Frasi attribuite a Charles Bukowski

Frasi attribuite a Charles Bukowski (Andernach 1920 - San Pedro 1994), poeta e scrittore statunitense di origine tedesca. 
Negli ultimi anni, specie dopo la diffusione dei social network, Charles Bukowski ha avuto una straordinaria notorietà in Italia, e le sue frasi, semplici e dirette, senza essere mai banali, sono continuamente citate. Purtroppo, però, stanno aumentando anche le frasi che gli vengono attribuite in maniera arbitraria e senza alcun riscontro bibliografico. Non di rado, si tratta di frasi di adolescenti affascinati da Bukowski, che tentano di emularlo. Qui di seguito si riportano alcune di queste frasi rintracciate da Aforismario.
Su Aforismario trovi anche una raccolta di frasi di Charles Bukowski tratte dai suoi racconti e dai suoi romanzi; una selezione di aforismi (mai tradotti prima in italiano), e un'antologia con alcune delle sue più belle poesie. [I link sono in fondo alla pagina].
Certo, il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione, è che può facilmente
diventare una mezza verità, una fregnaccia, una bugia o
un appassito luogo comune. (Charles Bukowski)
Frasi attribuite o dubbie
Per approfondimenti vedi "Citazioni errate" su Aforismario

Alcuni non diventano mai folli. I loro vini devono essere proprio noiosi.
[Questa citazione, attribuita a Bukowski e diffusa come tale su internet, è una variazione di una sua frase presente in Barfly (1987): "Certe persone non impazziscono mai. Che vita orribile devono vivere" (Some people never go crazy. What truly horrible lives they must lead)].

Dietro quel seno, quelle labbra da baciare al sapore di pesca, si chiudeva a chiave e si portava dentro una piccola dispettosa bambina di cinque anni, lei che non voleva crescere, che non aspettava altro che le rimboccassero le coperte calde. Lei era magia incompresa, ma io l'avevo capita.
[Questo passo è attribuito (ma solo in lingua italiana) a Charles Bukowski. A chi ha letto i suoi libri, non può non sorgere più di un dubbio che una frase simile sia stata scritta da Bukowski: non è nel suo stile. Di certo la frase non si trova in nessuno dei suoi racconti e in nessuno dei suoi romanzi più noti].

Occhi. Quei maledetti occhi mi fottevano sempre. Ci facevo l'amore solo a guardarli.
[Questa frase è generalmente attribuita a Charles Bukowski e, secondo alcuni, si troverebbe nel suo libro Sfumature d'ombra [sic!]. Ebbene, bisogna precisare che Bukowski non solo non ha mai scritto un libro né un singolo racconto con questo titolo simile, ma non ha nemmeno scritto una frase simile. Da una semplice ricerca su internet risulta che un blog che riporta la frase in oggetto (attribuendola a Bukowski) s'intitola, guarda caso, Sfumature d'ombra (!); mentre in un altro blog si trova la seguente frase: "Mi sono persa nuovamente, questa volta totalmente. La mia lei non c'è più. Stavo così bene... questo stato mi fa più soffrire che star bene. Non mi fa vivere. Il problema è uno. Anzi due. Occhi. Sono quelli il mio problema. Quei maledetti occhi mi fottevano sempre. Ci facevo l'amore solo a guardarli. Ed ora...". Insomma, una piccola dimostrazione di come sia semplice – a causa dell'ingenuità e a volte della malafede di non pochi utenti – spacciare citazioni false su internet].

Alcune persone non meritano il nostro sorriso, figuriamoci le nostre lacrime.

I furbi ci fottono sempre al momento giusto, nel posto giusto, col sorriso giusto. Camminano con sprezzo anche sopra la loro merda.

Lei è stato un evento che mi ha travolto fortemente, troppo fortemente. E io, forse, ero troppo distratto o troppo disattento per non innamorarmi.

Ma sarò troppo ubriaco per rendermene conto.

Mi guardo bene dal tenermi in gola le parole: ho passato gran parte della mia vita a non dire le cose volevo dire, e me ne sono pentito.

Nonostante tutto, se mi prefisso un obbiettivo do per scontato che io ci possa riuscire, e se non ci riesco, pazienza.

Orgoglio e autostima non sono sempre sufficienti ad ammortizzare i miei fallimenti, i quali, a volte, sono così pesanti che mi spezzano la schiena.

Qualcosa andrà storto, anche più di “qualcosa”, anche più di “storto”.

Quando tutto sarà finito sono sicuro che mi verrà concesso un minuto per ripensare a tutte le volte che volevo urlare cosa sentivo, ma sono stato zitto per paura di non essere capito, e rimpiangerò gli obbiettivi che ho abbandonato perché il timore di fallire mi ha impedito di perseguirli.

Questa vita è una puttana e probabilmente mi spezzerà il cuore, ma cazzo, sono innamorato.

Resistere ha senso solo se ne esci con qualcosa in mano alla fine. Ma resistere tanto per resistere è l'infelice condizione di milioni di persone.

Se davvero Dio mi odia, mi accorgerò di aver finito il succo di frutta soltanto dopo aver bevuto l’ultimo bicchiere di rhum, e resterà un cattivo sapore sul mio palato.

Se non hai la birra puoi sempre trovare del vino o del whisky o delle sigarette, ma se non hai amore non hai un caz**.

Siete tutti così bravi, siete tutti così fighi, siete tutti così giusti eppure là fuori il mondo è ancora pieno di gente di merda.

Va così, Rhum e Pera, perché ci sono dei momenti forti che ti lasciano l’amaro in bocca, e altri talmente belli da farti dimenticare quel retrogusto sgradevole che ha la vita.

Citazioni con fonte sconosciuta
Selezione Aforismario

Ero alla bancarotta, il governo era alla bancarotta, il mondo era alla bancarotta. Ma chi cazzo li aveva, i fottuti soldi?

Non cerco mai di migliorarmi o di imparare qualcosa, rimango esattamente come sono. Non sono uno che impara, sono uno che evita. Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente normale nel mio mondo pazzo; non voglio diventare come gli altri.

Ovunque vada la folla, tu corri nella direzione opposta. Loro sbagliano sempre. [Intervista]

Se mai dovessi parlare di amore e di stelle... uccidetemi!

Note
Di Charles Bukowski vedi anche: Frasi dai Racconti - Citazioni dai Romanzi - Aforismi inediti - Poesie

Nessun commento: