Cerca Autori o Argomenti in Aforismario

Aforismi e citazioni di Francesco Alberoni

Selezione di aforismi e citazioni di Francesco Alberoni (Borgonovo Val Tidone 1929), sociologo, giornalista e saggista italiano, tratti da alcuni dei suoi saggi più noti: L'albero della vita (Garzanti, 1982); L'amicizia (Garzanti, 1984); Gli invidiosi (Garzanti, 1991); Valori (Rizzoli, 1993); L'ottimismo (Rizzoli, 1994); Abbiate coraggio (Rizzoli, 1998).
Il libro di Francesco Alberoni Movimento e istituzione è considerato un classico della sociologia dei movimenti collettivi. Alberoni ha detto di sé: "Sono nel mirino dell'estrema sinistra... sono nelle liste di proscrizione dell'estrema destra... il partito neonazista POE mi condanna a morte... questo vuol dire che quello che dico non va proprio a genio a nessuno. (Le sorgenti dei sogni, 2000).
Ogni giorno, le cose possono andare male. Solo pochi hanno la capacità
e la tenacia per riuscire. (Francesco Alberoni)
L'albero della vita
© Garzanti, 1982

Innamorarsi non è soltanto essere attratti da una persona, vederla bella e desiderabile. È un mutamento interiore di tutto l'essere. 

L'amicizia
© Garzanti, 1984 - Selezione Aforismario

L'amicizia è la specifica forma di amore che ha, come suo oggetto, una persona che apprezziamo e che si comporta in modo eticamente corretto, perlomeno con noi.
Francesco Alberoni, L'amicizia, 1984

L'amicizia ama ciò che apprezza e apprezza ciò che ama.

L'amicizia è, nella sua essenza, un rapporto fra due individui isolati, padroni di se stessi. Ed è un incontro fra uguali. Anche se le loro condizioni economiche e sociali sono diverse, essi possono essere amici solo se si incontrano come due sovrani indipendenti, di uguale potere e di pari dignità.

Nell'amicizia avviene come per la purezza. Basta un inquinamento infinitesimo e la sostanza non è più pura.

Nessuna forma di amore ha tanto rispetto della libertà dell'altro come l'amicizia.

Noi non possiamo imporci di amare qualcuno, di provare simpatia. Amore e simpatia sono sentimenti spontanei, non possono essere suscitati a volontà. Io posso cercare di amare il mio nemico ma, al massimo, potrò fare delle azioni a suo favore. Potrò scacciare tutti i pensieri malvagi che mi vengono in testa; porgergli l'altra guancia, dargli tutto il mio denaro. Ma non potrò suscitare in me tenerezza e simpatia, sincera amicizia.

Non c'è dubbio che una elevata disuguaglianza rende impossibile l'amicizia. Però molte disuguaglianze sono superabili se gli amici le mettono fra parentesi.

Quando l'amicizia si è incrinata noi possiamo cercare di salvarla, conservare un atteggiamento amichevole, far finta che non sia successo nulla, ma è inutile. L'amicizia ha una sostanza morale. Una volta persa la fiducia, è persa per sempre.

Gli invidiosi
© Garzanti, 1991

Bisogna porsi delle mete, bisogna combattere per raggiungerle. Bisogna avere dei sogni, bisogna battersi per realizzarli.

Valori
© Rizzoli, 1993 - Selezione Aforismario

Il presupposto del sentimento morale è l’amore. Il comandamento «ama il tuo nemico» non è un comandamento eroico, estremo. È il punto di partenza del sentimento morale, quello che lo rende possibile. 

La morale non si può fondare né sulla scienza, né sul conflitto e sulla competizione. Non si può fondare soltanto sulla ragione. Non si può fondare sul puro dovere. Perché ci sia morale occorre anche uno slancio interiore, una emozione, una passione che ci porti al di là di noi stessi, al di là dell’egoismo di gruppo, nel regno dell’altruismo e dell’amore. 

La storia è li a ricordarci che le più nobili conquiste dell’umanità sono sorte dalla violenza o hanno avuto bisogno della violenza.

La varietà dei costumi, le loro trasformazioni nel tempo ci hanno dimostrato che non esiste un diritto naturale. La natura non prescrive niente. La natura conosce solo la legge della sopravvivenza del più adatto.

Per fare il bene occorre essere capaci di concepire obiettivi e di perseguirli con tenacia, in mezzo alle difficoltà e alle incomprensioni.

L'ottimismo
© Rizzoli, 1994 - Selezione Aforismario

I giovani, finché sono in famiglia, possono permettersi di essere impazienti, cioè di comportarsi come bambini protetti dai loro genitori. Il momento della verità viene quando incominciano a lavorare. Allora, con stupore, si accorgono che nessuno più corregge le loro intemperanze. E che ogni errore devono pagarlo.

Il valore di un oggetto è fondato sul merito con cui noi ce lo siamo acquistato. Tutte le famiglie di solida tradizione borghese abituano i bambini e i ragazzi alla parsimonia e insegnano loro che per avere una cosa se la devono meritare. Invece il povero che fa una forte vincita alla lotteria, quasi sempre, in poco tempo, sperpera tutto.

In tutte le feste il pubblico si divide in attori e in spettatori. Ma poi cambiano i ruoli. Chi prima parlava, ora sta zitto e tocca all'altro. Ma ci sono delle persone che non sanno assolutamente ascoltare. O parlano, o recitano sempre loro, o si stancano, diventano irrequiete, se ne vanno. Quando ce ne sono due di questo tipo allora scoppia, inevitabile, la competizione. Che spesso è sleale.

L'apparenza non inganna. O inganna un occhio disattento, o inganna chi vuoi lasciarsi ingannare.

L'entusiasta è un infaticabile sognatore, un inventore di progetti, un creatore di strategie, che contagia gli altri con i suoi sogni. Non è cieco, non è incosciente. Sa che ci sono difficoltà, ostacoli talvolta insolubili. Sa che su dieci iniziative nove falliscono. Ma non si abbatte. Ricomincia da capo, si rinnova. La sua mente è fertile. Cerca continuamente strade, sentieri alternativi. E un creatore di possibilità.

L'impazienza crea sempre panico e disagio attorno a sé e, alla fine, si fa tutti nemici. Il padre padrone che, quando torna a casa, urla ad ogni ritardo, il capoufficio che sbraita con la segretaria, il dirigente che strapazza i suoi collaboratori. Costoro usano l'impazienza come strumento di dispotismo e avvelenano la vita e il lavoro degli altri. Chi vuole riuscire non può permettersi questi capricci.

L'imprenditore creativo, se si accorge che è nata una nuova opportunità di mercato, rifà tutti i calcoli e, se necessario, muta i suoi piani. Questo non vuoi dire che manca di tenacia. Anzi, sarà tenacissimo, ma non ubbidirà mai soltanto ad una abitudine. Non farà mai una cosa soltanto per rispettare una decisione
presa.

La crisi è il momento iniziale, devastante, di un'opera di risanamento e di ricostruzione. Nella vita psichica non c'è vero progresso senza queste discontinuità in cui riusciamo a mettere in discussione radicale noi stessi, ciò che abbiamo fatto, ciò che vogliamo. Distruggendo i nostri possessi, le nostre certezze, creiamo il caos originario in cui tutto diventa nuovamente pensabile e possibile. Solo allora diventiamo nuovamente capaci di cambiare. Perché siamo diventati leggeri, ingenui e umili.

La solidità di un sistema economico moderno, ancora oggi, prima che sui grandi imprenditori o sui politici, è fondata sulla gente comune, la sua capacità di lavoro, la sua competenza tecnica, la sua volontà di imparare, la sua rettitudine.

Molta gente confonde la pazienza con la pigrizia, il disinteresse, l'apatia. Stati psichici caratterizzati dalla mancanza di energia vitale. Invece la pazienza è la capacità di controllare una grande energia vitale senza farsene travolgere, ma indirizzandola a un fine.

Nei momenti difficili della vita noi dobbiamo essere capaci di perseguire tenacemente una meta, di volerla con tutta la forza del nostro animo, eppure dobbiamo anche saper aspettare.

Per riuscire noi dobbiamo farci assorbire dalla meta, prodigarci, spenderci, metterci in gioco. Sì, metterci in gioco, perché se siamo sempre pronti a rinunciare, a tirarci indietro con una scrollata di spalle, non avremo mai la tenacia e la vigilanza necessarie per riuscire.

Tutti gli abitudinari, persone amabilissime di solito, diventano scorbutiche e di malumore quando vengono scosse dalla loro tranquilla regolarità. Le abitudini incominciano tutte così, assecondando il nostro corpo e la nostra pigrizia.

Abbiate coraggio
© Rizzoli, 1998 - Selezione Aforismario

Arrendersi è facile, è quasi un sollievo, un riposo. Mentre rialzarsi richiede di stringere i denti, di resistere al dolore, alla fatica, alla disperazione. Richiede sforzo, coraggio, un animo impavido e una grande speranza.

Chi vuol costruire una famiglia, mandare avanti una impresa, anche piccola, deve farsi carico di tutte le evenienze. Deve affrontare l'ignoto, l'incertezza e l'ansia. Alcune persone non ne sono capaci, evitano la responsabilità.

Ci vuole intuizione e coraggio per buttarsi avanti quando le circostanze sono favorevoli, ci vuole altrettanta intuizione e coraggio per capire quando le circostanze sono avverse ed è giunto il momento di fermarsi o di ritirarsi.

Cosa vuol dire avere una posizione di responsabilità? Sapere che i risultati, buoni o cattivi, i successi o gli insuccessi, qualunque cosa accada, qualunque problema sorga, non possono essere imputati ad altri, o a cause esterne, ma solo a te.

È questo il motivo per cui nelle imprese, quando cambia il mercato, spesso occorre cambiare il gruppo dirigente. Perché questo, per quanto bravo e carico di gloria, può non accorgersi né dei pericoli, né delle opportunità che, nel frattempo, si sono costituiti. È più facile che li scorga qualcuno con meno esperienza, ma capace di osservare il mondo con occhi ingenui e disincantati.

Fra gli esseri umani vi sono enormi differenze. Alcuni diventano miliardari, altri muoiono di fame. Alcuni costruiscono grattacieli, altri capanne di fango. Ma queste spaventose disuguaglianze dipendono solo in parte da differenze nelle doti naturali. Queste, per svilupparsi, hanno bisogno di un ambiente adatto.

Il capo carismatico appare come un essere superiore, e molti lo amano sinceramente. Ma anche nel gruppo di seguaci che collaborano quotidianamente con lui, ci sono persone che lo invidiano, altre che cercano di insidiarne il posto e, infine, i profittatori che sperano di fare lauti guadagni, questo il motivo per cui nei movimenti il capo si circonda di fedelissimi, e si sbarazza di tutti coloro che suscitano in lui il minimo sospetto.

Il coraggio è alzarsi ogni mattina sapendo che devi affrontare un mondo malvagio, e conservare un animo sereno, per fare un po' di bene senza contare sulla riconoscenza di nessuno.

Il coraggio non è un atto isolato, un impulso momentaneo, ma un'azione completa e complessa, che deve essere perseguita fino al suo obiettivo finale. Gli sforzi maggiori non sono quelli dell'inizio, ma quelli necessari, in seguito, per resistere alle nostre debolezze e agli ostacoli imprevisti che dobbiamo affrontare con pazienza e sagacia. Il coraggio non è solo la virtù del cominciamento, ma del proseguimento, del completamento e della lungimiranza.

