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Aforismi, frasi e proverbi sull'Anguria e sul Melone

Raccolta di aforismi, frasi e proverbi sul melone, l'anguria e il cocomero. Il melone è il frutto della pianta omonima, di forma sferico-ovoidale, con polpa succosa e profumata, con colori che possono andare dal bianco, al giallino, all'arancione. Nell'Italia meridionale, il melone è chiamato anche "melone di pane" per distinguerlo dal "melone d’acqua", cioè il cocomero o l'anguria.
Il cocomero è il frutto della pianta omonima originaria dell’Africa, di forma sferica o ellissoidale e di dimensioni relativamente grandi (con diametro fino a 40 cm e peso fino a oltre 20 kg). La buccia del cocomero è di colore verde, mentre la polpa, zuccherina e rinfrescante, è di colore rosso. Nell'Italia settentrionale e in Sardegna, il cocomero è chiamato "anguria", nome ormai diffuso in tutta Italia.

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Anguria, il frutto magico: lo mangi, lo bevi e ti ci lavi la faccia.
Quando l’agosto spegne / politica e disciplina / quando anche con Bisaglia / andresti in piscina / un rosso desiderio / eppur resiste / saldi nel solleone / i compagni ti baciano / con devota passione / tu, rossa passionaria / o anguria / bandiera proletaria / Se il borghese melone / gran qualunquista / sta con fichi e prosciutto / fa alleanza con tutto, / tu da sola rimani / e bisogno non hai / che della nostra sete / e delle nostre mani / nel ricurvo sorriso / del tuo quarto di luna / ci chiniam riverenti / sprofondando il viso / dolce come nessuna / o rossa passionaria / o anguria / bandiera proletaria.
Stefano Benni, All'anguria, in Prima o poi l’amore arriva, 1983

Uomini e meloni sono difficili da conoscere.
[Men and Melons are hard to know].
Benjamin Franklin [1]

Estate calda, caldissima. Umidità a mille, zanzare in agguato, traffico insopportabile, irritabilità sotto pelle. Una fetta di cocomero/anguria è il miglior comfort-food possibile. Purché sia appena tolta dal frigo, matura, rossa, croccante, zuccherina con un ricordo di acidulo.
Licia Granello, Cocomero un frutto sfacciato per guadare l'estate, su la Repubblica, 2008

Tra tutti i frutti, il cocomero è sicuramente il più grande, sfrontato, dissetante (95 per cento d'acqua!), bandiera tricolore tradotta in bocconi golosi e freschissimi.
Licia Granello, ibidem

Dismettere il gesto infantile di affondare la faccia nella mezzaluna rosso acceso, riemergendone ristorati e ridenti solo per sputacchiare più o meno educatamente i semi, è come negarci un pezzo di allegria a costo zero (o quasi).
Licia Granello, ibidem

I geroglifici testimoniano che cinquemila anni fa i cocomeri erano già presenti nelle tombe dei Faraoni, simbolo di nutrimento nel passaggio verso l'aldilà.
Licia Granello, ibidem

Quando le temperature cominciano a restare saldamente sopra il limite del nostro sbuffare per il caldo, i cocomeri si gonfiano felici, sviluppando gli elementi aromatici che imitano così bene lo zucchero (presente in dosi risibili, per la gioia dei dannati della dieta), fino a quando il peduncolo si secca e si stacca. Lì comincia il suo viaggio verso le nostre tavole e la nostra sfida per scegliere quello giusto.
Licia Granello, ibidem

Ormai sono pochissimi i cocomerai che "tassellano" il frutto per verificarne insieme al cliente l' effettiva maturazione. Se nel fai-da-te dell' acquisto ci sentiamo smarriti, non dimentichiamo che il cocomero ideale deve essere di aspetto ceroso ma brillante, consistenza croccante e pesante, e mostrare una chiazza giallastra che identifica la parte appoggiata a terra durante la maturazione. Bussando sulla buccia, deve rispondere con un suono sordo, pieno.
Licia Granello, ibidem

Il buon cocomero è irresistibile: perché disseta e non stanca, è goloso senza calorie, mette allegria agli occhi e al palato, è praticamente privo di controindicazioni, al di là dell' ingestione dei semi che hanno effetti lassativi.
Licia Granello, ibidem

Purtroppo, le varietà di cocomeri disponibili sul mercato si stanno assottigliando anno dopo anno: nell'ultimo secolo abbiamo smarrito una ventina di varietà locali, sostituite da ibridi americani, più redditizi e insapori. Per questo, se vi offrono una fetta di cocomero quadrato, ideato in Giappone per razionalizzare il sistema di trasporto, lasciate perdere e addentate una pesca.
Licia Granello, Cocomero un frutto sfacciato per guadare l'estate, su la Repubblica, 2008

Gli uomini sono come i meloni: prima di trovare quello giusto bisogna provarne cento.
Monica Jones (Harold Perrineau), in Per incanto e per delizia, 2000

Come sarebbero ridotti gli uomini se non fosse per le donne? Sarebbero rimasti nel paradiso terrestre a mangiare angurie e a far flanella.
C. Kennedy [1]

Le angurie, sempre di stagione, sono molto popolari nella nostra famiglia, soprattutto da quando i miei figli videro un camion a Berkeley con la scritta: Anguria, il frutto magico: lo mangi, lo bevi e ti ci lavi la faccia. Potete immaginare che avrei preferito non vedessero mai quel cartello. 
Jeffrey Moussaieff Masson, Chi c'è nel tuo piatto?, 2009

Gli amici del tempo presente / hanno la natura del melone / bisogna assaggiarne cinquanta / prima di trovarne uno buono.
Claude Mermet, Le temps passé, 1585

Non sono eccessivamente goloso né di insalate né di frutta, eccettuati i meloni.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/88

I buoni stomachi seguono semplicemente le prescrizioni del loro naturale appetito. Così fanno i nostri medici, che mangiano il melone e bevono il vino fresco, mentre tengono il loro paziente obbligato allo sciroppo e al pancotto.
Michel de Montaigne, Saggi, 1580/88

Uomini e meloni hanno questo in comune, che dal di fuori non si capisce se sono buoni.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

I calciatori giovani sono un po' come dei meloni – solo dopo averlo aperto e assaggiato sei sicuro al 100% che il melone è buono. A volte hai meloni fantastici ma non sono molto buoni; altri meloni sono un po' brutti ma quando li apri hanno un sapore fantastico.
José Mourinho [1]

L’albero dell’estate intenso, invulnerabile, è tutto il cielo azzurro, sole giallo, stanchezza a goccioloni, è una spada sopra le strade, una scarpa bruciata nelle città: la chiarezza, il mondo ci angosciano, ci attaccano gli occhi con polverone, con repentini colpi d’oro, ci incalzano i piedi con piccole spine, con pietre calde, e la bocca soffre più che tutte le dita: hanno sete la gola, i denti, le labbra e la lingua: vogliamo bere le cascate, la notte azzurra, il polo, e quindi attraversa il cielo il più fresco di tutti i pianeti, la rotonda, suprema e celestiale anguria. È il frutto dell’albero della sete. È la balena verde dell’estate. L’universo secco all'improvviso cancellato da questo firmamento di freschezza lascia cadere la frutta traboccante: si aprono i suoi emisferi mostrando una bandiera verde, bianca, scarlatta, che si scioglie in cascata, in zucchero, in delizia! Cassaforte dell’acqua, placida regina del fruttivendolo, bottega della profondità, luna terrestre! Oh pura, nella tua abbondanza si sciolgono rubini e uno desidera morderti affondando in te la faccia, i capelli, l’anima! Ti distinguiamo nella sete come miniera o montagna di splendido alimento, ma ti trasformi tra la dentatura e il desiderio soltanto in luce fresca che si slega, in sorgente che ci toccò cantando. E così non pesi nella siesta bruciante, non pesi soltanto uvette e il tuo grande cuore di brace fredda si trasformò nell'acqua di una goccia.
Pablo Neruda, Ode all'anguria, in Odi elementari, 1954

Già fiammeggia il cocomero. La sera cade più densa ormai. E tu ritorni un poco malinconico al mio ardore.
Sandro Penna, Il fattorello, Poesie, XX sec.

– Tu che sei sempre preoccupata per i pasticci che ci sono nel mondo, hai sentito parlare di Adamo e Eva? – Sì, certo, perché? – Perché sembra che sia cominciato tutto da lì, e per una mela, pensa un po'! Per una misera mela, guarda come sono andate a finire le cose! Ti figuri se gli veniva in mente di mangiarsi un'anguria? Mamma mia! 
Quino, Mafalda, 1963/68

Il melone, con le sue nervature, sembra destinato a essere consumato in famiglia.
Bernardin de Saint-Pierre, Etudes de la Nature, 1784

Il matrimonio è come il melone: bisogna aprirlo per vedere se è buono.
Aziza Semaan, in Nadine Labaki, Caramel, 2007

L'anguria è il salvadanaio dei tramonti.
Ramón Gómez de la Serna, Greguerías, 1917/60

Dell'estate, rosso e fresco | scoppio di risa, | fetta | di cocomero! 
José Juan Tablada, Cocomero, Haiku, XX sec.

Il vero cocomero meridionale è un dono del Signore, e non va confuso con le cose comuni della terra. È eccelso fra i piaceri di questo mondo, re, per grazia di Dio, di tutti i frutti della terra. Quando lo si assaggia, si sa qual è il cibo degli angeli. Quello di Eva non era un cocomero meridionale: lo sappiamo, perché lei si pentì. 
Mark Twain, Wilson lo zuccone, 1894

Una volta ho rubato un’anguria da un carretto quando il proprietario non stava guardando. Sono andato nel mio posto segreto, mi sono seduto e stavo per addentare l’anguria quando mi sono reso conto che non avrei potuto farlo. Non era giusto. Così ho riportato indietro l’anguria, l’ho rimessa sul carretto, e ne ho presa una matura.
Mark Twain [1]

I meloni di tutti i tipi andrebbero mangiati da soli, ossia l'intero pasto dovrebbe essere costituito solo dal melone.
Norman W. Walker, Guida alla dieta vegetariana, 1940/47

Un giorno portai alla maestra una mela e lei mi diede un bacio. Il giorno dopo le portai un’anguria e lei non capì.
Mario Zucca [1]

L'anguria è un frutto straordinario: lo mangi, lo bevi e ti ci lavi la faccia.
Anonimo
Tutto in eccesso. Per godere il sapore della vita, dacci dentro
a grandi morsi. La moderazione va bene per i monaci.
(Robert Anson Heinlein - Foto: Adriana Lima con fetta d'anguria)
Proverbi su Anguria, Cocomero e Melone
  • Acqua ai meloni e vino ai maccheroni.
  • Amici e meloni su cento due son buoni.
  • Anguria gelata e caffè bollente.
  • Calzoni di tela e meloni, a Settembre non sono più buoni.
  • Chi sa scegliere i meloni sa scegliere la moglie.
  • Chi semina zucche, non raccoglierà meloni.
  • Col cocomero mangi, bevi, pisci e ti lavi la bocca.
  • Col melone e con la moglie raccomandati a Dio.
  • Cocomero e insalata, tutto va in una pisciata.
  • Fico e melone devon esser di stagione.
  • Gli amici son come i meloni: ne van provati cento per trovarne uno buono.
  • I cortigiani hanno le scarpe solate di bucce di cocomero.
  • Il cocomero è d’oro al mattino, a desinare d’argento a cena cemento.
  • Il cuore delle donne è fatto a melone: a chi ne va uno spicchio, a chi un boccone.
  • Il furbo si vede al banco dei poponi.
  • In tempo di meloni non dimenticare il coltello.
  • Le scale di corte sono piene di bucce di cocomero.
  • Quando arriva il fico il melone va a farsi impiccare.
  • Quando il cocomero cresce il picciolo si secca.
  • Se vuoi cocomeri grossi come un barile ponili il primo giovedì d’aprile.
Il matrimonio è come il melone, è una questione di fortuna.
Proverbio spagnolo

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Frutta - ZuccaMele - PescheFragole - Ciliegie

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