondo è un ingenuo: crede a tutto quello che dice.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Berlusconi è il più intelligente di tutti noi perché ha 2 cervelli. Ragionano a volte sconnessi ma quando si connettono è invincibile!
Pier Ferdinando Casini, intervista, 2006

Berlusconi tratta gli alleati come un padrone del Settecento trattava gli schiavi. 
Pier Ferdinando Casini, intervista, 2006

Se Berlusconi dovesse morire Travaglio resterebbe disoccupato.
Pier Ferdinando Casini, ad Annozero, 2006

Berlusconi è un pagliaccio: sarebbe stato più giusto se si fosse chiamato "Burlesconi". È un personaggio da ridere e Mussolini era come lui! 
Fidel Castro, citato su la Repubblica, 2003

Una della meravigliose qualità di Silvio Berlusconi è che non avendo opinioni, le ha tutte. 
Pino Corrias, su Vanity Fair, 2008

Il borghese una volta leggeva Montanelli. Adesso vota Berlusconi.
Paolo Costa, Aforismi borghesi, 2007

È impensabile che il dottor Berlusconi entri in politica. Deve occuparsi dei suoi debiti. Stia fermo, tanto prenderebbe pochi voti. Non siamo mica in Brasile!
Massimo D'Alema, 1993 [1]

Berlusconi è stato fondamentalmente un uomo d'azienda. Nel suo campo e nel suo tempo una persona molto abile, non un vecchio padrone delle ferriere. Ha fatto politica solo per proteggere i suoi interessi, senza avere nessun senso dello Stato, nessun rispetto per le regole e, credo, con alle spalle una scarsa cultura generale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Francesco De Gregori, intervista, su Corriere della Sera, 2013

La gente crede a Berlusconi. Non parla politichese, i soldi ce l'ha, l'impero ce l'ha, vuole assolutamente cambiare l'Italia, dare i posti di lavoro. Arriva direttamente al cuore della gente. 
Ida Di Benedetto, intervista su Sette, 2002

Berlusconi è un pazzo, pericoloso per la democrazia. 
Oliviero Diliberto, citato su la Repubblica, 2003

Vorrei si costruisse un monumento/ Al cavaliere Silvio Berlusconi/ Per vederlo sorridere contento/ Mentre gli cagano in testa i piccioni.
Eros Drusiani, in Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, 1995

Mi sembra che [Berlusconi] del Potere abbia un concetto piuttosto frivolo. Superficiale. Che per lui il Potere significhi stare su un trono. E non un trono che si regge sull'autorità morale o intellettuale ma sull'autorità politica.
Oriana Fallaci, Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse, 2004

Sì, Berlusconi è entrato in politica per impedire che gli portassero via la roba... Tenta di evitare che gli scippino insieme la sua impresa e la sua libertà di imprenditore.
Giuliano Ferrara, su La Stampa, 1994

Ciò che odio dei vecchi sono i discorsi sull’ignoranza dei giovani, quando la loro generazione ha votato Craxi e Berlusconi per anni.
Ermanno Ferretti, Per chi suona la campanella, 2011

Autocritica è parola che Berlusconi non conosce.
Gianfranco Fini, intervista su La Stampa, 2007

Talvolta accade che Berlusconi confonda la leadership con la monarchia assoluta.
Gianfranco Fini, citato su il Giornale, 2009

A volte guardo [Berlusconi] e mi sembra un uomo di plastica che vuole farci vivere in un mondo di plastica, ma l'Italia non è così. 
Dario Franceschini, su Il Mattino, 2009

Una bellissima valletta ha rotto il fidanzamento con Berlusconi la prima volta che l’ha visto nudo. Le faceva schifo così senza portafoglio.
Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, 1995

Tre quarti delle menzogne che la Repubblica scrive su Berlusconi sono vere.
Gino e Michele, Le cicale, 2009

Lungi dall’aver dato vita a «un polo della libertà che sia capace di attrarre a sé il meglio di un paese pulito, ragionevole, moderno», l’esperienza politica di Berlusconi ha palesemente favorito sia sul piano nazionale sia su quello internazionale un capitalismo amicale clientelare, privilegiando certi gruppi sociali a spese di altri e lasciando i poveri in uno stato di abbandono.
Paul Ginsborg ed ‎Enrica Asquer, Berlusconismo, 2012

Il patrimonialismo, o la dittatura proprietaria se preferiamo, è il primo elemento fondante del berlusconismo.
Paul Ginsborg ed ‎Enrica Asquer, ibidem

Se ci concentriamo per un momento sul «Capo», vediamo che si tratta di un’ascesa al potere particolare, ben al di fuori delle élites tradizionali. Berlusconi è un intruso e porta con sé una cultura da intruso, in termini di gusti, stili di consumo ed estetica. C’è molto kitsch, molto trash e una serie infinita di barzellette a punteggiare il suo linguaggio e i suoi comportamenti, il tutto assai lontano dal mondo sofisticato dei ricchi di antica data.
Paul Ginsborg ed ‎Enrica Asquer, ibidem

Talvolta si ha l’impressione che il berlusconismo lasciato a se stesso ridurrebbe l’Italia intera a un parco a tema a gestione privata.
Paul Ginsborg ed ‎Enrica Asquer, Berlusconismo, 2012

Lo stile di Berlusconi è quello di uno showman di basso livello, da giovane cantava e raccontava barzellette sulle navi da crociera. Non ha mai smesso, nemmeno al parlamento europeo, di esibirsi e di cercare di far ridere. Il core business di Berlusconi è Berlusconi stesso. Ciò che ha permesso a Berlusconi di salvarsi con la politica è il cabaret, sono le sue esperienze giovanili di showman e un istinto comico di basso livello che ha grande successo tra la gente meno colta, proprio come le sue televisioni.
Beppe Grillo, Tutto il Grillo che conta, 2006

Se non fosse un personaggio tragico per l'Italia, Berlusconi sarebbe il maggiore fenomeno del secolo di avanspettacolo comico italiano.
Beppe Grillo, ibidem

Bisogna accettarlo: Berlusconi ha vinto le elezioni, gli italiani le hanno perse.
Sabina Guzzanti, a Reperto Raiot, Rai 3, 2003

Berlusconi è il più pericoloso fenomeno politico in Europa. Rappresenta la più seria minaccia alla democrazia nell'Europa occidentale dal 1945. 
Martin Jacques, su The Guardian, 2006

Come sarebbe bello scoprire un giorno che Berlusconi è solo un format della Endemol.
Franco Kappa, in Gino e Michele, Le cicale, 2009

[Berlusconi] parla un linguaggio franco, non si è piegato alle forche caudine dell' ipocrisia. Ma non è un leader politico. È un miliardario che investe i suoi denari nella politica. 
Jean-Marie Le Pen, su Corriere della Sera, 2010

In tre anni di governo, Berlusconi ha affondato l'economia del Paese, ha esacerbato i conflitti sociali, ha cancellato i diritti dei lavoratori, ha sguazzato nel suo conflitto di interessi, ha fortificato le sue aziende, ha raddoppiato il patrimonio personale, ha eluso i processi che lo riguardano, ha coinvolto il Paese in una guerra coloniale criminale e illegale, ha messo l'Italia nel mirino di Al Qaeda, ha giustificato il massacro in Cecenia fatto dal suo amico Putin, ha manomesso giustizia, sanità, scuola, pensioni, Rai, calcio, trasporti: e quelli dell'Ulivo devono ancora capire cosa fare per batterlo.
Daniele Luttazzi, Bollito misto con mostarda, 2005

Non odio Berlusconi. Si trucca e mette pure i tacchi. 
Vladimir Luxuria, su l'Unità, 2006

Caro Berlusconi, vorrei una soluzione / Che sia quella iniziale, che mi dia una svolta / Caro Berlusconi, se solo mi notasse / Sarei il più bel volto internazionale / Lei potente, io niente / Eroe di mamma mia solamente / Mi risponda, per favore / Non cestini questa lettera mia, dottore!
Cristiano Malgioglio, Caro Berlusconi, 1992

Berlusconismo. Tutto il peggio che la società italiana possa esprimere, a prescindere. Voi l'avete sempre combattuto.
Luigi Mascheroni, Manuale della cultura italiana, 2010

Chi ama Berlusconi continuerà ad amarlo. Chi lo odia, continuerà a odiarlo. Nessuno cambierà idea. Entrambe le categorie sono però ormai minoranze: la maggioranza s'è semplicemente, nel tempo, allontanata dalla questione e dalla persona.
Stefano Menichini, su Il Post, 2014

Io sono più berlusconiano di Berlusconi. 
Gianfranco Miccichè, citato su Corriere della Sera, 2010

[Berlusconi] è il bugiardo più sincero che ci sia, è il primo a credere alle proprie menzogne. [...] È questo che lo rende così pericoloso. Non ha nessun pudore.
Indro Montanelli, intervista su Le Monde, 2001

Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni. L'immunità che si ottiene col vaccino.
Indro Montanelli, su la Repubblica, 2001

La volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo.
Indro Montanelli, ibidem

Berlusconi non ha idee: ha solo interessi.
Indro Montanelli [1]

Mi aspetto da Berlusconi che vada a fare le telepromozioni. Tra poco venderà tappeti in televisione.
Romano Prodi, citato su Corriere della Sera, 2006

Berlusconi passerà alla storia non solo perché è riuscito a rovinare i sogni di una sinistra che non è mai stata in grado di comprenderlo. Non solo perché è stato l’oggettivo protagonista di quasi un ventennio di vita repubblicana. Ma perché ha saputo cogliere in profondità alcune qualità e molti difetti dell’Italia.
Matteo Renzi, Fuori!, 2011

[Berlusconi] non ha cambiato il nostro Paese con particolari provvedimenti di legge, nonostante la lunga permanenza al governo, ma l’ha cambiato con la sua straordinaria abilità nel capire il popolo italiano e nel contribuire a plasmarlo, attraverso le sue reti televisive e il modello culturale che esse hanno esercitato soprattutto negli anni Ottanta e Novanta.
Matteo Renzi, ibidem

Berlusconi sta nella storia di questo Paese non solo per l’incredibile rivoluzione che ha prodotto, inventando un partito dal nulla e vincendo elezioni che sembravano straperse. Ma soprattutto per i valori – o disvalori – che ha concorso a creare in questi decenni.
Matteo Renzi, ibidem

Non so se un giorno i nostri riusciranno, una volta per tutte, a metabolizzare il problema Berlusconi. C’è un’intera generazione di dirigenti politici di sinistra letteralmente ossessionata dal Cavaliere. Persino quando fingono di ignorarlo e coniano complessi giri di parole per non dirne il nome e il cognome [...] capisci che ce l’hanno sempre davanti, sempre nella testa.
Matteo Renzi, ibidem

Non c’è dubbio che Silvio Berlusconi sia un’anomalia nella politica europea. Il suo ingresso in scena, il suo comportamento, le sue vittorie e le sue sconfitte ne fanno un pezzo unico. Per fortuna, aggiungo io. Ma chi lo attacca in modo forsennato non si rende conto di rafforzarlo nella pancia del Paese.
Matteo Renzi, ibidem

Nessuno è come Silvio Berlusconi, più di Silvio Berlusconi, depositario di un amore sconfinato e di un odio altrettanto infinito.
Matteo Renzi, ibidem

Sono stato preso di mira da una parte della sinistra, quella più radicale. La mia colpa? Presto detto: non odiare abbastanza Berlusconi. 
Matteo Renzi, ibidem

Se in questi anni Berlusconi ha governato la colpa è essenzialmente dei nostri che non hanno mai fatto nulla per fermarlo. Fermarlo non tanto con leggi come quella sul conflitto di interessi ma con una battaglia culturale e popolare alla sfida che il Cavaliere aveva lanciato.
Matteo Renzi, Fuori!, 2011

In un paese di puttanieri noi siamo governati da un noto puttaniere. 
Enrico Rossi, su Il Post, 2010

Vorrei fare un appello a tutte le donne italiane. Non date il voto a Silvio Berlusconi, perché Silvio Berlusconi ci vede solo orizzontali, non ci vede mai verticali. Berlusconi ha sempre utilizzato le donne come il predellino della sua Mercedes: un punto d'appoggio per sembrare più alto dei veri nanetti di cui si circonda.
Daniela Santanchè, citato su Corriere della Sera, 2008

Berlusconi è un bananiere a ventiquattro carati, cioè un uomo d'affari che fa i suoi affari con la politica.
Eugenio Scalfari, su la Repubblica, 1990

Berlusconi è un uomo di gomma laddove Mussolini si atteggiava a uomo di ferro. Berlusconi galleggia e padroneggia la democrazia cercando di renderla invertebrata; Mussolini distrusse la democrazia. Mussolini volle lo Stato etico, Berlusconi appoggia il suo potere sull'incompatibilità degli italiani nei confronti dello Stato
Eugenio Scalfari, su la Repubblica, 2009

Noi, chi più e chi meno, abbiamo tollerato Berlusconi e più ancora il berlusconismo, che ci ha intriso gli ideali e il linguaggio, condizionandoci la quotidianità e ipotecando buona parte del nostro orizzonte.
Andrea Scanzi, Non è tempo per noi, 2013

Il berlusconismo riassume così perfettamente ciò che le persone di sinistra non sopportano (ricchezza offensiva, ignoranza del limite, spregio per la cultura, clericalismo in campo etico e classismo anticristiano in campo sociale, più il resto che non sono spiccioli) da rendere ovvia la speranza che prima o poi questo momento deprimente e pericoloso della storia italiana finisca.
Michele Serra, su la Repubblica, 2009

Berlusconi si scopa tutte queste ragazze in nome di tutti gli italiani, e questi lo devono ringraziare perché per governare bene bisogna scopare bene. 
Vittorio Sgarbi [1]

In poco meno di un secolo, la società italiana è passata dal farsesco dramma fascista, alla maleodorante clerico-ipocrisia democristiana, per finire nel carnevalesco baraccone di cartapesta berlusconiano; il tutto, strettamente annodato dall’inestricabile filo del malaffare e dell’intrallazzo. Se la classe politica è davvero lo specchio della società che essa rappresenta, soltanto un imbecille o un farabutto, oggi, può sentirsi orgoglioso di essere italiano.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

L'odio per Berlusconi? Silvio è un fenomeno rinascimentale, che c'entra lui con la destra e la sinistra? È come Lorenzo de' Medici, senza averne la cultura. 
Pasquale Squitieri, citato su Corriere della Sera, 2008

Coloro che si fanno beffe del "politicamente corretto" hanno permesso sia a Berlusconi che a Trump di creare con successo un insolito ibrido: il miliardario qualunquista. Qualcuno che è, da una parte, grazie a grande ricchezza, successo e audacia, una sorta di superuomo al quale le normali regole di condotta non si applicano. Allo stesso tempo, con un linguaggio semplice e grossolano creano un legame viscerale con molte persone, in particolare la parte meno colta dell'elettorato. 
Alexander Stille, su The Intercept, 2016

Né Trump né Berlusconi hanno un vero e proprio programma politico; quello che stanno vendendo è se stessi.
Alexander Stille, ibidem

Questo non è un regime di destra, Silvio Berlusconi non è di destra. Berlusconi è Berlusconi. Diceva Indro Montanelli: «Berlusconi non ha idee, ha interessi». È una cosa profondamente diversa. E lo dico perché sono convinto che se per rendersi impunito e per fare affari gli servisse di fondare la dittatura del proletariato, lui fonderebbe la dittatura del proletariato. È capace di tutto, è pronto a tutto, non ha alcuna idea, alcuna ideologia, alcun disegno, se non appunto i suoi interessi, che sono la sua bussola.
Marco Travaglio, Un regime «à la carte», in Paul Ginsborg ed ‎Enrica Asquer, Berlusconismo, 2012

I processi a Silvio Berlusconi sono arrivati prima della sua discesa in campo, che risulta dunque non la causa dei processi, ma l’effetto.
Marco Travaglio, ibidem

Berlusconi è un premier che vive in erezione sulla scena pubblica.
Nichi Vendola, citato su la Repubblica, 2010

Berlusconi mente sapendo di smentire. 
Dario Vergassola, intervista, su Italia Oggi, 2013

[Berlusconi è] una benedizione per il Paese, un dono di Dio all'Italia. 
Luigi Maria Verzé, 1994

Come tutti i grandi imprenditori, Berlusconi non ha la purezza di San Francesco.
Bruno Vespa, su Panorama, 2009

Silvio Berlusconi domina la scena: appare più di ogni altro e recita la parte principale fra comprimari, personaggi minori e comparse. Gli altri cortigiani, per quanto si agitino e parlino, e strepitino e si lagnino, splendono solo nella misura che egli permette loro di apparire e di collocarsi sotto la luce dei riflettori.
Maurizio Viroli, La libertà dei servi, 2011

Machiavelli racconta che quando i Medici erano signori di Firenze, uno dei segni più evidenti del loro potere, e più offensivo della libertà repubblicana, era la pratica di trattare le questioni politiche non nelle pubbliche sale, ma nei loro sontuosi palazzi. Non è forse noto a tutti che Berlusconi ha introdotto la medesima pratica? I luoghi nei quali svolge parte cospicua della sua iniziativa politica sono infatti Palazzo Grazioli a Roma, Villa San Martino ad Arcore, Villa Certosa in Costa Smeralda, e il castello di Paraggi a Portofino. E in questi spazi privati che egli riceve amici, parlamentari e capi di Stato. In questo modo avvilisce la dignità e la maestà dei pubblici palazzi ed esalta la sua ricchezza e il suo potere.
Maurizio Viroli, La libertà dei servi, 2011

[Berlusconi] come politico può essere criticato, spesso abbiamo idee diverse, ma è un amico straordinario e umanamente non è secondo a nessuno. 
Franco Zeffirelli, su Adnkronos, 2014

Berlusconi avrà anche i suoi difetti, ma un merito bisogna riconoscerglielo: quello di non deludere mai. Quando ti aspetti che dica una scempiaggine, la dice
Anonimo

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche: Frasi di Silvio Berlusconi

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