Il grande imprenditore, il grande generale, i grandi leader fanno anche loro degli sbagli, subiscono anche loro delle sconfitte, ma sanno approfittarne per imparare, e reagiscono con l'innovazione.

Il vero imprenditore riesce a trasformare un ostacolo in un vantaggio. Per esempio, ne approfitta per cambiare prodotto, metodo di vendita o per una nuova iniziativa. L'entusiasmo gli serve per galvanizzare i propri collaboratori, per convincere i finanziatori, per accordarsi con gli avversari e trasformarli in alleati. Per resistere allo sconforto e trascinare tutti verso la meta. Saper sperare.

La maggior parte delle persone non sopporta di stare sola. Va dove si affollano tutti gli altri, si mescola con loro in discoteca, sulla spiaggia più affollata.

La professionalità aumenta con la concorrenza e sparisce con il monopolio, perché non c'è nessun interesse a migliorare per soddisfare il cliente.

La storia ci insegna che, di solito, per mutare rotta occorre un trauma e l'arrivo di un nuovo gruppo dirigente. In politica con la rivoluzione o con le elezioni, nelle imprese con la nomina di un nuovo amministratore delegato, oppure con la vendita, o mediante la fusione con un'altra impresa. I nuovi arrivati non hanno legami con il passato e non esitano a distruggere per ricostruire.

Le giustificazioni di chi si arrende sono solo un modo di mascherare le paure che lo tengono prigioniero. Si arrende subito chi ha un animo avaro che non vuole spendersi. Chi ha una intelligenza pigra che non vuol rimettere tutto in discussione ed affrontare con coraggio il nuovo.

Lo scoramento è una tentazione. La tentazione di lasciarsi andare, di cedere alla fatica, al pericolo, di arrendersi. Ma vivere significa saper resistere allo scoramento provocato dalle sconfitte.

Molte persone oggi riescono a vivere, a sopportare il lavoro quotidiano solo perché sono in attesa della notte magica della discoteca o della vacanza.

Non confondiamo il coraggio con la temerarietà, con l'amore spericolato per il rischio, con l'impulso superficiale. Il coraggio è una virtù morale e sociale. Muniti di questa virtù esercitiamo le nostre capacità più elevate in situazioni difficili, angosciose per noi e per gli altri, conservando la mente lucida e il cuore saldo. Affrontiamo le avversità con forza d'animo e senso di responsabilità.

Non è possibile fare l'imprenditore senza una notevole carica di ottimismo e di entusiasmo. L'ottimismo aiuta a vedere le possibilità dove gli altri non vedono nulla, ad immaginare delle soluzioni positive anche nelle crisi più gravi. 

Ogni giorno, le cose possono andare male. Solo pochi hanno la capacità e la tenacia per riuscire.

Per affrontare la vita non basta essere capaci, abili, intelligenti. Bisogna anche essere coraggiosi, tenaci, riuscire a controllare la propria ansia e quella degli altri.

Qualunque fallimento, qualunque perdita, non riguarda mai la totalità del nostro essere. È sempre la sconfitta di un nostro progetto, di un amore, di un sogno, di una aspirazione. E noi, anche se non lo sappiamo, siamo sempre di più" di ciò che abbiamo scelto di essere e di amare.

Tutti coloro che hanno realizzato qualcosa di grande sono stati fedeli al loro compito con fermezza resistendo alle difficoltà, all'insuccesso, all'incomprensione.

Un conto è sognare di aprire un negozio, varare una impresa, un altro avere le idee giuste, trovare i finanziamenti, ottenere le licenze, risolvere continui problemi umani, legali, finanziari. Sempre col batticuore perché, ogni giorno, le cose possono andare male. Solo pochi hanno la capaciti e la tenacia per riuscire.

Note
Vedi anche: Frasi di Francesco Alberoni su Innamoramento e Amore

Nessun commento: