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Frasi e citazioni di Filippo Ongaro

Selezione di frasi e citazioni di Filippo Ongaro (Milano, 1970), medico, coach e saggista italiano. Ha lavorato come medico degli astronauti presso l’Agenzia spaziale europea (ESA) e ha collaborato con la NASA e l’Agenzia spaziale russa allo sviluppo di metodologie preventive per contrastare l’invecchiamento accelerato a cui sono esposti gli astronauti in orbita.
Specializzato in problem solving e coaching strategico, è il primo italiano ad aver ottenuto la Board Certification in medicina anti-aging negli USA. Ha detto Filippo Ongaro riguardo alla propria attività:
"Libri, trasmissioni radiofoniche e televisive, giornali hanno contribuito a farmi conoscere e nel tempo questa fama grazie al web e ai social ha raggiunto milioni di persone. L’opportunità di influenzare positivamente un numero enorme di persone ha fatto scaturire in me il desiderio di dedicarmi esclusivamente al coaching e alla formazione: la mia missione sarebbe stata quella di aiutare sempre più persone a vivere a pieno e a non sprecare la loro vita". [Il metodo Ongaro, 2019].
Le seguenti citazioni di Filippo Ongaro sono tratte dai libri: Mangia che ti passa (2011), Mangiare ci fa belli (2013), Star bene davvero (2014), Vivere a pieno (2017), Il metodo Ongaro (2019), Forte come l’acqua (2020), Scelte e sfide (2021).
La vita non è né buona né cattiva. È solo vita, ed è tutto ciò che
abbiamo. Accettarne le regole è l’unica possibilità
di cui disponiamo per vivere e trasformare il nostro tempo
in un’esperienza straordinaria. (Filippo Ongaro)
Mangia che ti passa
Uno sguardo rivoluzionario sul cibo per vivere più sani e più a lungo
© Edizioni Piemme, 2011 - Selezione Aforismario

Una vera cultura della salute non può che includere, oltre alle nuove tecnologie predittive, preventive e terapeutiche, una ritrovata centralità degli elementi essenziali per la vita stessa: cibo, aria e acqua in primo luogo.

Gli alimenti sono il più potente legame che abbiamo con il mondo esterno e con la natura e per questo una nuova visione del mondo non può che passare attraverso un nuovo modo di nutrirsi.

Non esiste tecnologia, farmaco, organo artificiale o terapia genica che abbia la potenza del cibo nel modulare e correggere i processi metabolici e cellulari.

Dobbiamo liberarci degli eccessi, ritrovare il piacere dell'essenzialità, non necessariamente del sacrificio, che si addice a pochi, ma semplicemente di un ridimensionamento del nostro modo di vivere e di acquistare.

Mangiare ci fa belli
Cibi e supercibi per guadagnare in bellezza, salute, forma e longevità
© Edizioni Piemme, 2013 - Selezione Aforismario

Credi in te stesso e cerca dentro di te, non negli altri, chi vuoi essere, come vuoi vivere e che persona vuoi diventare.

Crea le tue regole del gioco, non seguire il cammino degli altri perché se hai visto molte persone invecchiare o imbruttire in un certo modo, non significa che debba essere lo stesso per te.

Non avere paura di sbagliare perché la paura di sbagliare blocca il cambiamento a livello personale più della pigrizia e del giudizio degli altri. Il problema non è quanti sbagli si fanno ma quanto in fretta si recupera dagli errori.

Non ascoltare gli scettici perché siamo circondati da persone che ci dicono che non riusciremo a raggiungere quello che ci prefiggiamo, che non è possibile, che è assurdo pensarci, che le cose sono sempre andate in un certo modo e che andranno così anche per noi. Se fosse per loro, l’uomo sarebbe ancora un cavernicolo.

Apprezza la fatica, perché nulla accade senza sforzo e senza una certa dose di sacrificio, ma il raggiungimento dei propri obiettivi appaga e dà piacere molto più di qualsiasi altra cosa.

Star bene davvero
Il primo programma completo per il benessere del corpo e della mente
© Edizioni Piemme, 2014 - Selezione Aforismario

Nulla e nessuno potrà mai togliere all’essere umano le sue responsabilità individuali nel mantenersi in salute, nell’educare se stesso e i propri cari e nel comportarsi nel miglior modo possibile nei confronti del mondo e degli altri. Ed è solo facendosi carico di queste responsabilità che l’uomo, ogni uomo, può tirare fuori il meglio di sé.

Avere cura di sé è come vivere una grande storia d’amore con la vita.

Tenere presente la morte è il modo migliore per comprendere il senso della vita e il valore vero delle cose, che appare tanto più chiaro nel momento in cui si accetta l’idea che tutto prima o poi è destinato a finire.

Vivere a pieno
Scienza e pratica per raggiungere salute, prestazione e felicità
© Roi Edizioni, 2017 - Selezione Aforismario

Serve capire prima di tutto chi siamo, di cosa siamo capaci e cosa ci serve per fare sbocciare le capacità che giacciono in embrione in ciascuno di noi.

In un mondo sempre più rivolto verso l’esterno dobbiamo tornare a sentire la consapevolezza, l’intima certezza, che le risposte le possiamo trovare solo dentro di noi.

Dobbiamo smetterla di rincorrere cose, oggetti, titoli, soldi e ruoli e coltivare invece il nostro mondo interiore, l’unico in cui possiamo costruire veri imperi. 

Le cose, gli oggetti, i titoli e i soldi verranno da noi come conseguenza del lavoro svolto su noi stessi e in queste condizioni e solo in queste saremo davvero in grado di godere dei benefici che ci regaleranno.

Se si ha successo secondo i criteri classici della società occidentale ma non si ha sviluppato anche la struttura interiore, in genere si fa una brutta fine.

Fornisce maggiori garanzie di felicità una solida struttura emotiva senza il successo piuttosto che il contrario. 

Il metodo Ongaro
L'approccio scientifico per costruire una vita straordinaria
© Sperling & Kupfer, 2019 - Selezione Aforismario

Non esistono solo salute e malattia come condizioni umane ma anche un livello di salute superiore, di prestazione ottimale, una condizione di funzionalità ideale a cui tutti dobbiamo aspirare e che possiamo raggiungere, per vivere meglio.

Molte delle scelte che incidono negativamente sulla salute nascono da una qualche percezione di insoddisfazione che a sua volta trae origine da un’incapacità di vivere in alta prestazione.

La salute non è un fine ma semmai un mezzo per vivere una vita più piena, straordinaria e ricca.

Oggi con la nascita della cosiddetta medicina potenziativa, rigenerativa e anti-aging è possibile in modo scientifico puntare non solo alla prevenzione ma perfino al potenziamento della salute in qualcosa di più, una sorta di supersalute che permette di raggiungere traguardi più ambiziosi nella vita.

Ognuno di noi è il prodotto delle scelte che fa e delle abitudini che adotta. 

La grande espansione delle neuroscienze conferma che psiche e corpo sono una sola cosa, espressioni diverse della stessa energia vitale. Del resto, le cosiddette guarigioni miracolose, ossia di casi disperati che poi si risolvono, sono da attribuirsi all’azione ripartiva del sistema immunitario che si attiva in determinati stati psicoemotivi e non in altri. Speranza, gratitudine, positività favoriscono la guarigione mentre paura, rabbia, sconforto la penalizzano.

Una salute corporea più forte favorisce lo sviluppo di stati emotivi più positivi così come questi ultimi hanno un impatto favorevole sulla salute dell’organismo. Siamo un tutt’uno.

Investire su se stessi, formarsi, crescere, creare le basi per emergere dalle sabbie mobili e riprendere il controllo della propria vita, non solo è possibile ma è anche entusiasmante.

Si dice sempre che basta la salute, ma è davvero così? Chiaramente no, visto che la maggior parte delle persone la compromette per raggiungere altro! 

Stare bene, vivere a pieno, essere felici, soddisfatti, sani e in forma richiede impegno, dedizione e costanza. Si tratta di un vero e proprio lavoro ma i benefici a lungo termine sono inestimabili. 

Correggere uno stile alimentare errato è il primo passo da cui partire nel contesto di un percorso finalizzato a ritrovare salute, benessere e felicità. Perché il cibo ha a che fare con ogni aspetto della nostra esistenza, compreso quello emotivo.

Mangiare male è come mettere il carburante sbagliato nell’auto e poi stupirsi se non funziona bene.

Ogni volta che per soddisfare i vuoti più profondi della nostra vita commettiamo l’errore di ricorrere al cibo ne diventiamo succubi. Succede anche con l’alcol, le droghe, il sesso, il gioco d’azzardo.

Siamo circondati da alimenti ipercalorici, super-palatabili e iponutrienti e quindi non mangiamo più per vivere ma piuttosto viviamo per mangiare, o meglio, per procurarci piacere attraverso il cibo.

La cosa che faccio fatica ad accettare è che nella società moderna il cibo, invece di essere fonte di piacere, sia diventato causa di malattie e morte. Dal vivere per mangiare dobbiamo tornare al mangiare per vivere.

Certo la sfortuna esiste. A volte la vita ci pone di fronte a prove e difficoltà ma la differenza la fa sempre e comunque il come reagiamo a esse.

La vita è un percorso in salita. Devi continuare a muoverti altrimenti scivoli indietro.

Non c’è nulla di statico, nulla di costante, nulla di assodato e la chiave per vivere bene è il progresso, continuare a crescere per prepararsi alla prossima sfida.

Forte come l’acqua
I 6 passi per diventare potente e adattabile
© Sperling & Kupfer, 2020 - Selezione Aforismario

La vita di ciascuno di noi dovrebbe essere un meraviglioso viaggio di crescita. Troppo spesso invece si trasforma in un naufragio.

Non avere una direzione, non avere uno scopo, trasformare l’esistenza nell’infinita reiterazione di gesti e azioni che non soddisfano appieno è il dramma di molti. Un dramma che porta troppo spesso a cercare rifugio in cibo, alcol, droghe, rabbia, violenza: dipendenze che rischiano di farci affogare nei rimpianti.

Non è la forza delle onde a fare la differenza, ma la capacità di navigare.

Penso che una vita sprecata sia un torto per la persona che la butta via ma anche per il mondo intero che avrebbe potuto beneficiare del potenziale unico e irripetibile che solo quell’anima è in grado di fornire.

Se ognuno diventasse un po’ più coraggioso, un pochino più eroico, se meno persone decidessero di scendere a compromessi, il mondo sarebbe un posto decisamente migliore.

Il fallimento del mondo nel suo complesso è il risultato di miliardi di fallimenti personali che si sommano. Ogni scelta meschina, ogni azione codarda, ogni idea disonesta, ogni torto commesso si ripercuotono su tutta l’umanità.

Gli esseri umani hanno una straordinaria resilienza. Se troviamo delle buone ragioni per farlo, siamo in grado di superare qualsiasi difficoltà.

Non sappiamo quasi nulla della vita. La scienza ci illude perché pur conoscendone i dettagli tecnici non ne comprende il senso più profondo; ci spiega i tanti «come» ma non dice nulla degli infiniti «perché».

Per molte, troppe persone una visione più dolce di come vivere gli anni che ci vengono concessi emerge solo quando il tempo o la malattia inizia a sottrarre loro pezzi di vita.

Il mondo è il riflesso di chi siamo, non il contrario.

La sofferenza come la gioia, la speranza come la rassegnazione, la paura come il coraggio sono parte della nostra esperienza. Invece di combattere tutte quelle emozioni che giudichiamo come negative, per vincere dobbiamo imparare ad accettarle. Non facciamo noi le regole del gioco, ed è probabilmente meglio che sia così.

La vita non è né buona né cattiva. È solo vita, ed è tutto ciò che abbiamo. Accettarne le regole è l’unica possibilità di cui disponiamo per vivere e trasformare il nostro tempo in un’esperienza straordinaria.

Non bisogna chiedersi che cosa la vita ci può offrire ma cosa noi possiamo offrire alla vita.

La vita non ci accade ma si manifesta per noi e ha la forza di plasmarci e renderci migliori se impariamo a danzare con essa.

Nella vita può capitare di tutto (perdite, lutti, tragedie, fallimenti) ma come reagiamo e cosa ne facciamo di ciò che ci capita è e sarà sempre solo una nostra responsabilità.

Ognuno di noi ha un compito: quello di sfruttare al massimo questo meraviglioso dono che è la vita. Senza azione ciò non è possibile e si finisce con il vivere nei rimpianti.

Scelte e sfide
Come affrontare ogni fase della vita e dare il meglio di sé
© Sperling & Kupfer, 2021 - Selezione Aforismario

Vivere non è facile, ma che gran parte delle difficoltà ce le creiamo noi non sfruttando al massimo le risorse che abbiamo. 

Negli ultimi anni in molti sembrano vivere in uno stato di inconsapevolezza, anestetizzati dai mille intrattenimenti che la società offre. Ma così è difficile ascoltare il proprio dolore attraverso cui intraprendere un percorso di crescita, oppure la sofferenza altrui che porta all’aiuto del prossimo.

Come vuoi vivere la tua vita? Come un precipitoso scorrere del tempo o come crescita? La risposta dipende solo da te.

Note
Leggi anche le citazioni degli autori italiani: Franco BerrinoGiorgio Nardone - Michele Riefoli

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